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RES Scheme: l’incentivo per le energie rinnovabili

Come promesso in occasione della presentazione del Budget 2021, il Governo maltese ha lanciato il Renewable Energy System Scheme, meglio noto come RES, che è amministrato dal Regulator for Energy and Water Services per incoraggiare un massiccio utilizzo di sistemi di energia rinnovabile anche in ambito domestico.

Questo programma di incentivi è finanziato attraverso fondi nazionali e si applica ai privati (persone fisiche) per l’uso sulle loro proprietà residenziali, e per le organizzazioni che svolgono un’attività di natura non economica, a condizione che l’installazione fotovoltaica non abbia un’assegnazione attiva di tariffa feed-in.

Lo schema RES 2021 è leggermente diverso dai precedenti legato all’uso del fotovoltaico in quanto comprende al suo interno diverse tecnologie. Sarà infatti ripartito nelle seguenti opzioni:

Opzione A – impianto fotovoltaico con inverter solare standard.
Opzione B – Impianto fotovoltaico con inverter ibrido.
Opzione C – Inverter ibrido/batteria.
Opzione D – Solo accumulo a batteria.

I richiedenti possono fare domanda per una sola opzione, ad eccezione dell’opzione B, la quale può essere integrata anche con l’opzione D.

Solo per l’opzione C (inverter più batteria), l’inverter deve essere misurato per la dimensione dei kWp totali dei moduli fotovoltaici esistenti.

Per le opzioni A e B, la dimensione minima del sistema è di 1kWp e per le opzioni C e D la dimensione minima di stoccaggio è di 2kWh.

In aggiunta a quanto sopra, per tutte le opzioni viene richiesto un minimo standard di 10 anni di garanzia.

Prima della presentazione delle domande, tutte le attrezzature devono essere registrate presso la REWS. A questo proposito, vi preghiamo di notare che il Government Notice 52 del 2010 è stato modificato per provvedere alla registrazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e ora la REWS accetta le domande di registrazione delle attrezzature che soddisfano i seguenti standard:

– Le batterie al piombo devono essere certificate secondo le norme EN 61056-1-2, BS EN 60896-11, 21 e 22 a seconda dei casi o un loro equivalente se così considerato dalla Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie agli ioni di litio devono essere certificate secondo la norma IEC 62619 in vigore o una norma equivalente se considerata dallo Standards and Metrology Institute della Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie a flusso devono essere certificate secondo la norma BS EN 62932-1-2 in vigore, o una norma equivalente se così considerato dallo Standards and Metrology Institute all’interno della Malta Competition and Consumer Affairs Authority.

L’incentivo sarà garantito fino all’esaurimento dei fondi stanziati dal Governo per l’anno 2021. La fine del programma verrà comunicata attraverso una nota pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Per presentare la domanda affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi una consulenza specifica compilando il seguente form contatti.

Comunicazioni sui beneficiari delle società: sanzioni sempre più pesanti per i trasgressori

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Da quasi tre anni la legge maltese obbliga le società a conservare e trasmettere informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui loro titolari e beneficiari effettivi. Dalla sua entrata in vigore questo dovere si è affermato e radicato a tal punto che i titolari delle imprese (diretti o indiretti, stranieri o locali) o i loro funzionari che non rispettano tali misure rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, aggravate da fattori quali l’intenzionalità e l’inganno premeditato. Nei casi più gravi si può arrivare persino alla pena della reclusione.

A meno che tutti gli azionisti di una società non siano persone fisiche che agiscono a proprio nome e che compaiono negli elenchi del Registro delle Imprese di Malta (MBR), o che la società maltese stessa non sia quotata in un mercato regolamentato come descritto dalla legge, la conformità alla legge sui beneficiari effettivi è un must.

Ma vediamo quali sono le ultime novità in merito. Dal mese di giugno del 2020, all’obbligo di curare costantemente dei registri le società sono tenute a versare anche una quota annuale per contribuire alla raccolta dei dati e alle operazioni di vigilanza da parte dell’ente pubblico. 

Le penali massime previste dalla legge per l’inadempienza, inoltre, dopo essere state contenute in una prima fase, sono via via cresciute, arrivando oggi a soglie del tutto rilevanti. La sanzione massima giornaliera per ogni giorno di ritardo, fino a quando non viene posto rimedio all’inadempienza, è passata da 10 a 100 euro. Mentre un ritardo involontario nel deposito di un modulo per due settimane potrebbe costare all’azienda fino a 6.300 euro.

C’è poi la sanzione che potrebbe essere imposta dal Malta Registrar of Companies nel caso in cui trovasse una discrepanza tra le registrazioni sui beneficiari trasmesse da una società e quelle conservate internamente dalla società stessa. In questo caso emerge il fattore della volontarietà, e la soglia massima fissata per questa sanzione è passata da 10.000 a 100.000 euro.

Le società che esistevano prima dell’entrata in vigore di queste regole (prima del 2018), che non si sono conformate alle nuove regole allo scadere della moratoria iniziale, e che sono ancora inadempienti, sono soggette a una sanzione giornaliera fino a 500 euro, oltre al massimo di 10.000 euro.

Infine, la sanzione forfettaria massima per i ritardi di deposito e per la mancata tenuta della documentazione è passata da 1.000 a 5.000 euro.

L’auspicio è che queste sanzioni possano scoraggiare coloro che vogliono ingannare o fuorviare la pubblica amministrazione su questo fronte. E che possano favorire l’immagine di Malta circa la propria serietà in materia di legalità agli occhi del mondo, dopo anni difficili.

Ma esiste anche il problema dell’eccessività delle sanzioni rispetto a quelle che potrebbero essere delle semplici sviste. Per questo è opportuno non prendere sotto gamba questi obblighi e, in caso di dubbi o difficoltà, affidarci alla consulenza di un professionista. Anche su questo, lo staff di Malta Business Agency è a completa disposizione.

Aria pulita al Porto di Valletta: via al progetto

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Il Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Progetti di Capitale, Ian Borg, e il sottosegretario per i Fondi Europei Stefan Zrinzo Azzopardi hanno annunciato lo stanziamento di 21,9 milioni di euro di fondi UE per il Progetto “Aria Pulita” de porto Grand Harbour di Valletta.

Il progetto sarà realizzato da Infrastructure Malta, con un investimento complessivo di 49,9 milioni di euro, e prevede di ridurre del 90% l’inquinamento atmosferico causato dalle navi da crociera e dalle navi di carico nel porto. Si tratta del secondo grande intervento per migliorare la qualità dell’aria nell’isola dopo la dismissione delle centrali elettriche di Marsa e Marsaxlokk nel 2017.

Attraverso una serie di interventi infrastrutturali, le navi da crociera e le grandi navi da carico potranno spegnere i motori e utilizzare una fonte di energia pulita proveniente dal porto durante il loro transito. Queste strutture saranno disponibili dapprima a Pinto Wharf, Deep Water Quay e Boiler Wharf, per poi essere estese a Laboratory Wharf e Fuel Wharf (Ras Ħanżir). Si prevede che le prime tre banchine avranno questa struttura entro la fine del 2023.

Il Grand Harbour sarà uno dei primi porti europei ad utilizzare questa tecnologia. Gli studi preliminari hanno dimostrato che nel giro di 20 anni Malta risparmierà circa 375 milioni di euro in costi legati alle conseguenze di questo tipo di inquinamento atmosferico. Un altro progetto olistico che contribuirà alla salute, alla qualità delle infrastrutture marittime e agli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico, sia a livello nazionale che europeo.

Il nostro impegno rimane quello di garantire la qualità della vita nel nostro Paese, così come la conservazione del nostro patrimonio, compreso quello ambientale” ha affermato Ian Borg.

Stefan Zrinzo Azzopardi ha invece osservato che questo progetto è complementare agli obiettivi dell’Unione Europea, rispetto ai quali la crescita economica è incentivata a condizione che l’impatto sull’ambiente sia ridotto al minimo. Lo stesso sottosegretario auspica inoltre che un simile progetto possa prendere vita nel porto di Birzebuggia, a beneficio dei residenti della località a sud di Malta e dei villaggi limitrofi.

Accordo commerciale UE-Vietnam: via i dazi sulle esportazioni

Apartire dal mese di agosto 2020 cala la tassazione sulle esportazioni europee in Vietnam, come effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale raggiunto tra l’UE e il Paese del Sud Est asiatico che eliminerà i dazi sul 99% di tutti i beni commercializzati tra le due parti.

Un traguardo che viene accolto con grande soddisfazione anche a Malta, in particolare da The Malta Chamber, la Camera di Commercio e dell’Industria alla quale ha di recente aderito anche Malta Business.

La prima parte di dazi eliminati riguarderà il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per alcune categorie di merci (motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) è prevista una soppressione più graduale, che richiederà fino a 10 anni di tempo.

Allo stesso tempo, saranno eliminati immediatamente anche il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite verso l’Europa, salvo limitazioni per prodotti agroalimentari come riso, aglio e uova, e un estensione fino a 7 anni per la soppressione di altre particolari tipologie di merci.

Una parte importante riguarda anche il riconoscimento dei prodotti tutelati: il Vietnam, infatti, riconosce 169 indicazioni geografiche europee, che includono eccellenze quali il parmigiano reggiano italiano e lo champagne francese, mentre l’UE farà lo stesso con 39 prodotti vietnamiti, che saranno tutelati nel mercato europeo quanto nello stesso Paese di origine.

Fare affari in Vietnam sarà quindi più facile e conveniente per le aziende europee, che da ora potranno investire e prendere parte anche agli appalti pubblici vietnamiti alle stesse condizioni dei concorrenti locali.

In base al nuovo accordo, i benefici economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sul clima, attraverso disposizioni forti, giuridicamente vincolanti e orientate allo sviluppo sostenibile.

Per informazioni e consulenze sulle opportunità di internazionalizzazione offerte dal nuovo accordo UE-Vietnam contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

A Malta la disoccupazione più bassa dell’Eurozona

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Per la prima volta nella storia Malta ha registrato il più basso livello di disoccupazione nell’Eurozona: come riporta Agenzia Nova, l’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro maltese, Robert Abela, commentando gli ultimi dati diffusi da Eurostat riguardo il mese di giugno del 2020.

Il nostro piano per un futuro migliore sta facendo una vera differenza per coloro che si trovano in stato di bisogno“, ha dichiarato il premier maltese.

A giugno di quest’anno, il tasso dell’area euro è stato del 7,8 per cento, rispetto al 7,7 per cento di maggio.

Nell’Unione europea il tasso di disoccupazione è stato del 7,1 per cento a giugno 2020, in aumento rispetto al 7 per cento di maggio 2020.

Malta, nonostante un aumento della disoccupazione su base annua rispetto al giugno 2019, ha registrato il dato più basso nell’Eurozona con un tasso del 4,2 per cento (in calo dello 0,1 per cento su base mensile).

Il tasso di disoccupazione più alto della zona euro è stato registrato in Spagna, dove nel giugno 2020 è salito al 15,6 per cento. Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di disoccupazione è aumentato dall’8,3 per cento del maggio 2020 all’8,8 di giugno.

Malta dona a San Marino tute protettive, mascherine e visori

E’ giunta in questi giorni a San Marino un’altra manifestazione di solidarietà dall’estero: questa volta dalla Repubblica di Malta.

Il Governo maltese, in una lettera del Ministero per gli Affari Esteri maltese, ha fatto pervenire all’Istituto per la Sicurezza Sociale sammarinese una donazione di 1000 tute protettive, 20.000 mascherine e 1500 visori.

