Malta è uno Stato indipendente dal 21 Settembre 1964, quando ottenne l’indipendenza dal Regno Unito, e dal 1974 è una Repubblica Parlamentare fondata sulla democrazia rappresentativa. L’assetto parlamentare e di amministrazione pubblica rispecchia il sistema Westminster, considerato tra i regimi parlamentari il modello più significativo di sistema politico maggioritario: consiste in una forma di monocameralismo, dove due soli partiti si alternano alla guida dell’esecutivo contando su una solida maggioranza del Parlamento, il solo organo con potere legislativo e deliberativo. I risultati delle elezioni politiche esprimono di volta in volta governi monopartitici.

L’assetto istituzionale – dunque – è piuttosto semplificato e garantisce la piena stabilità dei Governi. Niente a che vedere con il proporzionale italiano, che in nome della rappresentatività ha portato, nella storia della Repubblica, a numerosi governi di coalizione che non sono stati in grado di restare in carica per l’intera durata di una legislatura, favorendo spesso situazioni di incertezza e confusione anche per il mondo delle imprese e degli operatori economici. Un piccolo Stato quasi bipartitico qual è Malta, invece, non necessita di porre l’accento sulla rappresentanza delle peculiarità territoriali e politiche, potendo riservare tutto il potenziale del proprio sistema politico-elettorale al fattore della stabilità.

Un altro grande vantaggio del sistema politico maltese è la linearità e la celerità del procedimento legislativo. Non esistono Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, ma un Parlamento monocamerale che decreta l’approvazione di una legge in una sola votazione al termine di un passaggio in commissione e una discussione in assemblea plenaria. Così a Malta è più facile legiferare, riformare e dare risposte alle esigenze della cittadinanza.

La contesa politica avviene essenzialmente tra le due principali forze politiche del Paese: il Partito Laburista e il Partito Nazionalista, che a seconda dell’esito delle elezioni esprimono rispettivamente anche il capo del Governo, chiamato Primo Ministro, e il leader dell’opposizione.

Di fondamentale importanza a Malta e la vicinanza tra lo Stato centrale e i territori: in un Paese di soli 316 chilometri quadrati di superficie (in Italia sarebbe la seconda più piccola provincia, dopo Trieste), la macchina amministrativa ricorda il modello delle città-Stato, nelle quali il Governo centrale interviene tanto sulla gestione dei rapporti internazionali quanto su piccole questioni come la manutenzione di una strada. I residenti possono entrare facilmente a contatto con la classe dirigente e i rappresentanti istituzionali, facendo toccare con mano problemi e richieste senza la necessità di intermediazioni o frammentazione delle comunicazioni.

La suddivisione amministrativa prevede la divisione del grande agglomerato urbano in 91 consigli locali, corrispondenti ai Comuni italiani, anche se rispetto ad essi hanno nella sostanza funzioni e poteri ridotti: tra i più importanti, la manutenzione delle aree pubbliche e la raccolta dei rifiuti. Le questioni più importanti restano nelle mani dello Stato centrale e del Governo: con il quale cittadini e imprese possono stabilire un contatto quasi diretto.