Edward Scicluna

Una manovra di bilancio straordinaria per la ripresa dell’economia maltese e delle aziende sarà presentata il prossimo Lunedì 8 giugno: l’intervento avrà lo scopo di offrire ulteriori incentivi alle imprese nel tentativo di rigenerare gli affari dopo l’emergenza Coronavirus.

L’annuncio è arrivato dal ministro delle Finanze, Edward Scicluna nel corso di un incontro in videoconferenza con le parti sociali e i membri del MCESD (Malta Council for Economic and Social Development).

Il ministro ha ricordato che il pacchetto di aiuti lanciato con l’inizio dell’emergenza è ancora valido e migliorabile, guardando anche ai risultati mostrati dalle statistiche e agli errori segnalati dalle parti direttamente coinvolte.

La finanziaria di lunedì prossimo non sostituirà il consueto “budget” di ottobre, ma sarà legata alle circostanze straordinarie causate dalla pandemia di coronavirus, che vede il Governo impegnato per continuare a salvaguardare in primis i posti di lavoro.

Durante l’incontro, Scicluna ha fornito le recenti statistiche del primo trimestre dell’anno, dichiarando che Malta ha speso 122 milioni di euro in più rispetto alle stime dell’ultimo bilancio: la spesa corrente è stata di 537 milioni di euro, ben superiore rispetto alla stima di 415 milioni di euro. Per le misure contro il coronavirus sono stati invece spesi 93 milioni di euro nel mese di aprile.

Sebbene Malta, come il resto del mondo, abbia sofferto le conseguenze dell’emergenza, alcuni settori dell’economia sono talmente “diversificati” da aver continuato a lavorare e a generare affari.

Per questo Malta si trova al settimo posto tra i migliori risultati dell’UE nel 2020, e la la disoccupazione è stata mantenuta al di sotto dei 4.000 posti di lavoro.

Per quanto riguarda il valore aggiunto lordo per settore nel primo trimestre del 2020, il 14,1% è dovuto all’edilizia: “Mentre qualcuno parla di un rallentamento del settore immobiliare, il 9,2% del valore lordo è dovuto proprio alle attività immobiliari”, ha affermato Scicluna, sottolineando che ora tutti devono assumersi la responsabilità di aiutare le imprese a rimettersi in piedi.