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Comunicazioni sui beneficiari delle società: sanzioni sempre più pesanti per i trasgressori

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Da quasi tre anni la legge maltese obbliga le società a conservare e trasmettere informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui loro titolari e beneficiari effettivi. Dalla sua entrata in vigore questo dovere si è affermato e radicato a tal punto che i titolari delle imprese (diretti o indiretti, stranieri o locali) o i loro funzionari che non rispettano tali misure rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, aggravate da fattori quali l’intenzionalità e l’inganno premeditato. Nei casi più gravi si può arrivare persino alla pena della reclusione.

A meno che tutti gli azionisti di una società non siano persone fisiche che agiscono a proprio nome e che compaiono negli elenchi del Registro delle Imprese di Malta (MBR), o che la società maltese stessa non sia quotata in un mercato regolamentato come descritto dalla legge, la conformità alla legge sui beneficiari effettivi è un must.

Ma vediamo quali sono le ultime novità in merito. Dal mese di giugno del 2020, all’obbligo di curare costantemente dei registri le società sono tenute a versare anche una quota annuale per contribuire alla raccolta dei dati e alle operazioni di vigilanza da parte dell’ente pubblico. 

Le penali massime previste dalla legge per l’inadempienza, inoltre, dopo essere state contenute in una prima fase, sono via via cresciute, arrivando oggi a soglie del tutto rilevanti. La sanzione massima giornaliera per ogni giorno di ritardo, fino a quando non viene posto rimedio all’inadempienza, è passata da 10 a 100 euro. Mentre un ritardo involontario nel deposito di un modulo per due settimane potrebbe costare all’azienda fino a 6.300 euro.

C’è poi la sanzione che potrebbe essere imposta dal Malta Registrar of Companies nel caso in cui trovasse una discrepanza tra le registrazioni sui beneficiari trasmesse da una società e quelle conservate internamente dalla società stessa. In questo caso emerge il fattore della volontarietà, e la soglia massima fissata per questa sanzione è passata da 10.000 a 100.000 euro.

Le società che esistevano prima dell’entrata in vigore di queste regole (prima del 2018), che non si sono conformate alle nuove regole allo scadere della moratoria iniziale, e che sono ancora inadempienti, sono soggette a una sanzione giornaliera fino a 500 euro, oltre al massimo di 10.000 euro.

Infine, la sanzione forfettaria massima per i ritardi di deposito e per la mancata tenuta della documentazione è passata da 1.000 a 5.000 euro.

L’auspicio è che queste sanzioni possano scoraggiare coloro che vogliono ingannare o fuorviare la pubblica amministrazione su questo fronte. E che possano favorire l’immagine di Malta circa la propria serietà in materia di legalità agli occhi del mondo, dopo anni difficili.

Ma esiste anche il problema dell’eccessività delle sanzioni rispetto a quelle che potrebbero essere delle semplici sviste. Per questo è opportuno non prendere sotto gamba questi obblighi e, in caso di dubbi o difficoltà, affidarci alla consulenza di un professionista. Anche su questo, lo staff di Malta Business Agency è a completa disposizione.

RES Scheme: l’incentivo per le energie rinnovabili

Come promesso in occasione della presentazione del Budget 2021, il Governo maltese ha lanciato il Renewable Energy System Scheme, meglio noto come RES, che è amministrato dal Regulator for Energy and Water Services per incoraggiare un massiccio utilizzo di sistemi di energia rinnovabile anche in ambito domestico.

Questo programma di incentivi è finanziato attraverso fondi nazionali e si applica ai privati (persone fisiche) per l’uso sulle loro proprietà residenziali, e per le organizzazioni che svolgono un’attività di natura non economica, a condizione che l’installazione fotovoltaica non abbia un’assegnazione attiva di tariffa feed-in.

Lo schema RES 2021 è leggermente diverso dai precedenti legato all’uso del fotovoltaico in quanto comprende al suo interno diverse tecnologie. Sarà infatti ripartito nelle seguenti opzioni:

Opzione A – impianto fotovoltaico con inverter solare standard.
Opzione B – Impianto fotovoltaico con inverter ibrido.
Opzione C – Inverter ibrido/batteria.
Opzione D – Solo accumulo a batteria.

I richiedenti possono fare domanda per una sola opzione, ad eccezione dell’opzione B, la quale può essere integrata anche con l’opzione D.

Solo per l’opzione C (inverter più batteria), l’inverter deve essere misurato per la dimensione dei kWp totali dei moduli fotovoltaici esistenti.

Per le opzioni A e B, la dimensione minima del sistema è di 1kWp e per le opzioni C e D la dimensione minima di stoccaggio è di 2kWh.

In aggiunta a quanto sopra, per tutte le opzioni viene richiesto un minimo standard di 10 anni di garanzia.

Prima della presentazione delle domande, tutte le attrezzature devono essere registrate presso la REWS. A questo proposito, vi preghiamo di notare che il Government Notice 52 del 2010 è stato modificato per provvedere alla registrazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e ora la REWS accetta le domande di registrazione delle attrezzature che soddisfano i seguenti standard:

– Le batterie al piombo devono essere certificate secondo le norme EN 61056-1-2, BS EN 60896-11, 21 e 22 a seconda dei casi o un loro equivalente se così considerato dalla Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie agli ioni di litio devono essere certificate secondo la norma IEC 62619 in vigore o una norma equivalente se considerata dallo Standards and Metrology Institute della Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie a flusso devono essere certificate secondo la norma BS EN 62932-1-2 in vigore, o una norma equivalente se così considerato dallo Standards and Metrology Institute all’interno della Malta Competition and Consumer Affairs Authority.

L’incentivo sarà garantito fino all’esaurimento dei fondi stanziati dal Governo per l’anno 2021. La fine del programma verrà comunicata attraverso una nota pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Per presentare la domanda affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi una consulenza specifica compilando il seguente form contatti.

Aria pulita al Porto di Valletta: via al progetto

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Il Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Progetti di Capitale, Ian Borg, e il sottosegretario per i Fondi Europei Stefan Zrinzo Azzopardi hanno annunciato lo stanziamento di 21,9 milioni di euro di fondi UE per il Progetto “Aria Pulita” de porto Grand Harbour di Valletta.

Il progetto sarà realizzato da Infrastructure Malta, con un investimento complessivo di 49,9 milioni di euro, e prevede di ridurre del 90% l’inquinamento atmosferico causato dalle navi da crociera e dalle navi di carico nel porto. Si tratta del secondo grande intervento per migliorare la qualità dell’aria nell’isola dopo la dismissione delle centrali elettriche di Marsa e Marsaxlokk nel 2017.

Attraverso una serie di interventi infrastrutturali, le navi da crociera e le grandi navi da carico potranno spegnere i motori e utilizzare una fonte di energia pulita proveniente dal porto durante il loro transito. Queste strutture saranno disponibili dapprima a Pinto Wharf, Deep Water Quay e Boiler Wharf, per poi essere estese a Laboratory Wharf e Fuel Wharf (Ras Ħanżir). Si prevede che le prime tre banchine avranno questa struttura entro la fine del 2023.

Il Grand Harbour sarà uno dei primi porti europei ad utilizzare questa tecnologia. Gli studi preliminari hanno dimostrato che nel giro di 20 anni Malta risparmierà circa 375 milioni di euro in costi legati alle conseguenze di questo tipo di inquinamento atmosferico. Un altro progetto olistico che contribuirà alla salute, alla qualità delle infrastrutture marittime e agli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico, sia a livello nazionale che europeo.

Il nostro impegno rimane quello di garantire la qualità della vita nel nostro Paese, così come la conservazione del nostro patrimonio, compreso quello ambientale” ha affermato Ian Borg.

Stefan Zrinzo Azzopardi ha invece osservato che questo progetto è complementare agli obiettivi dell’Unione Europea, rispetto ai quali la crescita economica è incentivata a condizione che l’impatto sull’ambiente sia ridotto al minimo. Lo stesso sottosegretario auspica inoltre che un simile progetto possa prendere vita nel porto di Birzebuggia, a beneficio dei residenti della località a sud di Malta e dei villaggi limitrofi.

Accordo commerciale UE-Vietnam: via i dazi sulle esportazioni

Apartire dal mese di agosto 2020 cala la tassazione sulle esportazioni europee in Vietnam, come effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale raggiunto tra l’UE e il Paese del Sud Est asiatico che eliminerà i dazi sul 99% di tutti i beni commercializzati tra le due parti.

Un traguardo che viene accolto con grande soddisfazione anche a Malta, in particolare da The Malta Chamber, la Camera di Commercio e dell’Industria alla quale ha di recente aderito anche Malta Business.

La prima parte di dazi eliminati riguarderà il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per alcune categorie di merci (motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) è prevista una soppressione più graduale, che richiederà fino a 10 anni di tempo.

Allo stesso tempo, saranno eliminati immediatamente anche il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite verso l’Europa, salvo limitazioni per prodotti agroalimentari come riso, aglio e uova, e un estensione fino a 7 anni per la soppressione di altre particolari tipologie di merci.

Una parte importante riguarda anche il riconoscimento dei prodotti tutelati: il Vietnam, infatti, riconosce 169 indicazioni geografiche europee, che includono eccellenze quali il parmigiano reggiano italiano e lo champagne francese, mentre l’UE farà lo stesso con 39 prodotti vietnamiti, che saranno tutelati nel mercato europeo quanto nello stesso Paese di origine.

Fare affari in Vietnam sarà quindi più facile e conveniente per le aziende europee, che da ora potranno investire e prendere parte anche agli appalti pubblici vietnamiti alle stesse condizioni dei concorrenti locali.

In base al nuovo accordo, i benefici economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sul clima, attraverso disposizioni forti, giuridicamente vincolanti e orientate allo sviluppo sostenibile.

Per informazioni e consulenze sulle opportunità di internazionalizzazione offerte dal nuovo accordo UE-Vietnam contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

A Malta la disoccupazione più bassa dell’Eurozona

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Per la prima volta nella storia Malta ha registrato il più basso livello di disoccupazione nell’Eurozona: come riporta Agenzia Nova, l’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro maltese, Robert Abela, commentando gli ultimi dati diffusi da Eurostat riguardo il mese di giugno del 2020.

Il nostro piano per un futuro migliore sta facendo una vera differenza per coloro che si trovano in stato di bisogno“, ha dichiarato il premier maltese.

A giugno di quest’anno, il tasso dell’area euro è stato del 7,8 per cento, rispetto al 7,7 per cento di maggio.

Nell’Unione europea il tasso di disoccupazione è stato del 7,1 per cento a giugno 2020, in aumento rispetto al 7 per cento di maggio 2020.

Malta, nonostante un aumento della disoccupazione su base annua rispetto al giugno 2019, ha registrato il dato più basso nell’Eurozona con un tasso del 4,2 per cento (in calo dello 0,1 per cento su base mensile).

Il tasso di disoccupazione più alto della zona euro è stato registrato in Spagna, dove nel giugno 2020 è salito al 15,6 per cento. Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di disoccupazione è aumentato dall’8,3 per cento del maggio 2020 all’8,8 di giugno.

Malta dona a San Marino tute protettive, mascherine e visori

E’ giunta in questi giorni a San Marino un’altra manifestazione di solidarietà dall’estero: questa volta dalla Repubblica di Malta.

Il Governo maltese, in una lettera del Ministero per gli Affari Esteri maltese, ha fatto pervenire all’Istituto per la Sicurezza Sociale sammarinese una donazione di 1000 tute protettive, 20.000 mascherine e 1500 visori.

Tali dispositivi risultano utilissimi – scrive in una nota la Segreteria di Stato sanmarinese per gli Affari Esteripoiché per quanto il covid-19 non rappresenti più un’emergenza sanitaria a San Marino, esso continua a mettere a dura prova il sistema sanitario, impegnato a mantenere alta l’attenzione alla prevenzione.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nel richiamare le ottime relazioni esistenti a livello bilaterale, così come l’ampia collaborazione a livello multilaterale, desidera esprimere la sua profonda gratitudine per questo gesto, ennesima manifestazione di una lunga e proficua amicizia tra San Marino e la Repubblica di Malta.”

Tutte le autorità coinvolte hanno profondamente apprezzato la donazione, simbolo tangibile dello sforzo collettivo e concreto che i Paesi stanno compiendo in questo momento estremamente delicato.