Tali dispositivi risultano utilissimi – scrive in una nota la Segreteria di Stato sanmarinese per gli Affari Esteripoiché per quanto il covid-19 non rappresenti più un’emergenza sanitaria a San Marino, esso continua a mettere a dura prova il sistema sanitario, impegnato a mantenere alta l’attenzione alla prevenzione.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nel richiamare le ottime relazioni esistenti a livello bilaterale, così come l’ampia collaborazione a livello multilaterale, desidera esprimere la sua profonda gratitudine per questo gesto, ennesima manifestazione di una lunga e proficua amicizia tra San Marino e la Repubblica di Malta.”

Tutte le autorità coinvolte hanno profondamente apprezzato la donazione, simbolo tangibile dello sforzo collettivo e concreto che i Paesi stanno compiendo in questo momento estremamente delicato.

Rimane infatti invariato, gradito e necessario quello spirito di cooperazione internazionale vissuto durante la pandemia anche per la ripresa economica e sociale dei rispettivi Paesi.

Cooperazione che risulta ancor più facile quando tra due Paesi, come nel caso di Malta e San Marino, esistono eccellenti rapporti bilaterali e l’intento reciproco di implementare gli accordi vigenti. Malta sostiene la piccola repubblica romagnola anche nel percorso di integrazione europea.

Niente nuove tasse per finanziare il Recovery Fund

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Malta non sarà soggetta a nuove tasse europee nell’ambito del Recovery Fund e del bilancio UE che è stato appena negoziato: lo ha confermato Robert Abela.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dalla conferma degli stanziamenti, il Primo Ministro ha potuto annunciare al popolo che Malta ha ricevuto il più grande stanziamento di fondi UE: 2,25 miliardi di euro, per il periodo finanziario 2021-2027.

La somma comprende 1,923 miliardi di euro dal bilancio dell’UE – il quadro finanziario pluriennale – e 327 milioni di euro dal pacchetto di ripresa recentemente istituito noto come Next Generation EU. Trattasi di fondi che non sono legati a prestiti.

Incalzato dai giornalisti, Abela ha sgomberato il campo da dubbi su possibili nuove tasse: queste non ci saranno, nemmeno per i colossi del digitale e sui servizi finanziari, come si vociferava a Bruxelles. I settori che stanno trainando l’economia maltese, dunque, restano legati a Malta da un sistema che è stato in grado di rendersi per loro adeguato al mantenimento della loro competitività.

Lo stesso premier ha evidenziato che Malta potrà beneficiare anche di ulteriori risorse in prestiti agevolati, se lo riterrà opportuno: questo porterebbe le risorse a quota 3 miliardi di euro. Fondi che saranno utilizzati nei seguenti capitoli: ammodernamento del Paese e dell’apparato statale, sostegno a nuovi progetti di impresa, agricoltura e nello sviluppo rurale, pesca, istruzione e formazione dei giovani, miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la lotta al cambiamento climatico, assistenza sociale, innovazione digitale, investimenti nella sicurezza e crescita economica dell’isola sorella di Gozo.

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Aprire un conto corrente è facile: con Malta Business Pay

Tra le tante positività di Malta che di giorno in giorno mettiamo in evidenza, emerge una criticità che fino ad oggi ha rappresentato un freno per chi vuole fare impresa e lavorare nell’arcipelago: la difficoltà di aprire un conto corrente in banca. Per colmare questo gap lo staff di Malta Business ha lavorato allo sviluppo di un nuovo servizio che oggi siamo lieti di lanciare.

Un servizio che cerca di rispondere alle difficoltà vissute soprattutto dagli stranieri, alle prese con procedure e tempistiche insostenibili per disporre di un servizio che dovrebbe essere facilmente accessibile. E che spesso falliscono nella loro “missione” di ottenere un conto nel quale conservare e proteggere le loro risorse.

Per tutti i professionisti, gli imprenditori e i lavoratori dipendenti alle prese con questi problemi la soluzione è Malta Business Pay, il nuovo network che offre strumenti di pagamento online, conti corrente con Iban SEPA e la gestione di carte di pagamento.

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  • Business Account: pensato per la gestione di un’attività economica. Viene offerto nelle modalità Start-up, Standard e Professional. Permette il controllo di tutti i flussi finanziari, dalla fornitura di prodotti o servizi alla ricezione dei pagamenti. Tutti i servizi si sviluppano attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, in conformità con le normative vigenti in materia bancaria e di gestione del rischio fornite dall’istituto finanziario autorizzato.
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Riciclaggio nel Gaming: nuovo giro di vite

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L’Autorità di gioco di Malta MGA ha emanato lo scorso 20 Luglio la direttiva sulle funzioni chiave di prevenzione del riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo (direttiva 3 del 2020).

Dall’entrata in vigore della presente direttiva, i licenziatari B2C (Business to Client) assicurano che almeno uno dei detentori di funzioni chiave incaricato di esercitare le attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo deve essere anche un Responsabile della segnalazione di riciclaggio di denaro registrato dalla FIAU in conformità con le procedure previste dalla direttiva.

La direttiva è in vigore dal 20 luglio 2020, tuttavia, ai B2C in possesso di una licenza prima dell’entrata in vigore della presente direttiva è stato concesso un periodo transitorio di due mesi per allinearsi ai requisiti specificati nella direttiva (il documento è accessibile da qui).

Continua così il lavoro di regolamentazione di Malta Gaming Authority, sempre all’insegna della tolleranza zero verso chi tenta di operare non in regola.

Va ricordato che nel 2019 l’Autorità maltese ha annullato 14 licenze e ne ha sospese undici. Inoltre, ha emesso 20 avvertimenti, 89 comunicazioni di violazione e 23 multe amministrative inflitte agli operatori a seguito di varie violazioni normative.

Sempre lo scorso anno, 15 tra persone e società sono state ritenute non conformi agli standard dell’Autorità, principalmente sulla base dei rischi di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo.

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Il Covid non abbatte Malta: DBRS conferma il rating A

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Il Ministero delle Finanze ha accolto con soddisfazione i risultati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar, che ha fissato il rating di Malta a un livello A(High) con un Outlook stabile.

Il confermato giudizio riflette “la forte performance economica e fiscale di Malta esibita negli ultimi anni che ha lasciato il Paese ben posizionato per mitigare le conseguenze negative imposte dall’epidemia di Covid-19“, ha detto il Ministero delle Finanze in una dichiarazione ufficiale.

DBRS osserva che la Commissione Europea si aspetta che l’impatto negativo della pandemia sul PIL di Malta sarà quello in assoluto inferiore tra gli Stati membri dell’Area Euro nel 2020.

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Lo stesso impatto economico e fiscale sull’economia maltese è anche del tutto temporaneo, poiché si prevede che Malta registrerà un forte rimbalzo in avanti dopo la graduale apertura dell’economia, e che le misure di sostegno del Governo abbiano limitato sostanziali perdite di posti di lavoro.

Secondo il rapporto, il rating A (alto) è sostenuto, tra gli altri fattori, dal livello moderato del debito pubblico di Malta, dalla solida posizione internazionale e dalla solida situazione finanziaria di gran parte delle famiglie maltesi. DBRS osserva inoltre che il tasso di crescita potenziale di Malta rimane forte e dovrebbe convergere verso livelli superiori al 3% nel medio termine.

La DBRS rileva positivamente che prima dell’epidemia, il rapporto debito/PIL di Malta era uno dei più bassi dell’UE, dopo un periodo di drastiche riduzioni di tale rapporto. Ciò ha fornito al governo un prezioso spazio per rispondere allo shock del coronavirus, senza mettere materialmente a repentaglio la sostenibilità del debito.

Si prevede inoltre che Malta continuerà a registrare avanzi di bilancio anche nei prossimi anni, mantenendo una posizione di investimento estero netto positivo.

DBRS riconosce infine la serie di riforme adottate dal Governo in risposta al rapporto di Moneyval sulle misure antiriciclaggio, e incoraggia il Governo a continuare a lavorare su questa strada.

Recovery Fund: “Investire su imprese, ambiente ed energia pulita”

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Malta ottiene 2,25 miliardi di euro di fondi nell’ambito dell’accordo sul Recovery Fund raggiunto questa notte a Bruxelles. Si tratta della cifra più significativa che il Paese abbia mai ricevuto dal suo ingresso nell’Unione Europea, da investire per il rilancio del Paese dopo l’emergenza coronavirus.

Ad annunciarlo è stato il premier, Robert Abela, in un tweet lanciato all’indomani della riunione fiume del Consiglio Europeo che ha sbloccato le risorse per gli Stati membri in difficoltà: “Raddoppia così l’importo delle somme rispetto al periodo 2014-2020. Questo pacchetto sempre più grande si tradurrà in ulteriori investimenti nella nostra economia e per i nostri cittadini” ha evidenziato il Primo Ministro.

Così come in Italia, anche nell’arcipelago del Mediterraneo la discussione ora verte su come utilizzare queste risorse. Uno dei primi attori della scena economica a intervenire nel dibattito è Malta Chamber of SMEs, che auspica una concentrazione di investimenti verso il comparto da essa rappresentato, ossia quello delle Piccole e Medie Imprese, la maggior parte delle quali (secondo uno studio interno) opera ancora su livelli inferiori alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Sempre secondo la rappresentanza delle PMI, Malta dovrebbe pensare a salvaguardare l’ambiente e continuare a muoversi verso le energie rinnovabili: per questo la Camera ha accolto con particolare favore i fondi per il settore agricolo e quelli destinati alle misure ambientali. Per quanto riguarda le energie alternative, il Governo è incoraggiato a investire parte dello stanziamento per trovare soluzioni a lungo termine che aiutino Malta a raggiungere l’obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

Secondo Malta Business Bureau, invece, dalla prospettiva maltese è positivo che il livello dei finanziamenti legati al Recovery Fund rimanga coerente con le previsioni di spesa già pianificate negli ultimi anni: il che aiuterà il Paese a continuare ad investire nella modernizzazione delle infrastrutture, a sostenere la competitività delle imprese e a fornire incentivi per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.

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Antiriciclaggio: Malta pronta ad affrontare il giudizio di Moneyval

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Il superamento del programma IIP per la vendita dei passaporti e la cancellazione di 10 mila aziende “defunte” dal Registro delle Imprese sono solo le ultime due operazioni compiute dal Governo maltese per dare risposte a Moneyval, comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo facente parte del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima valutazione di questo organo internazionale, che dopo avere fornito, lo scorso settembre 2019, una serie di raccomandazioni a Malta per adeguarsi agli standard internazionali nel contrasto al riciclaggio e agli illeciti finanziari, pubblicherà nei prossimi mesi un nuovo rapporto mettendo in evidenza i paesi in cui la situazione è critica, attraverso una cosiddetta lista grigia.

In una recente intervista a Malta Today, il CEO di Malta Financial Services Authority, Joseph Cuschieri, ha raccontato il duro lavoro in atto per consegnare a Malta la reputazione internazionale di un Paese non solo a portata di business e investimenti, ma anche sempre sicuro da infiltrazioni criminali in ambito finanziario.

MFSA è sulla buona strada e ben preparata per la valutazione di Moneyval nel corso di quest’anno. È stato elaborato un piano d’azione dettagliato basato sulle raccomandazioni del Moneyval, che viene costantemente monitorato in collaborazione con il Comitato Nazionale di Coordinamento all’interno del Ministero delle Finanze. Una valutazione positiva di Moneyval per Malta è fondamentale in quanto ci garantirebbe di restare un centro finanziario internazionale di fiducia, mantenendo intatta la nostra competitività e continuando a far crescere l’economia in modo sostenibile a lungo termine” ha affermato Cuschieri.

