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Comunicazioni sui beneficiari delle società: sanzioni sempre più pesanti per i trasgressori

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Da quasi tre anni la legge maltese obbliga le società a conservare e trasmettere informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui loro titolari e beneficiari effettivi. Dalla sua entrata in vigore questo dovere si è affermato e radicato a tal punto che i titolari delle imprese (diretti o indiretti, stranieri o locali) o i loro funzionari che non rispettano tali misure rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, aggravate da fattori quali l’intenzionalità e l’inganno premeditato. Nei casi più gravi si può arrivare persino alla pena della reclusione.

A meno che tutti gli azionisti di una società non siano persone fisiche che agiscono a proprio nome e che compaiono negli elenchi del Registro delle Imprese di Malta (MBR), o che la società maltese stessa non sia quotata in un mercato regolamentato come descritto dalla legge, la conformità alla legge sui beneficiari effettivi è un must.

Ma vediamo quali sono le ultime novità in merito. Dal mese di giugno del 2020, all’obbligo di curare costantemente dei registri le società sono tenute a versare anche una quota annuale per contribuire alla raccolta dei dati e alle operazioni di vigilanza da parte dell’ente pubblico. 

Le penali massime previste dalla legge per l’inadempienza, inoltre, dopo essere state contenute in una prima fase, sono via via cresciute, arrivando oggi a soglie del tutto rilevanti. La sanzione massima giornaliera per ogni giorno di ritardo, fino a quando non viene posto rimedio all’inadempienza, è passata da 10 a 100 euro. Mentre un ritardo involontario nel deposito di un modulo per due settimane potrebbe costare all’azienda fino a 6.300 euro.

C’è poi la sanzione che potrebbe essere imposta dal Malta Registrar of Companies nel caso in cui trovasse una discrepanza tra le registrazioni sui beneficiari trasmesse da una società e quelle conservate internamente dalla società stessa. In questo caso emerge il fattore della volontarietà, e la soglia massima fissata per questa sanzione è passata da 10.000 a 100.000 euro.

Le società che esistevano prima dell’entrata in vigore di queste regole (prima del 2018), che non si sono conformate alle nuove regole allo scadere della moratoria iniziale, e che sono ancora inadempienti, sono soggette a una sanzione giornaliera fino a 500 euro, oltre al massimo di 10.000 euro.

Infine, la sanzione forfettaria massima per i ritardi di deposito e per la mancata tenuta della documentazione è passata da 1.000 a 5.000 euro.

L’auspicio è che queste sanzioni possano scoraggiare coloro che vogliono ingannare o fuorviare la pubblica amministrazione su questo fronte. E che possano favorire l’immagine di Malta circa la propria serietà in materia di legalità agli occhi del mondo, dopo anni difficili.

Ma esiste anche il problema dell’eccessività delle sanzioni rispetto a quelle che potrebbero essere delle semplici sviste. Per questo è opportuno non prendere sotto gamba questi obblighi e, in caso di dubbi o difficoltà, affidarci alla consulenza di un professionista. Anche su questo, lo staff di Malta Business Agency è a completa disposizione.

RES Scheme: l’incentivo per le energie rinnovabili

Come promesso in occasione della presentazione del Budget 2021, il Governo maltese ha lanciato il Renewable Energy System Scheme, meglio noto come RES, che è amministrato dal Regulator for Energy and Water Services per incoraggiare un massiccio utilizzo di sistemi di energia rinnovabile anche in ambito domestico.

Questo programma di incentivi è finanziato attraverso fondi nazionali e si applica ai privati (persone fisiche) per l’uso sulle loro proprietà residenziali, e per le organizzazioni che svolgono un’attività di natura non economica, a condizione che l’installazione fotovoltaica non abbia un’assegnazione attiva di tariffa feed-in.

Lo schema RES 2021 è leggermente diverso dai precedenti legato all’uso del fotovoltaico in quanto comprende al suo interno diverse tecnologie. Sarà infatti ripartito nelle seguenti opzioni:

Opzione A – impianto fotovoltaico con inverter solare standard.
Opzione B – Impianto fotovoltaico con inverter ibrido.
Opzione C – Inverter ibrido/batteria.
Opzione D – Solo accumulo a batteria.

I richiedenti possono fare domanda per una sola opzione, ad eccezione dell’opzione B, la quale può essere integrata anche con l’opzione D.

Solo per l’opzione C (inverter più batteria), l’inverter deve essere misurato per la dimensione dei kWp totali dei moduli fotovoltaici esistenti.

Per le opzioni A e B, la dimensione minima del sistema è di 1kWp e per le opzioni C e D la dimensione minima di stoccaggio è di 2kWh.

In aggiunta a quanto sopra, per tutte le opzioni viene richiesto un minimo standard di 10 anni di garanzia.

Prima della presentazione delle domande, tutte le attrezzature devono essere registrate presso la REWS. A questo proposito, vi preghiamo di notare che il Government Notice 52 del 2010 è stato modificato per provvedere alla registrazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e ora la REWS accetta le domande di registrazione delle attrezzature che soddisfano i seguenti standard:

– Le batterie al piombo devono essere certificate secondo le norme EN 61056-1-2, BS EN 60896-11, 21 e 22 a seconda dei casi o un loro equivalente se così considerato dalla Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie agli ioni di litio devono essere certificate secondo la norma IEC 62619 in vigore o una norma equivalente se considerata dallo Standards and Metrology Institute della Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie a flusso devono essere certificate secondo la norma BS EN 62932-1-2 in vigore, o una norma equivalente se così considerato dallo Standards and Metrology Institute all’interno della Malta Competition and Consumer Affairs Authority.

L’incentivo sarà garantito fino all’esaurimento dei fondi stanziati dal Governo per l’anno 2021. La fine del programma verrà comunicata attraverso una nota pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Per presentare la domanda affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi una consulenza specifica compilando il seguente form contatti.

Aria pulita al Porto di Valletta: via al progetto

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Il Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Progetti di Capitale, Ian Borg, e il sottosegretario per i Fondi Europei Stefan Zrinzo Azzopardi hanno annunciato lo stanziamento di 21,9 milioni di euro di fondi UE per il Progetto “Aria Pulita” de porto Grand Harbour di Valletta.

Il progetto sarà realizzato da Infrastructure Malta, con un investimento complessivo di 49,9 milioni di euro, e prevede di ridurre del 90% l’inquinamento atmosferico causato dalle navi da crociera e dalle navi di carico nel porto. Si tratta del secondo grande intervento per migliorare la qualità dell’aria nell’isola dopo la dismissione delle centrali elettriche di Marsa e Marsaxlokk nel 2017.

Attraverso una serie di interventi infrastrutturali, le navi da crociera e le grandi navi da carico potranno spegnere i motori e utilizzare una fonte di energia pulita proveniente dal porto durante il loro transito. Queste strutture saranno disponibili dapprima a Pinto Wharf, Deep Water Quay e Boiler Wharf, per poi essere estese a Laboratory Wharf e Fuel Wharf (Ras Ħanżir). Si prevede che le prime tre banchine avranno questa struttura entro la fine del 2023.

Il Grand Harbour sarà uno dei primi porti europei ad utilizzare questa tecnologia. Gli studi preliminari hanno dimostrato che nel giro di 20 anni Malta risparmierà circa 375 milioni di euro in costi legati alle conseguenze di questo tipo di inquinamento atmosferico. Un altro progetto olistico che contribuirà alla salute, alla qualità delle infrastrutture marittime e agli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico, sia a livello nazionale che europeo.

Il nostro impegno rimane quello di garantire la qualità della vita nel nostro Paese, così come la conservazione del nostro patrimonio, compreso quello ambientale” ha affermato Ian Borg.

Stefan Zrinzo Azzopardi ha invece osservato che questo progetto è complementare agli obiettivi dell’Unione Europea, rispetto ai quali la crescita economica è incentivata a condizione che l’impatto sull’ambiente sia ridotto al minimo. Lo stesso sottosegretario auspica inoltre che un simile progetto possa prendere vita nel porto di Birzebuggia, a beneficio dei residenti della località a sud di Malta e dei villaggi limitrofi.

Accordo commerciale UE-Vietnam: via i dazi sulle esportazioni

Apartire dal mese di agosto 2020 cala la tassazione sulle esportazioni europee in Vietnam, come effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale raggiunto tra l’UE e il Paese del Sud Est asiatico che eliminerà i dazi sul 99% di tutti i beni commercializzati tra le due parti.

Un traguardo che viene accolto con grande soddisfazione anche a Malta, in particolare da The Malta Chamber, la Camera di Commercio e dell’Industria alla quale ha di recente aderito anche Malta Business.

La prima parte di dazi eliminati riguarderà il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per alcune categorie di merci (motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) è prevista una soppressione più graduale, che richiederà fino a 10 anni di tempo.

Allo stesso tempo, saranno eliminati immediatamente anche il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite verso l’Europa, salvo limitazioni per prodotti agroalimentari come riso, aglio e uova, e un estensione fino a 7 anni per la soppressione di altre particolari tipologie di merci.

Una parte importante riguarda anche il riconoscimento dei prodotti tutelati: il Vietnam, infatti, riconosce 169 indicazioni geografiche europee, che includono eccellenze quali il parmigiano reggiano italiano e lo champagne francese, mentre l’UE farà lo stesso con 39 prodotti vietnamiti, che saranno tutelati nel mercato europeo quanto nello stesso Paese di origine.

Fare affari in Vietnam sarà quindi più facile e conveniente per le aziende europee, che da ora potranno investire e prendere parte anche agli appalti pubblici vietnamiti alle stesse condizioni dei concorrenti locali.

In base al nuovo accordo, i benefici economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sul clima, attraverso disposizioni forti, giuridicamente vincolanti e orientate allo sviluppo sostenibile.

Per informazioni e consulenze sulle opportunità di internazionalizzazione offerte dal nuovo accordo UE-Vietnam contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

A Malta la disoccupazione più bassa dell’Eurozona

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Per la prima volta nella storia Malta ha registrato il più basso livello di disoccupazione nell’Eurozona: come riporta Agenzia Nova, l’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro maltese, Robert Abela, commentando gli ultimi dati diffusi da Eurostat riguardo il mese di giugno del 2020.

Il nostro piano per un futuro migliore sta facendo una vera differenza per coloro che si trovano in stato di bisogno“, ha dichiarato il premier maltese.

A giugno di quest’anno, il tasso dell’area euro è stato del 7,8 per cento, rispetto al 7,7 per cento di maggio.

Nell’Unione europea il tasso di disoccupazione è stato del 7,1 per cento a giugno 2020, in aumento rispetto al 7 per cento di maggio 2020.

Malta, nonostante un aumento della disoccupazione su base annua rispetto al giugno 2019, ha registrato il dato più basso nell’Eurozona con un tasso del 4,2 per cento (in calo dello 0,1 per cento su base mensile).

Il tasso di disoccupazione più alto della zona euro è stato registrato in Spagna, dove nel giugno 2020 è salito al 15,6 per cento. Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di disoccupazione è aumentato dall’8,3 per cento del maggio 2020 all’8,8 di giugno.

Malta dona a San Marino tute protettive, mascherine e visori

E’ giunta in questi giorni a San Marino un’altra manifestazione di solidarietà dall’estero: questa volta dalla Repubblica di Malta.

Il Governo maltese, in una lettera del Ministero per gli Affari Esteri maltese, ha fatto pervenire all’Istituto per la Sicurezza Sociale sammarinese una donazione di 1000 tute protettive, 20.000 mascherine e 1500 visori.

Tali dispositivi risultano utilissimi – scrive in una nota la Segreteria di Stato sanmarinese per gli Affari Esteripoiché per quanto il covid-19 non rappresenti più un’emergenza sanitaria a San Marino, esso continua a mettere a dura prova il sistema sanitario, impegnato a mantenere alta l’attenzione alla prevenzione.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nel richiamare le ottime relazioni esistenti a livello bilaterale, così come l’ampia collaborazione a livello multilaterale, desidera esprimere la sua profonda gratitudine per questo gesto, ennesima manifestazione di una lunga e proficua amicizia tra San Marino e la Repubblica di Malta.”

Tutte le autorità coinvolte hanno profondamente apprezzato la donazione, simbolo tangibile dello sforzo collettivo e concreto che i Paesi stanno compiendo in questo momento estremamente delicato.

Rimane infatti invariato, gradito e necessario quello spirito di cooperazione internazionale vissuto durante la pandemia anche per la ripresa economica e sociale dei rispettivi Paesi.

Cooperazione che risulta ancor più facile quando tra due Paesi, come nel caso di Malta e San Marino, esistono eccellenti rapporti bilaterali e l’intento reciproco di implementare gli accordi vigenti. Malta sostiene la piccola repubblica romagnola anche nel percorso di integrazione europea.

Niente nuove tasse per finanziare il Recovery Fund

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Malta non sarà soggetta a nuove tasse europee nell’ambito del Recovery Fund e del bilancio UE che è stato appena negoziato: lo ha confermato Robert Abela.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dalla conferma degli stanziamenti, il Primo Ministro ha potuto annunciare al popolo che Malta ha ricevuto il più grande stanziamento di fondi UE: 2,25 miliardi di euro, per il periodo finanziario 2021-2027.

La somma comprende 1,923 miliardi di euro dal bilancio dell’UE – il quadro finanziario pluriennale – e 327 milioni di euro dal pacchetto di ripresa recentemente istituito noto come Next Generation EU. Trattasi di fondi che non sono legati a prestiti.

