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Comunicazioni sui beneficiari delle società: sanzioni sempre più pesanti per i trasgressori

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Da quasi tre anni la legge maltese obbliga le società a conservare e trasmettere informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui loro titolari e beneficiari effettivi. Dalla sua entrata in vigore questo dovere si è affermato e radicato a tal punto che i titolari delle imprese (diretti o indiretti, stranieri o locali) o i loro funzionari che non rispettano tali misure rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, aggravate da fattori quali l’intenzionalità e l’inganno premeditato. Nei casi più gravi si può arrivare persino alla pena della reclusione.

A meno che tutti gli azionisti di una società non siano persone fisiche che agiscono a proprio nome e che compaiono negli elenchi del Registro delle Imprese di Malta (MBR), o che la società maltese stessa non sia quotata in un mercato regolamentato come descritto dalla legge, la conformità alla legge sui beneficiari effettivi è un must.

Ma vediamo quali sono le ultime novità in merito. Dal mese di giugno del 2020, all’obbligo di curare costantemente dei registri le società sono tenute a versare anche una quota annuale per contribuire alla raccolta dei dati e alle operazioni di vigilanza da parte dell’ente pubblico. 

Le penali massime previste dalla legge per l’inadempienza, inoltre, dopo essere state contenute in una prima fase, sono via via cresciute, arrivando oggi a soglie del tutto rilevanti. La sanzione massima giornaliera per ogni giorno di ritardo, fino a quando non viene posto rimedio all’inadempienza, è passata da 10 a 100 euro. Mentre un ritardo involontario nel deposito di un modulo per due settimane potrebbe costare all’azienda fino a 6.300 euro.

C’è poi la sanzione che potrebbe essere imposta dal Malta Registrar of Companies nel caso in cui trovasse una discrepanza tra le registrazioni sui beneficiari trasmesse da una società e quelle conservate internamente dalla società stessa. In questo caso emerge il fattore della volontarietà, e la soglia massima fissata per questa sanzione è passata da 10.000 a 100.000 euro.

Le società che esistevano prima dell’entrata in vigore di queste regole (prima del 2018), che non si sono conformate alle nuove regole allo scadere della moratoria iniziale, e che sono ancora inadempienti, sono soggette a una sanzione giornaliera fino a 500 euro, oltre al massimo di 10.000 euro.

Infine, la sanzione forfettaria massima per i ritardi di deposito e per la mancata tenuta della documentazione è passata da 1.000 a 5.000 euro.

L’auspicio è che queste sanzioni possano scoraggiare coloro che vogliono ingannare o fuorviare la pubblica amministrazione su questo fronte. E che possano favorire l’immagine di Malta circa la propria serietà in materia di legalità agli occhi del mondo, dopo anni difficili.

Ma esiste anche il problema dell’eccessività delle sanzioni rispetto a quelle che potrebbero essere delle semplici sviste. Per questo è opportuno non prendere sotto gamba questi obblighi e, in caso di dubbi o difficoltà, affidarci alla consulenza di un professionista. Anche su questo, lo staff di Malta Business Agency è a completa disposizione.

RES Scheme: l’incentivo per le energie rinnovabili

Come promesso in occasione della presentazione del Budget 2021, il Governo maltese ha lanciato il Renewable Energy System Scheme, meglio noto come RES, che è amministrato dal Regulator for Energy and Water Services per incoraggiare un massiccio utilizzo di sistemi di energia rinnovabile anche in ambito domestico.

Questo programma di incentivi è finanziato attraverso fondi nazionali e si applica ai privati (persone fisiche) per l’uso sulle loro proprietà residenziali, e per le organizzazioni che svolgono un’attività di natura non economica, a condizione che l’installazione fotovoltaica non abbia un’assegnazione attiva di tariffa feed-in.

Lo schema RES 2021 è leggermente diverso dai precedenti legato all’uso del fotovoltaico in quanto comprende al suo interno diverse tecnologie. Sarà infatti ripartito nelle seguenti opzioni:

Opzione A – impianto fotovoltaico con inverter solare standard.
Opzione B – Impianto fotovoltaico con inverter ibrido.
Opzione C – Inverter ibrido/batteria.
Opzione D – Solo accumulo a batteria.

I richiedenti possono fare domanda per una sola opzione, ad eccezione dell’opzione B, la quale può essere integrata anche con l’opzione D.

Solo per l’opzione C (inverter più batteria), l’inverter deve essere misurato per la dimensione dei kWp totali dei moduli fotovoltaici esistenti.

Per le opzioni A e B, la dimensione minima del sistema è di 1kWp e per le opzioni C e D la dimensione minima di stoccaggio è di 2kWh.

In aggiunta a quanto sopra, per tutte le opzioni viene richiesto un minimo standard di 10 anni di garanzia.

Prima della presentazione delle domande, tutte le attrezzature devono essere registrate presso la REWS. A questo proposito, vi preghiamo di notare che il Government Notice 52 del 2010 è stato modificato per provvedere alla registrazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e ora la REWS accetta le domande di registrazione delle attrezzature che soddisfano i seguenti standard:

– Le batterie al piombo devono essere certificate secondo le norme EN 61056-1-2, BS EN 60896-11, 21 e 22 a seconda dei casi o un loro equivalente se così considerato dalla Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie agli ioni di litio devono essere certificate secondo la norma IEC 62619 in vigore o una norma equivalente se considerata dallo Standards and Metrology Institute della Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie a flusso devono essere certificate secondo la norma BS EN 62932-1-2 in vigore, o una norma equivalente se così considerato dallo Standards and Metrology Institute all’interno della Malta Competition and Consumer Affairs Authority.

L’incentivo sarà garantito fino all’esaurimento dei fondi stanziati dal Governo per l’anno 2021. La fine del programma verrà comunicata attraverso una nota pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Per presentare la domanda affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi una consulenza specifica compilando il seguente form contatti.

