Delta Summit 2019

Charles Scerri: “La blockchain a Malta è di qualità”

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Intervista a Charles Scerri all’indomani del Delta Summit.

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Charles Scerri è Managing Partner di CSA Group, uno dei più prestigiosi studi contabili a Malta. Revisore contabile, con oltre 30 anni di esperienza nel settore dei servizi finanziari, ha sviluppato una profonda conoscenza e comprensione delle sfide che si presentano nel mercato di riferimento. Negli ultimi anni si è specializzato in DLT, blockchain e nuove tecnologie: di questo abbiamo parlato all’indomani del Delta Summit.

Quali sono le sue impressioni all’indomani del Delta Summit?

Il Delta Summit ormai si è affermato come uno dei più grandi forum mondiali nel settore blockchain e criptovalute, con la partecipazione diretta di numerose aziende e di professionisti, locali e internazionali. L’edizione di quest’anno ha riconfermato questo. Il tema centrale in questa occasione è stata l’intelligenza artificiale. Dopo quasi un anno di lavoro, la task force costituita dal Governo ha lanciato la Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale mettendo in luce gli sforzi compiuti da Malta non soltanto per diffondere le technologie innovative, come blockchain, ma anche di aprirsi a nuove sfide legislative ed etiche, e di creare un ambiente adeguato per esplorare nuove realtà e nuove idee di business.

Quali sono le novità in materia di blockchain?

Il Delta Summit ha offerto ai protagonisti del settore l’occasione di ritrovarsi a distanza di un anno dall’entrata in vigore della legislazione sulla blockchain e di fare un bilancio su quello che è stato raggiunto e quello che c’è ancora da fare. A mio avviso, quest anno il settore si è mostrato palesemente più maturo. La partecipazione è stata piu esclusiva, sia le aziende che i vari partecipanti avevano idee piu strutturate ed elaborate. I progetti erano in un stato piu avanzato rispetto all’anno precedente. Tutti avevano idee chiare su cosa aspettarsi e cercare dalla partecipazione. Noi, come CSA Group, abbiamo preso parte come espositori e abbiamo avuto modo di relazionare con un numero significativo di esperti del settore, i quali hanno condiviso più o meno le nostre stesse impressioni.

Quali sono le maggiori difficoltà nell’applicazione della giurisprudenza alle nuove tecnologie?

Legiferare è di per sé un arte che richiede tanta consapevolezza. Mettere in piedi un quadro normativo quasi completo è un impegno rilevante. Il tutto diventa ancora piu difficile quando la legislazione riguarda settori come quello delle technologie innovative che si prestano a cambiamenti continui. In questi casi, secondo me, la sfida principale è quella di raggiungere un equilibrio tra la necessita di regolamentare interessi e diritti meritevoli di tutela da un lato, e cercare di non ledere l’innovazione e lo sviluppo dall’altro. Direi che predisporre di un quadro normativo adeguato costituisce una delle prime difficoltà del settore. E questo si sente non soltanto a Malta ma quasi in tutte le giurisdizioni che in un modo o nell’altro stanno cercando di porre fine alle incertezze inerenti alla mancanza di regole chiare e di facile implementazione.

La formazione e la diffusione di informazioni riguardanti casi di possibile applicazione costituisce un’altra sfida. Eventi come il Delta Summit certamente aiutano a rendere le aziende e i consumatori consapevoli dell’uso e dei benefici delle tecnologie innovative. Tutti siamo abituati a produrre, a fornire servizi o utlizzare dispositivi in un certo modo: per questo cambiare il modus operandi richiede tempo, e blockchain o intelligenza artificiale cambiano il modo in cui noi tutti siamo abituati a fare business.

Quali sono i punti di forza del sistema legislativo maltese per gli investimenti in nuove tecnologie? Dove invece si può ancora lavorare?

La legislazione maltese in materia di tecnologie innovative, almeno per quanto riguarda l’applicazione in ambito finanziario, rispecchia la normativa adottata anche a livello europeo in materia di servizi finanziari tradizionali. Con i suoi lati positivi, e con quelli ovviamente da approfondire o migliorare per poter adeguarsi ancora di più a quella che è la fisionomia del mercato finanziario digitale. La normative maltese è stata creata specificamente per indirizzare le risorse digitali. Malta offre certamente il vantaggio di poter operare in un ambito regolamentato, che indirizza gli aspetti della tecnologia, la protezione degli investitori, l’integrita del mercato e la stabilità finanziaria. Inoltre ti dà la possibilità di certificare le tecnologie usate, la blockchain o lo smart contract ottenendo un timbro di qualità che si offre agli investitori o ai consumatori. A questi aspetti poi si aggiungono i soliti benefici che Malta offre ai business tradizionali.

Le tre leggi maltesi sulla Blockchain Island si stanno dimostrando efficaci nell’applicazione ad un anno dalla loro approvazione?

Come VFA Agent autorizzati siamo direttamente coinvolti nel settore e abbiamo informazioni di prima mano dai nostri clienti. La gestione delle prime applicazioni per le licenze di VFA Services e di Whitepaper ci danno la possibilita di analizzare l’efficienza ed efficacia delle leggi. Solo di recente abbiamo cominciato a lavorare con quelli che risultano essere alcuni dei progetti DLT più seri a Malta. Le tempistiche sono quelle che sono, e si potrebbero migliorare. Ma, anche se con alcuni ritardi, il tutto sta prendendo piede e noi aspettiamo che Malta possa avere il prima possibile una storia di successo che sarà il prodotto del lavoro intenso di questi ultimi due-tre anni. A mio avviso, questo settore sta prendendo la direzione che il settore del Gaming ha preso gli anni prima, fino a diventare un’industria di grande rilievo. Malta non sta puntando sulla quantità, ma per la qualità dei progetti.

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