Rimane infatti invariato, gradito e necessario quello spirito di cooperazione internazionale vissuto durante la pandemia anche per la ripresa economica e sociale dei rispettivi Paesi.

Cooperazione che risulta ancor più facile quando tra due Paesi, come nel caso di Malta e San Marino, esistono eccellenti rapporti bilaterali e l’intento reciproco di implementare gli accordi vigenti. Malta sostiene la piccola repubblica romagnola anche nel percorso di integrazione europea.

Niente nuove tasse per finanziare il Recovery Fund

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Malta non sarà soggetta a nuove tasse europee nell’ambito del Recovery Fund e del bilancio UE che è stato appena negoziato: lo ha confermato Robert Abela.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dalla conferma degli stanziamenti, il Primo Ministro ha potuto annunciare al popolo che Malta ha ricevuto il più grande stanziamento di fondi UE: 2,25 miliardi di euro, per il periodo finanziario 2021-2027.

La somma comprende 1,923 miliardi di euro dal bilancio dell’UE – il quadro finanziario pluriennale – e 327 milioni di euro dal pacchetto di ripresa recentemente istituito noto come Next Generation EU. Trattasi di fondi che non sono legati a prestiti.

Incalzato dai giornalisti, Abela ha sgomberato il campo da dubbi su possibili nuove tasse: queste non ci saranno, nemmeno per i colossi del digitale e sui servizi finanziari, come si vociferava a Bruxelles. I settori che stanno trainando l’economia maltese, dunque, restano legati a Malta da un sistema che è stato in grado di rendersi per loro adeguato al mantenimento della loro competitività.

Lo stesso premier ha evidenziato che Malta potrà beneficiare anche di ulteriori risorse in prestiti agevolati, se lo riterrà opportuno: questo porterebbe le risorse a quota 3 miliardi di euro. Fondi che saranno utilizzati nei seguenti capitoli: ammodernamento del Paese e dell’apparato statale, sostegno a nuovi progetti di impresa, agricoltura e nello sviluppo rurale, pesca, istruzione e formazione dei giovani, miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la lotta al cambiamento climatico, assistenza sociale, innovazione digitale, investimenti nella sicurezza e crescita economica dell’isola sorella di Gozo.

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Riciclaggio nel Gaming: nuovo giro di vite

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L’Autorità di gioco di Malta MGA ha emanato lo scorso 20 Luglio la direttiva sulle funzioni chiave di prevenzione del riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo (direttiva 3 del 2020).

Dall’entrata in vigore della presente direttiva, i licenziatari B2C (Business to Client) assicurano che almeno uno dei detentori di funzioni chiave incaricato di esercitare le attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo deve essere anche un Responsabile della segnalazione di riciclaggio di denaro registrato dalla FIAU in conformità con le procedure previste dalla direttiva.

La direttiva è in vigore dal 20 luglio 2020, tuttavia, ai B2C in possesso di una licenza prima dell’entrata in vigore della presente direttiva è stato concesso un periodo transitorio di due mesi per allinearsi ai requisiti specificati nella direttiva (il documento è accessibile da qui).

Continua così il lavoro di regolamentazione di Malta Gaming Authority, sempre all’insegna della tolleranza zero verso chi tenta di operare non in regola.

Va ricordato che nel 2019 l’Autorità maltese ha annullato 14 licenze e ne ha sospese undici. Inoltre, ha emesso 20 avvertimenti, 89 comunicazioni di violazione e 23 multe amministrative inflitte agli operatori a seguito di varie violazioni normative.

Sempre lo scorso anno, 15 tra persone e società sono state ritenute non conformi agli standard dell’Autorità, principalmente sulla base dei rischi di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo.

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Il Covid non abbatte Malta: DBRS conferma il rating A

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Il Ministero delle Finanze ha accolto con soddisfazione i risultati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar, che ha fissato il rating di Malta a un livello A(High) con un Outlook stabile.

Il confermato giudizio riflette “la forte performance economica e fiscale di Malta esibita negli ultimi anni che ha lasciato il Paese ben posizionato per mitigare le conseguenze negative imposte dall’epidemia di Covid-19“, ha detto il Ministero delle Finanze in una dichiarazione ufficiale.

DBRS osserva che la Commissione Europea si aspetta che l’impatto negativo della pandemia sul PIL di Malta sarà quello in assoluto inferiore tra gli Stati membri dell’Area Euro nel 2020.

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Lo stesso impatto economico e fiscale sull’economia maltese è anche del tutto temporaneo, poiché si prevede che Malta registrerà un forte rimbalzo in avanti dopo la graduale apertura dell’economia, e che le misure di sostegno del Governo abbiano limitato sostanziali perdite di posti di lavoro.

Secondo il rapporto, il rating A (alto) è sostenuto, tra gli altri fattori, dal livello moderato del debito pubblico di Malta, dalla solida posizione internazionale e dalla solida situazione finanziaria di gran parte delle famiglie maltesi. DBRS osserva inoltre che il tasso di crescita potenziale di Malta rimane forte e dovrebbe convergere verso livelli superiori al 3% nel medio termine.

La DBRS rileva positivamente che prima dell’epidemia, il rapporto debito/PIL di Malta era uno dei più bassi dell’UE, dopo un periodo di drastiche riduzioni di tale rapporto. Ciò ha fornito al governo un prezioso spazio per rispondere allo shock del coronavirus, senza mettere materialmente a repentaglio la sostenibilità del debito.

Si prevede inoltre che Malta continuerà a registrare avanzi di bilancio anche nei prossimi anni, mantenendo una posizione di investimento estero netto positivo.

DBRS riconosce infine la serie di riforme adottate dal Governo in risposta al rapporto di Moneyval sulle misure antiriciclaggio, e incoraggia il Governo a continuare a lavorare su questa strada.

Recovery Fund: “Investire su imprese, ambiente ed energia pulita”

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Malta ottiene 2,25 miliardi di euro di fondi nell’ambito dell’accordo sul Recovery Fund raggiunto questa notte a Bruxelles. Si tratta della cifra più significativa che il Paese abbia mai ricevuto dal suo ingresso nell’Unione Europea, da investire per il rilancio del Paese dopo l’emergenza coronavirus.

Ad annunciarlo è stato il premier, Robert Abela, in un tweet lanciato all’indomani della riunione fiume del Consiglio Europeo che ha sbloccato le risorse per gli Stati membri in difficoltà: “Raddoppia così l’importo delle somme rispetto al periodo 2014-2020. Questo pacchetto sempre più grande si tradurrà in ulteriori investimenti nella nostra economia e per i nostri cittadini” ha evidenziato il Primo Ministro.

Così come in Italia, anche nell’arcipelago del Mediterraneo la discussione ora verte su come utilizzare queste risorse. Uno dei primi attori della scena economica a intervenire nel dibattito è Malta Chamber of SMEs, che auspica una concentrazione di investimenti verso il comparto da essa rappresentato, ossia quello delle Piccole e Medie Imprese, la maggior parte delle quali (secondo uno studio interno) opera ancora su livelli inferiori alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Sempre secondo la rappresentanza delle PMI, Malta dovrebbe pensare a salvaguardare l’ambiente e continuare a muoversi verso le energie rinnovabili: per questo la Camera ha accolto con particolare favore i fondi per il settore agricolo e quelli destinati alle misure ambientali. Per quanto riguarda le energie alternative, il Governo è incoraggiato a investire parte dello stanziamento per trovare soluzioni a lungo termine che aiutino Malta a raggiungere l’obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

Secondo Malta Business Bureau, invece, dalla prospettiva maltese è positivo che il livello dei finanziamenti legati al Recovery Fund rimanga coerente con le previsioni di spesa già pianificate negli ultimi anni: il che aiuterà il Paese a continuare ad investire nella modernizzazione delle infrastrutture, a sostenere la competitività delle imprese e a fornire incentivi per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.

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Antiriciclaggio: Malta pronta ad affrontare il giudizio di Moneyval

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Il superamento del programma IIP per la vendita dei passaporti e la cancellazione di 10 mila aziende “defunte” dal Registro delle Imprese sono solo le ultime due operazioni compiute dal Governo maltese per dare risposte a Moneyval, comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo facente parte del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima valutazione di questo organo internazionale, che dopo avere fornito, lo scorso settembre 2019, una serie di raccomandazioni a Malta per adeguarsi agli standard internazionali nel contrasto al riciclaggio e agli illeciti finanziari, pubblicherà nei prossimi mesi un nuovo rapporto mettendo in evidenza i paesi in cui la situazione è critica, attraverso una cosiddetta lista grigia.

In una recente intervista a Malta Today, il CEO di Malta Financial Services Authority, Joseph Cuschieri, ha raccontato il duro lavoro in atto per consegnare a Malta la reputazione internazionale di un Paese non solo a portata di business e investimenti, ma anche sempre sicuro da infiltrazioni criminali in ambito finanziario.

MFSA è sulla buona strada e ben preparata per la valutazione di Moneyval nel corso di quest’anno. È stato elaborato un piano d’azione dettagliato basato sulle raccomandazioni del Moneyval, che viene costantemente monitorato in collaborazione con il Comitato Nazionale di Coordinamento all’interno del Ministero delle Finanze. Una valutazione positiva di Moneyval per Malta è fondamentale in quanto ci garantirebbe di restare un centro finanziario internazionale di fiducia, mantenendo intatta la nostra competitività e continuando a far crescere l’economia in modo sostenibile a lungo termine” ha affermato Cuschieri.

L’MFSA continuerà dunque ad alzare l’asticella in termini di standard di supervisione e di applicazione. Già ora è stata incrementata la supervisione nei processi di vigilanza prudenziale e di condotta, sono state aggiornate le analisi settoriali dei rischi e sono stati effettuati investimenti significativi nello sviluppo delle capacità, nell’acquisizione di competenze internazionali e nell’istituzione di un’unità di conformità alla normativa in materia di criminalità finanziaria.

La metodologia con cui Malta, come giurisdizione, supervisiona e indaga sui crimini finanziari ha bisogno di un rinnovamento. Ci sono molti modelli che potremmo emulare, ad esempio il Regno Unito o altre giurisdizioni europee. Personalmente – ha aggiunto il Cuschieri – concordo sul fatto che la FIAU diventi l’agenzia nazionale per i crimini finanziari con poteri investigativi e di perseguimento penale ben superiori alle attuali competenze. Se il governo poi deciderà di assegnare all’MFSA il ruolo di supervisore AML/CFT per il settore dei servizi finanziari, ci faremo trovare pronti. Ovviamente con gli adeguati mezzi per assumere queste nuove responsabilità“.

Infine una replica netta a chi accusa Malta di promuovere pratiche di pianificazione fiscale aggressive: “Non sono d’accordo. L’armonizzazione fiscale dell’UE non è cosa nuova e, come in altri settori, il quadro fiscale comunitario è oggetto di un dibattito in corso e cambiamenti costantemente all’ordine del giorno dei responsabili politici dell’UE. Resta da vedere se ci sarà una riforma forzata sul modo in cui attiriamo le imprese, e dovremmo sempre prepararci ad ogni eventualità. Detto questo, i professionisti a Malta dovrebbero continuare ad esercitare la prudenza in ogni momento quando forniscono servizi ai clienti in materia fiscale, agendo non solo nel migliore interesse dei loro clienti, ma garantendo che la reputazione della giurisdizione sia adeguatamente salvaguardata“.

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Operazione pulizia: 10 mila imprese cancellate dal Registro

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Sono circa 10.000 le aziende date per “defunte” che sono state cancellate dal registro delle imprese di Malta: si tratta di un’altra mossa mirata a migliorare la reputazione del paese.

Le società sono state cancellate dall’elenco per non aver presentato relazioni annuali o conti annuali come da obbligo di legge, o per non aver fornito informazioni sulla proprietà. Ora Malta può contare 96.000 società nel registro, tutte attive e operative.

L’annuncio della maxi “pulizia” è stato dato dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri in occasione di un webinar tenuto dall’MBR (Malta Business Registry) presso il Grand Hotel Excelsior.

Si tratta di una drastica riduzione del numero di conti inattivi registrati nelle isole: ben 10 mila soggetti registrati per un’operazione attesa da tempo, che si attiene alle raccomandazioni rilasciate da un recente rapporto del comitato Moneyval, organo del Consiglio d’Europa, sulle misure in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia – ha evidenziato Schembri – l’operazione era iniziata molto prima che il Consiglio d’Europa rilasciasse il suo rapporto su Malta lo scorso settembre, e che ha evidenziato 60 aree in cui il governo deve migliorare per soddisfare gli standard internazionali nella battaglia al riciclaggio di denaro sporco. Interventi che il Governo sta adottando, uno dopo l’altro.