L’MFSA continuerà dunque ad alzare l’asticella in termini di standard di supervisione e di applicazione. Già ora è stata incrementata la supervisione nei processi di vigilanza prudenziale e di condotta, sono state aggiornate le analisi settoriali dei rischi e sono stati effettuati investimenti significativi nello sviluppo delle capacità, nell’acquisizione di competenze internazionali e nell’istituzione di un’unità di conformità alla normativa in materia di criminalità finanziaria.

La metodologia con cui Malta, come giurisdizione, supervisiona e indaga sui crimini finanziari ha bisogno di un rinnovamento. Ci sono molti modelli che potremmo emulare, ad esempio il Regno Unito o altre giurisdizioni europee. Personalmente – ha aggiunto il Cuschieri – concordo sul fatto che la FIAU diventi l’agenzia nazionale per i crimini finanziari con poteri investigativi e di perseguimento penale ben superiori alle attuali competenze. Se il governo poi deciderà di assegnare all’MFSA il ruolo di supervisore AML/CFT per il settore dei servizi finanziari, ci faremo trovare pronti. Ovviamente con gli adeguati mezzi per assumere queste nuove responsabilità“.

Infine una replica netta a chi accusa Malta di promuovere pratiche di pianificazione fiscale aggressive: “Non sono d’accordo. L’armonizzazione fiscale dell’UE non è cosa nuova e, come in altri settori, il quadro fiscale comunitario è oggetto di un dibattito in corso e cambiamenti costantemente all’ordine del giorno dei responsabili politici dell’UE. Resta da vedere se ci sarà una riforma forzata sul modo in cui attiriamo le imprese, e dovremmo sempre prepararci ad ogni eventualità. Detto questo, i professionisti a Malta dovrebbero continuare ad esercitare la prudenza in ogni momento quando forniscono servizi ai clienti in materia fiscale, agendo non solo nel migliore interesse dei loro clienti, ma garantendo che la reputazione della giurisdizione sia adeguatamente salvaguardata“.

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Operazione pulizia: 10 mila imprese cancellate dal Registro

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Sono circa 10.000 le aziende date per “defunte” che sono state cancellate dal registro delle imprese di Malta: si tratta di un’altra mossa mirata a migliorare la reputazione del paese.

Le società sono state cancellate dall’elenco per non aver presentato relazioni annuali o conti annuali come da obbligo di legge, o per non aver fornito informazioni sulla proprietà. Ora Malta può contare 96.000 società nel registro, tutte attive e operative.

L’annuncio della maxi “pulizia” è stato dato dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri in occasione di un webinar tenuto dall’MBR (Malta Business Registry) presso il Grand Hotel Excelsior.

Si tratta di una drastica riduzione del numero di conti inattivi registrati nelle isole: ben 10 mila soggetti registrati per un’operazione attesa da tempo, che si attiene alle raccomandazioni rilasciate da un recente rapporto del comitato Moneyval, organo del Consiglio d’Europa, sulle misure in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia – ha evidenziato Schembri – l’operazione era iniziata molto prima che il Consiglio d’Europa rilasciasse il suo rapporto su Malta lo scorso settembre, e che ha evidenziato 60 aree in cui il governo deve migliorare per soddisfare gli standard internazionali nella battaglia al riciclaggio di denaro sporco. Interventi che il Governo sta adottando, uno dopo l’altro.

Intanto lo stesso ministro ha annunciato che un nuovo portale del Registro delle Imprese sarà operativo tra qualche mese. Questo strumento sarà innovativo: utilizzerà un sistema blockchain e l’intelligenza artificiale per verificare i documenti, senza rinunciare alle risorse umane, dato che il numero di dipendenti è stato potenziato del 40%.

Schembri ha concluso che il governo ha anche investito in tecnologie intelligenti che hanno accesso ai dati in possesso delle autorità nazionali e internazionali, con l’idea che tutti i direttori e gli azionisti delle imprese siano da ora sottoposti a controlli mirati prima di essere autorizzati ad operare a Malta.

Malta ricorre al Tribunale UE contro il Pacchetto Mobilità

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La Camera di commercio di Malta segue con grande attenzione gli sviluppi relativi al Pacchetto Mobilità UE, un documento che affronta il trasporto merci su strada e la sua regolamentazione. E’ notizia di questi giorni che Malta figura tra i Paesi che si sono rivolti contro questo provvedimento dinanzi al Tribunale UE, insieme a Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania.

La nuova norma approvata da Bruxelles affronta in particolare le norme relative al cabotaggio, ai tempi di guida e riposo dei conducenti e sulle norme in generale applicabili ai conducenti fuori sede. Ma di particolare interesse per i membri della Camera maltese è il punto del Pacchetto che obbliga le aziende di trasporto a riportare i loro camion alla base ogni otto settimane: in sostanza, questo si traduce in 6 volte ogni anno solare, che moltiplicato per i 5 giorni trascorsi in mare dai veicoli di ritorno da Malta sottraggono ai camion un totale annuo di 30 giorni in termini di produttività. Lo stesso problema vale per tutte le aree insulari, comprese le isole italiane Sicilia e Sardegna.

Imporre tali requisiti alle compagnie di trasporto è incredibilmente oneroso per le aziende con sede in paesi che sono geograficamente disconnessi dal mercato unico e alla periferia dell’Europa” ha dichiarato David Xuereb, presidente della Camera di Malta.

Questa misura penalizzerebbe ingiustamente gli operatori maltesi con costi sproporzionati. È molto spiacevole che una misura del genere sia stata creata pensando a ulteriori motivi protezionistici, piuttosto che all’ambiente o al beneficio reale dei conducenti ” ha aggiunto lo stesso Xuereb.

La Camera e i suoi membri non hanno invece alcuna obiezione da avanzare in merito ai requisiti proposti nel Pacchetto Mobilità per i periodi di riposo per i conducenti. “Questi periodi di riposo sono già in atto e non sono sicuramente il punto critico che la Camera di Commercio pone all’attenzione dell’UE. I diritti dei lavoratori devono essere pienamente tutelati, ma non devono essere usati come una scusa per prendere decisioni illogiche o che si discostano dai principi di migliore regolamentazione e concorrenza leale nel mercato unico“.

La Camera di Malta continuerà dunque a seguire con la massima attenzione un problema serio che andrebbe valutato concretamente, e che non deve penalizzare le isole, gli Stati membri periferici o le piccole economie: tutte caratteristiche che coinvolgono Malta, e per le quali il Paese necessita di un sistema di trasporti e consegne di merci efficienti.

La Camera ribadisce che le Istituzioni europee, senza eccezioni, dovrebbero tener conto delle diverse realtà di ciascuno Stato membro al momento di emanare la legislazione riservando attenzione agli operatori di ogni angolo dell’UE affinché possano beneficiare dei vantaggi del mercato unico.

La Camera di Malta ha infine dichiarato di essere pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria alle compagnie di trasporto, anche attraverso la filiale maltese del Business Bureau di Bruxelles.

Malta Business Agency è membro della Camera di Commercio di Malta. Per ottenere supporto e consulenze strategiche sul tuo progetto imprenditoriale contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Aerei, elicotteri, droni: Malta vola sempre più in alto

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Malta punta a “volare” sempre più in alto: lo dimostrano gli investimenti nel settore dell’aviazione, i cui risultati sono stati tangibili anche in occasione della prima grande conferenza Malta Aviation and Conference Expo che si è tenuta tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre del 2019 a Floriana.

L’attenzione a questo settore strategico, ribadita a più riprese di fronte a una vasta platea di operatori, è stata rinnovata anche nel Budget 2020, la manovra di bilancio maltese, che ha menzionato l’evoluzione del comparto per i prossimi anni.

Secondo i programmi istituzionali Air Malta, la compagnia aerea di bandiera, dovrebbe continuare a crescere e a rafforzare le sue basi di appoggio. Si prevede che rinnoverà in maniera sostanziale la propria flotta di aeromobili nel corso dei prossimi 5 anni per essere più sostenibile ed efficiente. Sono in programma anche azioni per migliorare il suo servizio e aumentare i voli, introducendo alcune tratte anche a medio e lungo raggio.

Per la registrazione di conoscere gli incentivi e le opportunità di investimento a Malta nel settore dell’aviazione contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form:

Un altro grande progetto coinvolge l’Aeroporto internazionale del Paese, alla cui crescita dei flussi di viaggiatori di accompagnano esigenze di rinnovamento e funzionalità. Tra gli interventi, i documenti programmatici menzionano la realizzazione di un nuovo centro di controllo del traffico aereo per soddisfare le esigenze del settore almeno per i prossimi 50 anni.

Altri due rami di attrazione sono gli elicotteri, con la pianificazione di collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Malta e Gozo: di recente è stato lanciato un bando da parte della compagnia pubblica Malta MedAir per trovare un operatore in grado di fornire il servizio per almeno una quindicina di passeggeri.

E infine i droni: Malta vuole in particolare incoraggiare le società straniere che sviluppano sistemi di radiocomando a trasferirsi nell’isola per guardare verso l’alto e massimizzare il loro potenziale.

Traffico, scuola, turismo, sanità: Malta punta sull’IA

Dopo la Blockchain Island, come ampiamente annunciato, Malta ha lanciato la nuova strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale (IA), aspirando a diventare un Paese leader a livello internazionale nel giro di un decennio.

Saranno dunque implementate, da qui al 2030, nuove politiche all’avanguardia da attuare nel settore, già definite a seguito di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte alcuni tra i maggiori esperti, riuniti in un gruppo di lavoro.

La strategia prevede, in primo luogo, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per il supporto di startup innovative che siano in grado di elaborare progetti all’altezza delle esigenze odierne.

L’Intelligenza Artificiale troverà spazio anche nel settore pubblico con la sperimentazione di un suo utilizzo concreto attraverso dei progetti pilota nella gestione del traffico, nell’istruzione, nel turismo e nella sanità, oltre che nei servizi pubblici. Il tutto partirà entro i prossimi tre anni.

Ma entriamo più nel dettaglio di questi punti, partendo dall’applicazione dell’IA in una di queste aree, forse avvertita come una delle maggiori criticità nell’isola: la gestione della mobilità per combattere il pesante traffico. Insieme alla realizzazione di grandi infrastrutture, già in corso, il Governo maltese pensa all’installazione di nuovi sistemi per controllare traffico e ridurne la congestione dei flussi attraverso lo sviluppo di algoritmi al fine di indicare ai viaggiatori in tempo reale i migliori percorsi di viaggio e i tempi necessari per raggiungere le destinazioni, sfruttando le informazioni offerte dai big data.

Un altro progetto sperimentale coinvolge il mondo dell’istruzione e dell’educazione: l’obiettivo è sviluppare sistemi di apprendimento personalizzati in base alle esigenze specifiche e ai punti di forza individuali per garantire a ogni studente continui progressi nel suo apprendimento.

Nel turismo si pensa alla creazione di punti informativi interattivi da installare nelle principali aree turistiche per fornire informazioni in tempo reale, suggerire itinerari ed esperienze personalizzate in base agli specifici interessi individuali, tramite notifiche promozionali mirate, sensori IoT sulle fermate degli autobus e ulteriori servizi turistici incorporati nella piattaforma: il tutto gestito da una piattaforma turistica digitale centralizzata.