Aria pulita al Porto di Valletta: via al progetto

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Il Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Progetti di Capitale, Ian Borg, e il sottosegretario per i Fondi Europei Stefan Zrinzo Azzopardi hanno annunciato lo stanziamento di 21,9 milioni di euro di fondi UE per il Progetto “Aria Pulita” de porto Grand Harbour di Valletta.

Il progetto sarà realizzato da Infrastructure Malta, con un investimento complessivo di 49,9 milioni di euro, e prevede di ridurre del 90% l’inquinamento atmosferico causato dalle navi da crociera e dalle navi di carico nel porto. Si tratta del secondo grande intervento per migliorare la qualità dell’aria nell’isola dopo la dismissione delle centrali elettriche di Marsa e Marsaxlokk nel 2017.

Attraverso una serie di interventi infrastrutturali, le navi da crociera e le grandi navi da carico potranno spegnere i motori e utilizzare una fonte di energia pulita proveniente dal porto durante il loro transito. Queste strutture saranno disponibili dapprima a Pinto Wharf, Deep Water Quay e Boiler Wharf, per poi essere estese a Laboratory Wharf e Fuel Wharf (Ras Ħanżir). Si prevede che le prime tre banchine avranno questa struttura entro la fine del 2023.

Il Grand Harbour sarà uno dei primi porti europei ad utilizzare questa tecnologia. Gli studi preliminari hanno dimostrato che nel giro di 20 anni Malta risparmierà circa 375 milioni di euro in costi legati alle conseguenze di questo tipo di inquinamento atmosferico. Un altro progetto olistico che contribuirà alla salute, alla qualità delle infrastrutture marittime e agli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico, sia a livello nazionale che europeo.

Il nostro impegno rimane quello di garantire la qualità della vita nel nostro Paese, così come la conservazione del nostro patrimonio, compreso quello ambientale” ha affermato Ian Borg.

Stefan Zrinzo Azzopardi ha invece osservato che questo progetto è complementare agli obiettivi dell’Unione Europea, rispetto ai quali la crescita economica è incentivata a condizione che l’impatto sull’ambiente sia ridotto al minimo. Lo stesso sottosegretario auspica inoltre che un simile progetto possa prendere vita nel porto di Birzebuggia, a beneficio dei residenti della località a sud di Malta e dei villaggi limitrofi.

Accordo commerciale UE-Vietnam: via i dazi sulle esportazioni

Apartire dal mese di agosto 2020 cala la tassazione sulle esportazioni europee in Vietnam, come effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale raggiunto tra l’UE e il Paese del Sud Est asiatico che eliminerà i dazi sul 99% di tutti i beni commercializzati tra le due parti.

Un traguardo che viene accolto con grande soddisfazione anche a Malta, in particolare da The Malta Chamber, la Camera di Commercio e dell’Industria alla quale ha di recente aderito anche Malta Business.

La prima parte di dazi eliminati riguarderà il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per alcune categorie di merci (motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) è prevista una soppressione più graduale, che richiederà fino a 10 anni di tempo.

Allo stesso tempo, saranno eliminati immediatamente anche il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite verso l’Europa, salvo limitazioni per prodotti agroalimentari come riso, aglio e uova, e un estensione fino a 7 anni per la soppressione di altre particolari tipologie di merci.

Una parte importante riguarda anche il riconoscimento dei prodotti tutelati: il Vietnam, infatti, riconosce 169 indicazioni geografiche europee, che includono eccellenze quali il parmigiano reggiano italiano e lo champagne francese, mentre l’UE farà lo stesso con 39 prodotti vietnamiti, che saranno tutelati nel mercato europeo quanto nello stesso Paese di origine.

Fare affari in Vietnam sarà quindi più facile e conveniente per le aziende europee, che da ora potranno investire e prendere parte anche agli appalti pubblici vietnamiti alle stesse condizioni dei concorrenti locali.

In base al nuovo accordo, i benefici economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sul clima, attraverso disposizioni forti, giuridicamente vincolanti e orientate allo sviluppo sostenibile.

Per informazioni e consulenze sulle opportunità di internazionalizzazione offerte dal nuovo accordo UE-Vietnam contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

A Malta la disoccupazione più bassa dell’Eurozona

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Per la prima volta nella storia Malta ha registrato il più basso livello di disoccupazione nell’Eurozona: come riporta Agenzia Nova, l’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro maltese, Robert Abela, commentando gli ultimi dati diffusi da Eurostat riguardo il mese di giugno del 2020.

Il nostro piano per un futuro migliore sta facendo una vera differenza per coloro che si trovano in stato di bisogno“, ha dichiarato il premier maltese.

A giugno di quest’anno, il tasso dell’area euro è stato del 7,8 per cento, rispetto al 7,7 per cento di maggio.

Nell’Unione europea il tasso di disoccupazione è stato del 7,1 per cento a giugno 2020, in aumento rispetto al 7 per cento di maggio 2020.

Malta, nonostante un aumento della disoccupazione su base annua rispetto al giugno 2019, ha registrato il dato più basso nell’Eurozona con un tasso del 4,2 per cento (in calo dello 0,1 per cento su base mensile).

Il tasso di disoccupazione più alto della zona euro è stato registrato in Spagna, dove nel giugno 2020 è salito al 15,6 per cento. Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di disoccupazione è aumentato dall’8,3 per cento del maggio 2020 all’8,8 di giugno.

Malta dona a San Marino tute protettive, mascherine e visori

E’ giunta in questi giorni a San Marino un’altra manifestazione di solidarietà dall’estero: questa volta dalla Repubblica di Malta.

Il Governo maltese, in una lettera del Ministero per gli Affari Esteri maltese, ha fatto pervenire all’Istituto per la Sicurezza Sociale sammarinese una donazione di 1000 tute protettive, 20.000 mascherine e 1500 visori.