Intanto lo stesso ministro ha annunciato che un nuovo portale del Registro delle Imprese sarà operativo tra qualche mese. Questo strumento sarà innovativo: utilizzerà un sistema blockchain e l’intelligenza artificiale per verificare i documenti, senza rinunciare alle risorse umane, dato che il numero di dipendenti è stato potenziato del 40%.

Schembri ha concluso che il governo ha anche investito in tecnologie intelligenti che hanno accesso ai dati in possesso delle autorità nazionali e internazionali, con l’idea che tutti i direttori e gli azionisti delle imprese siano da ora sottoposti a controlli mirati prima di essere autorizzati ad operare a Malta.

Malta ricorre al Tribunale UE contro il Pacchetto Mobilità

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La Camera di commercio di Malta segue con grande attenzione gli sviluppi relativi al Pacchetto Mobilità UE, un documento che affronta il trasporto merci su strada e la sua regolamentazione. E’ notizia di questi giorni che Malta figura tra i Paesi che si sono rivolti contro questo provvedimento dinanzi al Tribunale UE, insieme a Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania.

La nuova norma approvata da Bruxelles affronta in particolare le norme relative al cabotaggio, ai tempi di guida e riposo dei conducenti e sulle norme in generale applicabili ai conducenti fuori sede. Ma di particolare interesse per i membri della Camera maltese è il punto del Pacchetto che obbliga le aziende di trasporto a riportare i loro camion alla base ogni otto settimane: in sostanza, questo si traduce in 6 volte ogni anno solare, che moltiplicato per i 5 giorni trascorsi in mare dai veicoli di ritorno da Malta sottraggono ai camion un totale annuo di 30 giorni in termini di produttività. Lo stesso problema vale per tutte le aree insulari, comprese le isole italiane Sicilia e Sardegna.

Imporre tali requisiti alle compagnie di trasporto è incredibilmente oneroso per le aziende con sede in paesi che sono geograficamente disconnessi dal mercato unico e alla periferia dell’Europa” ha dichiarato David Xuereb, presidente della Camera di Malta.

Questa misura penalizzerebbe ingiustamente gli operatori maltesi con costi sproporzionati. È molto spiacevole che una misura del genere sia stata creata pensando a ulteriori motivi protezionistici, piuttosto che all’ambiente o al beneficio reale dei conducenti ” ha aggiunto lo stesso Xuereb.

La Camera e i suoi membri non hanno invece alcuna obiezione da avanzare in merito ai requisiti proposti nel Pacchetto Mobilità per i periodi di riposo per i conducenti. “Questi periodi di riposo sono già in atto e non sono sicuramente il punto critico che la Camera di Commercio pone all’attenzione dell’UE. I diritti dei lavoratori devono essere pienamente tutelati, ma non devono essere usati come una scusa per prendere decisioni illogiche o che si discostano dai principi di migliore regolamentazione e concorrenza leale nel mercato unico“.

La Camera di Malta continuerà dunque a seguire con la massima attenzione un problema serio che andrebbe valutato concretamente, e che non deve penalizzare le isole, gli Stati membri periferici o le piccole economie: tutte caratteristiche che coinvolgono Malta, e per le quali il Paese necessita di un sistema di trasporti e consegne di merci efficienti.

La Camera ribadisce che le Istituzioni europee, senza eccezioni, dovrebbero tener conto delle diverse realtà di ciascuno Stato membro al momento di emanare la legislazione riservando attenzione agli operatori di ogni angolo dell’UE affinché possano beneficiare dei vantaggi del mercato unico.

La Camera di Malta ha infine dichiarato di essere pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria alle compagnie di trasporto, anche attraverso la filiale maltese del Business Bureau di Bruxelles.

Malta Business Agency è membro della Camera di Commercio di Malta. Per ottenere supporto e consulenze strategiche sul tuo progetto imprenditoriale contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Aerei, elicotteri, droni: Malta vola sempre più in alto

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Malta punta a “volare” sempre più in alto: lo dimostrano gli investimenti nel settore dell’aviazione, i cui risultati sono stati tangibili anche in occasione della prima grande conferenza Malta Aviation and Conference Expo che si è tenuta tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre del 2019 a Floriana.

L’attenzione a questo settore strategico, ribadita a più riprese di fronte a una vasta platea di operatori, è stata rinnovata anche nel Budget 2020, la manovra di bilancio maltese, che ha menzionato l’evoluzione del comparto per i prossimi anni.

Secondo i programmi istituzionali Air Malta, la compagnia aerea di bandiera, dovrebbe continuare a crescere e a rafforzare le sue basi di appoggio. Si prevede che rinnoverà in maniera sostanziale la propria flotta di aeromobili nel corso dei prossimi 5 anni per essere più sostenibile ed efficiente. Sono in programma anche azioni per migliorare il suo servizio e aumentare i voli, introducendo alcune tratte anche a medio e lungo raggio.

Per la registrazione di conoscere gli incentivi e le opportunità di investimento a Malta nel settore dell’aviazione contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form:

Un altro grande progetto coinvolge l’Aeroporto internazionale del Paese, alla cui crescita dei flussi di viaggiatori di accompagnano esigenze di rinnovamento e funzionalità. Tra gli interventi, i documenti programmatici menzionano la realizzazione di un nuovo centro di controllo del traffico aereo per soddisfare le esigenze del settore almeno per i prossimi 50 anni.

Altri due rami di attrazione sono gli elicotteri, con la pianificazione di collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Malta e Gozo: di recente è stato lanciato un bando da parte della compagnia pubblica Malta MedAir per trovare un operatore in grado di fornire il servizio per almeno una quindicina di passeggeri.

E infine i droni: Malta vuole in particolare incoraggiare le società straniere che sviluppano sistemi di radiocomando a trasferirsi nell’isola per guardare verso l’alto e massimizzare il loro potenziale.

Traffico, scuola, turismo, sanità: Malta punta sull’IA

Dopo la Blockchain Island, come ampiamente annunciato, Malta ha lanciato la nuova strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale (IA), aspirando a diventare un Paese leader a livello internazionale nel giro di un decennio.

Saranno dunque implementate, da qui al 2030, nuove politiche all’avanguardia da attuare nel settore, già definite a seguito di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte alcuni tra i maggiori esperti, riuniti in un gruppo di lavoro.

La strategia prevede, in primo luogo, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per il supporto di startup innovative che siano in grado di elaborare progetti all’altezza delle esigenze odierne.

L’Intelligenza Artificiale troverà spazio anche nel settore pubblico con la sperimentazione di un suo utilizzo concreto attraverso dei progetti pilota nella gestione del traffico, nell’istruzione, nel turismo e nella sanità, oltre che nei servizi pubblici. Il tutto partirà entro i prossimi tre anni.

Ma entriamo più nel dettaglio di questi punti, partendo dall’applicazione dell’IA in una di queste aree, forse avvertita come una delle maggiori criticità nell’isola: la gestione della mobilità per combattere il pesante traffico. Insieme alla realizzazione di grandi infrastrutture, già in corso, il Governo maltese pensa all’installazione di nuovi sistemi per controllare traffico e ridurne la congestione dei flussi attraverso lo sviluppo di algoritmi al fine di indicare ai viaggiatori in tempo reale i migliori percorsi di viaggio e i tempi necessari per raggiungere le destinazioni, sfruttando le informazioni offerte dai big data.

Un altro progetto sperimentale coinvolge il mondo dell’istruzione e dell’educazione: l’obiettivo è sviluppare sistemi di apprendimento personalizzati in base alle esigenze specifiche e ai punti di forza individuali per garantire a ogni studente continui progressi nel suo apprendimento.

Nel turismo si pensa alla creazione di punti informativi interattivi da installare nelle principali aree turistiche per fornire informazioni in tempo reale, suggerire itinerari ed esperienze personalizzate in base agli specifici interessi individuali, tramite notifiche promozionali mirate, sensori IoT sulle fermate degli autobus e ulteriori servizi turistici incorporati nella piattaforma: il tutto gestito da una piattaforma turistica digitale centralizzata.

La sanità – infine – potrà essere più efficiente con l’Intelligenza Artificiale nel migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni assistenziali, nell’impostazione di diagnosi e terapie più efficaci, nella prevenzione di malattie e nell’esecuzione di analisi predittive, oltre che nello sviluppo della ricerca biomedica.

Tutto questo, ma non solo, è incluso nella strategia nazionale maltese sull’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale Malta aspira ad affermarsi come un Paese più efficiente grazie alla tecnologia.

Per approfondire le opportunità offerte da Malta nel campo dell’Intelligenza Artificiale contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

Fitch conferma il rating A+ per Malta

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Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) di Malta ad “A+”, con un Outlook Stabile.

Secondo l’agenzia il rating il giudizio positivo su Malta è sostenuto da alti livelli di reddito pro-capite, da un’ampia posizione di creditore esterno netto e da un bilancio pre-pandemia di forte crescita e consistente riduzione del debito. Questi punti di forza sono controbilanciati dall’ampio settore bancario, dalle piccole dimensioni dell’economia, che è altamente vulnerabile a fattori esterni, e dal recente deterioramento delle finanze pubbliche con ampi deficit fiscali, che hanno portato ad un aumento del debito pubblico.

L’economia maltese ha registrato una forte ripresa nel 2021, dopo una grave contrazione nel 2020. Lo scorso anno il PIL reale è aumentato del 9,4%, superando notevolmente la previsione di novembre del 5,7%. Fitch per questo ha abbassato le previsioni di crescita al 4,2%, dal 6,1%, per il 2022 proprio a causa della ripresa più forte del previsto del 2021 e degli effetti (per lo più) indiretti dell’invasione dell’Ucraina e delle sanzioni imposte alla Russia.

Secondo Fitch, i legami economici ed energetici diretti di Malta con l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia sono limitati ma, in quanto economia piccola e aperta, il Paese è fortemente esposto alle prospettive economiche più deboli dei mercati turistici chiave dell’UE e del Regno Unito. Tuttavia, ci si aspetta che il settore turistico maltese si riprenda ulteriormente quest’anno, dato che nel 2021 gli arrivi turistici sono rimasti del 65% al di sotto del livello del 2019. I consumi privati e le esportazioni di servizi dovrebbero inoltre aumentare ulteriormente nel 2022/23, anche se in maniera più moderata rispetto alle ultime previsioni.

Fitch prevede inoltre che l’inflazione raggiungerà il 4,1% nel 2022, riflettendo in gran parte i parziali aggiustamenti delle ponderazioni dell’IPCA e l’aumento dei prezzi dei servizi e dei prodotti alimentari. Finora le famiglie maltesi non hanno risentito del forte aumento dei prezzi internazionali all’ingrosso del gas e dell’elettricità grazie agli accordi di acquisto a prezzo fisso, proteggendo i redditi reali disponibili e i consumi privati.

Il governo rimane impegnato a limitare l’aumento dei prezzi dell’energia attraverso consistenti sussidi alle società di servizi pubblici per coprire le perdite derivanti dal mantenimento dei prezzi dell’elettricità e una riduzione delle accise per la benzina e il diesel. Sono previsti anche interventi sul mercato alimentare per contenere l’aumento dei prezzi del grano.

Dopo un ampio disavanzo fiscale del 9,5% del PIL nel 2020, il disavanzo pubblico di Malta si è ridotto marginalmente all’8% del PIL nel 2021 (superiore alle medie attuali dei paesi “A” e della zona euro, rispettivamente del 6,3% e del 5,2% del PIL), nonostante un forte rimbalzo delle entrate. Fitch si aspetta ora un miglioramento più lento delle finanze pubbliche, prevedendo un deficit fiscale del 6,4% del PIL nel 2022 e del 5,5% nel 2023.

La solida crescita del PIL nominale e il forte mercato del lavoro continueranno a sostenere le entrate pubbliche, ma le misure governative per mitigare l’impatto dell’inflazione e sostenere la ripresa economica porteranno a continui deficit fiscali nel nostro scenario di base. Le misure legate alla pandemia ammonteranno a 245 milioni di euro (1,6% del PIL) nel 2022, mentre altri 210 milioni di euro (1,4% del PIL) sono previsti per mitigare l’impatto dell’inflazione su famiglie e imprese.