La sanità – infine – potrà essere più efficiente con l’Intelligenza Artificiale nel migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni assistenziali, nell’impostazione di diagnosi e terapie più efficaci, nella prevenzione di malattie e nell’esecuzione di analisi predittive, oltre che nello sviluppo della ricerca biomedica.

Tutto questo, ma non solo, è incluso nella strategia nazionale maltese sull’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale Malta aspira ad affermarsi come un Paese più efficiente grazie alla tecnologia.

Per approfondire le opportunità offerte da Malta nel campo dell’Intelligenza Artificiale contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

Senza ritenuta i compensi tra non residenti per servizi svolti in Italia

I compensi corrisposti da una società non italiana a soggetti non residenti in Italia, ma per i servizi realizzati in Italia, sono redditi di lavoro autonomo. E sebbene, per norma, la società dovrebbe sottoporli a ritenuta alla fonte, data l’assenza di una stabile organizzazione, non è tenuta all’adempimento, non essendo obbligata ad assumere il ruolo di sostituto d’imposta.

Lo chiarisce l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 700 dell’11 ottobre 2021, ponendosi in linea con quanto prospettato dall’istante: una società di diritto francese, attiva nel settore della moda e del lusso, controllata al 100% da una compagine italiana, per la quale effettua la vendita e il commercio al dettaglio di capi di abbigliamento, borse e pelletteria, scarpe, accessori da viaggio, profumi, cosmetici, occhiali e oggetti decorativi e altri articoli connessi. Inoltre, affianca la casa madre nell’organizzazione di sfilate destinate a promuovere i marchi e le collezioni in Francia.

In quest’ultimo ambito, l’istante ha programmato, per la campagna di lancio della collezione “autunno-inverno 2021-2022”, l’impiego di modelli professionisti (cioè coloro che esercitano per professione abituale l’attività di indossatori/indossatrici nell’ambito di sfilate di moda) e testimonials (cioè personaggi famosi che non svolgono in via principale l’attività di modelli, ma in ragione della loro notorietà, affiancano saltuariamente la propria immagine a quella di un prodotto o di un marchio), prevalentemente residenti in Francia, che, sulla base di specifici accordi contrattuali, svolgeranno, in una location italiana, una serie di sessioni di photo shooting e concederanno all’istante lo sfruttamento della loro immagine. In sostanza, la società chiede quale sia il corretto trattamento fiscale da riservare ai descritti compensi e, in particolare, quali siano i compiti a suo carico.

Secondo l’ordinamento tributario domestico, osserva l’Agenzia, i compensi erogati ai modelli professionisti per l’esecuzione di sessioni di photo shooting e per i correlati diritti di utilizzazione dell’immagine costituiscono redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 1, del Tuir), anche per coloro che non sono residenti, in quanto correlati all’attività professionale abituale. Inoltre, l’articolo 23, comma 1, dello stesso Testo unico prevede che si considerano prodotti nel territorio dello Stato i redditi di lavoro autonomo derivanti da attività esercitate in Italia. In particolare, riferendosi all’utilizzazione dell’immagine, aggiunge che a nulla rileva il luogo in cui è esercitata l’attività di sfruttamento economico del diritto all’immagine.

Lo stesso discorso vale per i compensi erogati ai testimonials, poiché, nonostante non strettamente riconducibili all’attività dagli stessi svolta per professione abituale, ne sono, tuttavia, connessi. Infatti, si tratta comunque di compensi relativi ad attività collegate al contesto artistico nel quale si esprime l’attività principale delle celebrità. Riguardo, poi, a quelli corrisposti a queste ultime per i correlati diritti di utilizzazione dell’immagine, in linea con quanto precisato nella risoluzione n. 255/2009, l’amministrazione ritiene che gli stessi, anche se non strettamente riconducibili all’attività artistica o professionale, siano comunque riferibili a quest’ultima essendo correlati alla fama del personaggio. Sono, pertanto, redditi di lavoro autonomo (articolo 54, comma 1-quater, del Tuir). Inoltre, i compensi percepiti dai testimonials non residenti per le sessioni di photo shooting sono territorialmente rilevanti in Italia, costituendo redditi di lavoro autonomo ed essendo riconducibili ad attività di lavoro autonomo svolta in Italia.

Infine, riguardo agli obblighi dell’istante, l’Agenzia precisa che i redditi di lavoro autonomo rientrano fra quelli soggetti a ritenuta alla fonte (articolo 25, Dpr n. 600/1973), se corrisposti da soggetti che rivestono la qualifica di sostituti di imposta. I redditi di lavoro autonomo, se corrisposti a non residenti, subiscono una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta nella misura del 30 per cento.

Ma le società e gli enti non residenti che erogano redditi soggetti a ritenuta in Italia, seppur ricompresi fra i soggetti che rivestono la qualifica di sostituti d’imposta, ne sono, in linea di principio, oggettivamente esclusi in ragione della delimitazione territoriale della potestà tributaria dello Stato.

Tale circostanza implica che il soggetto non residente che eroga somme per le quali è previsto un prelievo alla fonte, in assenza di stabile organizzazione in Italia, non è obbligato ad assumere il ruolo di sostituto d’imposta. Quindi, l’istante, non avendo una stabile organizzazione in Italia, non sarà tenuta ad applicare alcuna ritenuta sulle somme corrisposte ai modelli e ai testimonials non residenti.

Smart working dall’estero per l’Italia: no al regime “impatriati”

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Un’azienda italiana non può applicare l’agevolazione fiscale sugli impatriati ai redditi erogati al dipendente straniero assunto in Italia che per la maggior parte del 2020 ha svolto l’attività lavorativa in smart working nel suo Paese.

Tali redditi, infatti, non si possono considerare prodotti nel territorio dello Stato. Di conseguenza, per il periodo di imposta 2020, l’attività lavorativa non è stata svolta prevalentemente in Italia come prevede la normativa. È uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia con la risposta n. 621 del 23 settembre 2021.

Se il fisco italiano, come abbiamo ripercorso in un recente articolo, aveva dato l’ok al regime agevolato per i cittadini italiani iscritti all’Aire di ritorno in Italia che continuano a lavorare in smart working per una società del Paese in cui sono stati residenti, lo stesso non vale in direzione opposta, ossia per il lavoratore che, sempre a distanza, ha lavorato per un’azienda italiana dal suo Paese di origine.

La discriminante è infatti il luogo dove il reddito è prodotto, ossia l’Italia, e vale per i soli italiani che si sono trasferiti per un periodo all’estero, salvo poi decidere di rientrare nel loro Paese sfruttando l’opportunità di continuare il loro precedente lavoro in smart working.

In particolare, per fruire dei benefici è necessario che il soggetto si trasferisca in Italia, non sia stato residente in Italia nei due periodi d’imposta antecedenti al trasferimento e si impegni a risiedere in Italia per almeno 2 anni, svolga l’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano.

Destinatari della misura di favore sono anche i cittadini Ue o di uno Stato extra-Ue, con il quale risulti in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni o un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale, che si sono trasferiti in Italia, che siano in possesso di un titolo di laurea e abbiano svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, o che abbiano svolto continuativamente un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream.

I servizi di Malta Business per l’internazionalizzazione

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Il team di Malta Business Agency mette a disposizione delle aziende maltesi un’offerta di servizi integrati per l’internazionalizzazione. Il modello messo a punto parte dalla consapevolezza che nell’ambiente altamente competitivo dell’economia attuale, caratterizzata dal libero movimento di merci, servizi, capitali e risorse a livello globale, l’internazionalizzazione dell’impresa non si identifica più con la sola attività di esportazione, ma prevede anche la collaborazione con imprese di altri paesi, apertura di filiali commerciali o produttive ed altre attività.

Per questo è stato predisposto un pacchetto di interventi che vanno dall’individuazione delle aree e dei mercati esteri in cui operare, alla definizione delle strategie d’ingresso, al coinvolgimento di tutta l’organizzazione aziendale nello svolgimento delle attività operative connesse all’internazionalizzazione.

Altre attività comprendono:

– Organizzazioni di viaggi e missioni all’estero

– Partecipazione a conferenze, fiere ed eventi

– Ricerche per l’individuazione di nuovi mercati target e sviluppo di specifici piani di ingresso

– Progettazione, sviluppo, produzione, duplicazione e stampa del materiale di marketing necessario per attuare il piano di in nuovi mercati

– Assistenza nella progettazione e nello sviluppo di imballaggi e informazioni sul prodotto per scopi legali o normativi, come richiesto per il posizionamento di un prodotto nel mercato di destinazione

– Traduzione del materiale di marketing dal maltese o dall’inglese in altre lingue

– Ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) necessari per aumentare la visibilità nei mercati di destinazione

Per sostenere economicamente tutte queste attività, l’ente TradeMalta ha promosso un bando di finanziamento denominato Global Growth.

Le aziende che saranno ammesse ai fondi potranno ottenere un cofinanziamento fino al 50% delle spese approvate, per un tetto massimo di 10.000 euro: saranno elargiti comunque anche importi inferiori, al fine di aiutare il maggior numero di candidati possibili con il budget messo a disposizione.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 19 Novembre 2021. Pertanto affrettati: contatta il team di Malta Business Agency! Ti forniremo un supporto mirato e puntuale per gestire le procedure di applicazione al bando, e per i servizi finalizzati all’internazionalizzazione della tua azienda.

Malta-Turchia: affari in crescita e nuovo potenziale

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Gli scambi commerciali tra Malta e Turchia continuano a crescere: lo ha confermato di recente il presidente della camera di commercio di Malta, Marisa Xuereb, secondo la quale esiste il potenziale per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le imprese maltesi e turche.

La dottoressa Xuereb ha incontrato di recente Ezgi Harmancı, il presidente del Consiglio d’Affari Turco Maltese, per valutare insieme la situazione attuale sugli scambi tra i due Paesi in termini di commercio, collaborazioni e investimenti.

Dall’incontro è emerso che le relazioni commerciali si sono concentrate soprattutto in alcuni settori, come quello marittimo e delle costruzioni, aree in cui la Turchia garantisce un contributo notevole in termini di know-how tecnico, soprattutto per i progetti di grande dimensione.

L’auspicio di Marisa Xuereb è che gli investitori maltesi possano guardare al mercato turco con lo stesso interesse manifestato dai turchi che approdano a Malta. Ma non solo: esiste un enorme potenziale anche per la cooperazione tra aziende turche e maltesi in paesi terzi, essendo Malta un luogo dove persone e imprenditori di diverse culture, occidentali e arabe, possono sentirsi a casa.

Dal canto suo, Harmanci ha ricordato che a Malta il settore delle costruzioni vede i turchi protagonisti e artefici di progetti di costruzione su larga scala, strade e infrastrutture. Lo stesso avviene con il settore marittimo, e può allargarsi a molti altri comparti, a partire dal commercio e dall’import-export.

Fonte: Daily Sabah

Vuoi esplorare le opportunità di internazionalizzazione verso il mercato della Turchia? Contatta il team di Malta Business Agency per richiedere maggiori informazioni o una consulenza compilando il seguente form.

Europrogettazione, design e gestione: il corso MACTT

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La figura del professionista in Europrogettazione assume oggi un’importanza crescente, della quale enti pubblici e privati sono sempre più consapevoli. I bandi finanziati dai Fondi UE, infatti, includono numerose opportunità, che ancora troppo spesso aziende e istituzioni non riescono a cogliere, causa la carenza di risorse professionali e una serie di barriere di natura linguistica, tecnica o burocratica che rendono la macchina amministrativa e istituzionale europea ancora difficilmente accessibile.