Incalzato dai giornalisti, Abela ha sgomberato il campo da dubbi su possibili nuove tasse: queste non ci saranno, nemmeno per i colossi del digitale e sui servizi finanziari, come si vociferava a Bruxelles. I settori che stanno trainando l’economia maltese, dunque, restano legati a Malta da un sistema che è stato in grado di rendersi per loro adeguato al mantenimento della loro competitività.

Lo stesso premier ha evidenziato che Malta potrà beneficiare anche di ulteriori risorse in prestiti agevolati, se lo riterrà opportuno: questo porterebbe le risorse a quota 3 miliardi di euro. Fondi che saranno utilizzati nei seguenti capitoli: ammodernamento del Paese e dell’apparato statale, sostegno a nuovi progetti di impresa, agricoltura e nello sviluppo rurale, pesca, istruzione e formazione dei giovani, miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la lotta al cambiamento climatico, assistenza sociale, innovazione digitale, investimenti nella sicurezza e crescita economica dell’isola sorella di Gozo.

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Riciclaggio nel Gaming: nuovo giro di vite

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L’Autorità di gioco di Malta MGA ha emanato lo scorso 20 Luglio la direttiva sulle funzioni chiave di prevenzione del riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo (direttiva 3 del 2020).

Dall’entrata in vigore della presente direttiva, i licenziatari B2C (Business to Client) assicurano che almeno uno dei detentori di funzioni chiave incaricato di esercitare le attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo deve essere anche un Responsabile della segnalazione di riciclaggio di denaro registrato dalla FIAU in conformità con le procedure previste dalla direttiva.

La direttiva è in vigore dal 20 luglio 2020, tuttavia, ai B2C in possesso di una licenza prima dell’entrata in vigore della presente direttiva è stato concesso un periodo transitorio di due mesi per allinearsi ai requisiti specificati nella direttiva (il documento è accessibile da qui).

Continua così il lavoro di regolamentazione di Malta Gaming Authority, sempre all’insegna della tolleranza zero verso chi tenta di operare non in regola.

Va ricordato che nel 2019 l’Autorità maltese ha annullato 14 licenze e ne ha sospese undici. Inoltre, ha emesso 20 avvertimenti, 89 comunicazioni di violazione e 23 multe amministrative inflitte agli operatori a seguito di varie violazioni normative.

Sempre lo scorso anno, 15 tra persone e società sono state ritenute non conformi agli standard dell’Autorità, principalmente sulla base dei rischi di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo.

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Il Covid non abbatte Malta: DBRS conferma il rating A

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Il Ministero delle Finanze ha accolto con soddisfazione i risultati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar, che ha fissato il rating di Malta a un livello A(High) con un Outlook stabile.

Il confermato giudizio riflette “la forte performance economica e fiscale di Malta esibita negli ultimi anni che ha lasciato il Paese ben posizionato per mitigare le conseguenze negative imposte dall’epidemia di Covid-19“, ha detto il Ministero delle Finanze in una dichiarazione ufficiale.

DBRS osserva che la Commissione Europea si aspetta che l’impatto negativo della pandemia sul PIL di Malta sarà quello in assoluto inferiore tra gli Stati membri dell’Area Euro nel 2020.

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Lo stesso impatto economico e fiscale sull’economia maltese è anche del tutto temporaneo, poiché si prevede che Malta registrerà un forte rimbalzo in avanti dopo la graduale apertura dell’economia, e che le misure di sostegno del Governo abbiano limitato sostanziali perdite di posti di lavoro.

Secondo il rapporto, il rating A (alto) è sostenuto, tra gli altri fattori, dal livello moderato del debito pubblico di Malta, dalla solida posizione internazionale e dalla solida situazione finanziaria di gran parte delle famiglie maltesi. DBRS osserva inoltre che il tasso di crescita potenziale di Malta rimane forte e dovrebbe convergere verso livelli superiori al 3% nel medio termine.

La DBRS rileva positivamente che prima dell’epidemia, il rapporto debito/PIL di Malta era uno dei più bassi dell’UE, dopo un periodo di drastiche riduzioni di tale rapporto. Ciò ha fornito al governo un prezioso spazio per rispondere allo shock del coronavirus, senza mettere materialmente a repentaglio la sostenibilità del debito.

Si prevede inoltre che Malta continuerà a registrare avanzi di bilancio anche nei prossimi anni, mantenendo una posizione di investimento estero netto positivo.

DBRS riconosce infine la serie di riforme adottate dal Governo in risposta al rapporto di Moneyval sulle misure antiriciclaggio, e incoraggia il Governo a continuare a lavorare su questa strada.

Recovery Fund: “Investire su imprese, ambiente ed energia pulita”

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Malta ottiene 2,25 miliardi di euro di fondi nell’ambito dell’accordo sul Recovery Fund raggiunto questa notte a Bruxelles. Si tratta della cifra più significativa che il Paese abbia mai ricevuto dal suo ingresso nell’Unione Europea, da investire per il rilancio del Paese dopo l’emergenza coronavirus.

Ad annunciarlo è stato il premier, Robert Abela, in un tweet lanciato all’indomani della riunione fiume del Consiglio Europeo che ha sbloccato le risorse per gli Stati membri in difficoltà: “Raddoppia così l’importo delle somme rispetto al periodo 2014-2020. Questo pacchetto sempre più grande si tradurrà in ulteriori investimenti nella nostra economia e per i nostri cittadini” ha evidenziato il Primo Ministro.

Così come in Italia, anche nell’arcipelago del Mediterraneo la discussione ora verte su come utilizzare queste risorse. Uno dei primi attori della scena economica a intervenire nel dibattito è Malta Chamber of SMEs, che auspica una concentrazione di investimenti verso il comparto da essa rappresentato, ossia quello delle Piccole e Medie Imprese, la maggior parte delle quali (secondo uno studio interno) opera ancora su livelli inferiori alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Sempre secondo la rappresentanza delle PMI, Malta dovrebbe pensare a salvaguardare l’ambiente e continuare a muoversi verso le energie rinnovabili: per questo la Camera ha accolto con particolare favore i fondi per il settore agricolo e quelli destinati alle misure ambientali. Per quanto riguarda le energie alternative, il Governo è incoraggiato a investire parte dello stanziamento per trovare soluzioni a lungo termine che aiutino Malta a raggiungere l’obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

Secondo Malta Business Bureau, invece, dalla prospettiva maltese è positivo che il livello dei finanziamenti legati al Recovery Fund rimanga coerente con le previsioni di spesa già pianificate negli ultimi anni: il che aiuterà il Paese a continuare ad investire nella modernizzazione delle infrastrutture, a sostenere la competitività delle imprese e a fornire incentivi per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.

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Antiriciclaggio: Malta pronta ad affrontare il giudizio di Moneyval

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Il superamento del programma IIP per la vendita dei passaporti e la cancellazione di 10 mila aziende “defunte” dal Registro delle Imprese sono solo le ultime due operazioni compiute dal Governo maltese per dare risposte a Moneyval, comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo facente parte del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima valutazione di questo organo internazionale, che dopo avere fornito, lo scorso settembre 2019, una serie di raccomandazioni a Malta per adeguarsi agli standard internazionali nel contrasto al riciclaggio e agli illeciti finanziari, pubblicherà nei prossimi mesi un nuovo rapporto mettendo in evidenza i paesi in cui la situazione è critica, attraverso una cosiddetta lista grigia.

In una recente intervista a Malta Today, il CEO di Malta Financial Services Authority, Joseph Cuschieri, ha raccontato il duro lavoro in atto per consegnare a Malta la reputazione internazionale di un Paese non solo a portata di business e investimenti, ma anche sempre sicuro da infiltrazioni criminali in ambito finanziario.

MFSA è sulla buona strada e ben preparata per la valutazione di Moneyval nel corso di quest’anno. È stato elaborato un piano d’azione dettagliato basato sulle raccomandazioni del Moneyval, che viene costantemente monitorato in collaborazione con il Comitato Nazionale di Coordinamento all’interno del Ministero delle Finanze. Una valutazione positiva di Moneyval per Malta è fondamentale in quanto ci garantirebbe di restare un centro finanziario internazionale di fiducia, mantenendo intatta la nostra competitività e continuando a far crescere l’economia in modo sostenibile a lungo termine” ha affermato Cuschieri.

L’MFSA continuerà dunque ad alzare l’asticella in termini di standard di supervisione e di applicazione. Già ora è stata incrementata la supervisione nei processi di vigilanza prudenziale e di condotta, sono state aggiornate le analisi settoriali dei rischi e sono stati effettuati investimenti significativi nello sviluppo delle capacità, nell’acquisizione di competenze internazionali e nell’istituzione di un’unità di conformità alla normativa in materia di criminalità finanziaria.

La metodologia con cui Malta, come giurisdizione, supervisiona e indaga sui crimini finanziari ha bisogno di un rinnovamento. Ci sono molti modelli che potremmo emulare, ad esempio il Regno Unito o altre giurisdizioni europee. Personalmente – ha aggiunto il Cuschieri – concordo sul fatto che la FIAU diventi l’agenzia nazionale per i crimini finanziari con poteri investigativi e di perseguimento penale ben superiori alle attuali competenze. Se il governo poi deciderà di assegnare all’MFSA il ruolo di supervisore AML/CFT per il settore dei servizi finanziari, ci faremo trovare pronti. Ovviamente con gli adeguati mezzi per assumere queste nuove responsabilità“.

Infine una replica netta a chi accusa Malta di promuovere pratiche di pianificazione fiscale aggressive: “Non sono d’accordo. L’armonizzazione fiscale dell’UE non è cosa nuova e, come in altri settori, il quadro fiscale comunitario è oggetto di un dibattito in corso e cambiamenti costantemente all’ordine del giorno dei responsabili politici dell’UE. Resta da vedere se ci sarà una riforma forzata sul modo in cui attiriamo le imprese, e dovremmo sempre prepararci ad ogni eventualità. Detto questo, i professionisti a Malta dovrebbero continuare ad esercitare la prudenza in ogni momento quando forniscono servizi ai clienti in materia fiscale, agendo non solo nel migliore interesse dei loro clienti, ma garantendo che la reputazione della giurisdizione sia adeguatamente salvaguardata“.

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Operazione pulizia: 10 mila imprese cancellate dal Registro

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Sono circa 10.000 le aziende date per “defunte” che sono state cancellate dal registro delle imprese di Malta: si tratta di un’altra mossa mirata a migliorare la reputazione del paese.

Le società sono state cancellate dall’elenco per non aver presentato relazioni annuali o conti annuali come da obbligo di legge, o per non aver fornito informazioni sulla proprietà. Ora Malta può contare 96.000 società nel registro, tutte attive e operative.

L’annuncio della maxi “pulizia” è stato dato dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri in occasione di un webinar tenuto dall’MBR (Malta Business Registry) presso il Grand Hotel Excelsior.

Si tratta di una drastica riduzione del numero di conti inattivi registrati nelle isole: ben 10 mila soggetti registrati per un’operazione attesa da tempo, che si attiene alle raccomandazioni rilasciate da un recente rapporto del comitato Moneyval, organo del Consiglio d’Europa, sulle misure in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia – ha evidenziato Schembri – l’operazione era iniziata molto prima che il Consiglio d’Europa rilasciasse il suo rapporto su Malta lo scorso settembre, e che ha evidenziato 60 aree in cui il governo deve migliorare per soddisfare gli standard internazionali nella battaglia al riciclaggio di denaro sporco. Interventi che il Governo sta adottando, uno dopo l’altro.

Intanto lo stesso ministro ha annunciato che un nuovo portale del Registro delle Imprese sarà operativo tra qualche mese. Questo strumento sarà innovativo: utilizzerà un sistema blockchain e l’intelligenza artificiale per verificare i documenti, senza rinunciare alle risorse umane, dato che il numero di dipendenti è stato potenziato del 40%.

Schembri ha concluso che il governo ha anche investito in tecnologie intelligenti che hanno accesso ai dati in possesso delle autorità nazionali e internazionali, con l’idea che tutti i direttori e gli azionisti delle imprese siano da ora sottoposti a controlli mirati prima di essere autorizzati ad operare a Malta.

Malta ricorre al Tribunale UE contro il Pacchetto Mobilità

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La Camera di commercio di Malta segue con grande attenzione gli sviluppi relativi al Pacchetto Mobilità UE, un documento che affronta il trasporto merci su strada e la sua regolamentazione. E’ notizia di questi giorni che Malta figura tra i Paesi che si sono rivolti contro questo provvedimento dinanzi al Tribunale UE, insieme a Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania.

La nuova norma approvata da Bruxelles affronta in particolare le norme relative al cabotaggio, ai tempi di guida e riposo dei conducenti e sulle norme in generale applicabili ai conducenti fuori sede. Ma di particolare interesse per i membri della Camera maltese è il punto del Pacchetto che obbliga le aziende di trasporto a riportare i loro camion alla base ogni otto settimane: in sostanza, questo si traduce in 6 volte ogni anno solare, che moltiplicato per i 5 giorni trascorsi in mare dai veicoli di ritorno da Malta sottraggono ai camion un totale annuo di 30 giorni in termini di produttività. Lo stesso problema vale per tutte le aree insulari, comprese le isole italiane Sicilia e Sardegna.

Imporre tali requisiti alle compagnie di trasporto è incredibilmente oneroso per le aziende con sede in paesi che sono geograficamente disconnessi dal mercato unico e alla periferia dell’Europa” ha dichiarato David Xuereb, presidente della Camera di Malta.

Questa misura penalizzerebbe ingiustamente gli operatori maltesi con costi sproporzionati. È molto spiacevole che una misura del genere sia stata creata pensando a ulteriori motivi protezionistici, piuttosto che all’ambiente o al beneficio reale dei conducenti ” ha aggiunto lo stesso Xuereb.