Tali dispositivi risultano utilissimi – scrive in una nota la Segreteria di Stato sanmarinese per gli Affari Esteripoiché per quanto il covid-19 non rappresenti più un’emergenza sanitaria a San Marino, esso continua a mettere a dura prova il sistema sanitario, impegnato a mantenere alta l’attenzione alla prevenzione.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nel richiamare le ottime relazioni esistenti a livello bilaterale, così come l’ampia collaborazione a livello multilaterale, desidera esprimere la sua profonda gratitudine per questo gesto, ennesima manifestazione di una lunga e proficua amicizia tra San Marino e la Repubblica di Malta.”

Tutte le autorità coinvolte hanno profondamente apprezzato la donazione, simbolo tangibile dello sforzo collettivo e concreto che i Paesi stanno compiendo in questo momento estremamente delicato.

Rimane infatti invariato, gradito e necessario quello spirito di cooperazione internazionale vissuto durante la pandemia anche per la ripresa economica e sociale dei rispettivi Paesi.

Cooperazione che risulta ancor più facile quando tra due Paesi, come nel caso di Malta e San Marino, esistono eccellenti rapporti bilaterali e l’intento reciproco di implementare gli accordi vigenti. Malta sostiene la piccola repubblica romagnola anche nel percorso di integrazione europea.

Niente nuove tasse per finanziare il Recovery Fund

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Malta non sarà soggetta a nuove tasse europee nell’ambito del Recovery Fund e del bilancio UE che è stato appena negoziato: lo ha confermato Robert Abela.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dalla conferma degli stanziamenti, il Primo Ministro ha potuto annunciare al popolo che Malta ha ricevuto il più grande stanziamento di fondi UE: 2,25 miliardi di euro, per il periodo finanziario 2021-2027.

La somma comprende 1,923 miliardi di euro dal bilancio dell’UE – il quadro finanziario pluriennale – e 327 milioni di euro dal pacchetto di ripresa recentemente istituito noto come Next Generation EU. Trattasi di fondi che non sono legati a prestiti.

Incalzato dai giornalisti, Abela ha sgomberato il campo da dubbi su possibili nuove tasse: queste non ci saranno, nemmeno per i colossi del digitale e sui servizi finanziari, come si vociferava a Bruxelles. I settori che stanno trainando l’economia maltese, dunque, restano legati a Malta da un sistema che è stato in grado di rendersi per loro adeguato al mantenimento della loro competitività.

Lo stesso premier ha evidenziato che Malta potrà beneficiare anche di ulteriori risorse in prestiti agevolati, se lo riterrà opportuno: questo porterebbe le risorse a quota 3 miliardi di euro. Fondi che saranno utilizzati nei seguenti capitoli: ammodernamento del Paese e dell’apparato statale, sostegno a nuovi progetti di impresa, agricoltura e nello sviluppo rurale, pesca, istruzione e formazione dei giovani, miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la lotta al cambiamento climatico, assistenza sociale, innovazione digitale, investimenti nella sicurezza e crescita economica dell’isola sorella di Gozo.

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Aprire un conto corrente è facile: con Malta Business Pay

Tra le tante positività di Malta che di giorno in giorno mettiamo in evidenza, emerge una criticità che fino ad oggi ha rappresentato un freno per chi vuole fare impresa e lavorare nell’arcipelago: la difficoltà di aprire un conto corrente in banca. Per colmare questo gap lo staff di Malta Business ha lavorato allo sviluppo di un nuovo servizio che oggi siamo lieti di lanciare.

Un servizio che cerca di rispondere alle difficoltà vissute soprattutto dagli stranieri, alle prese con procedure e tempistiche insostenibili per disporre di un servizio che dovrebbe essere facilmente accessibile. E che spesso falliscono nella loro “missione” di ottenere un conto nel quale conservare e proteggere le loro risorse.

Per tutti i professionisti, gli imprenditori e i lavoratori dipendenti alle prese con questi problemi la soluzione è Malta Business Pay, il nuovo network che offre strumenti di pagamento online, conti corrente con Iban SEPA e la gestione di carte di pagamento.

Aprire il tuo conto è facile! Prima di tutto scegli la soluzione che fa per te:

  • User Account: adatto alle persone fisiche e attivabile in 48 ore. Consente di attivare una Mastercard senza costi aggiuntivi negli stati appartenenti alla Comunità SEPA, ricevere denaro e pagare da e verso qualsiasi parte del mondo, effettuare pagamenti urgenti, ottenere un Iban SEPA personalizzato.
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  • Business Account: pensato per la gestione di un’attività economica. Viene offerto nelle modalità Start-up, Standard e Professional. Permette il controllo di tutti i flussi finanziari, dalla fornitura di prodotti o servizi alla ricezione dei pagamenti. Tutti i servizi si sviluppano attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, in conformità con le normative vigenti in materia bancaria e di gestione del rischio fornite dall’istituto finanziario autorizzato.
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  • Prepaid card: L’utilizzo di una carta prepagata per gestire le proprie finanze è più conveniente rispetto all’utilizzo di assegni, perché i fondi vengono immediatamente detratti dal conto corrente. La richiesta è semplice: è possibile farla direttamente online dal vostro pannello di controllo, vi verranno consegnati all’istante mostrando solo un documento di identità, una prova di consegna e pagando l’importo della ricarica. Il sistema è sicuro, con diverse funzioni di autenticazione e la garanzia di uno dei più grandi circuiti al mondo. Permette inoltre un controllo totale della gestione dei flussi, con la registrazione elettronica di ogni transazione nel momento in cui la si effettua per tenere traccia all’istante di ciò che si spende. La carta prepagata Malta Business Pay include l’Internet Banking, viene accettata in tutto il mondo e in qualsiasi valuta attaverso ogni punto vendita online o offline che accetta Mastercard®.
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  • Platform payment: Un sistema sicuro, flessibile e scalabile. Le migliori esperienze di pagamento per aziende, fornitori di servizi di pagamento e commercianti. Sicurezza e flessibilità sono priorità estremamente importanti quando si tratta di pagamenti. Garanzia di pagamenti veloci e sicuri con semplicità e trasparenza. Operiamo con regolare licenza MFSA. In 24 – 48 ore saranno attivi tutti i servizi bancari – internet banking – bonifici SEPA ed extra-SEPA – iban standard o personalizzati.

