Economia

Commissione EU su PANAMA PAPERS conferma “Malta non è un paradiso fiscale”

È stata pubblicata, in questi giorni, la relazione finale della Commissione Europea PANA sull’inchiesta relativa ai Panama Papers. Dopo che il gruppo di lavoro del Parlamento europeo era stato in visita a Malta lo scorso febbraio, incontrando figure chiave della sfera politica maltese.

La Commissione PANA ha confermato, nella sua relazione, che il sistema fiscale maltese è in linea con gli attuali standard internazionali e UE. Inoltre, secondo il comitato, Malta ha recepito le norme UE, rispettando gli standard OCSE in termini di trasparenza, lotta contro la frode fiscale e il riciclaggio di denaro.

La Commissione PANA ha confermato che il sistema fiscale maltese e Malta stessa, non sono un rifugio fiscale così come sbandierato da diversi parlamentari europei e media internazionali.

Viene inoltre confermato che il Paese è e rimarrà impegnato nei confronti degli standard internazionali di trasparenza e di informazione efficaci rispetto agli scambio informativi, attraverso un’ampia rete di strumenti EOI con un numero significativo di giurisdizioni. Basti ricordare, a tal proposito che il registro pubblico di Malta, è aperto al controllo da parte di chiunque, poiché i dati pertinenti possono essere ottenuti direttamente dal registro delle imprese.

Allo stesso modo, il regime fiscale di Malta rispetta gli standard OCSE richiesti, in quanto già nella sua relazione pubblicata nel 2013 l’OCSE aveva confermato che le autorità fiscali di Malta hanno un ampio accesso alle informazioni per lo scambio di informazioni, in base alle norme della legislazione fiscale, incluse le informazioni bancarie e contabili, sottolineando che “esistono adeguati diritti e garanzie per garantire uno scambio efficace di informazioni”.

E’ importante sottolineare che il sistema fiscale maltese è stato valutato e discusso in dettaglio (tra il marzo e novembre 2006) con la Commissione europea (nonché con la Direzione Generale sulla Concorrenza al fine di valutare se potesse rappresentare una prospettiva di aiuto di Stato) e con gli Stati membri che fanno parte del Gruppo di verifica che esamina le misure fiscali degli Stati Europei, per consentire di determinare se le stesse normative possano essere dannose nel merito della determinazione delle imposte sulle imprese.

Infatti, il sistema fiscale di Malta è completamente trasparente e si basa su regole legislative chiare, piuttosto che discrezionalità amministrativa, come avviene in determinate giurisdizioni (come in Italia). Allo stesso modo, afferma la relazione che la legislazione offshore di Malta è stata effettivamente abrogata nel 1994 e le società a Malta, devono pubblicare gli stati finanziari ed i bilanci in modo controllato e revisionato, adempimento che non è obbligatorio in altri Stati.

La crescita esponenziale di Malta nell’industria dei servizi finanziari e in altri settori economici chiave, è determinata da una serie di fattori di successo, ma soprattutto dall’innovazione, da una robusta infrastruttura operativa in un ambiente dinamico dedito al business.

Il successo del paese è anche determinato dall’accessibilità e dall’efficienza delle autorità di regolamentazione pertinenti, quando si tratta di elaborare applicazioni per nuove licenze di esercizio, la presenza di un quadro giuridico e regolamentare completo che comprende le varie innovazioni, nonché la forte reattività dei professionisti del settore alle esigenze degli investitori internazionali, che si sono rivelati efficienti e altamente competitivi.

La Commissione PANA, ha concluso la sua relazione sostenendo che sicuramente è possibile un miglioramento delle operazioni di intelligence per scoprire e punere eventuali abusi, così come in ogni paese della Comunità europea.

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Sergio Passariello

Sergio Passariello

Blogger, consulente aziendale ed imprenditore