Il debito pubblico di Malta è salito al 57% del PIL, in linea con la mediana “A” del 56,6%. Malta ha registrato uno dei maggiori aumenti del debito pubblico dal 2019, con un aumento del debito di 16,3 punti percentuali negli ultimi due anni (rispetto ai 9,2 punti percentuali dei sovrani con rating “A”). Si prevede che il debito pubblico totale aumenterà ulteriormente fino a superare il 61% nel 2023. I continui disavanzi fiscali sono parzialmente compensati dalla forte crescita del PIL nominale e dagli aggiustamenti negativi dei flussi azionari.

Infine, la decisione del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) di inserire Malta nella cosiddetta “greylist” nel giugno 2021 non ha ancora avuto ripercussioni materiali sull’economia maltese, come dimostrano la forte ripresa economica e il continuo buon andamento dell’ampio settore finanziario. Fitch ricorda inoltre che, a seguito di una visita in loco del GAFI nell’aprile di quest’anno, Malta potrebbe uscire dalla lista grigia nel prossimo mese di giugno.

Virtu Ferries punta su un aliscafo di ultima generazione

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La compagnia di navigazione maltese Virtu Ferries è pronta ad acquistare un nuovo aliscafo elettrico ro-pax Foil 40 che dovrebbe collegare la capitale maltese La Valletta a Pozzallo, in Sicilia, e all’isola di Gozo.

La compagnia neozelandese Seachange di Auckland, fornitore della nuova imbarcazione, così descrive il suo nuovo gioiello pronto a salpare a Malta: “Realizzato in composito di carbonio, il Foil 40 completamente elettrico di Seachange sarà il primo aliscafo in grado di trasportare passeggeri e veicoli. La nave di 40 metri con una capacità di 250 passeggeri e 200 metri lineari per veicoli e merci, equivalenti a 40 auto, navigherà a una velocità di 45 nodi. La prima nave Foil 40 dovrebbe entrare in servizio entro il 2025“.

Con “puntoni” lunghi  6 metri che sollevano gli scafi fuori dall’acqua e algoritmi di controllo avanzati, il Foil 40 consentirà di navigare in condizioni di mare con onde alte fino a 5 metri, fornendo un’ottima tenuta di mare e una guida fluida.

Matthew Portelli, amministratore delegato di Virtu Holdings, la compagnia madre di Virtu Ferries, ha dichiarato: “Traghetti di queste dimensioni che possono operare in queste condizioni non hanno precedenti: cambierebbero il modo di concepire l’esperienza che possiamo offrire ai nostri clienti“.

Dal Seachange Team fanno parte ex ingegneri dell’America’s Cup e Sail GP. Una versione prototipo da 24 metri del Foil 40, già in costruzione, inizierà le attività commerciali nel 2023 sullo Stretto di Cook, tra le isole del Nord e del Sud della Nuova Zelanda.

Il CEO di Seachange Max Olsonha ha affermato: “E’ evidente che Virtu Ferries attribuisce un valore elevato all’esperienza e alla comodità dei passeggeri, e siamo entusiasti di poterli aiutare a offrire incredibili esperienze di viaggio in mare ai loro clienti. Virtu Ferries ha dimostrato di impegnarsi per un trasporto emission-free esplorando la possibilità di futuri collegamenti marittimi utilizzando gli hydrofoilsi Seachange“.

Malta, in collaborazione con la lontana Nuova Zelanda, si prepara quindi a portare in Europa e nel Mediterraneo un esempio di ricorso proficuo alla mobilità innovativa e sostenibile via mare.

Apri un conto aziendale in maniera semplice e veloce: con Malta Business Pay!

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L’avvio di una nuova impresa rappresenta un momento carico di aspettative, speranze e adrenalina. Scegliere un nuovo logo, una veste grafica, un prodotto o un servizio innovativo da offrire al pubblico: tutte attività stimolanti per chi ne è artefice. D’altro canto, però, ci sono anche gli aspetti meno lusinghieri: tra questi le procedure burocratiche, che fortunatamente a Malta sono piuttosto snelle rispetto a molti altri Paesi, e soprattutto l’apertura di un conto corrente bancario. E qui arriva l’ostacolo che, almeno negli ultimi cinque anni, è stato il più difficile da superare per tante nuove imprese con sede nell’isola del Mediterraneo.

Le banche maltesi tradizionali, purtroppo, sono bloccate in schemi e procedure non al passo con i tempi. Montagne di carte da compilare, documenti e giustificazioni da presentare, procedure da sbrigare, rendono i tempi di attesa molto lunghi: possono volerci anche alcuni mesi per aprire un semplice conto corrente, sempre che la procedura vada a buon fine e non venga negata per qualche irragionevole ragione.

Ma da oggi anche questo problema è risolto: con Malta Business Pay potrai attivare un conto corrente aziendale in maniera semplice e veloce!

Con costi fissi e certi, e tempi di attivazione irrisori, potrai attivare un conto business ad hoc, maltese o internazionale.

Il Business Account IBAN maltese è stato pensato per quegli imprenditori che desiderano operare con un IBAN maltese, viene offerto nelle modalità Start-up, Standard e Professional. Permette il controllo di tutti i flussi finanziari, dalla fornitura di prodotti o servizi alla ricezione dei pagamenti con la possibilità di chiedere una carta prepagata. Tutti i servizi si sviluppano attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, in conformità con le normative vigenti in materia finanziaria e di gestione del rischio fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

Il Business Account IBAN europeo è invece pensato per quegli imprenditori che desiderano operare sui mercati internazionali, e viene offerto nelle modalità Starter, Growth e Professional. I clienti che scelgono questo conto hanno accesso a conti multi-valuta e vengono forniti, se necessario, di un IBAN per transazioni extra SEPA e con soluzioni di emissione di carte di debito virtuali e fisiche. Nel canone mensile sono già compresi i costi per un numero massimo di bonifici da effettuare al mese e non sono previsti costi per bonifici in entrata. Tutti i servizi sono sviluppati attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, nel rispetto delle vigenti normative finanziarie e di gestione dei rischi fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

La difficoltà delle imprese nell’aprire un conto bancario a Malta, dunque, è un problema del passato: da oggi c’è Malta Business Pay, la soluzione ideale per disporre di un conto corrente facile da utilizzare in maniera semplice e veloce!

Aprire un conto corrente è facile: con Malta Business Pay

Tra le tante positività di Malta che di giorno in giorno mettiamo in evidenza, emerge una criticità che fino ad oggi ha rappresentato un freno per chi vuole fare impresa e lavorare nell’arcipelago: la difficoltà di aprire un conto corrente in banca. Per colmare questo gap lo staff di Malta Business ha lavorato allo sviluppo di un nuovo servizio che oggi siamo lieti di lanciare.

Un servizio che cerca di rispondere alle difficoltà vissute soprattutto dagli stranieri, alle prese con procedure e tempistiche insostenibili per disporre di un servizio che dovrebbe essere facilmente accessibile. E che spesso falliscono nella loro “missione” di ottenere un conto nel quale conservare e proteggere le loro risorse.

Per tutti i professionisti, gli imprenditori e i lavoratori dipendenti alle prese con questi problemi la soluzione è Malta Business Pay, il nuovo network di introducer, che promuove strumenti di pagamento elettronici e online, conti corrente con Iban SEPA e la gestione di carte di pagamento di debito e prepagate.

Aprire un conto con Malta Business Pay è facile!

Prima di tutto scegli la soluzione che fa per te e poi compila il form, riceverai immediatamente la tua quotazione.

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User Account IBAN MT

Adatto alle persone fisiche e attivabile in 48 ore. Consente di attivare una carta prepagata senza costi aggiuntivi negli stati appartenenti alla Comunità SEPA, ricevere denaro e pagare da e verso qualsiasi parte del mondo, effettuare pagamenti urgenti, ottenere un Iban SEPA personalizzato.

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Business Account IBAN Europeo

Aprire un conto Business con IBAN Europeo è la migliore soluzione per la tua attività.

Pensato per quegli imprenditori che desiderano operare sui mercati internazionali, viene offerto nelle modalità Starter, Growth e Professional.

I clienti che scelgono questo conto hanno accesso a conti multi-valuta e vengono forniti, se necessario, di un IBAN per transazioni extra SEPA e con soluzioni di emissione di carte di debito virtuali e fisiche.

Nel canone mensile sono già compresi i costi per un numero massimo di bonifici da effettuare al mese e non sono previsti costi per bonifici in entrata.

Tutti i servizi sono sviluppati attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, nel rispetto delle vigenti normative finanziarie e di gestione dei rischi fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

Malta Business Pay - Starter EU Account

STARTER

A partire da €.9,00/mese

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A partire da €. 29,00/mese

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Malta Business Pay - EU professional Account

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Business Account IBAN Maltese

Pensato per quegli imprenditori che desiderano operare con un IBAN maltese, viene offerto nelle modalità Start-up, Standard e Professional.

Permette il controllo di tutti i flussi finanziari, dalla fornitura di prodotti o servizi alla ricezione dei pagamenti con la possibilità di chiedere una carta prepagata.

Tutti i servizi si sviluppano attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, in conformità con le normative vigenti in materia finanziaria e di gestione del rischio fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

Malta Business Pay - Business Account Startup IBAN MT

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Malta Business Pay - Business Account Standard IBAN MT

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GATEWAY DI PAGAMENTO

Malta Business Pay offre anche altre soluzioni di pagamento elettronico oltre che supportarti nella realizzazione di siti ecommerce e gateway di pagamento. Puoi scoprire tutti i servizi consultando il sito web https://maltabusinesspay.com/.

Per conoscere ulteriori dettagli e attivare il vostro conto corrente con rapidità e semplicità prenotate il vostro appuntamento con i nostri consulenti di Malta Business Agency compilando il seguente form:

CETA BUSINESS FORUM: la nuova rete UE-Canada

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Sono trascorsi quasi cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo commerciale di libero scambio CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), che ha aperto una nuova era di semplificazioni nelle esportazioni e negli scambi tra l’Unione Europea e il Canada.

Dopo anni di discussioni e confronti, è arrivato il momento di raccogliere i frutti di questo prezioso strumento giuridico. Per questo nasce il CETA BUSINESS FORUM, una conferenza internazionale innovativa e unica nel suo genere, destinata a diventare una piattaforma permanente dedicata allo sviluppo e al rafforzamento delle relazioni tra gli Stati membri UE e il Canada in ambito commerciale, industriale, tecnologico ed educativo.

La prima edizione dell’evento è in programma il 22-23 Giugno 2022 e si svolgerà interamente online, attraverso una piattaforma digitale in grado di riprodurre un evento fieristico a 360°, con la presenza di aule, stand e servizi per l’interazione tra i partecipanti, il tutto in formato 3D. Una prima versione “a distanza” che anticipa quelle che saranno le edizioni successive, in presenza fisica e itineranti, attraverso i Paesi dell’UE e il Canada.

La partecipazione al CETA BUSINESS FORUM offre un’occasione unica di networking per imprese, professionisti, startup, associazioni, istituzioni, università e media provenienti dall’Europa e dal Canada.

Un’occasione per conoscere a fondo e valorizzare al meglio le opportunità offerte dal trattato internazionale Ceta, che già in questi primi anni di efficacia provvisoria ha portato risultati lusinghieri e per certi versi inaspettati in termini di scambi commerciali UE-Canada, nonostante le difficoltà sopraggiunte all’inizio del 2020 con l’emergenza Covid-19.

Un’occasione per promuoversi e ottenere visibilità a livello internazionale stabilendo contatti, opportunità di interscambio e di crescita, non solo al presente ma anche in prospettiva futura, entrando a far parte di una rete che resterà attiva in forma permanente, e che troverà nelle conferenze annuali un’occasione di ritrovo e aggiornamento.

Un’occasione per uscire dai propri confini spazio-temporali, per avere una visione consapevole e puntuale del mondo che ci circonda e del futuro che ci aspetta, con prospettive legate soprattutto all’innovazione, allo sviluppo sostenibile e alla cooperazione globale che si traducono in opportunità di grande valore, non solo economico, e che trovano nel Canada e nell’Unione Europea due assoluti protagonisti a livello globale.