Malta Business Pay offre anche altre soluzioni, da poter consultare al sito https://maltabusinesspay.com/.

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Riciclaggio nel Gaming: nuovo giro di vite

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L’Autorità di gioco di Malta MGA ha emanato lo scorso 20 Luglio la direttiva sulle funzioni chiave di prevenzione del riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo (direttiva 3 del 2020).

Dall’entrata in vigore della presente direttiva, i licenziatari B2C (Business to Client) assicurano che almeno uno dei detentori di funzioni chiave incaricato di esercitare le attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo deve essere anche un Responsabile della segnalazione di riciclaggio di denaro registrato dalla FIAU in conformità con le procedure previste dalla direttiva.

La direttiva è in vigore dal 20 luglio 2020, tuttavia, ai B2C in possesso di una licenza prima dell’entrata in vigore della presente direttiva è stato concesso un periodo transitorio di due mesi per allinearsi ai requisiti specificati nella direttiva (il documento è accessibile da qui).

Continua così il lavoro di regolamentazione di Malta Gaming Authority, sempre all’insegna della tolleranza zero verso chi tenta di operare non in regola.

Va ricordato che nel 2019 l’Autorità maltese ha annullato 14 licenze e ne ha sospese undici. Inoltre, ha emesso 20 avvertimenti, 89 comunicazioni di violazione e 23 multe amministrative inflitte agli operatori a seguito di varie violazioni normative.

Sempre lo scorso anno, 15 tra persone e società sono state ritenute non conformi agli standard dell’Autorità, principalmente sulla base dei rischi di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo.

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Il Covid non abbatte Malta: DBRS conferma il rating A

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Il Ministero delle Finanze ha accolto con soddisfazione i risultati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar, che ha fissato il rating di Malta a un livello A(High) con un Outlook stabile.

Il confermato giudizio riflette “la forte performance economica e fiscale di Malta esibita negli ultimi anni che ha lasciato il Paese ben posizionato per mitigare le conseguenze negative imposte dall’epidemia di Covid-19“, ha detto il Ministero delle Finanze in una dichiarazione ufficiale.

DBRS osserva che la Commissione Europea si aspetta che l’impatto negativo della pandemia sul PIL di Malta sarà quello in assoluto inferiore tra gli Stati membri dell’Area Euro nel 2020.

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Lo stesso impatto economico e fiscale sull’economia maltese è anche del tutto temporaneo, poiché si prevede che Malta registrerà un forte rimbalzo in avanti dopo la graduale apertura dell’economia, e che le misure di sostegno del Governo abbiano limitato sostanziali perdite di posti di lavoro.

Secondo il rapporto, il rating A (alto) è sostenuto, tra gli altri fattori, dal livello moderato del debito pubblico di Malta, dalla solida posizione internazionale e dalla solida situazione finanziaria di gran parte delle famiglie maltesi. DBRS osserva inoltre che il tasso di crescita potenziale di Malta rimane forte e dovrebbe convergere verso livelli superiori al 3% nel medio termine.

La DBRS rileva positivamente che prima dell’epidemia, il rapporto debito/PIL di Malta era uno dei più bassi dell’UE, dopo un periodo di drastiche riduzioni di tale rapporto. Ciò ha fornito al governo un prezioso spazio per rispondere allo shock del coronavirus, senza mettere materialmente a repentaglio la sostenibilità del debito.

Si prevede inoltre che Malta continuerà a registrare avanzi di bilancio anche nei prossimi anni, mantenendo una posizione di investimento estero netto positivo.

DBRS riconosce infine la serie di riforme adottate dal Governo in risposta al rapporto di Moneyval sulle misure antiriciclaggio, e incoraggia il Governo a continuare a lavorare su questa strada.

Recovery Fund: “Investire su imprese, ambiente ed energia pulita”

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Malta ottiene 2,25 miliardi di euro di fondi nell’ambito dell’accordo sul Recovery Fund raggiunto questa notte a Bruxelles. Si tratta della cifra più significativa che il Paese abbia mai ricevuto dal suo ingresso nell’Unione Europea, da investire per il rilancio del Paese dopo l’emergenza coronavirus.

Ad annunciarlo è stato il premier, Robert Abela, in un tweet lanciato all’indomani della riunione fiume del Consiglio Europeo che ha sbloccato le risorse per gli Stati membri in difficoltà: “Raddoppia così l’importo delle somme rispetto al periodo 2014-2020. Questo pacchetto sempre più grande si tradurrà in ulteriori investimenti nella nostra economia e per i nostri cittadini” ha evidenziato il Primo Ministro.

Così come in Italia, anche nell’arcipelago del Mediterraneo la discussione ora verte su come utilizzare queste risorse. Uno dei primi attori della scena economica a intervenire nel dibattito è Malta Chamber of SMEs, che auspica una concentrazione di investimenti verso il comparto da essa rappresentato, ossia quello delle Piccole e Medie Imprese, la maggior parte delle quali (secondo uno studio interno) opera ancora su livelli inferiori alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Sempre secondo la rappresentanza delle PMI, Malta dovrebbe pensare a salvaguardare l’ambiente e continuare a muoversi verso le energie rinnovabili: per questo la Camera ha accolto con particolare favore i fondi per il settore agricolo e quelli destinati alle misure ambientali. Per quanto riguarda le energie alternative, il Governo è incoraggiato a investire parte dello stanziamento per trovare soluzioni a lungo termine che aiutino Malta a raggiungere l’obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

Secondo Malta Business Bureau, invece, dalla prospettiva maltese è positivo che il livello dei finanziamenti legati al Recovery Fund rimanga coerente con le previsioni di spesa già pianificate negli ultimi anni: il che aiuterà il Paese a continuare ad investire nella modernizzazione delle infrastrutture, a sostenere la competitività delle imprese e a fornire incentivi per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.