La Camera e i suoi membri non hanno invece alcuna obiezione da avanzare in merito ai requisiti proposti nel Pacchetto Mobilità per i periodi di riposo per i conducenti. “Questi periodi di riposo sono già in atto e non sono sicuramente il punto critico che la Camera di Commercio pone all’attenzione dell’UE. I diritti dei lavoratori devono essere pienamente tutelati, ma non devono essere usati come una scusa per prendere decisioni illogiche o che si discostano dai principi di migliore regolamentazione e concorrenza leale nel mercato unico“.

La Camera di Malta continuerà dunque a seguire con la massima attenzione un problema serio che andrebbe valutato concretamente, e che non deve penalizzare le isole, gli Stati membri periferici o le piccole economie: tutte caratteristiche che coinvolgono Malta, e per le quali il Paese necessita di un sistema di trasporti e consegne di merci efficienti.

La Camera ribadisce che le Istituzioni europee, senza eccezioni, dovrebbero tener conto delle diverse realtà di ciascuno Stato membro al momento di emanare la legislazione riservando attenzione agli operatori di ogni angolo dell’UE affinché possano beneficiare dei vantaggi del mercato unico.

La Camera di Malta ha infine dichiarato di essere pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria alle compagnie di trasporto, anche attraverso la filiale maltese del Business Bureau di Bruxelles.

Malta Business Agency è membro della Camera di Commercio di Malta. Per ottenere supporto e consulenze strategiche sul tuo progetto imprenditoriale contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Aerei, elicotteri, droni: Malta vola sempre più in alto

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Malta punta a “volare” sempre più in alto: lo dimostrano gli investimenti nel settore dell’aviazione, i cui risultati sono stati tangibili anche in occasione della prima grande conferenza Malta Aviation and Conference Expo che si è tenuta tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre del 2019 a Floriana.

L’attenzione a questo settore strategico, ribadita a più riprese di fronte a una vasta platea di operatori, è stata rinnovata anche nel Budget 2020, la manovra di bilancio maltese, che ha menzionato l’evoluzione del comparto per i prossimi anni.

Secondo i programmi istituzionali Air Malta, la compagnia aerea di bandiera, dovrebbe continuare a crescere e a rafforzare le sue basi di appoggio. Si prevede che rinnoverà in maniera sostanziale la propria flotta di aeromobili nel corso dei prossimi 5 anni per essere più sostenibile ed efficiente. Sono in programma anche azioni per migliorare il suo servizio e aumentare i voli, introducendo alcune tratte anche a medio e lungo raggio.

Per la registrazione di conoscere gli incentivi e le opportunità di investimento a Malta nel settore dell’aviazione contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form:

Un altro grande progetto coinvolge l’Aeroporto internazionale del Paese, alla cui crescita dei flussi di viaggiatori di accompagnano esigenze di rinnovamento e funzionalità. Tra gli interventi, i documenti programmatici menzionano la realizzazione di un nuovo centro di controllo del traffico aereo per soddisfare le esigenze del settore almeno per i prossimi 50 anni.

Altri due rami di attrazione sono gli elicotteri, con la pianificazione di collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Malta e Gozo: di recente è stato lanciato un bando da parte della compagnia pubblica Malta MedAir per trovare un operatore in grado di fornire il servizio per almeno una quindicina di passeggeri.

E infine i droni: Malta vuole in particolare incoraggiare le società straniere che sviluppano sistemi di radiocomando a trasferirsi nell’isola per guardare verso l’alto e massimizzare il loro potenziale.

Traffico, scuola, turismo, sanità: Malta punta sull’IA

Dopo la Blockchain Island, come ampiamente annunciato, Malta ha lanciato la nuova strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale (IA), aspirando a diventare un Paese leader a livello internazionale nel giro di un decennio.

Saranno dunque implementate, da qui al 2030, nuove politiche all’avanguardia da attuare nel settore, già definite a seguito di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte alcuni tra i maggiori esperti, riuniti in un gruppo di lavoro.

La strategia prevede, in primo luogo, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per il supporto di startup innovative che siano in grado di elaborare progetti all’altezza delle esigenze odierne.

L’Intelligenza Artificiale troverà spazio anche nel settore pubblico con la sperimentazione di un suo utilizzo concreto attraverso dei progetti pilota nella gestione del traffico, nell’istruzione, nel turismo e nella sanità, oltre che nei servizi pubblici. Il tutto partirà entro i prossimi tre anni.

Ma entriamo più nel dettaglio di questi punti, partendo dall’applicazione dell’IA in una di queste aree, forse avvertita come una delle maggiori criticità nell’isola: la gestione della mobilità per combattere il pesante traffico. Insieme alla realizzazione di grandi infrastrutture, già in corso, il Governo maltese pensa all’installazione di nuovi sistemi per controllare traffico e ridurne la congestione dei flussi attraverso lo sviluppo di algoritmi al fine di indicare ai viaggiatori in tempo reale i migliori percorsi di viaggio e i tempi necessari per raggiungere le destinazioni, sfruttando le informazioni offerte dai big data.

Un altro progetto sperimentale coinvolge il mondo dell’istruzione e dell’educazione: l’obiettivo è sviluppare sistemi di apprendimento personalizzati in base alle esigenze specifiche e ai punti di forza individuali per garantire a ogni studente continui progressi nel suo apprendimento.

Nel turismo si pensa alla creazione di punti informativi interattivi da installare nelle principali aree turistiche per fornire informazioni in tempo reale, suggerire itinerari ed esperienze personalizzate in base agli specifici interessi individuali, tramite notifiche promozionali mirate, sensori IoT sulle fermate degli autobus e ulteriori servizi turistici incorporati nella piattaforma: il tutto gestito da una piattaforma turistica digitale centralizzata.

La sanità – infine – potrà essere più efficiente con l’Intelligenza Artificiale nel migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni assistenziali, nell’impostazione di diagnosi e terapie più efficaci, nella prevenzione di malattie e nell’esecuzione di analisi predittive, oltre che nello sviluppo della ricerca biomedica.

Tutto questo, ma non solo, è incluso nella strategia nazionale maltese sull’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale Malta aspira ad affermarsi come un Paese più efficiente grazie alla tecnologia.

Per approfondire le opportunità offerte da Malta nel campo dell’Intelligenza Artificiale contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

Wizz Air Malta, nuovi voli per l’Italia

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Wizz Air Malta con l’ottenimento del certificato di operatore aereo dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) e la licenza operativa dalla direzione dell’aviazione civile di Malta (CAD) ha avviato in data odierna il primo volo in decollo da Roma Fiumicino.

La nuova filiale avrà sede a Malta con ruoli di postholder con un team di gestione presente in loco.

L’ex CEO di Malta Air Diarmuid Ó Conghaile è stato indicato alla carica di amministratore delegato di Wizz Air Malta dal 1° novembre 2022. 

Velivoli ed equipaggi provenienti da Albania, Austria, Italia e Romania si trasferiranno da Wizz Air Hungary alla nuova filiale maltese ed i membri dell’equipaggio saranno impiegati da Wizz Air Malta, continuando ad operare dalle loro attuali basi.

Wizz Air gestisce già più AOC all’interno della sua attività, tra cui Wizz Air UK e Wizz Air Abu Dhabi, insieme a Wizz Air Hungary. La costituzione di Wizz Air Malta consentirà al gruppo di diversificare ulteriormente le proprie operazioni, fornendo maggiore flessibilità con una potenziale e significativa espansione.

“Ci aspettiamo che questa compagnia aerea possa registrare una notevole quantità di aeromobili nel nostro paese, aumentando ulteriormente il numero della nostra già forte flotta 9H”, ha dichiarato il ministro dei trasporti Aaron Farrugia. “Malta continuerà a supportare gli investitori che scelgono Malta come loro giurisdizione a beneficio di questo importantissimo settore e, in definitiva, per la forza della nostra economia”.

“Aziende come Wizz Air apriranno un business center a Malta. Ciò offrirà nuove opportunità di lavoro per maltesi e gozitani e aiuterà ad aumentare la rete di viaggi da e verso il nostro paese”, ha affermato Briga, CEO di Transport Malta. ha detto Jeffrey Curmi.

Cina e Malta si incontrano a margine della sessione dell’UNGA

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NEW YORK, 21 settembre — Il consigliere di Stato cinese e ministro degli Esteri Wang Yi ha incontrato martedì il ministro degli Esteri maltese Ian Borg a margine della 77a sessione in corso dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Evidenziando che quest’anno ricorre il 50° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Malta, il Ministro Wang ha dichiarato che il rispetto reciproco, la parità di trattamento, la preoccupazione per le reciproche preoccupazioni fondamentali e la comprensione del percorso scelto e del modello di sviluppo hanno tutti contribuito al sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali tra Cina e Malta.

La solida fiducia reciproca stabilita tra i due paesi ha fornito un’importante garanzia politica per le relazioni bilaterali, ha affermato Wang, aggiungendo che la Cina crede sempre che tutti i paesi, grandi o piccoli, siano uguali e sostiene Malta nel promuovere la governance nazionale e lo sviluppo economico e sociale basato sulle sue condizioni nazionali.

La Cina apprezza l’adesione di Malta, all’impegno politico assunto nell’instaurare relazioni diplomatiche con la Cina, la sua visione positiva e amichevole dello sviluppo della Cina e il suo atteggiamento obiettivo ed equo sulle questioni relative alla Cina, ha affermato Wang .

La Cina – ha aggiunto – è pronta ad espandere la cooperazione reciprocamente vantaggiosa con Malta a tutto tondo e a spingere le relazioni bilaterali a un nuovo livello.

Wang si è anche congratulato con Malta per la sua imminente nomina a membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dal 2023 al 2024. Definendo Malta un membro responsabile della comunità internazionale e un fattore stabilizzante nell’Unione Europea (UE). Ha inoltre affermato che la Cina è pronta a rafforzare il coordinamento e la cooperazione con Malta negli affari multilaterali.

Augurando un pieno successo al 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, il Ministro maltese Borg ha osservato che Malta aderisce fermamente alla politica cinese e crede che Taiwan faccia parte della Cina.

La relazione Malta-Cina non è un espediente e le due parti si sono sempre capite e si sono sostenute a vicenda nel percorso di sviluppo scelto, ha confermato Borg.

Da quando ha stabilito legami diplomatici 50 anni fa, gli scambi bilaterali e la cooperazione in vari campi hanno compiuto grandi progressi, ha affermato, aggiungendo che Malta sostiene ed è pronta a partecipare alla cooperazione Belt and Road e non vede l’ora di cogliere l’anniversario come un’opportunità per spingere per un maggiore sviluppo delle relazioni bilaterali.

In quanto forza positiva nell’UE, ha affermato Borg, Malta è impegnata a promuovere la cooperazione UE-Cina, osservando che sia Malta che la Cina condividono posizioni simili su varie questioni, sostengono l’uguaglianza e il reciproco vantaggio e si oppongono ai doppi standard.

Malta non vede l’ora di rafforzare la cooperazione con la Cina nel quadro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di affrontare congiuntamente le sfide globali in campi come il cambiamento climatico e la sicurezza, ha affermato.

Borg ha anche parlato molto degli esiti positivi degli scambi interpersonali e culturali tra i due paesi.

Wang ha osservato che non molto tempo fa, il presidente cinese Xi Jinping ha risposto a una lettera di insegnanti e studenti della China Corner della St. Margaret College Secondary School di Malta, incoraggiando un numero maggiore di insegnanti, studenti e giovani maltesi a impegnarsi attivamente in scambi culturali bilaterali, promuovere l’apprendimento reciproco tra le due civiltà e portare avanti la grande tradizione di amicizia tra il popolo cinese e quello maltese.

La Cina è pronta ad espandere gli scambi e la cooperazione con Malta nella cultura, nell’istruzione, nella medicina tradizionale cinese, nello sport e in altri campi per consolidare le basi dell’opinione pubblica e sociale per l’amicizia bilaterale, ha aggiunto Wang.

Fonte: https://english.news.cn/

 

 

 

Diritto di proprietà. 5 anni di finanziamento in Cina per le aziende maltesi.

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IP Key China è un progetto di lunga data diretto dalla Commissione europea, implementato e cofinanziato dall’Ufficio dell’Unione europea, per la tutela del diritto di proprietà intellettuale (EUIPO). Ha fornito un sostegno sostanziale alla cooperazione in materia di proprietà intellettuale (PI) e al dialogo politico tra l’UE e la Cina per creare condizioni di parità peri titolari dei diritti dell’UE.

L’Europa esporta tecnologia e know-how, ma se non protetta, le imprese dell’UE possono essere vittime di violazioni.  La protezione e l’applicazione del diritto di proprietà intellettuale (DPI) rappresentano una sfida importante per le imprese dell’UE che desiderano espandersi in nuovi mercati.

Nel 2021, con esportazioni pari a 61 milioni di euro, Malta ha commerciato principalmente macchinari e mezzi di trasporto per un valore di 35 milioni di euro (58 % delle esportazioni verso la Cina), prodotti chimici e prodotti correlati – principalmente materie plastiche in forme non primarie per un valore di 19 milioni di euro (31 % delle esportazioni verso la Cina) e manufatti – principalmente produttori di gomma  – per 4 milioni di euro (8 % delle esportazioni verso la Cina).

Al 1° gennaio 2020 erano in vigore 1,6 milioni di registrazioni di marchi dell’Unione europea (MUE) per la tutela del diritto di proprietà, contenenti più di 4,4 milioni di classi di prodotti e servizi   associati, con un tasso di crescita medio annuo del 5,6 % (2010-2019).  La maggior parte dei depositi di MUE ha continuato a provenire dall’interno dell’UE, che ha avuto una quota media del 68,3 % del totale dei depositi. La Germania ha aperto la strada come il primo paese di archiviazione dell’UE e globale, seguita da altre grandi economie dell’UE come Italia, Spagna e Francia. Informazioni su Malta sono disponibili qui ()[1].