Per queste ragioni l’Europrogettista è al centro di un nuovo corso online in lingua italiana promosso dalla Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade (MACTT), Istituto di Alta Formazione da sempre attento allo svilluppo di progetti formativi capaci di dare risposte concrete esigenze del mercato e alle professioni del futuro.

Per info e prenotazioni clicca l’immagine

Il corso “Euro Progettazione, design e gestione”, rivolto a giovani laureati, professionisti, consulenti e imprenditori italiani (preferibilmente in possesso di un titolo di laurea o di una comprovata esperienza in ambito imprenditoriale), fornisce le basi per avviare la professione di Esperto in Europrogettazione, quale professionista capace di intercettare, in contesti pubblici e privati, i Fondi Comunitari e gestire l’intero ciclo di vita di un progetto europeo, qualunque sia il settore di riferimento.

I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per intercettare le misure europee più idonee alle varie iniziative progettuali, coordinarne la gestione ed effettuare le dovute valutazioni e rendicontazioni dei progetti finanziati. In particolare, verrà approfondito il quadro normativo, politico, regolamentare e finanziario sulla programmazione europea 2021-2027, per poi fornire al partecipante la Cassetta degli Attrezzi, quale bagaglio di conoscenze, metodi e tecniche legate alla gestione in autonomia di un progetto europeo, con specifico riferimento agli aspetti di pianificazione e valutazione di fattibilità, presentazione e scrittura, Budget & Rendicontazione, Gestione contrattuale, IPR, Aspetti etici, di privacy e di accesso ai dati della ricerca.

Il corso, proposto ad un prezzo speciale per le prenotazioni effettuate entro la fine del mese di Ottobre, si svolgerà interamente online e in lingua italiana, tramite lezioni video registrate, e dovrà essere concluso entro due mesi dalla registrazione, disponibile a partire dal 1° Novembre 2021. Le quindici lezioni, della durata di un’ora, saranno tenute da un team di docenti con consolidata esperienza accademica e professionale nell’ambito della Euro Progettazione, e si concluderanno con un test di verifica.

Per maggiori informazioni e prenotazioni consultare il seguente link.

Malta torna a volare in Libia: è il primo Stato UE

I voli tra Malta e Libia sono ripresi a seguito di un accordo sottoscritto dai ministeri dei Trasporti dei due Paesi.

L’annuncio è arrivato dal primo ministro dello Stato libico, Abdulhamid Dbeibeh, al termine di un lungo vertice bilaterale con il Primo Ministro di Malta, Robert Abela, tenutosi a La Valletta.

Dbeibeh aveva assicurato che “l’accordo speciale” prevede la ripresa dei viaggi aerei tra Malta e vari aeroporti in Libia, “nel pieno rispetto dei protocolli dell’aviazione civile”.

I voli tra i due Paesi erano stati sospesi in occasione dello scoppio dei disordini nel paese nordafricano nel 2014. Air Malta ha volato in Libia per la prima volta, da allora, lo scorso mese di Luglio, come primo esperimento di un ritorno alla piena normalità che ha visto Malta guadagnarsi lo scettro di primo Paese europeo a riapprodare in Libia con voli di linea.

Malta e Libia, come ripercorso in un recente articolo, hanno concluso una lunga serie di accordi che porteranno al rafforzamento dei rapporti istituzionali e commerciali tra i due Paesi.

A La Valletta, tra le altre cose, è arrivato l’invito ufficiale ad aprire un nuovo consolato a Bengasi, oltre che a partecipare a nuove opportunità di investimento nel Sud della Libia, dove si stanno sviluppando interessanti progetti sia nel campo dell’industria che dell’agricoltura.

Budget 2022: Malta punta al “rilancio sostenibile”

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Lo scorso Lunedì 11 Ottobre il Ministro delle Finanze di Malta, Clyde Caruana, ha presentato il Budget 2022, la manovra di bilancio che delinea indirizzi politici e misure pianificate per il prossimo anno.

La presentazione del Budget, che arriva puntuale ogni anno nel mese di Ottobre, rappresenta un momento molto atteso per conoscere le novità che interessano il mondo delle imprese, dei lavoratori, dei servizi pubblici e della vita pubblica in generale da qui al prossimo futuro. Quest’anno, in particolare, la manovra riveste una certa importanza in quanto arriva all’indomani delle risorse liberate dall’Unione Europea con il Recovery Fund per il rilancio dell’economia maltese dopo l’emergenza coronavirus, e alla vigilia delle elezioni politiche, previste tra la fine di Novembre 2021 e la primavera del prossimo anno.

Il Budget 2022 è articolato in diversi capitoli, che vanno dal sociale al lavoro, passando per tecnologia, formazione, infrastrutture, salute e sostenibilità.

Ripercorriamo allora i punti salienti della manovra, specie quelli riguardanti il mondo dell’impresa e del commercio.

– A partire da Giugno 2022, il tasso di interesse dovuto sull’imposta sul reddito e sull’IVA sarà del 7,2% annuo

– Zero tasse sui profitti reinvestiti

– Nuovi investimenti per sostenere le attività lavorative “green” e la digitalizzazione, con incentivi alle imprese che investono in queste voci di spesa

– Un piano nazionale per sostenere l’occupazione

– Sostegno all’aumento del numero di apprendisti nel settore privato

– Più sostegni finanziari per favorire la commercializzazione dei prodotti tecnologici

– Imprese saranno sottoposte a un monitoraggio sul livello di digitalizzazione dopo un censimento delle competenze

– Estensione del sussidio per l’affitto di capannoni industriali al fine di alleviare gli automenti dei costi di trasporto in essere

– Programma di formazione da 2 milioni di euro in favore dei datori di lavoro per sostenere l’aggiornamento e la crescita dei dipendenti

– I dipendenti al di sotto di una posizione manageriale, il cui stipendio base non supera i 20.000 euro, saranno tassati al 15% sui primi 10.000 euro di reddito straordinario

– Riduzione delle tasse dal 15% al 10% per i dipendenti part-time

– In-Work Benefit: per usufruire dell’agevolazione destinata ai genitori che lavorano vengono alzate le soglie di reddito annuo, da 26 a 35 mila se lavora uno dei due coniugi, da 35 a 50 mila euro se lavorano entrambi coniugi, da 23 a 35 mila euro per i genitori single

– I dipendenti che lasciano il settore pubblico per un privato saranno pagati il doppio per le ore lavorate la domenica

– Servizi gratuiti di assistenza all’infanzia estesi ai dipendenti il cui orario di lavoro comprende la sera, il fine settimana e i turni

– Lavoro con le parti sindacali per aumentare il salario minimo e adeguamento degli stipendi al costo della vita

– Dimezzate le tasse sulla vendita o l’acquisto di una proprietà immobiliare fino a un valore di 200.000 euro che viene data in affitto per un periodo fino a 10 anni a un inquilino idoneo a beneficiare delle agevolazioni concesse dalla Housing Authority. Le tasse vengono azzerate se la proprietà viene venduta allo stesso affittuario

– Nuovo piano strategico per il settore dei servizi finanziari

– Piano di rigenerazione del Malta Freeport con nuove infrastrutture marittime

– 470 milioni di euro per la modernizzazione delle zone industriali

– Ammodernamento dei laboratori scientifici nelle scuole

– Nuovo incubatore e ulteriori incentivi per il settore videogame e eSports

– “Permesso di soggiorno” speciale e nuovo reference point per nuove imprese e startup

– Nuova agenzia per la rigenerazione delle zone turistiche a partire dal nord di Malta

– Continua l’attuazione del Masterplan per l’ammodernamento degli studi cinematografici di Malta, compresa la costruzione del primo soundstage

– Sarà lanciato un “fondo verde” per aiutare le aziende maltesi a investire in progetti sostenibili dal punto di vista ambientale, e un altro fondo per gli investimenti in spazi pubblici aperti e infrastrutture green

– Malta Enterprise lancerà un programma di sovvenzioni per le imprese che sostituiranno i mezzi di trasporto alimentati a benzina o diesel con veicoli elettrici

– Nuove forme di sostegno per l’efficientamento energetico e il ricorso alle rinnovabili, a partire dagli edifici pubblici per arrivare fino alle residenze private. Nuove sovvenzioni per l’acquisto di veicoli meno inquinanti e aiuti per incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici

– Per quanto concerne le relazioni internazionali il Governo ha annunciato che Malta per due anni avrà un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Vuoi sviluppare il tuo progetto di business a partire da Malta? Richiedi maggiori informazioni o una consulenza al team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Global Growth: nuovo bando per l’export

Sono aperte le domande del Programma “Global Growth” per il 2022, promosso da TradeMalta e destinato a sostenere l’export delle imprese maltesi.

Le aziende che saranno ammesse ai fondi potranno ottenere un cofinanziamento fino al 50% delle spese approvate, per un tetto massimo di 10.000 euro: saranno elargiti comunque anche importi inferiori, al fine di aiutare il maggior numero di candidati possibili con il budget messo a disposizione.

Nell’ambito di questo programma, le aziende selezionate possono ottenere supporto principalmente per le seguenti tipologie di spesa:

  • Viaggi all’estero per visitare potenziali clienti, partecipare a fiere, conferenze, incontri di networking e sviluppo aziendale
  • Progettare, sviluppare e tradurre materiale di marketing internazionale
  • Sviluppo e ottimizzazione SEO del sito web dell’azienda per mercati e target specifici
  • Effettuare ricerche di mercato internazionali
  • Coinvolgere nuovi partner per lo sviluppo del business in mercati target specifici
  • Ospitare potenziali clienti per brevi soggiorni a Malta

Il programma è principalmente rivolto ad aziende con esperienza nell’internazionalizzazione e le voci selezionate saranno classificate dopo un giudizio basato sulla competitività.

Per conoscere ulteriori dettagli dettagli su aziende e spese ammissibili, criteri di aggiudicazione e modalità di partecipazione al programma Global Growth contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Malta e il lavoro autonomo: cosa c’è da sapere

Ogni persona fisica che svolge un’attività lavorativa a proprio nome, e non alle dipendenze di qualcuno, rientra nella categoria dei lavoratori autonomi. Questo comporta alcuni benefici fiscali rispetto, ad esempio, alle società, dato che l’aliquota fiscale da versare annualmente sui profitti non è fissa, ma può variare dallo 0 ad un massimo del 35 per cento. Vi sono tuttavia anche diversi oneri: il lavoro autonomo non prevede infatti alcuna responsabilità limitata di cui godono le Ltd, e chi lo svolge deve prendersi carico dell’apertura di una partita Iva, così come della gestione delle pratiche fiscali e previdenziali.

Un individuo sceglie allora di continuare la propria attività come lavoratore autonomo quando eroga servizi con responsabilità diretta. Ma una volta che gli affari crescono ad un certo livello, ovviamente, conviene sempre di trasformare l’attività in società.

Avvio dell’attività

Qualsiasi tipo di attività di self-employment, che può essere sia a tempo pieno che a tempo parziale, dovrà essere registrata con Jobplus (l’ente di collocamento). In questo modo la persona fisica inizierà a ricevere l’apposito modulo di dichiarazione dei redditi.

Un lavoratore autonomo può anche assumere dei dipendenti. Per fare questo deve ricevere il numero del PE (previdenza).

Se il candidato autonomo è straniero oppure non ha mai lavorato a Malta, la persona fisica deve richiedere un numero di previdenza sociale, noto anche come numero di assicurazione nazionale (NI) e/o un numero fiscale, a seconda del caso specifico.

