Malta incassa un nuovo attestato di merito a livello internazionale. Ad attribuirlo, stavolta, è l’agenzia tedesca Scope Ratings, che ha pubblicato un rapporto per valutare la capacità di resistenza economica all’emergenza coronavirus da parte di 63 Paesi coinvolti.

L’arcipelago del Mediterraneo si è piazzato al quinto posto nel mondo, preceduto soltanto da Taiwan, Cina, Svizzera e Thailandia. Nell’Unione Europea, Malta è invece stabile al primo posto, seguita da Cipro, Croazia e Romania.

Alla base dell’ottima resistenza maltese troviamo l’ottima situazione finanziaria, con una delle più larghe eccedenze registrate negli ultimi anni in tutto il mondo, e un debito pubblico che solo in questi mesi è tornato a crescere per far fronte all’emergenza.

Scope Ratings ha tenuto conto altresì delle valutazioni positive arrivate dalle agenzie di rating internazionale Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s, che nonostante la pandemia da Covid-19 hanno confermato le prospettive di stabilità del Paese, mentre il Fondo Monetario Internazionale ha attribuito a Malta l’impatto economico meno negativo tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

L’elemento chiave che ha permesso a Malta di farsi trovare pronta di fronte a questa emergenza è di sicuro la crescita economica degli ultimi anni: un boom senza precedenti che ha “gonfiato” anche le casse dello Stato.

Ma secondo il Primo Ministro, Robert Abela, una politica strategica che ha garantito al Paese un surplus di introiti necessari è rappresentata dal programma IIP per la vendita dei passaporti: una misura controversa, che ora il premier difende a spada tratta di fronte alle pressioni dell’Unione Europea per una sua revoca. Il Governo maltese si è dichiarato disponibile a collaborare con Bruxelles per una revisione, ma ha assicurato che la misura non sarà abrogata.