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Antiriciclaggio: Malta pronta ad affrontare il giudizio di Moneyval

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Il superamento del programma IIP per la vendita dei passaporti e la cancellazione di 10 mila aziende “defunte” dal Registro delle Imprese sono solo le ultime due operazioni compiute dal Governo maltese per dare risposte a Moneyval, comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo facente parte del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima valutazione di questo organo internazionale, che dopo avere fornito, lo scorso settembre 2019, una serie di raccomandazioni a Malta per adeguarsi agli standard internazionali nel contrasto al riciclaggio e agli illeciti finanziari, pubblicherà nei prossimi mesi un nuovo rapporto mettendo in evidenza i paesi in cui la situazione è critica, attraverso una cosiddetta lista grigia.

In una recente intervista a Malta Today, il CEO di Malta Financial Services Authority, Joseph Cuschieri, ha raccontato il duro lavoro in atto per consegnare a Malta la reputazione internazionale di un Paese non solo a portata di business e investimenti, ma anche sempre sicuro da infiltrazioni criminali in ambito finanziario.

MFSA è sulla buona strada e ben preparata per la valutazione di Moneyval nel corso di quest’anno. È stato elaborato un piano d’azione dettagliato basato sulle raccomandazioni del Moneyval, che viene costantemente monitorato in collaborazione con il Comitato Nazionale di Coordinamento all’interno del Ministero delle Finanze. Una valutazione positiva di Moneyval per Malta è fondamentale in quanto ci garantirebbe di restare un centro finanziario internazionale di fiducia, mantenendo intatta la nostra competitività e continuando a far crescere l’economia in modo sostenibile a lungo termine” ha affermato Cuschieri.

L’MFSA continuerà dunque ad alzare l’asticella in termini di standard di supervisione e di applicazione. Già ora è stata incrementata la supervisione nei processi di vigilanza prudenziale e di condotta, sono state aggiornate le analisi settoriali dei rischi e sono stati effettuati investimenti significativi nello sviluppo delle capacità, nell’acquisizione di competenze internazionali e nell’istituzione di un’unità di conformità alla normativa in materia di criminalità finanziaria.

La metodologia con cui Malta, come giurisdizione, supervisiona e indaga sui crimini finanziari ha bisogno di un rinnovamento. Ci sono molti modelli che potremmo emulare, ad esempio il Regno Unito o altre giurisdizioni europee. Personalmente – ha aggiunto il Cuschieri – concordo sul fatto che la FIAU diventi l’agenzia nazionale per i crimini finanziari con poteri investigativi e di perseguimento penale ben superiori alle attuali competenze. Se il governo poi deciderà di assegnare all’MFSA il ruolo di supervisore AML/CFT per il settore dei servizi finanziari, ci faremo trovare pronti. Ovviamente con gli adeguati mezzi per assumere queste nuove responsabilità“.

Infine una replica netta a chi accusa Malta di promuovere pratiche di pianificazione fiscale aggressive: “Non sono d’accordo. L’armonizzazione fiscale dell’UE non è cosa nuova e, come in altri settori, il quadro fiscale comunitario è oggetto di un dibattito in corso e cambiamenti costantemente all’ordine del giorno dei responsabili politici dell’UE. Resta da vedere se ci sarà una riforma forzata sul modo in cui attiriamo le imprese, e dovremmo sempre prepararci ad ogni eventualità. Detto questo, i professionisti a Malta dovrebbero continuare ad esercitare la prudenza in ogni momento quando forniscono servizi ai clienti in materia fiscale, agendo non solo nel migliore interesse dei loro clienti, ma garantendo che la reputazione della giurisdizione sia adeguatamente salvaguardata“.

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Operazione pulizia: 10 mila imprese cancellate dal Registro

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Sono circa 10.000 le aziende date per “defunte” che sono state cancellate dal registro delle imprese di Malta: si tratta di un’altra mossa mirata a migliorare la reputazione del paese.

Le società sono state cancellate dall’elenco per non aver presentato relazioni annuali o conti annuali come da obbligo di legge, o per non aver fornito informazioni sulla proprietà. Ora Malta può contare 96.000 società nel registro, tutte attive e operative.

L’annuncio della maxi “pulizia” è stato dato dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri in occasione di un webinar tenuto dall’MBR (Malta Business Registry) presso il Grand Hotel Excelsior.

Si tratta di una drastica riduzione del numero di conti inattivi registrati nelle isole: ben 10 mila soggetti registrati per un’operazione attesa da tempo, che si attiene alle raccomandazioni rilasciate da un recente rapporto del comitato Moneyval, organo del Consiglio d’Europa, sulle misure in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia – ha evidenziato Schembri – l’operazione era iniziata molto prima che il Consiglio d’Europa rilasciasse il suo rapporto su Malta lo scorso settembre, e che ha evidenziato 60 aree in cui il governo deve migliorare per soddisfare gli standard internazionali nella battaglia al riciclaggio di denaro sporco. Interventi che il Governo sta adottando, uno dopo l’altro.

Intanto lo stesso ministro ha annunciato che un nuovo portale del Registro delle Imprese sarà operativo tra qualche mese. Questo strumento sarà innovativo: utilizzerà un sistema blockchain e l’intelligenza artificiale per verificare i documenti, senza rinunciare alle risorse umane, dato che il numero di dipendenti è stato potenziato del 40%.

Schembri ha concluso che il governo ha anche investito in tecnologie intelligenti che hanno accesso ai dati in possesso delle autorità nazionali e internazionali, con l’idea che tutti i direttori e gli azionisti delle imprese siano da ora sottoposti a controlli mirati prima di essere autorizzati ad operare a Malta.

Malta ricorre al Tribunale UE contro il Pacchetto Mobilità

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La Camera di commercio di Malta segue con grande attenzione gli sviluppi relativi al Pacchetto Mobilità UE, un documento che affronta il trasporto merci su strada e la sua regolamentazione. E’ notizia di questi giorni che Malta figura tra i Paesi che si sono rivolti contro questo provvedimento dinanzi al Tribunale UE, insieme a Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania.

