Malta fa parte ufficialmente dell’Unione Europea dal 1° Maggio 2004, giorno dell’entrata in vigore del Trattato di adesione. Il Paese ha successivamente aderito agli accordi di Schengen (il 21 Dicembre 2007) e il 1° Gennaio 2008 ha adottato l’Euro come valuta ufficiale al posto della vecchia lira maltese.

Insieme a Cipro, Malta è anche l’unico Stato membro Ue a vantare un forte legame storico-politico con il Regno Unito, sia per le affinità legislative e giuridiche (Common Law) che per la lingua, l’impostazione commerciale e finanziaria del Paese.

Malta e Regno Unito continuano ancora oggi a coltivare ottimi rapporti e a collaborare attivamente nei settori della sanità, della sicurezza sociale, nella cooperazione finanziaria e nel sostegno reciproco dei diritti umani. Questo rapporto si amplifica e produce riflessi positivi in ambito commerciale se consideriamo che entrambi gli Stati sono parte del Commonwealth, l’associazione delle 53 ex colonie britanniche, oggi Stati sovrani, che hanno conservato un legame economico e culturale con la Gran Bretagna.

E proprio al Commonwealth il Regno Unito guarda con grande interesse per rispondere all’isolamento post Brexit: l’intento di Londra, sarebbe quello di far rivivere l’organizzazione sotto una nuova luce: solo in parte politica, dopo l’indipendenza conquistata da tutti gli Stati, ma soprattutto economica e commerciale.

Per il rilancio del Commonwealth il piano da adottare si chiama Empire 2.0, e punta a creare un nuovo impero post-coloniale basato non sul dominio politico bensì su un nuovo e forte legame economico tra le ex colonie, fino alla nascita di una vera e propria zona commerciale di libero scambio. E in tale scenario, Malta si candida a diventare una naturale cerniera di collegamento: tra il progetto “Empire” del Regno Unito post Brexit, le comunità nord africane ed il sogno degli Stati Uniti d’Europa. Un luogo geo-politico ideale per essere laboratorio d’innovazione, centro finanziario, hub commerciale e culturale.

Guardando al di fuori dell’Unione Europea, Malta sin dal giorno della sua indipendenza intrattiene stretti rapporti di collaborazione con il paesi della NATO. Partecipa attivamente anche alle Nazioni Unite con la rappresentante permanente e Vice Presidente dell’Assemblea Generale, Vanessa Frazier, nominata di recente per guidare la candidatura maltese per le elezioni nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dove il Paese aspira a ottenere un seggio in rappresentanza del gruppo dell’Europa occidentale per il periodo 2023-2024. Il Paese, infine, fa parte del Consiglio d’Europa, dell’OSCE, dalla FAO, dell’UNESCO e di altre organizzazioni internazionali, nelle quali ha portato avanti con coerenza l’impegno per promuovere la pace e lo sviluppo economico dell’area mediterranea.

Veniamo dunque ai rapporti che Malta intrattiene con i singoli Stati sovrani in tutto il mondo al fine di incrementare gli scambi commerciali e gli investimenti diretti esteri.

Di seguito i principali Paesi con i quali Malta ha stipulato ufficialmente relazioni diplomatiche, anche tramite la presenza di ambasciate e consolati e accordi bilaterali:

Africa: Algeria, Burkina Faso, Botswana, Capo Verde, Gibuti, Egittto, Gambia, Ghana, Lesotho, Libia, Mauritania, Marocco, Sierra Leone, Sud Africa, Togo, Tunisia, Uganda.

America: Antigua e Barbuda, Belize, Brasile, Canada, Cile, Guyana, Messico, Saint Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago, Stati Uniti d’America.

Asia: Arabia Saudita, Armenia, Cina, Emirati Arabi Uniti, Georgia, India, Israele, Kirghizistan, Kuwait, Nord Corea, Pakistan, Palestina, Sud Corea, Tagikistan, Timor Est, Turchia.

Europa: Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Città del Vaticano, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Kosovo, Lituania, Moldavia, Nord Macedonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Ucraina. – Oceania: Australia, Nauru, Papua Nuova Guinea, Samoa.