([1]) Statistiche dell’EUIPO sui marchi dell’Unione europea dal 1996-01 al 2022-06 Evoluzione

Statistiche dell’EUIPO sui disegni e modelli comunitari evoluzione dal 2003-01 al 2022-06.

Successi

Negli ultimi 5 anni, il lavoro di IP Key China mirava a facilitare l’accesso al mercato alle imprese, alle imprese e agli innovatori dell’UE cooperando con le autorità cinesi, le associazioni imprenditoriali e altre parti interessate pubbliche e private. Questo contributo è stato ottenuto aumentando la comprensione del mercato e migliorando l’attuazione della legislazione in materia di PI e dei sistemi di applicazione del diritto di proprietà in Cina.

Le solide valutazioni della legislazione cinese fornite da IP Key China fanno luce sulle principali differenze con una legislazione equivalente in materia di diritto di proprietà nell’UE. L’analisi ha riguardato un’ampia gamma di aspetti, quali la risposta alla contraffazione e alla pirateria, le procedure per il trattamento delle controversie in materia di diritto di proprietà, l’applicazione generale della PI e gli approfondimenti forniti alle imprese europee.

Inoltre, il progetto è stato coinvolto nel proseguimento della cooperazione con la Cina a seguito della firma dell’accordo bilaterale UE-Cina per proteggere 100  iniziative geografiche  europee in Cina e 100  iniziative geografiche  cinesi nell’UE.

IP Key China ha inoltre apportato un contributo sostanziale in termini di integrazione dei dati sui marchi messi a disposizione dalla China National Intellectual Property Administration (CNIPA), che ha portato alla disponibilità  di oltre 32 milioni  di marchi cinesi nello strumento di ricerca e nella banca dati «TMview». Nel 2020 l’EUIPO e il CNIPA hanno firmato l’accordo sullo scambio di informazioni sui marchi, concaordando lo scambio reciproco di dati relativi al marchio nazionale cinese e al marchio dell’Unione europea.

Inoltre, sono stati organizzati una serie di seminari ed eventi, mentre sono stati messi a disposizione delle imprese dell’UE corsi di formazione gratuiti online e in loco tenuti da parte di esperti in materia di diritto di proprietà, pubblicazioni, schede informative sul mercato cinese e studi di casi. Nel frattempo, sin dalla sua creazione nel 2008, il servizio China IP SME Helpdesk 24 ore su 24 ha risposto a domande specifiche per fornire un servizio di assistenza IP di prima linea per le PMI che operano o intendono accedere al mercato cinese.

Perché la Cina?

La Cina continentale è uno dei principali partner commerciali dell’UE e il diritto di proprietà è un fattore determinante per le imprese dell’UE che generano questo commercio.

Nel 2021 la Cina è stata il terzo partner per  le esportazioni di beni dell’UE (10,2 %), con le imprese dell’UE che hanno esportato un volume di  223,4 miliardi di euro in Cina, commerciando principalmente macchinari e veicoli (52 % delle esportazioni verso la Cina), altri manufatti (20 %) e prodotti chimici (15 %) (). I tre maggiori esportatori verso la Cina nell’UE sono stati la Germania (104 655 milioni di euro), la Francia (24 028 milioni di euro) e i Paesi Bassi (15 906 milioni di euro).[1]

L’impegno dell’UE con la Cina in materia di commercio è guidato dalle prospettive strategiche dell’UE per il 2019, che promuovono la reciprocità, la parità di condizioni e la concorrenza leale.

Il futuro del diritto di proprietà in Cina

La prossima fase del progetto IP Key China esaminerà l’avanzamento della convergenza degli standard cinesi, dell’UE e internazionali nella protezione del Diritto di proprietà, con maggiore attenzione agli aspetti di applicazione della legge. Si presterà inoltre attenzione al rafforzamento delle partnership e dell’impegno strategico con le imprese che operano in Cina, nonché con le associazioni di settore. Gli sforzi futuri mireranno anche a garantire un maggiore coinvolgimento delle istituzioni settoriali dell’UE e dei suoi Stati membri negli scambi peer-to-peer con le loro controparti cinesi su temi di reciproco interesse.

Per informazioni e consulenze è possibile contattare i nostri ufficio, compilando ed inviando il seguente form.

L’economia di Malta cresce nel secondo trimestre 2022

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“Sale del 9% la crescita dell’economia di Malta nel secondo trimestre 2022”, è quanto dichiara il primo Ministro maltese Robert Abela in un suo tweet.

Le stime provvisorie dell’Istituto di statistica di Malta, rivelano che l’importo interno lordo (PIL) nel secondo trimestre del 2022 è risultato di 4.100,4 milioni di euro, con un aumento del 14,7% , pari a 526,6 milioni di euro, a confronto dello stesso trimestre 2021, determinando di fatto un aumento dell’8,9% del PIL.
Nel secondo trimestre 2022, il valore aggiunto lordo(GVA) è cresciuto del 15% in termini nominali e del 9% in termini di volume.
Le attività delle industrie e dei servizi sono stati i driver della crescita dell’economia del 9%, le costruzioni hanno avuto invece una rilevanza minima del 0,2% , mentre per l’agricoltura e la pesca, l’impatto sulla crescita è stato neutro.

Nello stesso trimestre del 2021 sono aumentate le attività di servizio e dell’industria in termini di volume, mentre c’è stato un calo nell’attività di pesca, nelle costruzioni e nell’agricoltura.

La crescita dell’economia del settore dei servizi

I principali settori trainanti per la crescita dell’economia dei servizi sono stati: la ristorazione e le attività ricettive (263,1%), la comunicazione e l’informazione (15,3%), commercio all’ingrosso e al dettaglio; il trasporto e deposito (16,9%), riparazione motocicli e autoveicoli (14,6%), l’intrattenimento (10,1%).
Alla crescita positiva del PIL hanno contribuito le imposte nette sui prodotti.
Un altro metodo per il calcolo del PIL è dato dall’approccio alla spesa, risultato che si ha dalla somma della spesa per i consumi totali delle famiglie, delle istituzioni al servizio delle famiglie senza scopo di lucro, delle amministrazioni pubbliche, delle esportazioni nette e gli investimenti lordi.
È stato invece di 4,5 punti percentuali il contributo che ha avuto la domanda interna al tasso di crescita del PIL anno su anno, con la spesa per consumi finali con contributo positivo di 7,5 punti percentuali, mentre gli investimenti lordi hanno avuto un contributo negativo di 3,0 punti percentuali.

Un contributo positivo del 4,5 %  è stato registrato anche dalla domanda esterna, con 9,9% per le esportazioni e il 5,5% per le importazioni. La spesa per consumi finali ha registrato nel secondo trimestre 2022, un aumento del 12,1% in volume, derivato dall’aumento della spesa di famiglie e delle amministrazioni pubbliche.
C’è stata invece una diminuzione del 12,3%  degli investimenti lordi in volume, dovuta agli investimenti fatti per macchinari e attrezzature.
Per quanto riguarda invece le esportazioni e importazioni c’è stato un aumento pari rispettivamente al 6,4% e 3,9%

Il terzo metodo per misurare l’attività economica è il metodo del reddito, che dimostra la distribuzione del PIL fra salari dei dipendenti, imposte sulla produzione e sulle importazioni e  l’avanzo operativo delle imprese. Rispetto al secondo trimestre 2021, l’aumento di 526,6 milioni di euro del PIL nominale è il risultato di un aumento di 141,9 milioni di euro delle retribuzioni dei dipendenti, di un aumento di 297,7 milioni di euro del margine operativo lordo e del reddito misto e di un aumento di 86,9 milioni di euro nella tassazione netta sulla produzione e sulle importazioni.
 
Considerando gli effetti del reddito e delle imposte pagate e percepite dai residenti da e verso il resto del mondo, l’Reddito Nazionale Lordo ai prezzi di mercato per il secondo trimestre del 2022 è stato stimato in 3.786,3 milioni di euro.
Il Primo Ministro ha tenuto a precisare che tenuto conto della crescita economica di Malta, il governo deve garantire che tutti ne abbiano vantaggi e che per questo il problema del costo della vita sarà affrontato nei prossimi mesi.

Lanciato a Malta il programma di imprenditorialità a sostegno delle donne d’affari

Al via, a Malta, la seconda edizione dell’Academy for Women Entrepreneurs (AWE)  volta ad aiutare e responsabilizzare ancora una volta le donne d’affari.

Dopo il successo del primo programma di imprenditorialità di AWE, è stato lanciato un secondo programma, che ha ricevuto ancora più interesse da una platea più ampia di donne.

La Camera di Commercio, Impresa e Industria di Malta, Malta Chamber, ha collaborato con l’Ambasciata degli Stati Uniti per implementare la seconda edizione di questo programma di imprenditorialità globale.

Martedì pomeriggio la Camera di Commercio di Malta per le Imprese e l’Industria in una conferenza stampa ha annunciato il lancio del programma presso la Residenza dell’Ambasciata degli Stati Uniti. L’Incaricato d’Affari statunitense Gwendolyn Green ha accolto oltre 80 donne che hanno presentato domanda per questo programma per esprimere la loro gratitudine ed il loro entusiasmo per l’avvio del corso.

L’Academy for Women Entrepreneurs (AWE) è stata fondata nel 2019 dal Bureau of Educational and Cultural Affairs (ECA) del Dipartimento di Stato per sostenere le donne e prepararle ad opportunità di networking oltre che per aiutarle ad avviare un’impresa e per espandere le loro attività già consolidate.

L’AWE sostiene anche la Strategia nazionale statunitense per l’equità e l’uguaglianza di genere, offrendo alle donne l’opportunità di partecipare all’economia.

La Presidente della Camera di Commercio di Malta, Marisa Xuereb, a margine della conferenza, ha dichiarato che “La Camera di Malta ha collaborato con l’Ambasciata degli Stati Uniti perché conosce il ruolo fondamentale che le donne negli affari possono svolgere per la crescita dell’economia e lo sviluppo del loro benessere”.

AWE è presente in quasi 90 paesi e ha aiutato oltre 16.000 imprenditrici a trasformarle in donne d’affari migliori.

AWE ha anche condotto una valutazione nel 2021 che ha rivelato che il 74% delle donne che completano il programma formativo guadagnano di più nella propria attività e il 29% assume più dipendenti. Inoltre, oltre il 90% dei partecipanti AWE afferma di aver acquisito maggiore fiducia dalle competenze imprenditoriali.

“Sono incredibilmente orgoglioso di lanciare questo programma di imprenditorialità globale a Malta per il secondo anno consecutivo dopo il grande successo del programma dell’anno scorso”, ha affermato Green.

Chargé Green ha anche dichiarato che: “Le donne imprenditrici sono una forza perla crescita del mercato e hanno un ruolo fondamentale da svolgere nella costruzione di economie dinamiche e innovative. Questo è l’obiettivo dell’Academy for Women Entrepreneurs”.

Quest’anno l’AWE accoglierà oltre 80 donne che hanno presentato domanda per l’AWE 2022 del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Il programma è gratuito per queste donne ed è tutto finanziato dal Dipartimento di Stato americano.

Le donne sono state selezionate per questo programma in base ad un processo di candidatura. I partecipanti interessati devono avere un livello di istruzione post-secondaria o superiore e devono essere donne di età pari o superiore a 25 anni. Queste donne non hanno bisogno di essere donne d’affari affermate, ma possono essere qualsiasi cosa, da qualcuno che aspira ad avviare un’impresa a qualcuno che ha appena iniziato un’impresa.

Durante questo corso, le donne avranno l’opportunità di impegnarsi in una competizione l’una contro l’altra per cercare di presentare il miglior business plan possibile, utilizzando le conoscenze acquisite dal programma. I vincitori di questo concorso si applicheranno al finanziamento Seed per le loro attività, anch’esso finanziato dal dipartimento di stato degli Stati Uniti. Il primo classificato riceverà $ 10.000 e il secondo classificato riceverà $ 5.000.

Il programma inizierà lunedì prossimo 5 settembre con una sessione fisica di circa 3 ore e queste sessioni proseguiranno fino al 7 novembre. Prima della sessione finale in cui presenteranno il loro piano aziendale, sperimenteranno anche una sessione di tutoraggio sulla velocità in cui le donne avranno l’opportunità di cercare conoscenze da donne d’affari esperte. Avranno anche 13 sessioni online a cui dovranno partecipare fino al 17 ottobre.

Malta e India unite per aumentare gli investimenti

VALLETTA, 22 agosto 2022

Funzionari maltesi e indiani si sono incontrati lunedì scorso per discutere le modalità per incrementare gli investimenti privati ​​indiani a Malta.

“A Malta abbiamo attualmente 112 aziende o investimenti privati ​​dall’India, ma è necessario che nel settore commerciale si continui a sviluppare il rapporto che abbiamo con l’India e, soprattutto, ad aumentare le nostre esportazioni verso l’India”, ha dichiarato il ministro degli Esteri maltese Ian Borg, dopo i colloqui bilaterali a Malta con il Ministro di Stato indiano per gli affari esteri e la cultura in visita, Meenakshi Lekhi.

Malta e India, oltre 50 anni di relazioni.

Dopo oltre 57 anni di relazioni bilaterali, ha aggiunto il Ministro, le relazioni tra i due Paesi possono ancora essere rafforzate. Nonostante la differenza di dimensioni tra Malta e l’India, entrambi i paesi hanno economie vivaci che dovrebbero essere sfruttate nel miglior modo possibile a beneficio del popolo maltese e indiano.

