Il Primo Ministro, Robert Abela, ha annunciato un nuovo pacchetto di interventi economici per aiutare le imprese e i lavoratori a sopravvivere all’attuale situazione di difficoltà causata dall’epidemia di COVID-19.

Il pacchetto è stato approvato dal consiglio dei ministri lunedì scorso, ed è frutto di un accordo con le parti sociali (sindacati dei lavoratori e associazioni di categoria) che il premier ha definito “storico, senza precedenti”.

La misura più importante riguarda il versamento di un salario minimo ai lavoratori dei settori economici più colpiti che rischiano di perdere il lavoro, per un costo totale che va dai 65 ai 70 milioni di euro al mese.

La misura coinvolge circa 60.000 persone, le quali riceveranno fino a 800 euro al mese, se lavorano a tempo pieno.

I settori coinvolti sono: punti vendita all’ingrosso e al dettaglio che sono stati vietati dall’apertura tramite direttive governative, strutture ricettive, ristoranti, noleggio di veicoli a motore, attività di reclutamento, agenzie di viaggio, attività di sicurezza e di investigazione, servizio alle attività edilizie, trasporti, intrattenimento e cura personale (barbieri, estetisti, ecc.).

Questo beneficio sarà retroattivo al 9 marzo, a condizione che il datore di lavoro assuma nuovamente i dipendenti che sono stati licenziati in quel periodo.

Se un dipendente guadagna più di 800 euro, il governo pagherà comunque il salario minimo, mentre il datore di lavoro verserà la sola differenza fino a un reddito di 1.200 euro al mese.

Per quanto riguarda i lavoratori part-time nei settori sopra citati, il provvedimento si applica con un salario ridotto di 500 euro.

Per i seguenti settori, invece, il governo pagherà un giorno di stipendio alla settimana (che potrebbe arrivare fino a due), con un tetto massimo di 800 euro al mese: produzione, parte del commercio all’ingrosso, parte del commercio al dettaglio, magazzinaggio, informazione.

In questo caso i lavoratori interessati sono circa 50.000. Per i gozitani sarà garantito il pagamento equivalente a 2 giorni di stipendio.