Il CETA BUSINESS FORUM guarda con particolare interesse ai settori Energia, Agricoltura, Mobili e Arredo, Aerospazio, Sostenibilità, Automotive, Food & Beverage, Tecnologia, Fashion, Istruzione, Economia Circolare e Blue Economy.

All’evento sarà possibile partecipare in varie modalità, a seconda di interessi e obiettivi: come espositori, promuovendo la propria attività con uno stand virtuale e organizzando incontri B2B; come relatori per workshop, seminari e tavole rotonde; come partner o media partner, per informarsi, informare e mettere a tessere la grande rete UE-Canada; e come semplici visitatori, per aggiornarsi e trovare nuove ispirazioni che possano stimolare la propria crescita professionale e personale.

Il CETA BUSINESS FORUM è organizzato da Malta Business Events, con il supporto di Trade & Invest British Columbia (Canada), Anima Investment Network (Francia), Ascame (Spagna), Unci Agroalimentare (Italia), UPO Università del Piemonte Orientale (Italia), Iconic Cluster (Romania), Cluster Energia (Spagna), Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade (Malta) e la partecipazione di UniExportManager, la rete degli Export Manager Italiani.

Ma numerosi altri partner e supporters stanno per essere annunciati, e altrettanti potranno unirsi per costruire insieme questo nuovo network che attraverserà l’Atlantico in entrambe le direzioni per spingere due grandi realtà verso un futuro di speranza che dobbiamo alle prossime generazioni.

A2W Pharma Ltd apre un nuovo stabilimento a Malta

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A2W Pharma Ltd, una società farmaceutica con sede a Malta, ha annunciato di recente l’apertura del suo nuovo stabilimento nel corso di un evento presso la struttura, con interventi di varie personalità – l’Onorevole Miriam Dalli, Ministra per l’ambiente, l’energia e le aziende, H.E. Yu Dunhai, Ambasciatore cinese presso Malta, Peter Paul Farrugia, Direttore A2W Pharma, Antonio Sommei, Amministratore delegato Amino Chemicals e Kurt Farrugia, Amministratore delegato Malta Enterprise – insieme ad alcuni rappresentanti dell’Agenzia maltese per i medicinali.

A2W offre servizi di lavorazione completi, dal trattamento di materiali grezzi all’imbottigliamento di sostanze chimiche, a prove di stabilità. L’azienda ha iniziato attività di validazione di materiali e metodi e prevede di ricevere la certificazione GMP dell’UE questa estate. La sua vision a lungo termine è incentrata sullo sviluppo di sostanze vegetali attive per applicazioni farmaceutiche e nutraceutiche.

L’apertura dello stabilimento A2W Pharma fa parte della nostra strategia – estendere l’efficienza e l’efficacia delle nostre operazioni a Malta a sostegno dei nostri partner nello sviluppo di formulazioni farmaceutiche”, spiega Antonio Sommei.

La capogruppo, ABA Chemicals Corp (Borsa di Shenzen 300261-CN:Shenzhen) ha investito oltre 6 milioni di euro, tramite la sua società per principi attivi farmaceutici (API), Amino Chemicals Ltd, per far fronte a una richiesta immediata di estratti certificati in conformità alle GMP dell’UE. Amino, anch’essa con sede a Malta, vanta 30 anni di esperienza nello sviluppo di API e mette a disposizione il suo know-how nei campi commerciale e regolatorio.

Le scoperte correlate alle sostanze attive individuate nella canapa indiana, e i loro effetti terapeutici, aprono la strada a un cambiamento nelle modalità terapeutiche per i pazienti che soffrono di diverse malattie. La vision di A2W consiste nel migliorare l’accesso a queste sostanze, utilizzando 30 anni di esperienza nello sviluppo di principi farmaceutici per assicurare l’aderenza ai più rigorosi requisiti normativi”, aggiunge Tony Cai, Presidente del CdA di ABA Chemicals.

La strategia a lungo termine di A2W si impernia sullo sviluppo di prodotti farmaceutici per aree terapeutiche in cui esiste un’esigenza critica di cura avanzata del paziente. Si prevede che il settore della marijuana per uso medico, che ha un valore globale di 22 miliardi di dollari, continuerà nella sua straordinaria crescita mentre sempre più paesi legalizzano l’uso su prescrizione di questa droga per il trattamento di condizioni neurologiche e immunologiche. Tale crescita può essere attribuita alle informazioni fornite dai medici e alla sensibilizzazione dei pazienti in merito ai vantaggi della marijuana per uso medico.

Siamo fortunati ad avere il sostegno e il know-how di ABA e Amino per aiutarci a conseguire il nostro obiettivo, ossia l’ingresso in questo nuovo settore di sviluppo farmaceutico, che miriamo a perfezionare tramite l’esperienza e le capacità che vantiamo”, conclude Peter Paul Farrugia.

La gestione del personale dipendente a Malta

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Dalla sua appartenenza all’UE ai bassi tassi di tassazione e costi aziendali, sono numerosi i vantaggi che possono scaturire dalla scelta di portare un’attività a Malta, o una parte di essa. A partire dalla gestione della forza lavoro e delle pratiche legate al personale dipendente, in virtù di una legislazione sull’occupazione equa e semplificata. Ripercorriamo di seguito cosa serve tenere in considerazione in questo specifico aspetto quando si decide di aprire una nuova attività economica o un ufficio a Malta.

Forza lavoro

L’inglese è una delle due lingue ufficiali di Malta, e molte persone parlano anche l’italiano e/o il francese. Questo rende l’arcipelago del Mediterraneo un posto facile da gestire per fare affari con il resto del mondo, dato che la maggior parte delle aziende usa principalmente l’inglese.

Malta può contare inoltre su standard educativi elevati, e quindi su una forza lavoro ben istruita e qualificata, in particolare nei settori della tecnologia, dell’informazione e delle comunicazioni.

Obblighi

Naturalmente anche a Malta è in vigore una legislazione che disciplina i diritti del personale dipendente e i relativi obblighi del datore di lavoro. E’ importante conoscere e comprendere almeno i punti salienti di questa normativa.  della legislazione riguardante i diritti dei dipendenti e gli obblighi del datore di lavoro.

Un elemento chiave è l’ottenimento di un PE Number (Permesso di impiego), necessario per poter assumere lavoratori e dedurre le tasse e i contributi di sicurezza sociale dai salari dei dipendenti. Per ottenere questo codice basta seguire una semplice procedura, la cui documentazione varia però a seconda del tipo di attività e del settore in cui si opera.

Retribuzioni

Malta ha un salario minimo che, dal 1° gennaio 2022, è fissato a 182,83 euro a settimana (9507,16 euro all’anno) per le persone maggiorenni.

Previdenza

Malta ha un sistema di previdenza che è finanziato attraverso i contributi dei datori di lavoro e dei dipendenti (compresi i lavoratori autonomi). La gamma di benefici che questi contributi aiutano a sostenere includono: congedo di maternità e benefici; indennità di malattia e assistenza medica; indennità di infortunio e pensioni; e altro ancora.

A Malta, sia i datori di lavoro che i dipendenti sono tenuti a versare i contributi previdenziali, il cui tasso che è determinato dall’età del dipendente e dal salario annuale pagato.

A partire da gennaio 2022, i contributi a carico del datore di lavoro sono del 10% sui salari annuali fino a € 25.986, o un tasso forfettario di € 49,97 a settimana per i salari annuali superiori a € 25.986 all’anno (a condizione che il dipendente sia nato dopo il 1.1.1962). I dipendenti pagano anche i contributi di sicurezza sociale alla stessa aliquota.

Questo livello di contributi risulta nella media a livello internazionale, ossia significativamente inferiore alle giurisdizioni con i tassi più elevati al mondo (Messico 43,72%, Russia 38,5% e Corea del Sud 24,84%), ma superiore ai paesi con le quote più basse quali Sudafrica, Georgia e Macedonia (rispettivamente 2%, 2% e 0%).

Congedo

Esiste una legislazione che riguarda tutti gli aspetti del congedo dei dipendenti a Malta.

I dipendenti che lavorano a tempo pieno 40 ore a settimana e hanno diritto a ricevere 216 ore di ferie annuali pagate. Questo non include le festività pubbliche (ce ne sono 14 all’anno a Malta) ed è regolato su una base proporzionale per i dipendenti che lavorano meno di 40 ore settimanali. A meno che il rapporto di lavoro non venga terminato, il periodo minimo di ferie di quattro settimane non può essere sostituito da altre indennità.

Il Wage Regulation Order (WRO) regola il congedo per malattia dei dipendenti, e in ogni caso tutti i dipendenti hanno diritto a due settimane di congedo per malattia all’anno. Al termine delle due settimane, possono essere previste ulteriori indennità di malattia attraverso i contributi assistenziali.

Il congedo di maternità a Malta è fissato a 18 settimane, a partire da 4 settimane prima della data prevista, e le lavoratrici dipendenti sono tenute a prendere un minimo di 6 settimane di congedo dopo la nascita del bambino. Le 14 settimane iniziali di congedo di maternità sono pagate dai datori di lavoro al 100% dello stipendio regolare; dopo di che, il congedo è pagato dalla previdenza sociale.

Non esiste un congedo di paternità obbligatorio a Malta, ma vi è un diritto di 4 mesi di congedo parentale fino a quando un bambino raggiunge l’età di 8 anni (a condizione che il dipendente sia stato assunto da più di 12 mesi consecutivi).

Altre forme di congedo legale a cui i dipendenti hanno diritto a Malta includono il congedo matrimoniale, il congedo per lutto, il congedo per servizio di giuria e il congedo per testimone di tribunale.

Fine rapporto

Malta ha in vigore una serie di regolamenti riguardanti il licenziamento dei dipendenti, che può variare a seconda dello status del dipendente e della durata del servizio.

Un contratto a tempo determinato può essere terminato da un datore di lavoro per motivi di lavoro o personali, o come risultato di una cattiva condotta del lavoratore (in questo caso è necessario un avvertimento anticipato).

Un dipendente può essere licenziato per giusta causa, per licenziamento o per raggiungimento dell’età pensionabile. La quantità di preavviso che deve essere fornita dipende dalla lunghezza del servizio del dipendente, con un massimo di 12 settimane (tuttavia, è possibile che un dipendente riceva un rimborso in sostituzione del preavviso).

Malta non ha invece leggi in vigore sul trattamento di fine rapporto.

Per maggiori informazioni o per una consulenza specifica sulla gestione del personale dipendente a Malta contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Is-Sicca: il nuovo polo innovativo al sud di Malta è “made in italy”

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Il Ministro dell’Energia, delle Imprese e dello Sviluppo Sostenibile di Malta ha presentato di recente il nuovo progetto Is-Sicca, un grande piano di rigenerazione del litorale di Birżebbuġa e Marsaxlokk.

Firmato dallo studio Pininfarina Architecture, icona del design italiano nel mondo, il progetto del valore di 40 milioni di euro sorgerà nell’area a sud di Malta, attualmente occupata da un impianto di stoccaggio di carburante, rivitalizzando la costa con oltre 18.000 metri quadrati di spazi educativi, di ricerca e sviluppo, commerciali e ricreativi.

Is-Siċċa punta a diventare un hub di innovazione nel cuore del Mediterraneo, attirando talenti, imprese ed eco- startup. Ispirato al paesaggio naturale maltese, il progetto mette in relazione acqua e terra, generando un legame senza precedenti tra architettura e natura, valorizzando le comunità locali e favorendo l’interazione tra eco-startup attive nel campo della blue economy.
 
Ideato in conformità alla strategia di sviluppo sostenibile per le isole maltesi per il 2050, il progetto sviluppa tutti gli aspetti del ciclo di vita dell’edificio, utilizzando materiali naturali a base biologica e tecniche di costruzione leggera per limitare al minimo l’energia di lavorazione durante la produzione, riducendo al contempo le emissioni ambientali complessive – con il 70% dell’uso di energia derivata da fonti rinnovabili e sistemi di efficienza energetica.
 
“Is-Siċċa non sostituirà solo un’industria inquinante ma sarà un progetto innovativo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità di Malta: genererà attività economiche di qualità con un impatto positivo sull’ambiente e sulla società”, ha dichiarato il ministro Miriam Dalli.