Per quanto riguarda il settore del commercio, Borg ha affermato che i settori dell’informazione e della comunicazione tecnologica, dei prodotti farmaceutici e persino dell’industria cinematografica offrono molte opportunità di collaborazione con l’India.

Il mese prossimo una delegazione ministeriale maltese visiterà l’ India.

Il Ministro Lekhi ha anche sottolineato la necessità di continuare a rafforzare i legami commerciali tra Malta ed India e che il governo indiano continuerà a firmare ed a collaborare a una serie di accordi con Malta.

Ha infine auspicato che le imprese maltesi possano trarre vantaggio dai molti incentivi offerti dal governo indiano per espandere le loro operazioni in India.

Tripoli. Colloqui libico-maltesi per rilanciare le relazioni economiche

Tripoli 22 agosto 2022.

Il ministro dell’Economia e del Commercio libico, Mohamed Al-Hawij, ha incontrato lunedì scorso l’ambasciatore di Malta in Libia, Charles Saliba, presso la sede del ministero a Tripoli, per discutere delle relazioni commerciali e per invitare le aziende maltesi a lavorare in Libia.

Il ministro ha invitato l’ambasciatore maltese a incoraggiare le aziende maltesi ad investire in Libia, sottolineando l’impegno del Ministero dell’Economia e del Commercio di fornire le strutture ed i servizi necessari alle aziende maltesi per garantire loro un ambiente di lavoro adeguato.

Il ministro ha sottolineato la necessità di promuovere il ruolo delle imprese e delle camere di commercio, organizzando conferenze e meeting, volti a facilitare il networking tra gli imprenditori e gli investitori dei due paesi oltre che organizzare una partnership a sostegno del commercio, dell’industria, dell’agricoltura e degli investimenti per scambiare le migliori esperienze.

Al-Hawij ha anche discusso con l’ambasciatore maltese degli ostacoli che le compagnie maltesi devono affrontare, in questo momento, per riprendere il loro lavoro in Libia e dele soluzioni messe in campo, chiedendo la ripresa dei voli delle compagnie aeree maltesi verso la Libia.

Da parte sua, l’ambasciatore maltese ha espresso il desiderio delle aziende maltesi di riprendere il lavoro in Libia.

LIFE FOSTER  pubblicati i risultati del progetto per prevenire lo spreco alimentare

IL CONTESTO del progetto LIFE FOSTER

Lo spreco alimentare è diventato negli ultimi anni una delle emergenze ambientali e sociali con un impatto a livello mondiale.
Se guardiamo agli ultimi dati disponibili (2019) forniti dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), un’organizzazione internazionale attiva nella lotta ai cambiamenti climatici, si sono sprecate circa 931 milioni di tonnellate di cibo: il 61% di questi sprechi viene segnalato a livello del consumatore, il 26% all’interno del settore della ristorazione e il 13% all’interno di supermercati e altri venditori al dettaglio.

Molti sono i progetti e gli interventi a livello internazionale che stanno operando in questo ambito e, data la rilevanza del tema, si prevede che molte nuove iniziative si avvieranno nei prossimi anni, per il raggiungimento del target 12.3 – dimezzamento dello spreco alimentare globale a livello di produzione e consumo entro il 2030 – all’interno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Lo spreco si verifica durante la distribuzione, la vendita, la lavorazione e il consumo finale ed è determinato da fattori comportamentali. Secondo la FAO, la maggior parte di queste perdite potrebbe essere risolta attraverso l’implementazione di strumenti e metodologie per identificare le fasi critiche lungo la catena alimentare e agire con strategie preventive.

Su questo aspetto, è incentrato l’approccio proposto dal progetto LIFE FOSTER, fondato su una visione sistemica dello spreco alimentare e, nel contempo, finalizzato all’adozione di soluzioni di prevenzione dello spreco idonee al contesto delle aziende della ristorazione.
Le parole chiave sulle quali si fonda il contributo concreto di LIFE FOSTER sono prevenzione, formazione professionale e educazione per incrementare la consapevolezza degli operatori della ristorazione e, più in generale, dei cittadini.

Il progetto si inserisce in una nuova e più generale attenzione della società all’educazione per la prevenzione degli sprechi, e alle opportunità che si stanno aprendo grazie all’attivazione di relazioni virtuose finalizzate alla creazione di un sistema di economia circolare.

PROGETTO LIFE FOSTER

Partendo da questi presupposti il progetto LIFE FOSTER, avviato 4 anni fa in quattro Paesi Europei (Italia, Spagna Franca e Malta) grazie al cofinanziamento del programma LIFE della Commissione Europea, ha avuto come finalità la riduzione degli scarti del settore della ristorazione attraverso tre leve: FORMAZIONE PROFESSIONALE, EDUCAZIONE, COMUNICAZIONE.

Per la realizzazione del progetto LIFE FOSTER si sono unite le competenze e le esperienze di Partner attivi nel settore della ricerca, della formazione professionale e del mondo della ristorazione sotto il coordinamento del network italiano per la formazione professionale ENAIP NET, con l’obiettivo di sviluppare modelli formativi, diffondere buone pratiche e proporre iniziative di sensibilizzazione. L’impegno comune è stato quello di attivare, alla base delle attività, il trasferimento di conoscenze e competenze ‘green’ ai professionisti della ristorazione di domani, allo scopo di innescare comportamenti virtuosi. In tal modo, si è inteso agire nei processi produttivi ripensandoli su un modello circolare (prevenzione degli sprechi, tutela dell’ambiente e pratiche innovative).

I PARTNER DEL PROGETTO LIFE FOSTER

Enti di formazione professionale: ENAIP NET Impresa Sociale (Italia), Agence nationale pour la formation professionnelle des adultes – AFPA (Francia), Confederación Española de Centros de Enseñanza – CECE (Spagna), Institute of Tourism Studies – ITS (Malta)
Industria & associazioni di categoria: Federazione Italiana Cuochi – FIC (Italia), Malta Business Bureau – MBB (Malta) partner scientifico: Università degli Studi di Scienze Gastronomiche – UNISG (Italia)

I RISULTATI DEL PROGETTO LIFE FOSTER

Grazie al lavoro svolto in questi 4 anni dai partner, che non si sono arrestati nemmeno di fronte alla pandemia, si sono ottenuti molti risultati che aprono prospettive interessanti per gli anni futuri e che sono stati presentati in occasione della conferenza finale di progetto organizzata presso il Campus dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN)ad inizio di luglio. Presenti Silvio Barbero Vicepresidente UNISG, Giorgio Sbrissa Presidente ENAIP NET e Laura D’Aprile Direttore del Dipartimento per la transizione ecologica e gli investimenti del Ministero dell’Ambiente Italiano, i partner del Progetto, e testimonial di best practice.

6500 studenti formati in presenza | 320 formatori formati in presenza | 4000 studenti e formatori formati tramite e-learning | Più di 60 centri di formazione professionale coinvolti | Sviluppati 3 percorsi di e-learning | 500 professionisti che hanno partecipano ai webinar durante il periodo del distanziamento| Selezionato da ICESP e UNI come BEST PRACTICE PER L’ECONOMIA CIRCOLARE IN ITALIA | Realizzati 10 video ufficiali del progetto | 430 Ambasciatori del Manifesto per la prevenzione degli sprechi alimentari | Realizzata una WEB application per la misurazione dello spreco in cucina: FOOD WASTE FLOW BALANCE |Più di 50 eventi organizzati, sia online che in presenza |2000 questionari di sensibilizzazione raccolti presso il pubblico esterno | 15 laboratori di formazione scolastica coinvolti nel monitoraggio degli sprechi alimentari.
Tutti questi risultati sono il frutto dell’impegno di un intero sistema formativo professionale che vuole essere protagonista nella sfida ambientale, digitale e sociale, presente e futura.

Stando ai dati, la strada per la riduzione del 50% dello spreco alimentare è tuttavia ancora lunga. Grazie a iniziative come LIFE FOSTER, abbiamo però la possibilità di formare ed educare le nuove generazioni di professionisti del cibo in grado di promuovere nuovi stili di vita più sostenibili.

Malta e Cina. Rafforzare i rapporti bilaterali

VALLETTA, 18 ago. (Xinhua) – Il ministro dell’Istruzione maltese Clifton Grima, ha dichiarato, in una recente intervista al quotidiano online Xinhua, di non vedere l’ora di rafforzare ulteriormente gli scambi interpersonali e la cooperazione tra Malta e la Cina in vari campi poiché i due paesi hanno maturato, cinque decenni di relazioni diplomatiche questo anno, ricordando come la vecchia generazione di leader cinesi e maltesi avesse preso una “decisione visionaria” 50 anni fa.

Il “China Corner” della St. Margaret College Secondary School di Malta è “un certificato delle relazioni importanti e forti tra Malta e la Cina, che mostra la nostra volontà di continuare a migliorare tutte le cose buone che abbiamo fatto insieme negli ultimi cinque decenni”

Questa scuola sta anche “contribuendo positivamente ad aumentare la conoscenza della Cina tra i giovani maltesi e promuovere l’amicizia Cina-Malta”.

Dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche nel 1972, sono stati raggiunti grandi risultati negli scambi interpersonali e nella cooperazione tra le due nazioni, come il funzionamento del China Cultural Center e dell’Istituto Confucio a Malta, e le visite reciproche delle giovani delegazioni, secondo il Ministro.

Ha elogiato il ruolo fondamentale del China Cultural Center di Malta nel promuovere la comprensione della cultura cinese, fungendo da ponte tra i due paesi e avvicinando non solo le persone, ma anche le nazioni.

I due paesi, sebbene così distanti e di dimensioni così diverse, hanno entrambi una ricca storia, lingue distinte e tradizioni uniche, ha affermato Grima, aggiungendo che “questi sono tutti ingredienti importanti nel coltivare l’amicizia tra Cina e Malta”.

Negli ultimi 50 anni, le relazioni bilaterali tra Cina e Malta sono andate costantemente avanti e sono servite da “un brillante esempio di relazioni tra paesi che differiscono per dimensioni, sistema sociale, storia e cultura”, ha affermato.

Il ministro si è detto soddisfatto del numero sempre crescente di scambi studenteschi. “Lavoreremo per intensificare questi sforzi”, ha aggiunto.

Grima, anche responsabile dello sviluppo sportivo a Malta, ha affermato di aspettarsi che l’educazione sportiva e gli scambi di atleti possano essere ulteriormente intensificati tra i due paesi.

“Viviamo veramente in un villaggio globale e il fatto che le nostre persone possano lavorare insieme, voler lavorare insieme e ottenere risultati è qualcosa che è davvero incoraggiante per il futuro”, ha affermato il Ministro.

Grima, ha concluso la sua intervista, confermando che non vede l’ora di visitare la Cina nel prossimo futuro. “Tali visite sono fruttuose e il risultato finale è il beneficio dei due paesi e delle persone dei due paesi”.

Grima, ha aggiunto che questa scuola sta anche “contribuendo positivamente ad aumentare la conoscenza della Cina tra i giovani maltesi e promuovere l’amicizia Cina-Malta”.

Dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche nel 1972, sono stati raggiunti grandi risultati negli scambi interpersonali e nella cooperazione tra le due nazioni, come il funzionamento del China Cultural Center e dell’Istituto Confucio a Malta, e le visite reciproche dei giovani delegazioni, secondo Grima.

Ha elogiato il ruolo fondamentale del China Cultural Center di Malta nel promuovere la comprensione della cultura cinese, fungendo da ponte tra i due paesi e avvicinando non solo le persone, ma anche le nazioni.

I due paesi, sebbene così distanti e di dimensioni così diverse, hanno entrambi una ricca storia, lingue distinte e tradizioni uniche, ha affermato Grima, aggiungendo che “questi sono tutti ingredienti importanti nel coltivare l’amicizia tra Cina e Malta”.

Negli ultimi 50 anni, le relazioni bilaterali tra Cina e Malta sono andate costantemente avanti e sono servite da “un brillante esempio di relazioni tra paesi che differiscono per dimensioni, sistema sociale, storia e cultura”, ha affermato.

Il ministro si è detto soddisfatto del numero sempre crescente di scambi studenteschi. “Lavoreremo per intensificare questi sforzi”, ha aggiunto.

Grima, anche responsabile dello sviluppo sportivo a Malta, ha affermato di aspettarsi che l’educazione sportiva e gli scambi di atleti possano essere ulteriormente intensificati tra i due paesi.

“Viviamo veramente in un villaggio globale e il fatto che le nostre persone possano lavorare insieme, voler lavorare insieme e ottenere risultati è qualcosa che è davvero incoraggiante per il futuro”, ha affermato.

Grima non vede l’ora di visitare la Cina nel prossimo futuro. “Tali visite sono fruttuose e il risultato finale è il beneficio dei due paesi e delle persone dei due paesi”, ha affermato.

L’incentivo fiscale per l’impiego di personale altamente qualificato

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Lo sviluppo e l’espansione delle industrie basate sulla conoscenza richiedono la disponibilità di risorse umane. Tali risorse possono essere sviluppate attraverso l’istruzione e la formazione, ma devono essere corroborate dalla conoscenza e dall’esperienza. Questo incentivo previsto dal Governo maltese, facilita l’impiego di lavoratori non residenti in ruoli che attualmente non sono coperti dal mercato del lavoro locale, alleggerendo temporaneamente le spese fiscali sostenute da queste persone.

La misura prevede l’applicazione di un’aliquota del 15% per un periodo consecutivo fino a quattro anni, a partire dall’anno immediatamente precedente quello accertamento nel quale la persona è per la prima volta soggetta a imposizione fiscale a Malta.

