Sette Stati membri dell’UE riuniti nel distretto South EU hanno redatto un protocollo d’intesa per la cooperazione e la condivisione delle migliori pratiche nel settore DLT (Distributed Ledger Technologies).

Il memorandum d’intesa è stato concordato durante il vertice dei ministri delle telecomunicazioni dell’area UE mediterranea, ospitato da Malta all’Auberge de Castille.

Il segretario parlamentare per i servizi finanziari, l’economia digitale e l’innovazione Silvio Schembri ha affermato che la firma del protocollo d’intesa consolida ulteriormente la cooperazione tra i 7 stati nel settore digitale.

Il percorso è iniziato nel mese di dicembre del 2018, quando Malta ha coinvolto i “vicini di casa” Cipro, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna per cooperare nell’ambito della Blockchain e, più in generale, delle DLT, al fine di condividere competenze e conoscenze e, soprattutto, stabilire un quadro comune per la condivisione delle migliori pratiche nella progettazione e applicazione di queste tecnologie.

Ma cosa rappresenta nello specifico il termine DLT?

Si tratta di uno strumento per la registrazione della proprietà, ad esempio di denaro o attività finanziarie o immobiliari. Ad oggi le transazioni bancarie avvengono attraverso sistemi centralizzati, spesso gestiti dalle banche centrali, che tengono poi traccia delle transazioni in database locali.

Un distributed ledger è invece un database di operazioni distribuito su una rete di numerosi computer, anziché custodito presso un nodo centrale. Di solito tutti i membri della rete possono leggere le informazioni e, a seconda dei permessi di cui dispongono, possono anche aggiungerne.

L’esempio ad oggi più conosciuto di DLT è quello della Blockchain. Per conoscere nel dettaglio le opportunità che Malta offre in questo settore o avere una consulenza specifica contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form: