La situazione dell’economia a Malta segna un miglioramento ad Agosto 2020 rispetto al mese precedente: lo ha dichiarato la Banca Centrale di Malta in un comunicato diramato in questi giorni. I dati riportati nella nota di aggiornamento si riferiscono al periodo trascorso dopo la revoca delle misure più restrittive relative al coronavirus adottate fino al mese di Luglio, e prima della cosiddetta “seconda ondata”.

A settembre, l’indice generale che riflette lo stato di salute dell’economia nazionale elaborato dalla Banca Centrale di Malta è leggermente migliorato rispetto al mese precedente, nonostante il livello resti ancora inferiore rispetto agli anni precedenti.

L’aumento di questo indicatore riflette soprattutto un miglioramento il “sentiment”, ossia la percezione degli investitori nel settore dei servizi e nell’industria e, in misura minore, nel settore delle costruzioni e tra i consumatori. Per contro, la fiducia è diminuita tra i commercianti al dettaglio.

In agosto la produzione industriale e il volume del commercio al dettaglio sono diminuiti in termini annuali, anche se quest’ultimo è diminuito ad un ritmo più lento rispetto a luglio. Anche numero di permessi di sviluppo a fini commerciali è risultato significativamente inferiore al loro livello nell’agosto 2019. D’altro canto, il numero di permessi di sviluppo residenziale rilasciati in agosto è aumentato per la prima volta in sette mesi.

Il numero di disoccupati registrati e il tasso di disoccupazione è in calo su base mensile, ed è rimasto sostanzialmente basso anche in rapporto ai mesi e agli anni passati.

L’inflazione è rimasta bassa in agosto e si è ulteriormente attenuata in settembre. Il tasso di inflazione annuale basato sull’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo ha chiuso il terzo trimestre allo 0,5%, mentre l’inflazione basata sull’Indice dei Prezzi al Dettaglio è scesa allo 0,2%.

Rispetto all’eccedenza osservata un anno prima, il Fondo consolidato basato sulla liquidità ha registrato un deficit in agosto, riflettendo l’impatto sulle entrate derivanti dalla minore attività economica dovuta alla diffusione globale di COVID-19 e alle misure di sostegno pubblico in corso per mitigare gli effetti economici della pandemia.

La pubblicazione riporta anche il ricorso alla moratoria sui rimborsi dei prestiti offerti dagli istituti di credito nazionali ai residenti di Malta in risposta agli effetti provocati dalla pandemia. Il valore di tali prestiti alle famiglie e alle imprese soggetti a moratoria a fine agosto ha raggiunto 1,9 miliardi di euro, pari al 16,9% dei prestiti in essere.

Infine uno sguardo allo schema di garanzia COVID-19 della Malta Development Bank per garantire nuovi prestiti sul capitale circolante concessi dagli istituti di credito alle imprese colpite dalla pandemia in aprile: a fine agosto sono state approvate 412 linee di credito, per un totale di 285,1 milioni di euro.

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