La nuova norma approvata da Bruxelles affronta in particolare le norme relative al cabotaggio, ai tempi di guida e riposo dei conducenti e sulle norme in generale applicabili ai conducenti fuori sede. Ma di particolare interesse per i membri della Camera maltese è il punto del Pacchetto che obbliga le aziende di trasporto a riportare i loro camion alla base ogni otto settimane: in sostanza, questo si traduce in 6 volte ogni anno solare, che moltiplicato per i 5 giorni trascorsi in mare dai veicoli di ritorno da Malta sottraggono ai camion un totale annuo di 30 giorni in termini di produttività. Lo stesso problema vale per tutte le aree insulari, comprese le isole italiane Sicilia e Sardegna.

Imporre tali requisiti alle compagnie di trasporto è incredibilmente oneroso per le aziende con sede in paesi che sono geograficamente disconnessi dal mercato unico e alla periferia dell’Europa” ha dichiarato David Xuereb, presidente della Camera di Malta.

Questa misura penalizzerebbe ingiustamente gli operatori maltesi con costi sproporzionati. È molto spiacevole che una misura del genere sia stata creata pensando a ulteriori motivi protezionistici, piuttosto che all’ambiente o al beneficio reale dei conducenti ” ha aggiunto lo stesso Xuereb.

La Camera e i suoi membri non hanno invece alcuna obiezione da avanzare in merito ai requisiti proposti nel Pacchetto Mobilità per i periodi di riposo per i conducenti. “Questi periodi di riposo sono già in atto e non sono sicuramente il punto critico che la Camera di Commercio pone all’attenzione dell’UE. I diritti dei lavoratori devono essere pienamente tutelati, ma non devono essere usati come una scusa per prendere decisioni illogiche o che si discostano dai principi di migliore regolamentazione e concorrenza leale nel mercato unico“.

La Camera di Malta continuerà dunque a seguire con la massima attenzione un problema serio che andrebbe valutato concretamente, e che non deve penalizzare le isole, gli Stati membri periferici o le piccole economie: tutte caratteristiche che coinvolgono Malta, e per le quali il Paese necessita di un sistema di trasporti e consegne di merci efficienti.

La Camera ribadisce che le Istituzioni europee, senza eccezioni, dovrebbero tener conto delle diverse realtà di ciascuno Stato membro al momento di emanare la legislazione riservando attenzione agli operatori di ogni angolo dell’UE affinché possano beneficiare dei vantaggi del mercato unico.

La Camera di Malta ha infine dichiarato di essere pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria alle compagnie di trasporto, anche attraverso la filiale maltese del Business Bureau di Bruxelles.

Malta Business Agency è membro della Camera di Commercio di Malta. Per ottenere supporto e consulenze strategiche sul tuo progetto imprenditoriale contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Aerei, elicotteri, droni: Malta vola sempre più in alto

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Malta punta a “volare” sempre più in alto: lo dimostrano gli investimenti nel settore dell’aviazione, i cui risultati sono stati tangibili anche in occasione della prima grande conferenza Malta Aviation and Conference Expo che si è tenuta tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre del 2019 a Floriana.

L’attenzione a questo settore strategico, ribadita a più riprese di fronte a una vasta platea di operatori, è stata rinnovata anche nel Budget 2020, la manovra di bilancio maltese, che ha menzionato l’evoluzione del comparto per i prossimi anni.

Secondo i programmi istituzionali Air Malta, la compagnia aerea di bandiera, dovrebbe continuare a crescere e a rafforzare le sue basi di appoggio. Si prevede che rinnoverà in maniera sostanziale la propria flotta di aeromobili nel corso dei prossimi 5 anni per essere più sostenibile ed efficiente. Sono in programma anche azioni per migliorare il suo servizio e aumentare i voli, introducendo alcune tratte anche a medio e lungo raggio.

Per la registrazione di conoscere gli incentivi e le opportunità di investimento a Malta nel settore dell’aviazione contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form:

Un altro grande progetto coinvolge l’Aeroporto internazionale del Paese, alla cui crescita dei flussi di viaggiatori di accompagnano esigenze di rinnovamento e funzionalità. Tra gli interventi, i documenti programmatici menzionano la realizzazione di un nuovo centro di controllo del traffico aereo per soddisfare le esigenze del settore almeno per i prossimi 50 anni.

Altri due rami di attrazione sono gli elicotteri, con la pianificazione di collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Malta e Gozo: di recente è stato lanciato un bando da parte della compagnia pubblica Malta MedAir per trovare un operatore in grado di fornire il servizio per almeno una quindicina di passeggeri.

E infine i droni: Malta vuole in particolare incoraggiare le società straniere che sviluppano sistemi di radiocomando a trasferirsi nell’isola per guardare verso l’alto e massimizzare il loro potenziale.

Traffico, scuola, turismo, sanità: Malta punta sull’IA

Dopo la Blockchain Island, come ampiamente annunciato, Malta ha lanciato la nuova strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale (IA), aspirando a diventare un Paese leader a livello internazionale nel giro di un decennio.

Saranno dunque implementate, da qui al 2030, nuove politiche all’avanguardia da attuare nel settore, già definite a seguito di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte alcuni tra i maggiori esperti, riuniti in un gruppo di lavoro.

La strategia prevede, in primo luogo, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per il supporto di startup innovative che siano in grado di elaborare progetti all’altezza delle esigenze odierne.

L’Intelligenza Artificiale troverà spazio anche nel settore pubblico con la sperimentazione di un suo utilizzo concreto attraverso dei progetti pilota nella gestione del traffico, nell’istruzione, nel turismo e nella sanità, oltre che nei servizi pubblici. Il tutto partirà entro i prossimi tre anni.