Imposte sul reddito

Il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un “tax number” (codice fiscale) presso l’Ufficio del Commissario per le entrate, a meno che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Su base annuale, fin dal primo anno dell’attività economica, l’individuo dovrà presentare una dichiarazione dei redditi e pagare le tasse sui profitti. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento di eventuali imposte (la presentazione è comunque necessaria se non si realizzano profitti) è di sei mesi dopo la fine dell’anno solare.

L’utile netto dell’attività di lavoro autonomo è considerato il reddito imponibile. Tale reddito netto dovrebbe essere tassato alle aliquote fiscali individuali.

La dichiarazione del reddito annuo e la relativa imposta dovranno essere riportate e pagate entro la fine di giugno dell’anno successivo attraverso il modulo sull’imposta sul reddito. Le aliquote fiscali variano da un minimo di 0% per redditi fino a €. 9.100 un massimo del 35% per redditi superiori a €. 60,001.

Se l’individuo è invece un lavoratore autonomo a tempo parziale, può pagare le tasse ad un tasso forfettario del 15% sui profitti fino a 12.000 euro, a condizione che presenti il modulo di dichiarazione e paghi le tasse entro la fine di aprile dell’anno successivo. Se questo viene effettuato regolarmente, l’individuo non dovrà presentare una dichiarazione dei redditi alla fine di giugno, a meno che i profitti del lavoro autonomo a tempo parziale superino i 12.000 euro per l’anno. Affinché questo si applichi, l’individuo deve essere registrato come lavoratore autonomo a tempo parziale con JobsPlus, non deve impiegare più di due persone e deve svolgere un’altra attività di lavoratore dipendente a tempo pieno, o essere un pensionato, o uno studente a tempo pieno.

Contributi previdenziali

Così come per il tax number, il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un numero di previdenza sociale presso il Dipartimento della Sicurezza Sociale, salvo sempre che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Una volta registrato, l’individuo è tenuto a effettuare tre pagamenti annuali entro la fine di aprile, agosto e dicembre. I pagamenti richiesti sono calcolati in base all’utile netto annuale dell’anno precedente a quello del pagamento dei contributi. Se l’individuo è un lavoratore autonomo a tempo parziale e ha un’altra fonte primaria di reddito (ad esempio da un lavoro a tempo pieno), i contributi di sicurezza sociale sono pagati solo su questa fonte principale di reddito e non saranno richiesti ulteriori pagamenti sul reddito di lavoro autonomo a tempo parziale.

Come lavoratore autonomo, la persona fisica dovrà gestire i pagamenti dei contributi previdenziali direttamente, a differenza di un dipendente, il cui reddito e contributi sociali sono normalmente detratti dal datore di lavoro dal suo stipendio. Questi contributi previdenziali sono pari al 15% del reddito annuo dell’anno precedente. Se questo è il primo anno di attività, occorre inoltre applicare il tasso minimo di contributo secondo la legge vigente.

Pagamenti IVA

A condizione che il reddito non sia generato da un’attività definita “exempt without credit”, ossia un’attività esente tra quelle elencate nella legge sull’Iva maltese (VAT Act), l’individuo è tenuto a registrarsi la Partita Iva entro 30 giorni dall’inizio dell’attività economica presso l’Ufficio del Commissario per le entrate.

A Malta non è prevista invece l’esenzione dalla registrazione della Partita Iva per i redditi inferiori a una certa soglia di reddito annuale.

La mancata registrazione nei termini di tempo fissati comporterà pesanti sanzioni amministrative.

Vi sono poi tre tipologie di registrazione:

  • Registrazione ai sensi dell’articolo 10 – Qualsiasi individuo può scegliere di registrarsi ai sensi di questo articolo, indipendentemente dai livelli di reddito. La registrazione richiede che l’individuo addebiti l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi, e può richiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili attraverso la presentazione della dichiarazione IVA trimestrale obbligatoria.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 11 – Un individuo che genererà entrate annuali inferiori a 30.000 euro (nel caso dei servizi) e 35.000 euro (nel caso dei beni) può scegliere di essere registrato ai sensi di questo articolo. In questo caso l’individuo non addebiterà l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi. Tuttavia, non potrò nemmeno chiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili. Gli autonomi in questa categoria sono tenuti a presentare una dichiarazione annuale dell’IVA.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 12 – Un individuo non registrato ai sensi dell’articolo 10, che riceve beni o servizi da fornitori UE può essere tenuto a registrarsi ai sensi dell’articolo 12. Le persone che effettuano acquisti intracomunitari di beni per un valore superiore a 10.000 euro (in un anno civile) o che ricevono servizi intracomunitari (di qualsiasi valore) devono registrarsi ai sensi di questo articolo per pagare l’IVA su queste operazioni. Queste persone dovranno presentare gli avvisi di pagamento dell’IVA ogni volta che ricevono beni/servizi dall’UE, e su base annuale dovranno presentare una dichiarazione.

In generale, a seconda dell’attività, l’aliquota IVA da applicare varia dal 18%, al 7% o al 5%. L’IVA pagata sulle spese attinenti all’attività commerciali può essere detratta sulla dichiarazione trimestrale.

Tasse provvisorie

Dopo il secondo anno pieno di attività come lavoratore autonomo, l’individuo inizierà a ricevere una scheda provvisoria proveniente dal dipartimento delle entrate in ingresso. Attraverso questa modalità, i lavoratori autonomi inizieranno a pagare un’imposta sul reddito provvisoria ed i contributi previdenziali. Questa imposta provvisoria si basa sul reddito dichiarato e sulle tasse in vigore due anni prima dell’anno in corso. I pagamenti per la previdenza sociale saranno definiti e definitivi, mentre ogni imposta sul reddito pagata più o meno dell’imposta effettiva sul reddito dovuta all’utile netto di quell’anno dovrà essere rimborsata o risolta rispettivamente mediante il rendimento dell’imposta sul reddito dovuto entro la fine di giugno, come accennato in precedenza.

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Nuovi accordi Malta-Libia: relazioni commerciali più forti

Si rafforzano le relazioni commerciali tra Malta e Libia grazie a una serie di accordi sottoscritti di recente tra l’ambasciata maltese a Tripoli e il Libyan Business Council (LBC).

Le intese sono state finalizzate nel corso di un incontro che si è svolto di recente tra il leader del LBC, Abdalla Fellah, e l’ambasciatore maltese in Libia Charles Saliba. Presenti anche il console maltese, Sandro Magro, il direttore esecutivo del LBC, il presidente del comitato economico del LBC, e i capi delle filiali orientale e meridionale del LBC.

Fellah ha esaltato la forza delle relazioni di buon vicinato tra i due paesi e l’importanza della cooperazione economica con alcuni grandi attori del settore privato, grazie alla quale sarà possibile incoraggiare nuovi investimenti e agevolare la mobilità degli imprenditori tra i due Paesi.

A Malta è arrivato l’invito ufficiale ad aprire un nuovo consolato a Bengasi, oltre che a partecipare a nuove opportunità di investimento nel Sud della Libia, dove si stanno sviluppando interessanti progetti sia nel campo dell’industria che dell’agricoltura.

L’ambasciatore maltese ha quindi ascoltato relazioni sui progetti di ricostruzione della Libia, implementati grazie al contributo del settore privato, e sulla nuova piattaforma commerciale digitale Almenasa, creata per fornire servizi alle imprese e incentivare nuovi partenariati pubblico-privato.

Altri accordi raggiunti riguardano: la facilitazione nella concessione dei visti, una futura visita a Malta da parte di una delegazione di LBC su invito della Camera di Commercio, l’apertura di nuove filiali di banche libiche a Malta e il riconoscimento del certificato di vaccinazione libico per poter viaggiare a Malta senza obbligo di quarantena. 

FMI: “Malta in ripresa, ma occhio a Covid e greylist”

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Malta ha superato bene l’emergenza Covid-19, ma l’incertezza su una possibile ricomparsa del virus e il greylist finanziario “prolungato” rimangono questioni sulle quali tenere alta l’attenzione: l’FMI è arrivato a queste conclusioni nel suo ultimo report sul Paese.

Il Fondo Monetario Internazionale è un organismo delle Nazioni Unite che cerca di promuovere la sicurezza finanziaria globale, emettendo finanziamenti nei confronti degli Stati, oltre a realizzare analisi e previsioni per favorire un maggior controllo delle politiche finanziarie pubbliche.

Il nuovo report è arrivato dopo l’incontro a Malta tra una delegazione dello stesso FMI e alcuni funzionari del governo.

Il Fondo ha affermato che la pandemia da Covid-19 ha colpito duramente anche l’economia maltese, così come quella di tutti i Paesi. Le entrate derivanti dal turismo sono scese bruscamente, e i servizi “ad alta intensità di contatto” sono stati gravemente colpiti a causa delle restrizioni alla mobilità interna.

Come risultato di tutto questo, il PIL reale si è contratto del 7% nel 2020, determinando la peggiore recessione degli ultimi decenni.

Tuttavia, la risposta politica rapida e coraggiosa delle autorità ha contribuito a mitigare l’impatto negativo della crisi economica, evitando licenziamenti su larga scala, fallimenti e disintermediazione del credito. E oggi, mentre le vaccinazioni procedono a buon ritmo e le misure di contenimento si allentano, l’attività economica sta riprendendo forza.

Di conseguenza, la fiducia dei consumatori e delle imprese è tornata ai livelli precedenti alla pandemia, e stanno già emergendo segnali di una stabilizzazione del mercato del lavoro.

Premesso questo, l’incertezza è ancora “molto alta”, con rischi per l’outlook del Paese inclinati al ribasso a causa di una possibile recrudescenza globale della pandemia e di un posizionamento prolungato nella lista grigia della Financial Action Task Force (FATF).

Serve, quindi, non abbassare la guardia e proseguire con forza la rincorsa al contenimento dei contagi, e all’attuazione delle riforme necessarie per l’uscita dalla lista grigia.

Infrastrutture e trasporti: il futuro ha inizio

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Tre grandi progetti infrastrutturali in fase di discussione sono destinati a cambiare per sempre il futuro della mobilità maltese e dei trasporti.

Nel mese di giugno del 2018 l’allora Primo Ministro Joseph Muscat ha annunciato l’obiettivo del suo Governo di realizzare un tunnel sottomarino per collegare le isole di Malta e Gozo, da completare entro il 2024. Alcuni mesi più tardi, il ministero dei Trasporti ha offerto qualche dettaglio in più di un progetto di ormai imminente pubblicazione. Il tunnel, con partenza da Manikata e arrivo a Nadur, sarà lungo 13 chilometri e avrà due corsie per senso di marcia, una delle quali utilizzata a fini di sicurezza. Il progetto includerà anche impianti per la ventilazione, l’illuminazione, il drenaggio dell’acqua e il pompaggio.

Altra opera strategica destinata ad avere un grande impatto sulla mobilità dell’isola è la linea metropolitana, i cui studi sono in fase avanzata. Si tratta di una linea leggera che collegherebbe l’aeroporto di Luqa con i principali punti dell’isola: Birzebugga, Paola, Valletta, Sliema, Bugibba e Mellieha, con possibilità di raggiungere anche l’isola di Gozo in una fase successiva. Secondo i promotori, l’infrastruttura sarebbe utilizzata da metà della popolazione maltese, e quindi in grado di liberare le strade dal traffico e dallo smog, che ad oggi rappresentano due delle maggiori criticità legate alla vita nell’isola. Secondo lo studio realizzato Konrad Xuereb, inoltre, gli scavi per la metropolitana permetterebbero di ricavare dai tre ai quattro milioni di tonnellate di terra da utilizzare per bonificare terreni esistenti e realizzare nuovi territori offshore come un parco eolico o una riserva naturale.

