Lo scorso 20 Marzo, in piena crisi da Covid-19, mentre nell’opinione pubblica si annunciava l’apocalisse economica per Malta, il CEO di Malta Business Sergio Passariello invitava tutti alla calma, esprimendo soddisfazione per gli interventi messi in campo dal Governo maltese e lanciando un messaggio di fiducia per il futuro del Paese, nonostante alcuni cambiamenti epocali destinati a lasciare il segno nella nostra economia anche per il post-emergenza: su tutti, la transazione dei processi verso lo spazio digitale e virtuale. Ecco il testo integrale di un’intervista rilasciata a ItaliaNotizie24 che oggi nei fatti non ha trovato smentite.

Qual è stato il primo impatto del Covid-19 sull’economia maltese? Quali le ripercussioni e i settori più colpiti?

L’emergenza sta creando un impatto negativo nell’economia maltese, anche se un po’ in ritardo rispetto all’Italia. La situazione dei contagi, per la verità, è ancora abbastanza sotto controllo ma il timore realistico è che la situazione possa precipitare e far perdurare questa situazione di empasse molto più a lungo di quanto non si pensi. Per questo anche il Governo maltese ha provveduto senza esitazioni ad adottare di giorno in giorno misure di contenimento via via più restrittive che hanno coinvolto da vicino l’economia e le imprese: in particolare per quanto riguarda la chiusura delle attività commerciali e degli esercizi pubblici che non forniscono al pubblico beni o servizi di primaria importanza. Altre attività, soprattutto nell’industria e nell’artigianato, così come nelle costruzioni, stanno procedendo con cautela, seguendo le dovute precauzioni. Tra i settori più colpiti, va citato senz’altro il turismo e le società di betting, che sono al palo a causa dello stop degli eventi sportivi. Ma una volta che l’emergenza sarà rientrata, tutto ripartirà come prima, se non meglio”.

Come giudica i provvedimenti del Governo a sostegno di aziende e lavoratori?

Le misure del Governo sono state tempestive e credo risulteranno piuttosto efficace per fare da tampone alle perdite economiche che inevitabilmente subiranno le aziende, i professionisti e i lavoratori con le rispettive famiglie. Una buona politica di risanamento dei conti pubblici e di contenimento del debito che abbiamo visto negli ultimi anni grazie a una crescita economica senza sosta, ha consentito a Malta di arrivare preparata a questo appuntamento negativo con il destino, mettendo a disposizione fino a 1,8 miliardi di euro per interventi in favore di imprenditori, lavoratori dipendenti e autonomi, disoccupati, genitori che dovranno congedarsi dal lavoro per badare ai loro figli rimasti a casa da scuola, e qualsiasi residente, cittadino e non, che avrà difficoltà a pagare l’affitto di casa. Questo è comunque un primo intervento. Comprensibilmente, le aziende e lavoratori hanno chiesto di fare di più, ma il Governo a mio parere resta prudente, e prima di mettere in campo tutte le sue risorse vuole verificare l’evolversi della situazione. La cifra a disposizione per il tessuto economico e sociale maltese è comunque rilevante. A questo si aggiungono finanziamenti ad hoc e misure che guardano anche più in là dell’emergenza attuale, come gli incentivi per il telelavoro”.

Malta ce la farà? Come?

Tutti ce la faremo. E Malta meglio di tanti altri, grazie a una base solida che ha preparato con politiche lungimiranti e alla capacità di attirare nuovi investimenti in una gamma di settori sempre più vasta e diversificata. Sappiamo tutti i vantaggi di questo Paese: una tassazione agevolata, un’economia semplificata, rapporti internazionali al top grazie alla presenza nell’Unione Europea, nel Commonwealth e alla posizione strategica al centro del Mediterraneo. Questi elementi e altri ancora hanno creato nel tempo una superficie morbida nella quale sbattere durante i momenti di difficoltà. Ne abbiamo avuto prova anche in occasione della recente crisi politica e del cambio di Governo: mentre qualcuno già preannunciava l’apocalisse, l’economia si è confermata in piena salute e in perenne crescita, dati alla mano delle più qualificate agenzie di rating e del Fondo Monetario Internazionale. Lo stesso succederà con l’emergenza sanitaria in corso”.

Per il futuro che conseguenze ci saranno? Quali cambiamenti dobbiamo aspettarci?

Per il futuro, va ripensato il concetto di Stabile Organizzazione oggi ancorato molto alla fisicità delle strutture aziendali, quando invece questa esperienza ci ha dimostrato il contrario. E’ prevedibile uno spostamento più accelerato dei processi verso lo spazio digitale e virtuale: più lavoro da remoto, più formazione online, istituti di moneta elettronica, acquisti su internet, incontri in videoconferenza e via dicendo. Questa emergenza aprirà gli occhi a tutti verso un mondo ancora parzialmente inesplorato, che inizierà ad affermarsi con forza e a resistere anche nel post coronavirus. Potrebbe cambiare un po’ il nostro modo di vivere, di lavorare e di relazionarci, ma non verrà a mancare la voglia di crescere e investire per dare ai nostri figli un futuro di benessere e prosperità. Anzi, la crisi attuale ci farà ripartire con maggiore entusiasmo nei confronti della vita e del lavoro, come avviene in occasione di ciascun “dopoguerra”. E per chi vorrà imprimere un’accelerata alla propria carriera, professionale o imprenditoriale, Malta può rappresentare la base giusta per ripartire. Invitiamo tutti a informarsi sulle opportunità che può offrire quest’isola, per iniziare già oggi, da casa propria, a progettare un nuovo futuro”.