L’annuncio è arrivato da Silvio Schembri, sottosegretario per i Servizi Finanziari, l’Economia Digitale e l’Innovazione del governo maltese, da anni impegnato in prima linea per la costituzione della “blockchain island” maltese, anche a servizio delle imprese.

La Camera di Commercio sarà dunque la prima agenzia governativa gestita e amministrata attraverso una piattaforma che integra intelligenza artificiale e blockchain, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi e far risparmiare tempo ai cittadini grazie a un processo di sburocratizzazione.

Malta punta dritto, quindi, per diventare un riferimento a livello mondiale della tecnologia blockchain, attraverso le più svariate applicazioni possibili per rendere più agevoli numerose pratiche della vita quotidiana di tutti i cittadini, oltre che delle imprese.

La nuova iniziativa che coinvolge la Camera di Commercio è il segnale di un Paese che, al di là delle sue dimensioni ridotte che lo rendono più facile da governare rispetto a grandi e complesse realtà come Italia, Francia o Germania, conferma un marcia in più rispetto al rapporto con l’innovazione, le nuove tecnologie e una progettualità che si spinge a immaginare e costruire il futuro dei prossimi decenni.

La blockchain è una tecnologia basata su una lista sempre crescente di record, chiamati blocchi, che sono collegati e protetti usando sistemi di “crittografia”. Ogni record ha un collegamento con il record precedente o blocco, e contiene un timestamp e dati sulle transazioni.

Una volta che il record viene emesso con un timestamp, non è possibile alterare o manomettere tali informazioni, garantendo massima sicurezza a un sistema, o registro, per la conservazione dei dati.