Impiego ammissibile

Malta Enterprise prenderà in considerazione le domande di qualsiasi persona che:

a) è impiegato in un “ufficio idoneo” (vedi spiegazione in seguito), come confermato in modo soddisfacente attraverso il contratto di lavoro.

b) sia soggetta al pagamento dell’imposta sul reddito a Malta, essendo gli emolumenti pagabili in base a un contratto di lavoro qualificante, e percepiti in relazione al lavoro o alle mansioni svolte a Malta o per l’adempimento del ruolo richiesto dall’Ufficio idoneo, o per qualsiasi periodo trascorso al di fuori di Malta in relazione a tale lavoro o mansione.

c) percepisce un reddito da lavoro dipendente pari ad almeno 52 mila euro ed è soggetto a pagare l’imposta su tale reddito a Malta.

d) abbia un contratto di lavoro soggetto alle leggi di Malta e dimostri, in modo soddisfacente, che il contratto è stato stipulato per esercitare un lavoro effettivo e pulito a Malta.

e) non controlla più del 25% delle azioni dell’impresa in cui è impiegato.

Persone ammissibili

Malta Enteprise emetterà una determinazione per qualsiasi persona impegnata in un Ufficio idoneo, che:

a) è in possesso di una qualifica pertinente o ha giustificato, in modo soddisfacente, un’esperienza minima di tre anni in un ruolo comparabile a quello dell’Ufficio idoneo.

b) dimostri di disporre di risorse stabili e regolari, sufficienti a mantenere se stesso e i suoi familiari senza ricorrere a e i membri della famiglia senza ricorrere al sistema di assistenza sociale a Malta.

c) risieda in un alloggio considerato normale per una famiglia analoga a Malta e che soddisfi le norme generali di salute e sicurezza in vigore.

d) sia in possesso di un documento di viaggio valido.

e) sia in possesso di un’assicurazione sanitaria per tutti i rischi normalmente coperti per i cittadini maltesi, compresa la copertura per cure ospedaliere per sé e per i membri della propria famiglia.

Ufficio idoneo

Un ufficio idoneo copre l’impiego in un ruolo direttamente impegnato nello svolgimento o nella gestione di attività di ricerca, sviluppo, progettazione, analisi o innovazione.

La Società considera un ufficio idoneo qualsiasi ruolo incentrato su:

a) Ricerca industriale: lo svolgimento (individualmente o come parte di un team) di ricerche pianificate o indagini critiche finalizzate all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi, o per apportare un miglioramento significativo a prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in un ambiente di laboratorio o in un ambiente con interfacce simulate con sistemi esistenti, nonché di linee pilota, se necessario per la ricerca industriale e in particolare per la validazione della tecnologia generica.

b) Sviluppo sperimentale: acquisire, combinare, modellare e utilizzare le conoscenze e le competenze scientifiche, tecnologiche, commerciali e di altro tipo esistenti allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Può anche includere, ad esempio, attività volte alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi.

c) Sviluppo del prodotto: la specificazione dettagliata e lo sviluppo di nuovi prodotti tangibili (compresi i prodotti elettronici come i media e i prodotti software).

d) Innovazione di prodotto o di processo: l’implementazione di miglioramenti significativi ai prodotti tangibili (compresi i prodotti elettronici come i media e i prodotti software) e ai processi industriali finalizzati ad aumentare le capacità attuali, comprese la personalizzazione e la localizzazione.

e) Manipolazione sistematica, logica, scientifica, curiosa e investigativa dei dati utilizzando tecniche quantitative e qualitative per la creazione di nuove conoscenze e l’ulteriore sviluppo di prodotti e servizi.

f) Sintesi e modellizzazione matematica.

Durata

Malta Enterprise non può emettere ulteriori determinazioni dopo il 31 dicembre 2025 e non è possibile usufruire di ulteriori benefici dopo l’anno di valutazione 2030.

Per avere maggiori dettagli e presentare la domanda, richiedi una consulenza specifica al team di Malta Business Agency compilando il seguente modulo.

Internazionalizzazione: l’incentivo per progetti di collaborazione

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L’International Trade Promotion Incentive Scheme (ITPIS) mira a sostenere le imprese maltesi che desiderano internazionalizzare la propria attività, o che già esportano e vogliono promuovere un prodotto o un servizio in un nuovo mercato. Una parte di questa misura è rivolta all’internazionalizzazione svolta tramite progetti di collaborazione, ossia attraverso la condivisione delle risorse per entrare a far parte di una rete di collaborazione, condividendo conoscenze, capacità, e favorendo una maggiore competitività.

Imprese ammissibili

Questo incentivo è aperto alle imprese che intendono intensificare le loro attività di internazionalizzazione con l’obiettivo di aumentare il proprio export.

Il beneficiario deve essere un’impresa registrata come una delle seguenti:
a. Un’impresa costituita ai sensi del Companies Act Chapter 386 of the Laws of Malta che sia una partnership en nom collectif, en commandite o una società a responsabilità limitata
b. Lavoratori autonomi registrati presso Jobsplus
c. Cooperative registrate presso il Co-operatives Board
d. La tabella seguente elenca i settori e le attività economiche ammissibili e i rispettivi codici NACE:

Progetti ammissibili

Il sostegno nell’ambito di questo programma può essere concesso quando almeno tre (3) imprese indipendenti, di cui almeno due (2) PMI, collaborano a un nuovo progetto di esportazione congiunto e presentano un Piano di sviluppo delle attività di esportazione che copra almeno dodici (12) mesi e che sia approvato da TradeMalta.

I costi relativi ai progetti di collaborazione devono essere equamente suddivisi tra le imprese partecipanti. L’aiuto sarà ripartito di conseguenza e contabilizzato nell’adozione individuale delle imprese partecipanti.

Costi ammissibili

Il rimborso è concesso per i seguenti costi:

i. Materiale di marketing per prodotti e servizi: Progettazione, sviluppo, duplicazione della produzione e stampa del materiale di marketing necessario per l’attuazione del Piano di sviluppo delle imprese di esportazione.

ii. Imballaggio e informazioni sui prodotti: Progettazione e sviluppo di informazioni sull’imballaggio e sul prodotto per scopi legali o normativi, o per tradurre l’imballaggio e le informazioni sul prodotto come richiesto per collocare il prodotto in un mercato di destinazione.

iii. Servizi di traduzione: Costi di traduzione del materiale di marketing dal maltese o dall’inglese in un’altra lingua, come specificamente richiesto per l’attuazione del Piano di sviluppo commerciale per l’esportazione. Sono ammissibili anche i costi di traduzione di siti e pagine web allo scopo di attrarre affari dai mercati esteri.

iv. Ottimizzazione dei motori di ricerca su Internet (SEO): Costi di ottimizzazione dei motori di ricerca su Internet (SEO) necessari per aumentare la visibilità nei mercati di destinazione e per attuare il Piano di sviluppo delle attività di esportazione.

v. Partecipazione a eventi internazionali: Partecipazione a conferenze, fiere ed eventi simili legati all’attività dell’impresa.

vi. Viaggi internazionali a scopo di sviluppo commerciale: Spese di viaggio e diaria per un (1) rappresentante (dipendente o direttore) che partecipa a incontri d’affari prestabiliti al di fuori di Malta nei mercati target identificati nel Piano di sviluppo commerciale per l’esportazione.

vii. Riunioni d’affari tenute a Malta: Spese di viaggio sostenute dall’impresa per lo svolgimento di una riunione d’affari a Malta.

viii. Partner internazionale per lo sviluppo commerciale: Un’impresa ammissibile può ricevere un sostegno per coprire i costi associati all’assunzione di un partner internazionale per lo sviluppo commerciale che svolga una funzione di sviluppo commerciale per conto dell’impresa in una o più regioni specifiche o in uno o più mercati target. Il responsabile deve essere assunto esclusivamente allo scopo di aumentare il fatturato delle esportazioni dell’impresa e deve avere sede all’estero.

viii. Il costo di un (1) Export Development Manager a tempo pieno, il cui ruolo deve essere quello di implementare la strategia di marketing comune e deve essere specificamente indicato come ruolo chiave nel contratto di lavoro della persona. Il contratto deve includere anche un riferimento diretto alle altre parti impegnate nel progetto e deve essere valido per un periodo indicato nel Piano di sviluppo delle attività di esportazione approvato.

Entità

Il rimborso sarà calcolato sulla retribuzione netta (escludendo qualsiasi altro compenso come bonus, straordinari, indennità e benefici) e avrà un tetto massimo di 1.000 euro al mese, che può essere aumentato a 1.500 euro se il dipendente ha un’esperienza minima di 5 anni in una funzione di sviluppo del business internazionale. Nel caso in cui l’Export Development Manager sia impiegato a tempo parziale, il sostegno massimo sarà ridotto proporzionalmente alle ore lavorate. Il rimborso dei costi relativi all’Export Development Manager è limitato ai primi dodici (12) mesi di assunzione della persona.

Per avere maggiori dettagli e presentare la domanda, richiedi una consulenza specifica al team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Exploring Research Grant: l’incentivo per iniziative di R&S

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L’obiettivo dell’incentivo Exploring Research Grant è quello di sostenere le imprese maltesi nella pianificazione delle loro iniziative di R&S (Ricerca e Sviluppo). Attraverso questa misura, Malta Enterprise incoraggia le imprese a pensare in modo strategico, a considerare le interruzioni di mercato che i risultati della ricerca potrebbero portare, e a guardare oltre la propria organizzazione per collaborazioni strategiche.

L’incentivo aiuterà il beneficiario a:

a) esaminare le attuali conoscenze scientifiche o tecniche nell’area di ricerca;

b) condurre ricerche per identificare partner di ricerca, proprietà intellettuale esistente e conoscenze che potrebbero supportare l’attività di R&S;

c) stabilire le risorse necessarie, i rischi e il potenziale ritorno sull’investimento del progetto di R&S previsto.

Soggetti ammissibili

Malta Enterprise può accettare domande presentate da società a responsabilità limitata, società di persone e cooperative. L’importante è assicurarsi di non avere debiti pendenti relativi all’IVA, all’imposta sul reddito e alla previdenza sociale risalenti a più di dodici (12) mesi: in questo caso domanda sarà tenuta in sospeso fino a quando non sarà confermato il raggiungimento di un accordo di rimborso con i rispettivi dipartimenti, e garantito che tale impegno verrà rispettato.

La domanda non sarà considerata ammissibile se il richiedente:

a) è un’impresa le cui attività sono elencate nel regolamento generale di esenzione per categoria [ove applicabile].

b) è un’impresa in difficoltà, a meno che l’impresa non fosse in difficoltà al 31 dicembre 2019 e lo sia diventata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2021

c) è un’organizzazione di ricerca e divulgazione della conoscenza

d) è un ente pubblico, come ministeri, dipartimenti, enti, autorità, commissioni, fondazioni e organizzazioni analoghe che svolgono una funzione pubblica o di regolamentazione che non implica lo svolgimento di un’attività economica in diretta concorrenza con terzi

e) qualsiasi impresa destinataria di un ordine di recupero pendente.

Entità del sostegno

Malta Enterprise può sostenere l’attuazione di uno studio di fattibilità con una sovvenzione in denaro fino a 50.000 euro, con un tetto massimo di 50.000 euro:

a) 50% dei costi ammissibili se il beneficiario è una Grande Impresa;

b) 60% dei costi ammissibili se il beneficiario è una Media Impresa;

c) 70% dei costi ammissibili se il beneficiario è una Piccola Impresa.

Scadenze

Le domande devono essere presentate almeno otto settimane prima dell’inizio dello studio di fattibilità. In questo modo, vi sarà il tempo necessario per elaborare la domanda prima dell’inizio dello studio.

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento tra il 1° marzo 2021 e il 31 ottobre 2023.

Per assistenza nella presentazione della domanda, contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Cresce l’industria marittima maltese, e l’Italia è protagonista

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Un recente evento organizzato dal Gruppo Grimaldi ha offerto l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’industria marittima maltese e sul protagonismo delle aziende italiane in questo settore.

L’industria marittima rappresenta oggi un importante pilastro dell’economia dell’arcipelago.  Basti pensare che soltanto nel 2021 il registro navale maltese ha prodotto entrate per 24 milioni di euro, pari al 14% del PIL del Paese, con 9.300 imbarcazioni registrate a Malta (2,2% rispetto all’anno precedente). Il tonnellaggio delle navi registrate a Malta, ovvero la capacità di carico totale di tutte le navi registrate a Malta, è passato da 49 milioni di tonnellate nel 2012 a 86,1 milioni di tonnellate alla fine del 2021.

Tuttavia, come ricordato nel corso dell’evento, il potenziale da sfruttare è ancora elevato. Malta è infatti uno Stato insulare alla periferia del continente europeo, con fattori geografici che la rendono dipendente dalla logistica marittima per collegarsi al continente, a differenza dei tanti concorrenti dell’Europa che possono avvalersi anche del trasporto ferroviario e stradale.

Le linee marittime e il Freeport di Birzebugga, in tal senso, svolgono una funzione strategica che a volte può andare oltre gli interessi commerciali. Basti pensare che Malta importa circa il 70% dei prodotti alimentari consumati dalla sua popolazione, senza considerare i beni di altro genere e non di prima necessità: questo rappresenta, per compagnie di trasporto merci via mare come Grimaldi, un grande fattore di crescita, oltre che una responsabilità, per contribuire a garantire alla popolazione isolana tutti i prodotti di cui hanno bisogno.

Un altro aspetto rilevante per il presente e il futuro dell’industria marittima è l’investimento nello sviluppo sostenibile. E anche su questo Grimaldi continua a fare passi da gigante: ultimo su tutti, il battesimo dell’imbarcazione ECO Malta, la sesta nave di classe Green Generation, che oltre ad essere la più grande unità ro-ro al mondo per il trasporto marittimo a corto raggio (e quindi in grado di soddisfare meglio le esigenze delle aziende in termini di frequenza e disponibilità), è anche la più ecologica in termini di consumo di carburante, sia in navigazione che durante le soste in porto. Ha una capacità di carico doppia rispetto alla precedente, ma consuma la stessa quantità di carburante. Ciò significa che a pieno regime le emissioni di CO2 per unità trasportata sono dimezzate. Durante la permanenza in porto, infatti, la Eco Malta è a emissioni zero: utilizza energia elettrica immagazzinata in mega batterie al litio con una potenza totale di 5 MWH, che vengono ricaricate durante la navigazione attraverso generatori ad albero e pannelli solari. È inoltre dotata di un sistema di depurazione dei gas di scarico per la riduzione delle emissioni di zolfo e di particolato.

La crescita aziendale, quindi, passa attraverso gli investimenti in aree strategiche e l’attenzione alla transizione verde: opportunità che Grimaldi ha saputo sfruttare al meglio, riaffermando l’orgoglio del made in Italy nel mondo.

Per maggiori informazioni o consulenza sulle opportunità legate a Malta nell’industria marittima contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Abbattere la burocrazia: la missione di Malta Business Registry

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In una recente intervista rilasciata a The Malta Independent, il CEO di Malta Business Registry, Geraldine Spiteri Lucas, ha ripercorso il lavoro e gli obiettivi del registro delle imprese maltesi.

L’attività del MBR è stata particolarmente intensa nell’ultimo anno, dopo l’entrata di Malta nella lista grigia del GAFI, per monitorare i potenziali tentativi di occultamento delle informazioni sui beneficiari effettivi delle società e valutare i rischi esistenti sulle partnership commerciali.

La valutazione è stata completata nell’Agosto 2021, utilizzando i dati a disposizione dell’MBR, con il contributo delle informazioni fornite dalla Financial Intelligence Analysis Unit (FIAU), dalla Malta Financial Services Authority (MFSA), dall’Office of the Commissioner for Revenue (OCfR), dalla Malta Gaming Authority (MGA) e dall’Office of the Attorney General, oltre dal National Coordinating Committee on Combating Money Laundering and the Funding of Terrorism (NCC). Sono state dunque ispezionate le società considerate ad alto rischio, mentre a disposizione del pubblico è stato fornito uno strumento per la segnalazione di discrepanze in forma riservata. Alla fine il lavoro è stato completato lo scorso Febbraio, e premiato dal GAFI nelle ultime settimane.

Tutto questo lavoro all’inizio ha messo un po’ sotto pressione le aziende, sottoposte a ispezioni e verifiche, ma col tempo è stato compreso e ha portato a un cambiamento culturale nella comunità imprenditoriale, che ora può ripartire davvero con slancio e poter contare su una giurisdizione seria e affidabile.

Il CEO Spiteri Lucas si è quindi soffermato sull’impegno per la riduzione della burocrazia: “Il nostro prossimo passo naturale è quello di affrontare il problema della burocrazia. Ho incaricato l’unità di comunicazione di pubblicare un sondaggio e di chiedere ai nostri stakeholder (aziende e professionisti) un feedback sui miglioramenti da apportare all’MBR. Abbiamo avuto un buon riscontro, analizzato i risultati e inserito tutto in un piano d’azione interno. Su scala più ampia, è stato avviato un processo, guidato dal Ministero dell’Economia, per snellire le procedure ed eliminare quelle superflue.

Un discorso a parte meritano le organizzazioni di volontariato, che devono essere registrate presso l’MBR e adempiere a determinati obblighi legali. Tutte queste, siano esse fondazioni, associazioni registrate o non registrate, devono in particolare dichiarare i rispettivi titolari effettivi presso l’MBR, come previsto da una direttiva europea in materia di antiriciclaggio e dalle raccomandazioni del GAFI: “Siamo consapevoli che la maggior parte delle organizzazioni a Malta sono piccole, tuttavia alcune di esse gestiscono ancora grandi somme di denaro e quindi non possiamo considerarle a basso rischio ed eliminare tutte le misure. Detto questo, dobbiamo fare il possibile per non uccidere le organizzazioni di volontariato maltesi, poiché esse costituiscono una parte vitale della nostra comunità e il più delle volte sono di immenso beneficio per la società in generale. A tal fine, stiamo già discutendo con il Commissario per garantire che, come entità, si raggiunga il giusto equilibrio e si razionalizzi ogni duplicazione del lavoro. Sono anche una convinta sostenitrice dell’importanza di educare tutti i volontari, specialmente quelli che agiscono come amministratori, ai loro obblighi di legge e alla loro importanza. L’imposizione di obblighi va a vantaggio delle organizzazioni che operano nella legalità – conclude Spiteri Lucas – perché saremo in grado di identificare quelle che abusano del sistema e di prendere le misure necessarie per eliminarle.

 

ITPIS: il sostegno per l’ingresso in un nuovo mercato

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L’International Trade Promotion Incentive Scheme (ITPIS) mira a sostenere le aziende maltesi che desiderano internazionalizzare la loro attività, o che già esportano e vogliono promuovere un prodotto o un servizio in un nuovo mercato. Un’impresa ammissibile può ricevere un sostegno per affrontare la preparazione all’ingresso nel mercato e migliorare le capacità di sviluppo commerciale internazionale. Questo sostegno deve essere collegato a un “Piano di sviluppo commerciale per l’esportazione” che copra un minimo di dodici (12) mesi e che deve essere approvato da TradeMalta.

Imprese ammissibili
Questo incentivo è aperto alle imprese che intendono intensificare le loro attività di internazionalizzazione con l’obiettivo di aumentare l’export.

Il beneficiario deve essere un’impresa che rientra in una delle seguenti categorie:
a. Un’impresa costituita ai sensi del Companies Act Chapter 386 of the Laws of Malta che sia una partnership in nome collettivo, in accomandita o una società a responsabilità limitata
b. Lavoratori autonomi registrati presso Jobsplus
c. Cooperative registrate presso il Co-operatives Board
d. La tabella seguente elenca i settori e le attività economiche ammissibili e i rispettivi codici NACE:

Costi ammissibili
Il rimborso è concesso per i seguenti costi:

i. Materiale di marketing per prodotti e servizi: Progettazione, sviluppo, duplicazione della produzione e stampa del materiale di marketing necessario per l’attuazione del Piano di sviluppo delle attività di esportazione.

ii. Imballaggio e informazioni sui prodotti: Progettazione e sviluppo di informazioni sull’imballaggio e sul prodotto per scopi legali o normativi, o per tradurre l’imballaggio e le informazioni sul prodotto come richiesto per collocare il prodotto in un mercato di destinazione.

iii. Servizi di traduzione: Costi di traduzione del materiale di marketing dal maltese o dall’inglese in un’altra lingua, come specificamente richiesto per l’attuazione del Piano di sviluppo commerciale per l’esportazione. Sono ammissibili anche i costi di traduzione di siti e pagine web allo scopo di attrarre affari dai mercati esteri.

iv. Ottimizzazione dei motori di ricerca su Internet (SEO): Costi di ottimizzazione dei motori di ricerca su Internet (SEO) necessari per aumentare la visibilità nei mercati di destinazione e per attuare il Piano di sviluppo delle attività di esportazione.

v. Partecipazione a eventi internazionali: Partecipazione a conferenze, fiere ed eventi simili legati all’attività dell’impresa.

vi. Viaggi internazionali a scopo di sviluppo commerciale: Spese di viaggio e diaria per un rappresentante (dipendente o direttore) che partecipa a incontri d’affari prestabiliti al di fuori di Malta nei mercati target identificati nel Piano di sviluppo commerciale per l’esportazione.

vii. Riunioni d’affari tenute a Malta: Spese di viaggio sostenute dall’impresa per lo svolgimento di una riunione d’affari a Malta.

viii. Partner internazionale per lo sviluppo commerciale: Un’impresa ammissibile può ricevere un sostegno per coprire i costi associati all’assunzione di un partner internazionale per lo sviluppo commerciale che svolga una funzione di sviluppo commerciale per conto dell’impresa in una o più regioni specifiche o in uno o più mercati target. Il responsabile dello sviluppo commerciale internazionale deve essere assunto esclusivamente allo scopo di aumentare il fatturato delle esportazioni dell’impresa e deve avere sede all’estero.

I costi ammissibili sono i seguenti:

a. Salari o compensi che coprono l’assunzione di un partner internazionale per lo sviluppo commerciale con un contratto mensile o un ruolo a tempo parziale/pieno. Il partner internazionale per lo sviluppo del business deve avere sede all’estero.

b. L’ingaggio di un partner internazionale per lo sviluppo del business è applicabile a più di un mercato.

Per avere maggiori dettagli e presentare la domanda, richiedi una consulenza specifica al team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Vertice Qatar-Malta per rafforzare la cooperazione

Il presidente della Repubblica di Malta, George Vella, ha organizzato una visita ufficiale in Qatar per consolidare le buone relazioni tra i due Paesi. Accolto da Sua Altezza l’Amir Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani presso l’Amiri Diwan, Vella ha affrontato i presupposti per impostare nuovi e avanzati livelli di cooperazione e coordinamento tra i due Paesi in campo politico, economico, commerciale, degli investimenti e in altri settori.

Il Qatar e Malta hanno relazioni amichevoli forti e di lunga durata, culminati con la decisione del Qatar di aprire un’ambasciata a La Valletta il 20 novembre 2013.

Vi sono, inoltre, molti indicatori e sviluppi positivi che pongono le basi per un’ulteriore espansione della cooperazione al fine di perseguire interessi e obiettivi comuni, in particolare per quanto riguarda le opportunità di investimento che stanno affiorando nel periodo post Covid-19.

Il Qatar e Malta condividono visioni su molti dossier e questioni attuali, e credono nella necessità di risolvere le controversie e i problemi tra Stati con mezzi pacifici, attraverso il dialogo e la mediazione imparziale.

Le relazioni tra Qatar e Malta sono regolate da una serie di accordi e memorandum d’intesa in campo politico, economico, educativo, culturale, degli investimenti e del trasporto aereo, oltre che della cooperazione e dello scambio di notizie, della gioventù e dello sport, della protezione reciproca degli investimenti, delle imposte sul reddito e dell’esenzione dall’obbligo di visto per i titolari di passaporti diplomatici e speciali, e della lotta al traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, e al crimine organizzato.

Esiste inoltre un accordo per la creazione di un consiglio di imprenditori tra la Camera di Commercio e dell’Industria del Qatar e la Camera di Commercio di Malta. Per questo delegazioni politiche e commerciali maltesi si recano costantemente a Doha per discutere dello sviluppo delle relazioni in vari settori.

Il primo vicepresidente della Camera del Qatar, Mohamed bin Ahmed Twar al-Kuwari, ha affermato che è il momento giusto per aumentare la cooperazione tra i settori privati dei due Paesi, soprattutto perché le due parti godono di stimolanti opportunità di investimento, esprimendo la speranza che il mercato maltese sia testimone degli investimenti del Qatar.

L’Associazione degli uomini d’affari del Qatar (QBA) ha inoltre organizzato un simposio intitolato “Qatar-Malta Business”, in collaborazione con la Camera di Commercio della Repubblica di Malta, per discutere le prospettive di cooperazione congiunta e i meccanismi per migliorare la comunicazione tra gli uomini d’affari dei due Paesi, al fine di avviare partnership che promuovano meccanismi di diversificazione economica.

Grimaldi inaugura la nuova nave ibrida Eco Malta

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Giro di boa per la consegna delle navi della classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G). Il Gruppo Grimaldi ha preso infatti in consegna la Eco Malta, sesta di dodici unità altamente tecnologiche commissionate al cantiere cinese Jinling di Nanjing. Grazie al loro design unico, le navi GG5G non sono solo le più grandi unità ro-ro al mondo per il trasporto marittimo di corto raggio, ma anche le più ecofriendly.

Come le cinque navi gemelle già consegnate ed impiegate nel Mediterraneo, la Eco Malta batte bandiera italiana, è lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi. La capacità di carico dei suoi sette ponti, di cui due mobili, è doppia rispetto a quella della precedente classe di navi ro-ro impiegate dal Gruppo Grimaldi per il trasporto di merci di corto raggio: la nave può infatti trasportare ben 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer e 180 automobili.

L’aumento di capacità non incide però sui consumi di carburante, grazie all’adozione di numerose soluzioni tecnologiche altamente innovative che ottimizzano i consumi e le prestazioni della nave: a parità di velocità, infatti, la Eco Malta consuma la stessa quantità di carburante rispetto alle navi ro-ro della precedente generazione, ed è dunque in grado di dimezzare le emissioni di CO2 per unità trasportata.

In aggiunta, durante la sosta in porto, la Eco Malta è capace di azzerare le sue emissioni utilizzando l’energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio dalla potenza totale di 5 MWh; queste ultime ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 350 m2 di pannelli solari. La nave è inoltre dotata di motori di ultima generazione controllati elettronicamente e di un impianto di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato.

La transizione green necessita di grande impegno e continui investimenti, e nell’ambito dello shipping il nostro Gruppo si muove da anni in maniera decisa e spedita in questa direzione”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato della compagnia armatoriale partenopea. “La vera sostenibilità impone di soddisfare efficacemente le necessità del mercato riducendo al minimo l’impatto ambientale: è questo il risultato a cui puntiamo attraverso l’integrazione nella nostra flotta di navi al tempo stesso più capienti e più ecofriendly, proprio come la Eco Malta”.

