A seguito della raccomandazione della Malta Financial Services Authority alla Banca Centrale Europea, il 30 giugno 2020 è stata ritirata ufficialmente la licenza di Satabank plc con effetto immediato.

Ernst & Young Limited, il soggetto competente all’amministrazione della banca commissariata, provvederà alla liquidazione dei depositi accumulati dagli oltre dodicimila correntisti che hanno aperto un conto presso Satabank, e che sono state vittime del congelamento dei fondi: una misura severa, che ha messo in difficoltà anche molte piccole imprese, ma necessaria per dare un segnale forte di contrasto serrato al fenomeno del riciclaggio di denaro sporco. Attraverso Satabank sarebbero passati infatti milioni di euro di fondi sospetti, provenienti da attività illecite e criminali.

I clienti interessati dalla restituzione di fondi devono necessariamente fornire eventuali informazioni sulle modalità di rimborso già richieste da E&Y entro e non oltre la data del 15 Luglio 2020.

Ritirata la licenza a Satabank: in restituzione gli ultimi depositi

Ulteriori informazioni possono essere ottenute accedendo alla pagina web dell’Autorità www.mfsa.mt. L’Autorità può anche essere contattata al numero verde 80074924. Qualsiasi comunicazione con l’ente deve essere effettuata tramite e-mail contact@sata.bank.

Si conclude così un capitolo amaro e difficile, che ha visto le autorità di controllo e investigazione maltesi impegnate in prima linea per preservare la reputazione di un sistema maltese spesso messo in cattiva luce dai media internazionali.

Il caso Satabank ha comportato un grande lavoro forense e di analisi, oltre al continuo coordinamento tra tutte le autorità competenti, tra cui la FIAU e la Banca Centrale di Malta” ha dichiarato l’amministratore delegato dell’MFSA, Joseph Cuschieri, che poi ha precisato: “L’approccio adottato dall’MFSA e dalla FIAU per quanto riguarda il rilascio controllato dei fondi ha garantito che i casi sospetti fossero evidenziati e segnalati, mentre i fondi puliti e sono stati identificati come ‘non sospetti’ sono stati rimborsati“.