L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (Brexit) ha fatto sorgere numerosi interrogativi tra i tanti britannici residenti a Malta, o aspiranti tali, soprattutto sulla possibilità di trovare un lavoro a tempo pieno nell’arcipelago del Mediterraneo e in altri paesi UE.

Nonostante possa sembrare che per un inglese l’idea di accettare un’offerta di lavoro in un altro paese sia connotata da timori e incertezze, a Malta la Brexit può avere ben poche ricadute. Ecco perché.

Cittadini che vivono già a Malta

Sono 10.000 cittadini britannici che hanno fatto di Malta la loro nuova casa. Sui loro diritti sono decisivi i negoziati tra il Governo maltese e quello UK: e qui le premesse sono buone, dato il rapporto di lunga data tra i due Paesi consolidato anche negli ultimi anni con il Primo Ministro uscente Joseph Muscat, che è stato una figura chiave nel promuovere una già solida amicizia, in primis con la concessione di un “generoso” permesso di soggiorno della durata di dieci anni.

Sicuramente, la strada che seguirà il nuovo Governo Abela sarà altrettanto amichevole. Ai cittadini britannici a Malta basterà aderire a determinate procedure, come la registrazione con Identity Malta.

Per quanto riguarda i programmi di residenza fiscale, i cittadini del Regno Unito possono aspettarsi lo stesso trattamento di altri cittadini non comunitari. Tuttavia, i due Paesi stanno discutendo la possibile adozione di accordi bilaterali per rendere disponibili anche agli inglesi a Malta alcuni benefici garantiti all’interno dell’UE.

Cittadini che desiderano vivere a Malta

Per i cittadini britannici che non si sono ancora trasferiti a Malta ma che intendono farlo, la decisione dovrebbe essere presa rapidamente. Il governo sta lavorando a programmi pensionistici e programmi fiscali che andranno a beneficio dei cittadini britannici già trasferiti a Malta, e quindi è meglio muoversi prima che le deliberazioni siano state prese. Per questo è plausibile attendersi l’arrivo di nuovi residenti inglesi nei prossimi mesi.

I privilegi sanitari esistono ancora

L’accordo che offriva assistenza sanitaria gratuita ai cittadini britannici che vivono a Malta e viceversa rimane ancora valido. La regola dell’assistenza sanitaria gratuita è nata nel 1975 e viene rinnovata ogni anno, anche nel post Brexit. Questo garantisce ai cittadini britannici che vivono a Malta le migliori cure.

Guidare a Malta

Come per Brexit, si raccomanda ora ai cittadini britannici di cambiare la loro patente di guida con una patente maltese. Rimane comunque un anno intero per effettuare questi cambiamenti. Questo è un altro aspetto da considerare quando ci si trasferisce a Malta.

Viaggiare tra i due Paesi

Si prevede che viaggiare avanti e indietro da Malta alla Gran Bretagna rimarrà abbastanza facile. L’unica eccezione è per i cittadini britannici che non fanno più parte dell’Unione Europea, in quanto dovranno assicurarsi che il loro passaporto abbia più di sei mesi di tempo prima della scadenza. Assicurare che il proprio passaporto sia ben lungi dall’essere scaduto risolverà facilmente questo contrattempo quando ci si sposta da un paese all’altro.

Lavorare a Malta

Nel caso di un accordo Brexit, gli expats britannici attualmente residenti a Malta potranno continuare a lavorare a Malta solo se sono già in possesso dell’ultimo documento di residenza extracomunitario. Potrebbe essere soltanto un po’ più difficile ottenere un servizio, trovare lavoro in un settore altamente regolamentato o aprire un’attività. Ma se il futuro degli inglesi in altri Paesi UE rimane ancora pieno di incognite, il rapporto privilegiato tra Malta e il Regno Unito potrà garantire una transizione più agevole, con pochissimi cambiamenti nella qualità della vita e nell’accesso a nuove opportunità di lavoro.