Si è alzato infine il sipario sul grande progetto di espansione del terminal passeggeri dell’Aeroporto Internazionale di Malta, per un investimento di circa 100 milioni di euro. Il progetto fa seguito alle previsioni del traffico aeroportuale in continuo aumento: per il 2020, al netto dell’emergenza coronavirus, il numero di passeggeri sarebbe dovuto aumentare di un altro 2-3% fino a raggiungere i 7,5 milioni di passeggeri in transito. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale della compagnia Malta International Airport, Alan Borg, il Terminal Expansion Project consentirà di gestire un’ulteriore crescita del traffico e di offrire un’esperienza aeroportuale a 5 stelle. Ciò sarà possibile attraverso la combinazione di un maggiore spazio operativo, nuovi punti commerciali, una forte identità e l’uso di tecnologie all’avanguardia. Il progetto prevede lo sviluppo progressivo del terminal fino al raggiungimento di una superficie di circa 31.200 metri quadrati: vale a dire raddoppiare la grandezza attuale. Sarà quindi migliorata la qualità dell’esperienza aeroportuale dei passeggeri nei punti chiave del loro transito, soprattutto all’interno della sala check-in, nell’area di screening di sicurezza e ai gate di partenza.

Nasce il gemellaggio Pisa-La Valletta

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Un legame antico che oggi viene rafforzato da un gemellaggio che sancisce il rapporto stretto tra due città, Pisa e La Valletta, capitale della Repubblica di Malta. È quanto ha deciso il Consiglio Comunale di Pisa e che presto sarà pienamente efficace grazie a un accordo di gemellaggio tra le due amministrazioni con l’obiettivo di “costruire solide relazioni umane e culturali tra le due Città, quale contributo all’integrazione dei cittadini d’Europa che hanno, nelle loro storie, valori in comune nei quali riconoscersi”.

«È con soddisfazione – commenta la vicesindaco con delega ai gemellaggi e alla cooperazione internazionale, Raffaella Bonsangue – che il gemellaggio con la città de La Valletta abbia visto la sua piena definizione in Consiglio comunale senza ricevere alcun voto contrario, così come era successo in Commissione che aveva preventivamente valutato il nostro progetto di consolidamento delle relazioni internazionali. Voglio considerare la circostanza come ulteriore conferma della bontà del progetto e dell’iniziativa. Come Comune di Pisa siamo impegnati nella riscoperta della storia della nostra città e dei suoi legami profondi, in questo caso con quell’isola in particolare ma anche con tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, che hanno visto la Repubblica di Pisa impegnata in conquiste e in grandi e importanti relazioni commerciali. Le occasioni di scambio e confronto con La Valletta potranno essere tante, dallo sviluppo turistico ed economico alla alta formazione per i nostri studenti. Mentre i legami storici richiamati si rifanno all’Ordine di Malta già dal XII secolo. Il gemellaggio è così anche occasione per riscoprire le radici di Pisa, la sua storia e rinnovarla, pronti a formare una visione del futuro improntata al benessere e allo sviluppo della città».

A sottolineare gli antichi legami un articolo curato dalle docenti Maria Luisa Ceccarelli Lemut e Gabriella Garzella.

«Salutiamo con soddisfazione – scrivono le due docenti – l’approvazione dell’accordo al quale abbiamo creduto fin dal profilarsi del progetto a motivo della nostra lunga frequentazione della capitale maltese per gli studi sul priorato pisano dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, oggi di Malta. Oltre alla vocazione mediterranea che ha contraddistinto per secoli le due città, sono presenti altri legami storici e attuali, da un lato il culto per la santa pisana Ubaldesca, nata a Calcinaia nella seconda metà del XII secolo e morta a Pisa nel 1205, dall’altro il rapporto consolidato dell’Opera della Primaziale Pisana con la concattedrale di St. John di Valletta, già chiesa conventuale dell’Ordine di Malta, nell’ambito dei convegni sulle cattedrali europee. Ci rendiamo disponibili per qualsiasi collaborazione sarà ritenuta opportuna dal Comune di Pisa nella prospettiva del gemellaggio, auspicando inoltre il prosieguo e l’approfondimento del rapporto con gli studiosi locali».

Nell’articolo a firma congiunta delle due docenti, intitolato “Due capitali per l’Ordine: Pisa e La Valletta”, si legge che: “Il legame tra Pisa e La Valletta passa attraverso l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, il medievale ordine ospedaliero e militare attualmente denominato Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di Malta, istituito a Gerusalemme all’inizio del XII secolo per assistere i pellegrini in Terra Santa”.

Tornare in Italia lavorando in smart working con il regime “impatriati”

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L’Agenzia delle Entrate italiana ha chiarito di recente che un cittadino iscritto all’Aire, dipendente di una società straniera, può usufruire del regime speciale per lavoratori “impatriati” se rientra in Italia continuando a svolgere l’attività in modalità smart working per la stessa azienda.

Nella fattispecie, l’istante aveva lasciato l’Italia nel 2013 per trasferirsi negli Stati Uniti, e dal 2019 è iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Dal 2017 è anche papà di una bimba. La società estera gli ha concesso di lavorare a distanza per un periodo di almeno due anni e lui ha intenzione di trasferirsi, da quest’anno, in Italia, con tutta la famiglia.

Il contribuente ha allora chiesto di poter beneficiare dal 2021 del regime fiscale di favore introdotto per attrarre dall’estero lavoratori dipendenti e autonomi, e usufruire del suo prolungamento per altri cinque anni, oltre ai cinque ordinari, come previsto in caso di figli minorenni.

L’Agenzia, nella sua pronuncia, ha quindi riportato in sintesi i casi nei quali è prevista l’agevolazione del regime “impatriati” e ricorda, tra l’altro, che possono usufruire del regime gli iscritti all’Aire, i cittadini dell’Unione europea o di uno Stato extra Ue con il quale risulti in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni o un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale:

  • in possesso di un titolo di laurea e a condizione che abbiano svolto “continuativamente” un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, ovvero
  • che abbiano svolto “continuativamente” un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi due anni o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream.

Il trattamento agevolato può essere applicato per cinque anni a decorrere dall’anno d’imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza. È inoltre rinnovabile, a determinate condizione, per un altro quinquennio.

L’Agenzia, con la circolare n. 33/2020, ha fornito chiarimenti anche in merito alla corretta applicazione del bonus alla luce dei cambiamenti che lo hanno interessato e, in particolare, nei casi in cui il cambio di residenza è avvenuto a partire dal 30 aprile 2019.

Ai fini dell’interpello, la circolare ha precisato come non sia richiesto che l’attività del lavoratore sia svolta per un’impresa operante in Italia: di conseguenza, possono beneficiare del taglio dell’imponibile prodotto nello Stato anche i dipendenti di aziende o enti esteri o i cui committenti siano stranieri e non residenti.

L’Agenzia ritiene, in conclusione, che l’istante possa applicare l’agevolazione “impatriati” dall’anno in cui rientra in Italia e per i successivi quattro periodi di imposta. Avendo un figlio minorenne potrà, inoltre continuare a beneficiare dello sconto fiscale per altri cinque anni con tassazione del reddito agevolato nella misura ridotta del 50 per cento.

Rilanciati i prestiti agevolati per le aziende

Il governo di Malta rilancerà un programma di prestiti agevolati con l’obiettivo di sostenere l’industria manifatturiera e dei servizi a investire in nuovi progetti di espansione del loro business.

Questa misura punta a sostenere le imprese nel dare un’accelerata ai loro progetti per lanciare nuovi prodotti, fare ingresso in nuovi mercati, affrontare le sfide ambientali e digitalizzare i loro processi. Il tutto attraverso un prestito agevolato fino a 1 milione di euro.

Requisiti di ammissibilità

Sono ammesse al finanziamento le aziende registrate come società a responsabilità limitata presso il Malta Business Registry e impegnate in attività di produzione di beni o servizi.

E’ necessario inoltre:

– non avere debiti relativi all’IVA, all’imposta sul reddito o al versamento dei contributi

– non essere impegnati in attività specificamente escluse ai sensi del regolamento de minimis

– avere almeno un dipendente a tempo pieno registrato su Jobplus e residente a Malta

– non essere soggetti a procedure collettive di insolvenza

Attività

Un’impresa ammissibile può essere sostenuta attraverso un prestito agevolato per:

– facilitare un progetto di sviluppo o di espansione basato su un business plan preparato in vista di sviluppare un nuovo prodotto o entrare in un nuovo mercato geografico

– affrontare questioni ambientali come l’uso dell’acqua, il trattamento dell’acqua e il trattamento dei rifiuti

– ottimizzare i processi aziendali attraverso la digitalizzazione e le tecnologie avanzate

– elaborare progetti volti a raggiungere un elevato livello di sostenibilità

Entità del contributo

Il prestito può coprire fino al settantacinque per cento (75%) dei costi relativi al progetto proposto, compresi l’acquisto di beni, i costi salariali, il know-how e altri costi non ricorrenti.

Il prestito deve essere garantito da un’ipoteca speciale che copra almeno il cinquanta per cento (50%) dell’importo del prestito.

L’importo del prestito non deve superare:

– 1 milione di euro (o 500 mila euro per le imprese che effettuano trasporto merci su strada) da rimborsare in un periodo di cinque anni

– 500 mila euro (o 250 mila euro per le le imprese che effettuano trasporto di merci su strada) da rimborsare in un periodo di dieci anni.

Durata

Le domande devono essere presentate entro il 31 ottobre 2023.

Malta Business Agency offre consulenza a 360° ai fini dell’accesso ai prestiti agevolati per le imprese maltesi messi a disposizione dal Governo. Per presentare elaborare progetti di espansione della propria attività e presentare domanda di finanziamento contatta il nostro team compilando il seguente form.

Von der Leyen promuove il recovery plan maltese

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Il Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha promosso a pieni voti il recovery plan maltese, definito come uno dei più “verdi” e sostenibili tra quelli ricevuti a Bruxelles da tutti gli Stati membri.

La Von der Leyen ha elogiato gli sforzi compiuti da Malta nel corso di una recente visita lampo, durante la quale ha incontrato il Primo Ministro Robert Abela presso la sede del Governo, a La Valletta.

Nella conferenza stampa che ha concluso il vertice, la Presidente UE ha confermato l’approvazione, da parte della Commissione, di un piano di aiuti per Malta del valore di 316,4 milioni di euro: risorse che saranno investite per un forte rilancio post pandemia attraverso misure basate su due parole chiare: sostenibilità e digitalizzazione.

Il recovery plan sarà finanziato a più riprese da sovvenzioni dell’UE, fino al 2026. La prima tranche, in arrivo dopo l’approvazione definitiva del recovery fund da parte dei ministri delle finanze dell’UE, sarà pari a 41,1 milioni di euro.

Rivolgendosi alla stampa, Von der Leyen ha notato che Malta ha pianificato di spendere il 54% dei fondi per raggiungere obiettivi legati alla lotta ai cambiamenti climatici. Questi includono l’investimento in trasporti sostenibili, come un nuovo sito di approdo dei traghetti e veicoli elettrici, così come il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici. Inoltre, sono previsti interventi per una migliore pianificazione dei trasporti, garantendo più libero accesso al trasporto pubblico, e ai sistemi di gestione dei rifiuti.

La Presidente della Commissione europea ha visitato anche la Malta Information and Technology Agency (MITA), che ha descritto come il “segno distintivo” del futuro digitale di Malta. “È stato molto affascinante vedere il lavoro fatto negli ultimi 12 mesi per migliorare la sicurezza informatica” ha aggiunto, rivolgendo un plauso alla scelta di destinare il 25% del budget del piano di rilancio e resilienza alla transizione digitale del paese.

De La Rue “raddoppia” la sua presenza a Malta

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L’azienda De La Rue ha annunciato un nuovo investimento milionario per rafforzare la sua presenza a Malta attraverso un nuovo impianto di stampaggio. A darne l’annuncio è stato di recente il primo ministro maltese, Robert Abela.

De La Rue è un colosso mondiale della tipografia, specializzato nella stampa e nell’autenticazione di banconote, francobolli, passaporti e altro materiale cartaceo avente valore legale.

L’investimento appena annunciato su Malta si tradurrà in un centinaio di nuovi posti di lavoro aggiuntivi e nel raddoppio delle dimensioni dello stabilimento aziendale presente nell’isola.

I lavori della nuova struttura inizieranno a breve, e faranno dell’impianto maltese il più grande dell’azienda.

In una cerimonia di presentazione del nuovo progetto, l’amministratore delegato di De La Rue, Clive Vacher, ha affermato che il nuovo stabilimento sarà “più grande, più moderno e più efficiente dal punto di vista energetico“. La capacità di produzione della nuova struttura sarà pari a 2 miliardi di banconote ogni anno.

Nella stessa cerimonia, il primo ministro Robert Abela ha ricordato come l’economia maltese abbia già raggiunto obiettivi di rilancio importanti, mentre la maggior parte delle altre economie stanno ancora lottando per uscire dall’emergenza economica.

E di fronte alla previsione di 50.000 nuove persone in cerca di nuova occupazione a causa della pandemia, l’aumento alla fine è stato limitato a poco più di 9.000 persone. Questo grazie anche a un rinvigorimento del settore manifatturiero, ottenuto attraverso nuovi investimenti come quello appena confermato da De La Rue.

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IA: la strategia maltese è al 10° posto nel mondo

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Il rapporto AGlobal AI Index condotto da Tortoise Media ha classificato la strategia nazionale di intelligenza artificiale di Malta al 10° posto su 54 paesi: l’arcipelago del Mediterraneo ha così superato Paesi altamente competitivi come Estonia, Svezia e Austria, tra gli altri.

L’indice ha esaminato sette indicatori chiave: Talento, Infrastruttura, Ambiente operativo, Ricerca, Sviluppo, Strategia di governo e Commerciale, su cui Malta ha ricevuto un punteggio molto positivo. L’AI Index ha classificato Malta al 17° posto per Talento, 36° e 25° in Ricerca e Sviluppo rispettivamente, 18° nella parte Commerciale e al 10° posto, come detto, nella Strategia di Governo; con il 32° posizionamento complessivo su 54 Paesi.

In reazione a questo indice, il ministro dell’Economia Silvio Schembri ha osservato come, nel giro di poco tempo dal lancio ufficiale della strategia nazionale AI, sia già stato raggiunto l’obiettivo di entrare tra i primi 10 Paesi al mondo.

L’obiettivo è far diventare Malta “the Ultimate AI Launchpad” – un luogo in cui le aziende e gli imprenditori locali e stranieri possono sviluppare, prototipare, testare e scalare l’IA, e infine valorizzare loro innovazioni con l’adozione in un’intera nazione. L’ambizione è quella di creare le condizioni per il trampolino di lancio dell’AI da Malta al mondo” ha affermato Schembri.

Il ministro ha poi aggiunto che la strategia e la visione per l’intelligenza artificiale a Malta mirano a garantire che i benefici portati da questa prossima ondata di innovazione portino i loro effetti positivi in tutti i segmenti della società maltese.

Il CEO della Malta Digital Innovation Authority Stephen McCarthy ha accolto con favore i risultati presentati dal Global AI Index, in quanto portanto un alto livello di fiducia nella prosecuzione del processo di esecuzione della strategia nazionale AI di Malta. All’MDIA è stato dato il ruolo di supervisionare l’attuazione della stessa strategia.

Abbiamo il primo programma nazionale di certificazione AI al mondo saldamente in atto. Il processo di certificazione include una valutazione dettagliata effettuata da revisori di sistemi registrati che esamineranno la tecnologia, in linea con l’Ethical AI Framework di Malta e le linee guida MDIA, al fine di garantire che l’IA sia eticamente allineata, trasparente e socialmente responsabile. Il processo include anche un esercizio di due diligence sulle persone chiave nel business, per costruire ulteriori livelli di fiducia per gli utenti della tecnologia“, ha detto McCarthy.

Tortoise Media ha sviluppato l’indice per garantire che i responsabili politici, gli imprenditori e il pubblico abbiano una solida comprensione della nuova tecnologia, dato che questa svolta significativa è stata paragonata alla scoperta dell’elettricità.

Fonte: Malta Digital Innovation Authority.

Registrati gratis e segui il nostro webinar “Ripartire da Malta con l’economia digitale”.

Industria marittima: Malta ha il vento in poppa

L’industria marittima di Malta, ad oggi, sta dando occupazione a oltre 20.000 addetti, con un valore integrato al PIL nazionale di circa l’11 per cento.

Ma ben presto si stima che questo contributo alla richezza nazionale potrebbe attestarsi al 14%.

Quali sono i fattori del successo?

Di sicuro la posizione strategica al centro del Mediterraneo e la presenza di porti naturali, che hanno reso da sempre Malta un centro dell’attività commerciale e mercantile del sud Europa.

C’è poi un’organizzazione esemplare, con un’agenzia governativa denominata Malta Marittima, operativa dal 2016, che interviene con una vasta gamma di servizi nei seguenti settori:

  • area commerciale marittima: legale, finanziario, assicurativo, intermediazione, noleggio, armatori, geometri, regolatori, gestione dell’equipaggio;
  • gruppo logistico: spedizionieri, terminalisti, agenti navali, magazzinieri, bunkeraggio;
  • gruppo di ingegneria marittima: ingegneria navale, informatica, riparazione navale, servizi tecnici meccanici ed elettrici, circoli velici e di motoscafi, porti turistici, vendita e noleggio di barche;
  • gruppo della pesca e dell’acquacoltura: proprietari di pescherecci, canne da pesca, piscicoltura, acquacoltura, trasformazione del pesce, gestione della pesca e biotecnologia;
  • gruppo energetico: sfruttamento e manutenzione di petrolio e gas, offshore rinnovabile ed emissioni.

Un capitolo a parte merita la registrazione delle imbarcazioni: qui Malta sta cercando di dar vita a uno dei registri navali più grandi al mondo.

Sotto la bandiera maltese è possibile registrare natanti di ogni tipo con evidenti vantaggi, anche sul piano fiscale, garantiti dalla giurisdizione nazionale. Tra questi:

  • l’inapplicabilità della legge sull’imposta sul reddito con un conseguente esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito derivante da attività di navigazione;
  • l’esenzione dall’imposta sulla distribuzione degli utili derivanti da attività di spedizione per gli azionisti; a condizione che tali utili sono anche dichiarati esenti da imposta quando nelle sono nelle mani dell’organizzazione di spedizione;
  • l’inapplicabilità della legge sulla sicurezza sociale (contribuzione)- nel caso in cui le persone che operano come funzionari o dipendenti di un’organizzazione di spedizione con licenza non sono residenti a Malta;
  • l’inapplicabilità della tassa External Transactions Act.

Malta Business si avvale dei migliori esperti anche in materia di shipping e giurisdizione marittima per fornire supporto e assistenza a chi opera in questo settore, o per la registrazioni di imbarcazioni e yacht. Per maggiori informazioni contatta la nostra struttura compilando il seguente form.

ITPIS: il sostegno per l’internazionalizzazione da Malta

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I mercati internazionali presentano innumerevoli opportunità per le aziende lungimiranti che puntano a far crescere il loro business. Nel contesto economico attuale, guardare oltre i confini del mercato interno aumenta esponenzialmente le opportunità di raggiungere più clienti, incrementare le vendite, i ricavi e le prospettive di un’attività produttiva o commerciale. Soprattutto in un contesto di piccole dimensioni come quello maltese, internazionalizzare il proprio business è essenziale e strategico, anche grazie al sostegno che le istituzioni locali forniscono alle imprese e alle ottime relazioni bilaterali che il Paese sta sviluppando con molte aree strategiche del mondo (Europa, Africa, Medio Oriente, Paesi Arabi, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Canada e Sud America). Le imprese capaci di guardare ai mercati internazionali tendono anche ad essere più innovative nell’offerta di prodotti e servizi e nei loro processi interni, vantando un più alto livello di competitività rispetto alla concorrenza.

Provvedimento

L’International Trade Promotion Incentive Scheme (ITPIS) mira a sostenere le imprese maltesi che vogliono internazionalizzare la loro attività, o che stanno già esportando e desiderano promuovere un prodotto o un servizio in un nuovo mercato.

Istituzione

Questo regime di incentivi è amministrato dall’ente governativo TradeMalta Limited.

Riferimento normativo

I regolamenti sugli incentivi alle imprese SL 463.04 (Malta Enterprise Act, Chapter 463 of the Laws of Malta) forniscono la base giuridica di questo programma di incentivi.

Finalità

Durata

Il regime di aiuti è attualmente valido per un periodo di tre anni che terminerà il 31 dicembre 2023. Le presenti linee guida sugli incentivi possono essere modificate e aggiornate regolarmente.

Modalità di presentazione

La domanda per gli incentivi viene presentata attraverso un modulo online dettagliato. Una volta che la domanda è approvata, le aziende possono presentare una o più richieste, utilizzando un altro modulo specifico.

Beneficiari

Questo incentivo è aperto alle imprese il cui scopo è quello di intensificare le loro attività di internazionalizzazione con l’obiettivo di far crescere il proprio export. Il beneficiario deve essere un’impresa registrata in una delle seguenti categorie.

Tipologia ed entità del contributo

Il contributo totale che può essere concesso ad una singola impresa è limitato a 30.000 euro per anno. TradeMalta può rimborsare le piccole e medie imprese fino ad un massimo del 50% dei costi ammissibili, e le grandi imprese fino ad un massimo del 40% dei costi ammissibili.

I costi di diaria sono rimborsati fino al 40% del tasso ufficiale del governo.

Il sostegno ad una singola impresa non può superare l’importo di 200.000 euro su un periodo di tre anni fiscali consecutivi.

Criteri di ammissibilità

Non sarà fornito alcun sostegno alle imprese inadempienti per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto (IVA), l’imposta sul reddito e la previdenza nazionale; gli enti pubblici; le imprese commerciali che svolgono esclusivamente un’attività economica in diretta concorrenza con terzi e in cui il governo ha una partecipazione di controllo sono ammissibili; le imprese impegnate in attività specificamente escluse ai sensi dei regolamenti applicabili sugli aiuti di Stato; le imprese coinvolte nella produzione e/o nel commercio di armi, munizioni, attrezzature militari e hardware; e le imprese le cui attività principali rientrano nelle seguenti sezioni del codice NACE.

Costi ammissibili

Saranno rimborsate dall’incentivo statale le seguenti categorie di spesa sostenute dalle imprese per le attività di internazionalizzazione.