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AIBC Summit: intervista esclusiva a Steve Tendon

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Scritto da Redazione

Uno dei relatori più attesi in occasione dell’AI&Blockchain Summit è Steve Tendon, massimo esperto del settore e personalità chiave della Blockchain Island maltese. Fondatore della Malta Blockchain Association e membro della task force governativa sulla blockchain, Tendon ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è autore del libro “The book of blockchain strategies”, a breve in uscita. Abbiamo parlato con lui a pochi giorni dal summit.

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In vista del summit AIBC, qual è il clima che regna sul tema della blockchain rispetto agli anni passati?

L’effetto montatura sembra essere svanito. I “cowboy” e “clown” del settore se ne sono andati, e gli affari reali stanno iniziando a svilupparsi in termini più seri. Lo schianto del Bitcoin e l’inverno delle criptovalute hanno spazzato via gli interessi speculativi. L’attenzione per le applicazioni reali delle tecnologie Blockchain sta crescendo di giorno in giorno, così come la comprensione di queste tecnologie è più concreta.

Gli ICO sono scomparsi; invece vengono prese in considerazione le STO, che tuttavia hanno costi di conformità normativa molto più severi. Ciò ha, in un certo senso, consentito il ritorno dei finanziamenti convenzionali all’avviamento (seed, angel, VC).

Il panorama delle startup si sta evolvendo. Molti acceleratori si stanno concentrando maggiormente sulle tecnologie Blockchain. Alcune delle più importanti basi Blockchain (Ethereum, EOS, Cardano, AEternity e altre) stanno attivamente supportando nuove startup.

Si è evoluta anche la comprensione delle tecnologie di contabilità distribuita (cioè contabilità privata autorizzata rispetto a blockchain pubbliche e senza autorizzazione). Emerge la consapevolezza più profonda che queste tecnologie possono migliorare sostanzialmente l’efficienza o i processi aziendali oltre i confini dell’organizzazione, e quindi avere anche casi d’uso legittimi e validi. Naturalmente, nella maggior parte dei casi, un “buon vecchio database” funzionerà bene e offrirà tecnicamente prestazioni superiori: ma quando ci sono interessi multipartitici che condividono il risultato economico di un flusso di informazioni e di valori inter-organizzativi ben funzionante, le DLT hanno sicuramente un ruolo da svolgere.

Per quanto riguarda la situazione giuridica a Malta, siamo avanti ancora anni luce rispetto a qualsiasi altra giurisdizione nel resto del mondo.

Puoi darci un’anteprima del summit AIBC e dei punti che verranno da lei trattati?

Interverrò a ripetizione in occasione dell’AIBC Summit. La mattina del 7 farò parte di un gruppo di esperti sanitari che discuterà dei casi d’uso e dei problemi legati all’uso delle tecnologie Blockchain in ambito sanitario. Porrò l’attenzione su alcuni fattori “collaterali” ma vitali, come l’autogestione di dati e identità, e altri problemi in termini di accesso legittimo di terzi (autorità, eredi, caregiver, ecc.). Un altro problema correlato è quello dell’interoperabilità tra sistemi blockchain sanitari potenzialmente diversi utilizzati in diverse parti del mondo o tra diverse istituzioni. E da qui il salto è breve alla questione degli standard.

Nella stessa mattinata sarò in un panel di discussione sulla Blockchain ISO / TC-307 e sugli standard della tecnologia di contabilità distribuita. Questo processo di standardizzazione è iniziato alla fine del 2016, all’inizio del 2017; e sta lavorando su ben 11 sotto-standard. Sono importanti perché coprono aspetti critici come: protezione dei dati, sicurezza, gestione delle identità, architetture di riferimento, contratti intelligenti, governance intelligente e altri. Paradossalmente, Malta non partecipava, anche la scorsa estate, quando c’erano 42 paesi che cooperavano per definire questi standard. Non mi piaceva il fatto che Malta non fosse parte attiva in questo processo. Quindi l’estate scorsa ho contattato l’MCCAA, che è stato molto veloce nel rispondere, fino ad arrivare a rendere l’isola una parte attiva del processo.

Sempre nel primo giorno del summit, al pomeriggio, interverrò nel seminario sull’offerta di token di sicurezza. Esporrò alcune opinioni controverse sugli STO, ma sottolineerò anche l’importanza del loro sviluppo.

L’8 Novembre alle 16 ospiterò il raduno del Blockchain Island Club, un club di aziende interessate alle tecnologie Blockchain. È partito da un gruppo LinkedIn nel 2017, ma ora è ospitato su una sorta di piattaforma privata, ed è cresciuto fino a includere un pubblico internazionale, con oltre 750 membri. L’argomento di questo incontro del club, naturalmente, sarà la Blockchain per il business. Infine, sempre durante il Summit, visiterò l’area espositiva e guarderò con attenzione ai nuovi progetti delle startup.

Risulta agevole oggi fare business attraverso la blockchain? La legislazione maltese sta lavorando bene a tal fine?

No. Non è facile. È molto impegnativo, sia per la tecnologia in continua evoluzione sia per gli aspetti normativi.

Malta ci sta lavorando! E’ uno dei pochi posti al mondo in cui esiste chiarezza normativa, ed è quindi un buon posto da considerare per il lancio di aziende blockchain. Malta sta ancora guidando questo spazio; e i regolamenti sono ancora in evoluzione. Non potrebbe essere diversamente: tutto è così nuovo, quindi le cose dovranno essere adattate con la probabile entrata in vigore di nuove leggi e nuovi regolamenti.

Dal punto di vista tecnologico, accanto alla rete Bitcoin di archiviazione decentralizzata di valore, quando arriviamo al calcolo decentralizzato le attuali soluzioni tecnologiche sono completamente inadeguate. Problemi di scalabilità, mancanza di vero decentramento, volume delle transazioni e latenze non sono pronti a emergere. Chiunque sviluppi soluzioni in questo spazio deve quindi essere consapevole di questi limiti – e allo stesso modo tenere d’occhio la terza o quarta generazione di tecnologie Blockchain che presto diventeranno mainstream e che porteranno soluzioni a questi problemi.

La blockchain entrerà nella nostra vita quotidiana? O rimarrà una tecnologia per poche persone?

Sarà come Internet … alla fine non la noteremo nemmeno. O meglio, noteremo che esiste solo se non possiamo usarla. Come quando oggi restiamo senza copertura 4G o WiFi.

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