Malta si conferma nella parte alta della classifica dei Paesi europei per la digitalizzazione: secondo il rapporto DESI 2020 l’arcipelago del Mediterraneo occupa il quinto posto, alle spalle di altri leader mondiali nei processi digitali come Finlandia, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi.

L’Italia scende invece al 25esimo e quartultimo posto (peggio fanno soltanto Romania, Grecia e Bulgaria), pur rilevando qualche risultato più confortante in merito alle prospettive di crescita future, soprattutto per la prontezza al 5G.

Il rapporto sull’economia e la società digitale (DESI) è un indicatore composito che sintetizza i numeri riguardanti prestazioni digitali dell’Europa e tiene traccia dell’evoluzione degli Stati membri dell’UE nella competitività digitale.

I risultati finali tengono conto dei seguenti fattori particolari:

  • Connettività e sviluppo della banda larga: per quanto riguarda le reti 4G Malta è al primo posto con una copertura di almeno il 90% delle case e degli uffici, ben superiore alla media europea del 78%
  • Capitale umano e competenze digitali: l’anno scorso si è registrato un miglioramento sia delle competenze degli utenti di Internet (almeno delle competenze digitali di base) sia delle competenze avanzate (laureati in ICT e specialisti in ICT), ma permane una carenza di specialisti richiesti dal mercato del lavoro. Malta è al sesto posto in Europa, alle spalle del Regno Unito (inserito nella classifica europea in quanto i dati fanno riferimento ai mesi pre-Brexit) mentre l’Italia è fanalino di coda
  • Utilizzo dei servizi internet da parte dei cittadini: Malta è al sesto posto. Tra i servizi più in crescita, l’uso di videochiamate, attività bancarie e acquisti online. L’Italia è terza, ma guardando la graduatoria dal basso
  • Integrazione della tecnologia digitale da parte delle imprese: Le imprese stavano diventando sempre più digitalizzate, con le grandi aziende al comando nell’utilizzo dei big data e di servizi cloud avanzati. I paesi con il punteggio più alto, per quanto riguarda questi indicatori, sono Malta con il 24% delle aziende che utilizzano big data e la Finlandia con il 50% che si affida a servizi cloud
  • Servizi pubblici digitali: in questo segmento Malta è “solo” undicesima, ma sempre al di sopra della media UE, mentre l’Italia è al 19esimo posto. Nel 2019 sono aumentati sia la qualità che l’utilizzo dei servizi pubblici digitali 
  • Ricerca e Sviluppo ICT: dopo l’Irlanda, Malta è il Paese con il più grande settore ITC in rapporto al Pil nazionale (6,4%)