Il sostegno per le imprese che operano da Gozo

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Malta Enteprise sostiene le imprese manifatturiere che operano da Gozo riducendo il surplus di costi sostenuti per il trasporto di materiali, merci e prodotti finiti da e per Malta. Questa forma di sostegno serve dunque a ridurre gli svantaggi in termini di costi aziendali per i produttori con sede a Gozo, consentendo loro di competere efficacemente nel mercato.

Applicabilità

Malta Enteprise può sostenere un’impresa ammissibile per le spese relative al trasporto di macchinari, impianti, materiali, merci e prodotti necessari per le attività produttive dell’impresa a Gozo. Verrà concessa una sovvenzione ai beneficiari ammissibili in relazione ai costi specifici elencati di seguito.

Costi ammissibili

  • Spese di trasporto sostenute utilizzando veicoli commerciali di proprietà o in leasing: la Corporazione calcolerà la sovvenzione sulla base del numero di viaggi che sarà stabilito tenendo conto del numero di biglietti del traghetto presentati.
  • Spese di trasporto in subappalto: le spese di trasporto in subappalto (compresi i costi dei traghetti) sono ammissibili per un rimborso del 100% del valore fatturato, IVA esclusa.
  • Servizi di corriere: i servizi di corriere subappaltati possono essere rimborsati del 70% del valore fatturato, IVA esclusa. I servizi di corriere sono considerati ammissibili se la fattura fornita indica chiaramente i punti di raccolta e di consegna e a condizione che uno di questi luoghi sia a Malta e l’altro a Gozo.

Imprese ammissibili

Imprese con sede a Gozo impegnate nel settore manifatturiero (sezione C della NACE rev. 2.0) e in possesso di un certificato di abilitazione che confermi che l’intera Corporation o una parte significativa dell’attività manifatturiera sia svolta a Gozo.

Per poter beneficiare di questo aiuto, le imprese devono essere:
a) regolarmente costituite ai sensi della legge sulle società, capitolo 386 delle leggi di Malta, che si tratti di una partnership in nome collettivo, in accomandita o di una società a responsabilità limitata;
b) essere costituite, costituite o registrate al di fuori di Malta e di natura analoga alle precedenti;
c) essere regolarmente registrata come cooperativa ai sensi del Co-operatives Societies Act, capitolo 442 delle leggi di Malta.

Sono considerate non ammissibili le imprese che:
a) Non sono in regola con i pagamenti dell’IVA, dell’imposta sul reddito o della previdenza sociale.
b) sono impegnate in attività specificamente escluse dai regolamenti sugli aiuti di Stato de minimis.

Durata

Il presente regime di aiuti si applica ai costi di trasporto tra Malta e Gozo sostenuti tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. Gli aiuti saranno concessi entro il 31 dicembre 2023.

Per ulteriori informazioni o consulenze contatta il team di Malta Business Agency.

Malta celebra i primi 20 anni nel gaming

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Malta ha celebrato i primi 20 anni dell’industria del gaming, cogliendo l’occasione per manifestare l’interesse per il presente, ma soprattutto per il futuro, di questo settore.

È ormai noto che uno dei principali rami d’industria dell’isola che ha concorso in modo importante alla crescita economica dell’intero Paese sia quello dei casinò terrestri, cui nel corso degli anni si è affiancato il comparto del gioco online. Questo ultimo, a sua volta, si è affermato contribuendo all’espansione dell’intero settore.

Per festeggiare la ricorrenza, ma soprattutto per dibattere possibili strategie future a sostegno dello sviluppo dell’iGaming, nonché politiche innovative per il settore, la Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry ha organizzato, in collaborazione con WH Partners, l’evento “20 Years of iGaming in Malta: are we at a crossroad?”. In veste di relatori dell’evento hanno presenziato: Silvio Schembri, Ministro dell’Economia, Fondi e Territori europei; Pontus Lindwall, Presidente e CEO di Betsson AB; Ivan Filletti, CEO di GamingMalta Foundation.

Dalla conferenza è emersa chiaramente la necessità di non dare per scontato il settore dell’iGaming e l’esigenza di persistere nella sua valorizzazione, facendo attenzione a mantenere il passo con i repentini sviluppi che lo configurano. Il comparto è maturato negli anni, ma questo non significa che Malta intenda adagiarsi, anzi: la prospettiva è quella di puntare ancora più in alto.

I presupposti, secondo gli esiti della conferenza, ci sono tutti:

  • un buon impianto normativo
  • l’apertura di Malta alle società maltesi che operano con licenze di altri stati membri dell’UE
  • l’ambiente fiscale competitivo
  • la prospettiva di crescita nel B2B
  • l’attrattiva delle normative B2C di Malta per i mercati internazionali

Per quanto attiene agli incentivi alle imprese tecnologiche, caldeggiati dai relatori dell’evento, si ricorda la recente inaugurazione dell’incubatore Basecamp, a opera di Gaming Malta: si tratta di uno spazio che ospita startup del settore e presso cui vengono anche organizzati workshop finalizzati alla sensibilizzazione del gaming nell’opinione pubblica e a garantire maggiore comunicazione e collaborazione fra le industrie e gli investitori operanti nel settore.

Nel corso del meeting è stata, infatti, sottolineata la fiducia che diversi operatori hanno riposto in Malta, affidandole la base legale e amministrativa delle proprie attività operanti anche all’estero con regolari licenze, che la configurano come un importante hub digitale del gaming: StarVegas, Starcasino, 888 Casino, per citare solo alcuni dei più noti, fra quelli che operano legalmente anche nel nostro paese.

Segnali positivi si ricevono anche dal mercato: si pensi alla recente acquisizione di Eplay24 ITA da parte della multinazionale spagnola Cirsa, che è direttamente controllata dalla più grande compagnia di investimenti alternativi e colosso della finanza, l’americana Blackstone Group. È quindi più che evidente che vi sia tutto l’interesse nel continuare a far prosperare l’industria e a garantirle lo stesso successo anche negli anni a venire.

Non a caso proprio Malta ha ospitato, lo scorso maggio, il CasinoBeats Summit 2022, in occasione del quale è stato anche premiato il titolo vincente nella categoria Game Innovation Awards.

Fonte: WiseCasino.net

Malta e il lavoro autonomo: cosa c’è da sapere

Ogni persona fisica che svolge un’attività lavorativa a proprio nome, e non alle dipendenze di qualcuno, rientra nella categoria dei lavoratori autonomi. Questo comporta alcuni benefici fiscali rispetto, ad esempio, alle società, dato che l’aliquota fiscale da versare annualmente sui profitti non è fissa, ma può variare dallo 0 ad un massimo del 35 per cento. Vi sono tuttavia anche diversi oneri: il lavoro autonomo non prevede infatti alcuna responsabilità limitata di cui godono le Ltd, e chi lo svolge deve prendersi carico dell’apertura di una partita Iva, così come della gestione delle pratiche fiscali e previdenziali.

Un individuo sceglie allora di continuare la propria attività come lavoratore autonomo quando eroga servizi con responsabilità diretta. Ma una volta che gli affari crescono ad un certo livello, ovviamente, conviene sempre di trasformare l’attività in società.

Avvio dell’attività

Qualsiasi tipo di attività di self-employment, che può essere sia a tempo pieno che a tempo parziale, dovrà essere registrata con Jobplus (l’ente di collocamento). In questo modo la persona fisica inizierà a ricevere l’apposito modulo di dichiarazione dei redditi.

Un lavoratore autonomo può anche assumere dei dipendenti. Per fare questo deve ricevere il numero del PE (previdenza).

Se il candidato autonomo è straniero oppure non ha mai lavorato a Malta, la persona fisica deve richiedere un numero di previdenza sociale, noto anche come numero di assicurazione nazionale (NI) e/o un numero fiscale, a seconda del caso specifico.

Imposte sul reddito

Il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un “tax number” (codice fiscale) presso l’Ufficio del Commissario per le entrate, a meno che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Su base annuale, fin dal primo anno dell’attività economica, l’individuo dovrà presentare una dichiarazione dei redditi e pagare le tasse sui profitti. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento di eventuali imposte (la presentazione è comunque necessaria se non si realizzano profitti) è di sei mesi dopo la fine dell’anno solare.

L’utile netto dell’attività di lavoro autonomo è considerato il reddito imponibile. Tale reddito netto dovrebbe essere tassato alle aliquote fiscali individuali.

La dichiarazione del reddito annuo e la relativa imposta dovranno essere riportate e pagate entro la fine di giugno dell’anno successivo attraverso il modulo sull’imposta sul reddito. Le aliquote fiscali variano da un minimo di 0% per redditi fino a €. 9.100 un massimo del 35% per redditi superiori a €. 60,001.

Se l’individuo è invece un lavoratore autonomo a tempo parziale, può pagare le tasse ad un tasso forfettario del 15% sui profitti fino a 12.000 euro, a condizione che presenti il modulo di dichiarazione e paghi le tasse entro la fine di aprile dell’anno successivo. Se questo viene effettuato regolarmente, l’individuo non dovrà presentare una dichiarazione dei redditi alla fine di giugno, a meno che i profitti del lavoro autonomo a tempo parziale superino i 12.000 euro per l’anno. Affinché questo si applichi, l’individuo deve essere registrato come lavoratore autonomo a tempo parziale con JobsPlus, non deve impiegare più di due persone e deve svolgere un’altra attività di lavoratore dipendente a tempo pieno, o essere un pensionato, o uno studente a tempo pieno.

Contributi previdenziali

Così come per il tax number, il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un numero di previdenza sociale presso il Dipartimento della Sicurezza Sociale, salvo sempre che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Una volta registrato, l’individuo è tenuto a effettuare tre pagamenti annuali entro la fine di aprile, agosto e dicembre. I pagamenti richiesti sono calcolati in base all’utile netto annuale dell’anno precedente a quello del pagamento dei contributi. Se l’individuo è un lavoratore autonomo a tempo parziale e ha un’altra fonte primaria di reddito (ad esempio da un lavoro a tempo pieno), i contributi di sicurezza sociale sono pagati solo su questa fonte principale di reddito e non saranno richiesti ulteriori pagamenti sul reddito di lavoro autonomo a tempo parziale.

Come lavoratore autonomo, la persona fisica dovrà gestire i pagamenti dei contributi previdenziali direttamente, a differenza di un dipendente, il cui reddito e contributi sociali sono normalmente detratti dal datore di lavoro dal suo stipendio. Questi contributi previdenziali sono pari al 15% del reddito annuo dell’anno precedente. Se questo è il primo anno di attività, occorre inoltre applicare il tasso minimo di contributo secondo la legge vigente.

Pagamenti IVA

A condizione che il reddito non sia generato da un’attività definita “exempt without credit”, ossia un’attività esente tra quelle elencate nella legge sull’Iva maltese (VAT Act), l’individuo è tenuto a registrarsi la Partita Iva entro 30 giorni dall’inizio dell’attività economica presso l’Ufficio del Commissario per le entrate.

A Malta non è prevista invece l’esenzione dalla registrazione della Partita Iva per i redditi inferiori a una certa soglia di reddito annuale.

La mancata registrazione nei termini di tempo fissati comporterà pesanti sanzioni amministrative.

Vi sono poi tre tipologie di registrazione:

  • Registrazione ai sensi dell’articolo 10 – Qualsiasi individuo può scegliere di registrarsi ai sensi di questo articolo, indipendentemente dai livelli di reddito. La registrazione richiede che l’individuo addebiti l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi, e può richiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili attraverso la presentazione della dichiarazione IVA trimestrale obbligatoria.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 11 – Un individuo che genererà entrate annuali inferiori a 30.000 euro (nel caso dei servizi) e 35.000 euro (nel caso dei beni) può scegliere di essere registrato ai sensi di questo articolo. In questo caso l’individuo non addebiterà l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi. Tuttavia, non potrò nemmeno chiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili. Gli autonomi in questa categoria sono tenuti a presentare una dichiarazione annuale dell’IVA.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 12 – Un individuo non registrato ai sensi dell’articolo 10, che riceve beni o servizi da fornitori UE può essere tenuto a registrarsi ai sensi dell’articolo 12. Le persone che effettuano acquisti intracomunitari di beni per un valore superiore a 10.000 euro (in un anno civile) o che ricevono servizi intracomunitari (di qualsiasi valore) devono registrarsi ai sensi di questo articolo per pagare l’IVA su queste operazioni. Queste persone dovranno presentare gli avvisi di pagamento dell’IVA ogni volta che ricevono beni/servizi dall’UE, e su base annuale dovranno presentare una dichiarazione.

In generale, a seconda dell’attività, l’aliquota IVA da applicare varia dal 18%, al 7% o al 5%. L’IVA pagata sulle spese attinenti all’attività commerciali può essere detratta sulla dichiarazione trimestrale.

Tasse provvisorie

Dopo il secondo anno pieno di attività come lavoratore autonomo, l’individuo inizierà a ricevere una scheda provvisoria proveniente dal dipartimento delle entrate in ingresso. Attraverso questa modalità, i lavoratori autonomi inizieranno a pagare un’imposta sul reddito provvisoria ed i contributi previdenziali. Questa imposta provvisoria si basa sul reddito dichiarato e sulle tasse in vigore due anni prima dell’anno in corso. I pagamenti per la previdenza sociale saranno definiti e definitivi, mentre ogni imposta sul reddito pagata più o meno dell’imposta effettiva sul reddito dovuta all’utile netto di quell’anno dovrà essere rimborsata o risolta rispettivamente mediante il rendimento dell’imposta sul reddito dovuto entro la fine di giugno, come accennato in precedenza.

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