Ma entriamo più nel dettaglio di questi punti, partendo dall’applicazione dell’IA in una di queste aree, forse avvertita come una delle maggiori criticità nell’isola: la gestione della mobilità per combattere il pesante traffico. Insieme alla realizzazione di grandi infrastrutture, già in corso, il Governo maltese pensa all’installazione di nuovi sistemi per controllare traffico e ridurne la congestione dei flussi attraverso lo sviluppo di algoritmi al fine di indicare ai viaggiatori in tempo reale i migliori percorsi di viaggio e i tempi necessari per raggiungere le destinazioni, sfruttando le informazioni offerte dai big data.

Un altro progetto sperimentale coinvolge il mondo dell’istruzione e dell’educazione: l’obiettivo è sviluppare sistemi di apprendimento personalizzati in base alle esigenze specifiche e ai punti di forza individuali per garantire a ogni studente continui progressi nel suo apprendimento.

Nel turismo si pensa alla creazione di punti informativi interattivi da installare nelle principali aree turistiche per fornire informazioni in tempo reale, suggerire itinerari ed esperienze personalizzate in base agli specifici interessi individuali, tramite notifiche promozionali mirate, sensori IoT sulle fermate degli autobus e ulteriori servizi turistici incorporati nella piattaforma: il tutto gestito da una piattaforma turistica digitale centralizzata.

La sanità – infine – potrà essere più efficiente con l’Intelligenza Artificiale nel migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni assistenziali, nell’impostazione di diagnosi e terapie più efficaci, nella prevenzione di malattie e nell’esecuzione di analisi predittive, oltre che nello sviluppo della ricerca biomedica.

Tutto questo, ma non solo, è incluso nella strategia nazionale maltese sull’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale Malta aspira ad affermarsi come un Paese più efficiente grazie alla tecnologia.

Per approfondire le opportunità offerte da Malta nel campo dell’Intelligenza Artificiale contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

Ricerca applicata IA: il nuovo incentivo della MDIA

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Una parte del budget messo a disposizione dell’autorità governativa per l’innovazione digitale MDIA (Malta Digital Innovation Authority) è stata destinata alla creazione di misure di sostegno per l’ulteriore diffusione di accordi tecnologici innovativi all’interno del settore pubblico e privato al fine di aumentare l’efficienza, la trasparenza e l’impegno dei cittadini.

In questo contesto, l’obiettivo generale dell’incentivo “MDIA AI Applied Research Grant” è la ricerca applicata sull’Intelligenza Artificiale a Malta.

In particolare, questa sovvenzione mira a incoraggiare:

– Una maggiore capacità di ricerca legata all’IA a Malta;
– Un aumento degli investimenti in attività di R&S legate all’IA;
– Una crescente adozione delle tecnologie IA da parte dei settori pubblico e privato;
– Una maggiore collaborazione tra il mondo accademico e le entità commerciali.

Con questi obiettivi, il Fondo per la ricerca applicata all’IA è in linea con l’attuazione e la governance della strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale.

In termini di logica e portata, questa sovvenzione è allineata a diversi obiettivi della strategia AI di Malta, tra cui:

– Costruire la consapevolezza dell’IA e dei suoi potenziali benefici per la società;
– Stimolare la R&S attraverso attività legate all’IA;
– Promuovere una cultura di collaborazione tra istituti di ricerca e industria;
– Dimostrare i potenziali benefici delle applicazioni dell’IA sia al settore pubblico che a quello privato.

Inoltre, questa sovvenzione mira a far progredire una serie di azioni prefissate all’interno della stessa strategia nazionale maltese. Per questo la priorità nella distribuzione dei fondi sarà data alle proposte concrete che mirano ad implementare l’intelligenza artificiale nei seguenti settori:

– Gestione del traffico
– Istruzione
– Sanità
– Servizio clienti
– Turismo
– Miglioramento dei servizi pubblici

La data di chiusura per la presentazione delle proposte è il 31 marzo 2022. La sovvenzione si chiuderà all’esaurimento totale dei fondi o a discrezione dell’MDIA.

Per presentare la domanda e concorrere agli incentivi messi a disposizione dalla MDIA affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi maggiori informazioni o una consulenza specifica tramite il seguente form.

Arts Council Malta presenta le misure “Resilience Funding Schemes”

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Nel corso di una recente conferenza stampa è stata annunciata l’apertura del primo bando per il Programming Support Scheme 2022 promosso da Arts Council Malta (ACM). Questo programma fa parte dei fondi di resilienza che includono anche i sostegni di garanzia degli eventi e di utilizzo dei posti a sedere pubblicati nel dicembre 2021.

La sezione Resilienza del portfolio di schemi di ACM è fondamentale per fornire agli artisti e ai creativi locali la garanzia necessaria per lo sviluppo e la produzione di progetti in tempi di incertezza causati dalla situazione pandemica globale“, ha affermato il ministro della cultura José Herrera.

Mentre il nostro obiettivo principale rimane focalizzato sulla creazione di un settore sostenibile e più resiliente, come governo comprendiamo la necessità di fornire tranquillità agli artisti attraverso i finanziamenti, per continuare a sostenere il settore nel breve e medio termine“, ha aggiunto il Ministro.

La direttrice dell’Arts Council Malta, Mary Ann Cauchi, ha ribadito che l’impegno del Consiglio verso i settori creativi e culturali include la fornitura agli artisti, ai creativi e agli operatori culturali degli strumenti necessari per implementare programmi che riflettano la crescita dei settori, che stava già avvenendo anche prima della pandemia. “Dobbiamo guardare avanti verso il futuro con l’ambizione di creare un programma più vibrante, sostenibile e professionale per i mesi e gli anni a venire“, ha affermato.

Il primo bando del Programme Support Scheme copre le iniziative che si svolgeranno tra maggio e novembre 2023. Questo bando, che si chiude il 23 febbraio 2022, è uno dei tre bandi distribuiti nel corso dell’anno 2022. I candidati dovranno fornire una proposta di programma di attività correlate con un obiettivo comune, che può includere eventi, produzioni, spettacoli, mostre, festival, iniziative culturali comunitarie, iniziative di formazione e sviluppo allineate ad una previsione di bilancio.

