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Infrastrutture e trasporti: il futuro ha inizio

Tre grandi progetti infrastrutturali in fase di discussione sono destinati a cambiare per sempre il futuro della mobilità maltese e dei trasporti.

Nel mese di giugno del 2018 l’allora Primo Ministro Joseph Muscat ha annunciato l’obiettivo del suo Governo di realizzare un tunnel sottomarino per collegare le isole di Malta e Gozo, da completare entro il 2024. Alcuni mesi più tardi, il ministero dei Trasporti ha offerto qualche dettaglio in più di un progetto di ormai imminente pubblicazione. Il tunnel, con partenza da Manikata e arrivo a Nadur, sarà lungo 13 chilometri e avrà due corsie per senso di marcia, una delle quali utilizzata a fini di sicurezza. Il progetto includerà anche impianti per la ventilazione, l’illuminazione, il drenaggio dell’acqua e il pompaggio.

Altra opera strategica destinata ad avere un grande impatto sulla mobilità dell’isola è la linea metropolitana, i cui studi sono in fase avanzata. Si tratta di una linea leggera che collegherebbe l’aeroporto di Luqa con i principali punti dell’isola: Birzebugga, Paola, Valletta, Sliema, Bugibba e Mellieha, con possibilità di raggiungere anche l’isola di Gozo in una fase successiva. Secondo i promotori, l’infrastruttura sarebbe utilizzata da metà della popolazione maltese, e quindi in grado di liberare le strade dal traffico e dallo smog, che ad oggi rappresentano due delle maggiori criticità legate alla vita nell’isola. Secondo lo studio realizzato Konrad Xuereb, inoltre, gli scavi per la metropolitana permetterebbero di ricavare dai tre ai quattro milioni di tonnellate di terra da utilizzare per bonificare terreni esistenti e realizzare nuovi territori offshore come un parco eolico o una riserva naturale.

Si è alzato infine il sipario sul grande progetto di espansione del terminal passeggeri dell’Aeroporto Internazionale di Malta, per un investimento di circa 100 milioni di euro. Il progetto fa seguito alle previsioni del traffico aeroportuale in continuo aumento: per il 2020, al netto dell’emergenza coronavirus, il numero di passeggeri sarebbe dovuto aumentare di un altro 2-3% fino a raggiungere i 7,5 milioni di passeggeri in transito. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale della compagnia Malta International Airport, Alan Borg, il Terminal Expansion Project consentirà di gestire un’ulteriore crescita del traffico e di offrire un’esperienza aeroportuale a 5 stelle. Ciò sarà possibile attraverso la combinazione di un maggiore spazio operativo, nuovi punti commerciali, una forte identità e l’uso di tecnologie all’avanguardia. Il progetto prevede lo sviluppo progressivo del terminal fino al raggiungimento di una superficie di circa 31.200 metri quadrati: vale a dire raddoppiare la grandezza attuale. Sarà quindi migliorata la qualità dell’esperienza aeroportuale dei passeggeri nei punti chiave del loro transito, soprattutto all’interno della sala check-in, nell’area di screening di sicurezza e ai gate di partenza.

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