Giovanni de Niederhausern, SVP Pininfarina Architecture, ha dichiarato: “Is-Siċċa si ispira alle prominenti scogliere che dominano It-Torri ta’ San Luċjan; il progetto segue un gesto morbido e levigato che collega due elementi, acqua e terra, generando un legame senza precedenti tra natura e architettura. Includerà molteplici spazi commerciali e ricreativi pensati per la comunità locale, così come aree dedicate a scopi educativi, di ricerca e di innovazione, diventando un luogo di incubazione per le industrie eco e blu”.
 
Da un punto di vista commerciale, Is-Siċċa offrirà open space per le startup con vari servizi e risorse per gli imprenditori nel campo della sostenibilità e dell’innovazione, centri di incubazione per la green industry e spazi destinati a strutture educative. Mentre il 7% dello spazio sarà destinato alle imprese, oltre il 50% del progetto sarà dedicato all’uso ricreativo.
 
“Il principale obiettivo di questo progetto è migliorare la qualità di vita ai residenti. La spiaggia sarà restituita ai cittadini e si creeranno spazi aperti per attività culturali e sociali, al fine di migliorare la salute mentale e la qualità della vita” ha concluso il ministro.

La pellicola maltese “Carmen” conquista il Canadian Film Fest

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Nuovo successo internazionale per il cinema maltese grazie alla pellicola “Carmen”, diretta dalla regista Valerie Buhagiar, che si è aggiudicata il premio per il miglior film al Canadian Film Fest.

Prodotto da Pierre Ellul e Anika Psaila Savona della Falkun Films, in collaborazione con il produttore canadese Coral Aiken della Aiken Heart Films, Carmen è il terzo film della Buhagiar come regista. I produttori esecutivi sono Daniel Bekerman (Scythia Films), José Luis Escolar, Mark Gingras e Dorothy Coetzee.

Ispirato a eventi reali e ambientato in un villaggio di Malta, Carmen è la storia di una donna, interpretata dall’attrice Natascha McElhone, che ritrova l’amore, e riscopre una nuova vita, all’età di 50 anni, in un villaggio maltese negli anni ’80. Ad accompagnare la protagonista troviamo un cast che presenta diversi nomi maltesi nei ruoli principali: l’esordiente Michaela Farrugia, insieme ai veterani Henry Zammit Cordina, Peter Galea e Paul Portelli. Anche l’elenco della troupe è composto in prevalenza e a tutti i livelli da professionisti del cinema maltesi.

La produzione del film è stata sostenuta da un finanziamento di 80.000 euro dall’ente Malta Film Fund, e le riprese hanno avuto luogo in varie località e villaggi di Malta e dell’isola sorella di Gozo.

L’uscita di questo film è arrivata alla fine di un lungo percorso. Durante le riprese abbiamo mostrato scorci di una Malta tradizione e fatto rivivere una storia ispirata da tradizioni poco conosciute. Siamo lieti che il film sia stato accolto con successo in Canada, creando interesse e curiosità verso le nostre isole, e allo stesso tempo mettendo in mostra il talento del nostro cast e della troupe. La collaborazione tra maltesi e canadesi ha funzionato così bene per dare vita alla storia di Valerie, e possiamo tranquillamente affermare la nostra convinzione che le co-produzioni sono il modo in cui possiamo costruire un’industria cinematografica di livello superiore” hanno commentato i produttori Ellul e Psaila Savona.

Valerie Buhagiar è il secondo caso di regista maltese che si è trasferita in Canada costruendo lì proprio suo successo, dopo i lusinghieri risultati ottenuti da Mario Azzopardi come regista di serial televisivi.

Il film Carmen sarà distribuito entro la fine del 2022 a Malta, in Canada e negli Stati Uniti.

Per maggiori informazioni o consulenze sulle opportunità di investimento nella produzione audiovisiva a Malta contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Ricerca e sviluppo a Malta: il successo dell’Acquacoltura 4.0

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Malta esporta innovazione nell’acquacoltura in tutto il mondo grazie ad un robusto ecosistema di supporto alle attività di ricerca e sviluppo, considerate fondamentali per lo sviluppo delle attività economiche e la conquista di un riconoscimento in termini di affari e prestigio anche a livello internazionale.

L’ambiente ideale costruito in questo piccolo arcipelago al centro del Mediterraneo nell’ultimo decennio per chi vuole fare ricerca e costruire nuovi modelli di sviluppo, basati su innovazione e sostenibilità, è favorito da importanti incentivi pubblici, strutture all’avanguardia, una burocrazia snella e agevolazioni fiscali.

Se a tutto questo si aggiunge poi un elemento naturale come il mare, nel quale le isole maltesi sono immerse, il successo è garantito. Così nella pesca come in un settore strategico qual è l’aquacoltura.

Un esempio di successo arriva dall’esperienza di AquaBioTech Group, azienda maltese impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie di ultima generazione, che già hanno preso il nome di “acquacoltura 4.0”. Queste prevedono applicazioni di biotecnologia marina al “multiuso” dello spazio marino e sistemi per contrastare gli impatti del cambiamento climatico.

Il gruppo impiega oggi ben 85 addetti con qualifiche di alto livello, grazie anche ai 2,45 milioni di euro incassati di recente attraverso fondi destinati alla ricerca dall’Unione Europea e dal Governo locale.

Seguendo questo percorso che unisce il sostegno economico a uno sguardo rivolto verso il futuro, l’azienda ha contribuito a sviluppare servizi e tecnologie di livello mondiale, rendendo Malta un paese all’avanguardia nel settore dell’acquacoltura grazie anche a un centro di ricerca ubicato nella cittadina di Mosta, dove tra l’altro ha sede anche un’altra struttura d’avanguardia nel mondo della ricerca come il Malta Life Sciences Park. Il successo dell’azienda maltese, che oggi collabora a vari progetti di ricerca e sviluppo finanziati da istituti europei e maltesi, è un esempio da seguire per chi vuole fare ricerca nell’ottica di migliorare il nostro mondo e le nostre economie unendo innovazione a sostenibilità.

Malta Business Agency offre supporto per lo sviluppo di attività di ricerca e sviluppo e per la loro internazionalizzazione.

La Corte Federale tedesca respinge i ricorsi contro il CETA

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La Corte costituzionale federale tedesca ha respinto una serie di ricorsi costituzionali che si opponevano all’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale CETA tra Unione Europea e Canada.

In una sentenza pronunciata martedì scorso a Karlsruhe, la Corte ha stabilito che il Consiglio dell’Unione Europea non ha ecceduto nell’esercizio dei suoi poteri con la decisione sull’applicazione provvisoria del trattato di libero scambio.

Secondo la Corte, anche i ricorsi costituzionali contro una decisione del Consiglio UE in merito all’applicazione definitiva del Ceta e contro la legge tedesca sulla ratifica sono inammissibili, perché entrambi fanno riferimento a misure ancora in sospeso.

A presentare i ricorsi, nel 2016, erano state due associazioni di cittadini e il gruppo parlamentare della sinistra tedesca. La decisione in via definitiva è arrivata dopo oltre cinque anni, durante i quali il CETA è entrato in vigore in via provvisoria, dimostrando già la sua efficacia dal punto di vista commerciale, nonché sicurezza e protezione nei confronti dei prodotti europei di qualità e certificati.

Dal punto di vista degli oppositori del Ceta, l’accordo limiterebbe i diritti di partecipazione politica dei cittadini, la protezione dell’ambiente e dei consumatori, subordinando tali priorità alla logica del libero scambio. Ma i fatti hanno dimostrato ben altro.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha tracciato un primo bilancio positivo durante un incontro con il primo ministro canadese Justin Trudeau nel giugno 2021: nel 2019 il commercio di beni tra UE e Canada, è cresciuto del 25%, e quello di servizi del 39%.

Affinché l’accordo Ceta entri pienamente in vigore, deve essere comunque ratificato dai parlamenti di tutti gli stati membri dell’UE: tra questi la Germania e, come noto, anche l’Italia.

Va ricordato inoltre che nell’accordo di coalizione per la formazione di un nuovo governo tra SPD e FDP, dopo le elezioni politiche tenutesi alla fine del 2021, era stato concordato che una decisione sulla ratifica del Ceta sarebbe stata presa dopo la decisione della Corte costituzionale federale. Decisione che oggi è arrivata, e che dovrebbe spianare la strada verso l’adesione a pieno titolo della Germania al trattato.

Alla scoperta dei casinò a Malta: dal reale al virtuale

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Come ormai noto, Malta è l’isola del gioco: dai casinò reali e quelli virtuali, il settore si conferma tra i più influenti e dinamici dell’isola, pronto alla grande ripartenza una volta lasciata alle spalle l’emergenza coronavirus.

Andiamo a scoprire questo mondo del gioco a partire da un riepilogo dei principali casinò maltesi, frequentati sia dai turisti che dalla popolazione residente.

Il primo di questi è il Casino Malta dell’Olympic Casino. Situato a Eden Place, è il più recente dell’isola, aperto alla fine del 2015. È anche il più grande, con un mix di intrattenimento e giochi in stile Las Vegas, in uno spazio di 3000 metri quadrati. Il casinò ospita 29 tavoli tra cui 10 tavoli da poker e 300 slot machine. Nei fine settimana si può assistere a uno spettacolo di vari artisti o rilassarsi nel confortevole bar lounge.

C’è poi lo storico Dragonara Casino. Ospitato in un palazzo del 19° secolo a ridosso del mare di St Julian’s, ha mantenuto gran parte della sua architettura originale e del suo design interno. Convertito per la prima volta in casinò nel 1964, è stato sottoposto ad un ampia ristrutturazione nel 2010 e ora presenta un design emozionante e alcune delle migliori attrezzature di gioco del mondo, con più di 300 slot machine, 18 giochi da tavolo dal vivo e altro. Aperto 24 ore al giorno, offre anche pacchetti di ospitalità che includono pranzo e cena in una celebre brasserie.

Situato sul lungomare di Qawra, l’Oracle Casino ospita invece una varietà di tornei di poker giornalieri, tavoli da gioco e slot machine. I visitatori possono anche scommettere dal vivo nella Sports Lounge, o godersi l’intrattenimento dal vivo al ristorante Oracle Casino Bistro, che ospita cucina mediterranea.

Infine, c’è il Portomaso Casino, facente parte del complesso residenziale e ricreativo di Portomaso, nel cuore di St Julian’s, che prevede un’età minima di ingresso di 18 anni per gli stranieri e di 25 anni per i maltesi, ed è diventato un punto di riferimento per il gioco d’azzardo, il tempo libero, il divertimento, e la ristorazione.

Ma un comparto forse ancora più fiorente è quello del gioco online, dato che Malta è rinomata in tutto il mondo come il gold standard dell’industria per la sua innovativa regolamentazione del gioco d’azzardo, che ha attirato un gran numero di operatori. L’autorità di regolamentazione responsabile della supervisione di tutti i regolamenti di gioco è la Malta Gaming Authority: sin dalla sua nascita nel 2001 ha accompagnato la crescita del settore del gioco d’azzardo online con i più grandi nomi della scena internazionale, coprendo negli ultimi anni oltre il 12% del PIL del paese.

Ma quali sono i vantaggi garantiti da Malta per ottenere una licenza di gioco?

La licenza di gioco maltese viene riveste grande prestigio in quanto è una delle più rispettate al mondo: nell’ambiente dei giocatori Malta è associata a equità e trasparenza.

La stabilità sociale ed economica è un altro fattore di attrattività per l’isola del Mediterraneo, il cui Governo è noto per essere molto accogliente nei confronti delle imprese internazionali con un sistema normativo adattabile e flessibile per le aziende che desiderano richiedere una licenza.

Altri benefici includono l’accesso a più mercati, la possibilità di pubblicizzare i prodotti e le piattaforme in tutti i mercati dell’UE, benefici di natura fiscale e altro ancora.

Va anche detto, tuttavia, che ottenere una licenza di operatore gaming a Malta non è facile: e questo è uno dei motivi di affidabilità verso gli operatori che ne sono già provvisti. Le autorità di vigilanza vogliono assicurarsi di lavorare con compagnie oneste e rispettabili per mantenere intatta la reputazione della loro giurisdizione. Questo si traduce in tempistiche non brevi, documentazioni da produrre e colloqui da effettuare soprattutto al fine di implementare correttamente le politiche di CFT/AML, gioco responsabile e gioco minorile.

Questo potrebbe significare che una licenza di gioco di Malta potrebbe non essere l’opzione migliore per gli operatori più piccoli, come i brand in fase di startup, ma rappresenta sicuramente una grande opzione per le aziende multinazionali su larga scala.

In definitiva, Malta è un ottimo posto da visitare per chi è alla ricerca di un’esperienza di casinò sicura e divertente, oltre che di un’attraente destinazione turistica. E per i fan dei giochi di casinò online, entrare in una piattaforma con licenza di gioco rilasciata dalla MGA può essere garanzia di affidabilità e trasparenza.

Per sviluppare il tuo progetto di business nel mondo del gaming o verificare i requisiti per la richiesta di una licenza a Malta affidati al supporto del team di Malta Business Agency.

VAT: cosa sapere sull’Iva maltese

A Malta la tassa corrispondente dell’IVA italiana è la VAT, sigla di Value Added Tax (imposta sul valore aggiunto). Questa viene applicata sulla vendita di beni e servizi che è pari al 18%, tranne che per le seguenti specifiche eccezioni:

– 0% per prodotti alimentari e farmaceutici

– 0% per il trasporto nazionale ed internazionale di persone, per scambi intracomunitari

– 5% per servizi destinati ad attività turistiche, attrezzatura sanitaria, oggetti d’arte, fornitura elettrica.

Chiunque svolga un’attività economica è considerato un soggetto passivo ai fini dell’applicazione dell’IVA. Per attività economica si intende un lavoro svolto in forma privata autonomamente, e non alle dipendenze di qualcuno, che rientri in una di queste categorie:

– attività commerciale, imprenditoriale, professionale e la prestazione di servizi personali;

– lo sfruttamento di beni materiali o immateriali al fine di ricavarne un reddito su base continuativa;

– la fornitura da parte di un club, un’associazione o un’organizzazione di strutture o agevolazioni nei confronti dei suoi soci;

– l’ammissione di persone in qualsiasi locale a titolo oneroso.

Chi rientra in una di queste categorie deve quindi richiedere un VAT number, che solitamente inizia con la sigla MT e il cui ottenimento equivale all’apertura di una partita Iva. Il titolare dell’attività economica deve poi emettere una fattura o una ricevuta fiscale per ogni fornitura effettuata.

Trimestralmente viene quindi effettuata la dichiarazione fiscale ai fini Iva (Vat Return), che deve essere presentata entro e non oltre sei settimane dalla fine del periodo d’imposta. Questa dichiarazione include vendite e acquisti del periodo di riferimento dimostrati da corrispettivi documenti di vendita e di acquisto. Per il calcolo della Vat da versare allo Stato includerà dunque la differenza tra le imposte versate e quelle riscosse, dalla quale vengono detratte le seguenti spese: pubblicità, computer e apparecchi elettronici utilizzati per la propria attività, memberships, fees professionali, spese per telecomunicazioni. Il contribuente dovrà quindi versare allo Stato l’importo finale, o riscuotere un rimborso, a seconda del risultato finale.

Esiste infine un’eccezione per i fornitori di servizi a basso valore aggiunto, ossia per quei servizi comprendenti beni che sono incorporati nel valore del servizio stesso (elettricista, ristorazione). Questa categoria di persone può scegliere di registrarsi come “esente ai sensi dell’articolo 11 della legislazione della Vat”, e non dichiarare l’imposta qualora non venissero superate le seguenti soglie: in entrata di 38.000 euro annui per la vendita di beni, 24.000 euro annui per la fornitura di servizi e 20.000 euro annui per altre attività economiche; in uscita di 28.000 euro annui per la vendita di beni, 19.000 euro annui per la fornitura di servizi e 17.000 euro annui per altre attività economiche.

Consulta questo link per trovare maggiori dettagli: https://cfr.gov.mt/en/faqs/Pages/VAT/VAT-FAQs.aspx

Per ulteriori informazioni o consulenze su come aprire una Partita Iva a Malta contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Fondazioni private a Malta: caratteristiche e vantaggi

Sebbene le Fondazioni private siano sempre esistite in base al diritto maltese, esse non erano mai state regolamentate in modo specifico fino a poco tempo fa. Una norma recente prevede invece che questi soggetti debbano essere costituiti per iscritto, con atto pubblico tra vivi o tramite testamento pubblico o segreto, e poi registrati presso l’ufficio del registro delle persone giuridiche (Registrar of Legal Persons), che è un ufficio istituito ad hoc, addetto alla registrazione delle persone giuridiche in generale.

L’atto di costituzione deve comprendere disposizioni dettagliate contenenti i poteri, la forma delle risoluzioni e chi detiene il potere di firma all’interno della fondazione, caratteristiche che rendono la fondazione più simile ad una società debitamente costituita che non a un trust.

Una volta costituita la fondazione, viene creata una nuova persona giuridica: di conseguenza la fondazione stessa diventa proprietaria dei beni. Si tratta di una variante significativa rispetto al concetto di trust, in quanto il trust non costituisce una persona giuridica distinta ed è l’amministratore fiduciario che detiene la proprietà a favore dei beneficiari. Inoltre la fondazione è preferibile quando il fondatore desidera mantenere un certo livello di controllo sui beni.

La fondazione ha un Consiglio di Amministrazione con poteri di amministrazione, rappresentanza e cessione simili a quelli di un amministratore fiduciario.

Sia per i trust che per le fondazioni la legge prevede la figura di un “Protettore” (“protector”), generalmente nominato dal disponente/fondatore, che può qualificare o in alcuni casi limitare, il potere discrezionale esercitato dall’amministratore fiduciario o dal consiglio di amministrazione.

Nel caso di una fondazione, il fondatore può inoltre nominare un consiglio di sorveglianza.

Il consiglio di amministrazione è responsabile della gestione della fondazione, ma il fondatore può esercitare un controllo considerevole. Il fondatore può direttamente sorvegliare l’amministrazione e può inoltre essere uno degli amministratori, nonché il beneficiario.

Il principale scopo della fondazione dovrebbe essere quello di detenere dei beni o gestire un patrimonio. Infatti, non può essere costituita a scopi commerciali, sebbene possa possedere immobili commerciali o partecipazioni in una società a scopo di lucro, un franchising, marchi commerciali o navi in qualità di proprietario passivo. E’ importante notare che un trust può essere tramutato in fondazione o viceversa, e che sia i trust privati che le fondazioni private hanno una durata massima di 100 anni.

Una caratteristica molto interessante è che è lecito stabilire cellule separate all’interno di una fondazione per raggiungere scopi specifici con alcuni beni particolari. La cellula separata non avrà una personalità giuridica separata, tuttavia le attività e le passività della cellula costituiscono un patrimonio distinto dalle altre attività e passività della fondazione o dalle altre cellule.

La legislazione maltese consente inoltre la ridomiciliazione di una fondazione all’interno o all’esterno di Malta.

Per default, una fondazione deve essere trattata, ai fini fiscali, alla stessa stregua di una società; conseguentemente, qualsiasi regola applicabile in un conteso societario dovrebbe essere applicata anche ad una fondazione.

Una fondazione sarà considerata come residente e domiciliata regolarmente a Malta e gli utili della fondazione saranno tassati in base all’aliquota del 35% che dovrà essere pagata secondo le stesse modalità applicabili per le società.

Ne consegue che la distribuzione degli utili ai beneficiari di una fondazione sarà trattata, da un punto di vista fiscale, come se si trattasse di dividendi distribuiti agli azionisti di una società e qualsiasi trasferimento di un interesse beneficiario in una fondazione da parte di tali beneficiari, sarà considerato come il trasferimento di un titolo, per tutte le finalità della legge sull’Imposta sul Reddito (Income Tax Act).

Gli amministratori possono, tramite notifica scritta al Commissario (Commissioner), irrevocabilmente scegliere che la fondazione sia trattata, ai fini fiscali, come un trust.

Ciò lascia spazio a opportunità molto vantaggiose in termini di pianificazione dei beni privati, in particolar modo nel caso in cui il fondatore e i beneficiari non siano residenti o domiciliati a Malta, nel cui caso non dovrà essere pagata nessuna imposta o tassa a Malta al momento della creazione o sul reddito attribuibile alla fondazione.

Riepiloghiamo infine alcuni vantaggi nel registrare Fondazioni private a Malta:

  • Flessibilità nella redazione dello statuto
  • Certificato di residenza fiscale in pochi giorni
  • Flessibilità nella tassazione e nella struttura
  • Nessuna tassa sui dividendi
  • Nessuna tassa sulle plusvalenze
  • Sgravio del credito d’imposta estero
  • Possibilità di usufruire del sistema di rimborso fiscale maltese
  • Pianificazione, gestione e forte protezione del patrimonio
  • Nessuna ritenuta alla fonte sulle distribuzioni
  • Ampia rete di trattati fiscali con Paesi stranieri
  • Privacy per i membri e i beneficiari

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Malta è la capitale del nuovo turismo d’avventura

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Dal kayak alle arrampicate, dalle immersioni al parapendio, Malta sta diventando sempre di più una destinazione per gli amanti dell’avventura.

Il Paese è pronto a ripartire dai numeri lusinghieri lasciati prima della pandemia, che parlavano di una crescita esponenziale dei turisti, soprattutto giovani fino a 24 anni, alla ricerca di sport e attività all’aria aperta, tra rocce color miele, distese di fichi d’india e le onde del mare.

Tra gli appassionati europei di climbing, Malta è una destinazione sempre più attraente, con i suoi 1.300 percorsi per praticanti di ogni livello, dal principiante all’esperto, che possono affrontare le alte scogliere che si affacciano sul mare, le valli interne scavate dai ghiacciai e alcune grotte costiere con pareti che sfidano la gravità.

I visitatori possono affrontare una via ferrata attraverso la Valley of Honey, un percorso che invita gli amanti del brivido a oscillare e arrampicarsi su una serie di scale, cavi e pareti di roccia nuda alte più di 35 metri. Le guide assicurano che il percorso può essere completato dai dodicenni, anche se negli anni ha fatto tremare più di un adulto sicuro di sé.

Per chi invece ama l’aria aperta e il movimento, ma non troppo il brivido, e preferisce stare con i piedi per terra, Malta offre numerosi percorsi di trekking lungo la cima delle numerose scogliere di Malta – dove i pescatori si calavano, senza corde o imbracature, per pescare nelle baie – raggiungendo le vasche dove il sale fresco viene ancora raccolto a mano.

In costante aumento è anche il numero di subacquei. Al largo della costa occidentale di Gozo, The Blue Hole è un popolare sito di immersione per le sue acque limpide, le grotte e le notevoli formazioni rocciose. Raggiungendo profondità fino a 30 metri, il sito è raggiungibile solo attraverso un’insidiosa passeggiata tra le rocce e ospita un gran numero di creature marine.

Insomma: non solo bagnanti alla ricerca di spiagge o crocieristi. L’arcipelago del Mediterraneo propone un’offerta turistica diversificata, che spazia fino alla cultura per arrivare, come abbiamo visto, a conquistare gli amanti della natura e dell’adrenalina. Malta, dunque, vi aspetta per una nuova avventura!

Acquistare un immobile a Malta: cosa c’è da sapere

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I numeri sorprendenti degli ultimi mesi relativi alla compravendita di case dimostrano che Malta è una delle economie più forti del mondo anche in virtù di un mercato immobiliare resiliente. Sarà forse per il programma di cittadinanza, o sarà per gli incentivi importanti garantiti dal Governo, ma la percezione ancora diffusa è che acquistare un immobile a Malta rappresenti un ottimo investimento per il futuro.

Ma questa scelta comporta diversi aspetti da prendere in considerazione, e azioni strategiche da adottare per ottimizzare l’affare. Si tratta anche di compiere delle scelte per avere servizi più efficienti e rapidi a un prezzo maggiore, o trattative più lunghe a costi ridotti. Ma vediamo più nel dettaglio le decisioni più importanti che un investitore dovrà prendere.

Terreno in libera proprietà o in affitto?

A Malta non sempre il proprietario di una casa è anche il proprietario del terreno che la ospita. Può essere conveniente assicurarsi di acquistare un immobile insieme con il terreno sottostante, a un prezzo maggiore, anziché dover pagare un quota di affitto annuale, anche se non molto elevata, a una terza parte e a tempo indeterminato. Serve quindi accertarsi in merito alle condizioni di acquisto dell’immobile, affinché da proprietari di una casa non ci si trovi a dover essere al contempo inquilini di un pezzo di terra e senza la possibilità di liberarsi da questo vincolo di affitto, dato che la casa non può essere spostata altrove.

Spazio aereo

Malta, per ovvie ragioni di spazi, sta costruendo sempre di più verso l’alto anziché orizzontalmente. Le costruzioni avvengono in quello che sembra essere il tetto, ma in realtà è una specie di “terreno edificabile” per nuove case. Prima di acquistare un immobile all’ultimo piano, dunque, è bene verificare chi possiede lo spazio e preferibilmente acquistarlo. O quantomeno acquistare i diritti di veto per fermare ulteriori costruzioni future sopra la propria testa.

Cosa voglio?

A Malta esistono diverse tipologie di casa, a seconda delle dimensioni, del prezzo, dello stile e delle zone in cui sono ospitate. Sarebbe opportuno stabilire per tempo alcuni criteri che saranno alla base della propria scelta, evitando di perdere tempo a guardare case che, per una ragione o l’altra, non potranno mai essere acquistate. Basta un monolocale nel centro di un quartiere residenziale? O una villa moderna con vista mare? O, ancora, una casa rustica di campagna?

Quale sarà la spesa complessiva?

Il prezzo di una casa mostrato nei cataloghi non è quello finale. Ci sono le tasse, spese legali, o costi di ristrutturazione da prendere in considerazione. Il consiglio è di chiarire i numeri con la banca, in grado di fornire una chiara indicazione sulla spesa complessiva, al fine di concedere un finanziamento. Un passaggio utile per sapere cosa ci si può permettere o meno.

Procedimento notarile

Nella spesa complessiva sopracitata, è incluso anche il costo di un notaio, al quale rivolgersi direttamente o attraverso l’agente immobiliare per il passaggio di proprietà. Il processo notarile inizia con il cosiddetto ‘konjevu’ o contratto preliminare. All’interno di questo accordo, sono presenti i dettagli dell’acquisto dell’immobile e le caratteristiche specifiche da mettere nero su bianco: prezzo, superficie e la durata di quella che viene definita come una “promessa di vendita”, o il tempo massimo per il trasferimento della casa alle condizioni pattuite.

Il contratto preliminare potrebbe includere anche la possibilità di un finanziamento bancario o il fatto che il trasferimento potrebbe essere soggetto a qualche tipo di permesso di costruzione.

Tre settimane dopo la firma, il notaio registra l’accordo con la Commission for Revenue, pagando l’1% del prezzo di acquisto prima della chiusura dell’affare. Il notaio accerterà che non vi sia nulla di dovuto, che non vi siano difetti sull’immobile oggetto del trasferimento, e che questo sia stato costruito secondo il piano approvato. Verificherà poi il titolo legale nel processo e, infine, dovrà confermare che entrambe le parti abbiano mantenuto i loro impegni.

La chiusura dell’accordo

Le due parti dovranno firmare un atto definitivo davanti a uno o più notai: in questa fase è richiesto il pagamento di un deposito pari al 10% del prezzo dell’immobile al momento della firma del contratto preliminare.

Il notaio potrebbe custodire questa somma fino a quando l’affare non sarà concluso. C’è anche una commissione notarile del 2% sul prezzo d’acquisto, ma l’acquirente di una prima casa potrà usufruire di una serie di incentivi e agevolazioni attualmente in vigore.

Se tutto è in ordine, entrambe le parti devono firmare l’accordo finale scritto e autenticato dal notaio di fiducia. È fondamentale, in questo momento, che tutti i proprietari dell’immobile oggetto della vendita siano presenti, di persona o per delega. Il trasferimento effettivo dell’immobile avviene al momento della pubblicazione del rogito finale e il prezzo viene pagato contemporaneamente. Il contratto o l’atto finale deve riflettere tutti i termini e le condizioni che sono stati indicati nella promessa originale di vendita. Entro tre o sei mesi da questo momento, l’affare potrà dirsi concluso.

Malta-Cina: 50 anni di rapporti diplomatici

Il presidente cinese Xi Jinping ha scambiato un messaggio di congratulazioni con il presidente maltese George Vella per celebrare il 50° anniversario dei legami diplomatici tra i due paesi. Xi Jinping ha sottolineato che negli ultimi cinquant’anni, indipendentemente dai cambiamenti intercorsi sul fronte della politica internazionale, la Cina e Malta hanno sempre goduto di una coesistenza amichevole, aiutandosi reciprocamente e sostenendosi con fermezza su questioni che riguardano i rispettivi interessi fondamentali e le reciproche preoccupazioni.

Ora i due paesi vantano un rapporto sempre più stretto, e hanno messo in atto un’efficace lotta congiunta contro la pandemia COVID-19, che ha pienamente dimostrato il profondo legame tra il popolo cinese e maltese. Sono pronto a lavorare con il presidente Vella per prendere questo 50° anniversario come un’opportunità per approfondire l’amicizia tradizionale, espandere la cooperazione bilaterale e multilaterale, e spingere verso nuovi risultati nelle relazioni Cina-Malta a beneficio dei due paesi e dei loro popoli” ha affermato Xi Jinping.

George Vella, dal canto suo, ha ricordato che, “dall’istituzione dei legami diplomatici di 50 anni fa, le relazioni Malta-Cina si sono sempre sviluppate sui più alti livelli e hanno dato risultati fruttuosi, portando benefici ai popoli di entrambi i paesi. Malta continuerà a sostenere l’Unione Europea nel rafforzare la cooperazione con la Cina e iniettare nuova vitalità nelle tradizionali relazioni amichevoli tra i due Paesi“.

Lo stesso giorno, il premier cinese Li Keqiang ha scambiato messaggi di congratulazioni con il primo ministro maltese Robert Abela. Li Keqiang ha ribadito che la Cina è pronta a lavorare con Malta per rendere la ricorrenza un nuovo punto di partenza al fine di consolidare la fiducia politica reciproca, approfondire la cooperazione e migliorare gli scambi tra le persone, in modo da sostenere le relazioni bilaterali a nuovi livelli. Abela ha invece assicurato che Malta continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nell’Unione Europea, rimarrà impegnata a mantenere la stabilità e a promuovere la cooperazione, e si impegnerà per un progresso sostanziale e un maggiore sviluppo delle relazioni amichevoli con la Cina.

Malta apre un nuovo consolato in Marocco

La Repubblica di Malta è pronta ad aprire un consolato a Casablanca per consolidare la cooperazione bilaterale con il Marocco.

L’annuncio è arrivato durante un recente incontro tenutosi a Casablanca tra il ministro degli Esteri maltese, Evarist Bartolo, e il suo omologo marocchino Nasser Bourita.

Parlando in una conferenza stampa congiunta dopo il vertice, Bourita ha sottolineato che la visita in Marocco dell’alto diplomatico maltese segue la scia di una dinamica positiva nelle relazioni bilaterali sviluppatesi durante gli ultimi anni.

Il ministro marocchino ha colto l’occasione per lodare la solidità delle relazioni che legano i due paesi, appartenenti a una comune regione euromediterranea e uniti dalle forti relazioni tra il Marocco e l’Unione Europea, che da molti anni affrontano sfide comuni sempre nel Mediterraneo.

Anche Bartolo, dal canto suo, ha ricordato che il Regno del Marocco e la Repubblica di Malta mantengono relazioni da quasi 50 anni, sottolineando la necessità di sviluppare ulteriormente i legami economici tra i due paesi.

I ministri hanno convenuto sulla creazione di un meccanismo comune per dare impulso alla cooperazione economica e rafforzare le relazioni consolari, e hanno accolto con favore l’apertura da parte di Malta di un consolato a Casablanca, il primo nella regione, che si concentrerà proprio sullo sviluppo dei legami economici.

Vorremmo che l’Europa comprendesse più a fondo che non ci possono essere sicurezza e pace al suo interno se queste non ci sono anche in Africa. Il futuro dei due continenti è legato, e al di là dall’importanza che attribuiamo ad altre aree del mondo, il vicino più stretto dell’Europa è l’Africa” ha sottolineato Evarist Bartolo.

Il Regno del Marocco e la Repubblica di Malta hanno poi espresso la loro determinazione a lavorare insieme nel quadro dell’Unione per il Mediterraneo (UfM) per dare un nuovo impulso allo sviluppo economico.

Sul piano multilaterale, infine, Bartolo ha espresso gratitudine al Marocco per il sostegno alla candidatura di Malta alla presidenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU per il periodo 2023-2024.

I servizi di Malta Business per l’internazionalizzazione

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Il team di Malta Business Agency mette a disposizione delle aziende maltesi un’offerta di servizi integrati per l’internazionalizzazione. Il modello messo a punto parte dalla consapevolezza che nell’ambiente altamente competitivo dell’economia attuale, caratterizzata dal libero movimento di merci, servizi, capitali e risorse a livello globale, l’internazionalizzazione dell’impresa non si identifica più con la sola attività di esportazione, ma prevede anche la collaborazione con imprese di altri paesi, apertura di filiali commerciali o produttive ed altre attività.

Per questo è stato predisposto un pacchetto di interventi che vanno dall’individuazione delle aree e dei mercati esteri in cui operare, alla definizione delle strategie d’ingresso, al coinvolgimento di tutta l’organizzazione aziendale nello svolgimento delle attività operative connesse all’internazionalizzazione.

Altre attività comprendono:

– Organizzazioni di viaggi e missioni all’estero

– Partecipazione a conferenze, fiere ed eventi

– Ricerche per l’individuazione di nuovi mercati target e sviluppo di specifici piani di ingresso

– Progettazione, sviluppo, produzione, duplicazione e stampa del materiale di marketing necessario per attuare il piano di in nuovi mercati

– Assistenza nella progettazione e nello sviluppo di imballaggi e informazioni sul prodotto per scopi legali o normativi, come richiesto per il posizionamento di un prodotto nel mercato di destinazione

– Traduzione del materiale di marketing dal maltese o dall’inglese in altre lingue

– Ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) necessari per aumentare la visibilità nei mercati di destinazione

Contatta il team di Malta Business Agency! Ti forniremo un supporto mirato e puntuale per gestire le procedure di applicazione al bando, e per i servizi finalizzati all’internazionalizzazione della tua azienda.

Trust Stamp è la prima azienda maltese quotata al NASDAQ

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Grazie al sostegno decisivo di Malta Enterprise, l’azienda tecnologica Trust Stamp è la prima start-up tecnologica con sede a Malta ad essere quotata al NASDAQ, ossia nella più importante borsa elettronica del mondo.

L’annuncio dell’entrata in borsa è arrivato dal Ministro dell’Energia, delle Imprese e dello Sviluppo Sostenibile Miriam Dalli, durante una visita alla società guidata dal CEO e co-fondatore Gareth Genner.

Trust Stamp fornisce sistemi di sicurezza biometrici basati su una tecnologia brevettata negli Stati Uniti, Europa, Asia e Africa.

La gamma di prodotti offerti da Trust Stamp utilizza sistemi ad alta tecnologia e l’intelligenza artificiale per consentire alle banche e ad altre istituzioni di verificare le credenziali dei clienti. La tecnologia, frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo svolto a Malta, è utilizzata da industrie altamente regolamentate e da istituzioni finanziarie internazionali come MasterCard.

La storia di Trust Stamp è un primo esempio del nostro impegno a creare e sviluppare nuove nicchie economiche in settori moderni affinché la nostra economia possa continuare a diversificarsi e rafforzarsi, creando e fornendo più nuove opportunità per i nostri giovani e lavoratori” ha affermato il ministro Dalli, sottolineando la capacità di Malta di attirare investimenti nello sviluppo di start-up internazionali altamente innovative.

Il supporto finanziario di Malta Enterprise grazie ad un programma specifico di incentivi sono stati cruciali per la crescita della società e per il suo investimento finale di circa 3,5 milioni di euro nell’economia maltese durante l’ultimo anno e mezzo. L’azienda investirà altri 6 milioni di euro nei prossimi tre anni per aumentare la sua presenza nel paese, impiegando altre 50 persone.

Il co-fondatore Gareth Genner ha delineato come l’azienda è arrivata alla decisione di stabilire la sua base europea nel paese e ha espresso la sua gratitudine al governo maltese e a Malta Enterprise: “La vostra fiducia e l’investimento nella nostra visione, in quello che era un momento critico per la nostra azienda, hanno contribuito a rendere possibile il nostro successo. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con voi e a investire nell’economia maltese“.