Il programma di sostegno mira a facilitare una maggiore flessibilità finanziaria e strategica, la sicurezza, le collaborazioni, l’impegno innovativo del pubblico, lo sviluppo delle competenze e l’acquisizione di servizi logistici, riducendo al minimo il rischio di perdite impreviste che si verificano a causa di restrizioni impreviste legate alla salute pubblica o a questioni correlate. Gli operatori culturali – sia che operino su piccola, media o grande scala – sarebbero in grado di pianificare in anticipo la loro programmazione adattandosi alle nuove realtà e tenendo conto delle possibili incertezze in modo strategico e finanziariamente fattibile.

Nel fare questo si deve dare la massima importanza alle misure di salute e sicurezza, tenendo presente che queste dipendono dalla situazione dei rispettivi periodi. Pertanto, i richiedenti sono invitati a presentare il loro programma di attività proposto tenendo presente gli scenari attuali.

Questo schema consentirà anche una compensazione per gli eventi con biglietto per posti a sedere che dovrebbero operare al di sotto della piena capacità a causa di restrizioni per ragioni di sicurezza della salute pubblica. La compensazione limitata si basa sulla differenza tra le vendite di biglietti previste in circostanze senza restrizioni e le vendite di biglietti previste con le restrizioni in corso al momento della richiesta.

Le domande che non scelgono di includere la compensazione dei posti attraverso questo schema possono considerare di presentare una domanda separata attraverso il Seat Utilisation Scheme.

Inoltre, la sezione Resilienza include lo Schema di garanzia degli eventi che mira a fornire la necessaria garanzia per i professionisti della cultura e dell’arte in caso di potenziale reintroduzione di misure restrittive oltre a quelle attuali. Lo schema fornirà una compensazione economica di fronte alle misure che possono avere un impatto devastante sul settore, e fornirà un sostegno per coprire gli investimenti in termini di tempo e di capitale nella preparazione per l’organizzazione di attività/eventi.

Il Seat Utilisation Scheme e l’Events Assurance Scheme sono aperti per tutto il 2022 con scadenze specifiche. Per rimanere aggiornati sulle iniziative di Arts Council Malta e partecipare ai bandi contatta il team di Malta Business Agency.

Uso di assegni e transazioni bancarie: la nuova direttiva

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Con l’inizio del nuovo anno, il 1° Gennaio 2022, è entrata in vigore la direttiva n. 19 sull’uso di assegni e sulle transazioni bancarie ai sensi del CENTRAL BANK OF MALTA ACT (Cap. 204).

Questa direttiva mira a garantire l’uso sicuro ed efficace di assegni bancari e circolari, definiti “strumenti cartacei”, per ridurre i rischi legali e operativi legati a tali strumenti di pagamento.

Ecco un riassunto delle principali disposizioni contenute nella direttiva:

  • Gli assegni saranno incassati o accreditati solo alla persona indicata dal pagatore
  • Gli assegni non possono essere datati a una data futura, e possono essere accettati in ogni caso se presentati prima di tale data futura
  • Gli assegni superiori a 5.000 euro possono essere depositati solo sul conto del beneficiario
    Gli assegni non possono essere emessi per importi pari o inferiori a 20 euro
  • Le forniture di assegni saranno ritirate se vengono emessi ripetutamente assegni che non possono essere onorati
  • I fornitori di servizi garantiranno che tutte le informazioni relative agli assegni siano conservate per almeno cinque anni
  • Gli utenti che violano il regolamento sono soggetti a multe fino a 200 euro per ogni infrazione.

Ecco invece un riassunto dei principali regolamenti della direttiva:

  • Le restrizioni imposte dai regolamenti si applicano a chiunque anche se per un venditore privato non registrato
  • Il Regolamento vieta a chiunque di effettuare o ricevere pagamenti, o comunque effettuare transazioni in contanti, per un importo pari o superiore a 10.000 euro o il suo equivalente in qualsiasi altra valuta, sia in un’unica transazione che in più transazioni collegate, per l’acquisto o la vendita di beni di antiquariato, beni immobili, gioielli e pietre preziose, veicoli a motore, imbarcazioni e opere d’arte
  • Il superamento del suddetto limite di transazioni in contanti costituisce un’infrazione che rende il trasgressore passibile, su condanna della Corte di Giustizia penale, di un’ammenda (multa) o di un procedimento penale a seconda dei casi
  • L’inosservanza da parte dei commercianti e dei notai delle procedure e delle prescrizioni emanate dalla FIAU comporta una sanzione amministrativa non superiore a 5.000 euro.

Società di comodo: arriva la stretta dell’UE

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Lo scorso 22 dicembre 2021 la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di direttiva che stabilisce norme volte a contrastare l’uso abusivo delle cosiddette società di comodo: la norma dovrà essere recepita nella legge nazionale degli Stati membri entro il 30 giugno 2023 ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024.

La direttiva si rivolge alle entità degli Stati membri dell’UE coinvolte principalmente in attività transfrontaliere la cui gestione quotidiana e il processo decisionale sono esternalizzati. Alcune imprese sono considerate fin dall’inizio a basso rischio e sono quindi escluse dal campo di applicazione: trattasi delle società quotate e delle imprese finanziarie regolamentate, e con almeno cinque dipendenti impiegati a tempo pieno in mansioni strettamente legate all’attività aziendale. Sono invece introdotti obblighi specifici di segnalazione per identificare le cosiddette società di comodo.

Una volta qualificata come “società di comodo”, un’impresa perderebbe i benefici dei trattati UE. Per questo le aziende sono invitate già da ora a verificare la loro struttura al fine di anticipare i potenziali impatti che potrebbero sorgere con l’implementazione delle nuove regole.

Per identificare le imprese soggette all’obbligo di segnalazione, e che quindi rischiano di essere classificate come “società di comodo”, sono stati individuati 4 criteri:

a) accumulare introiti derivanti per il 75% da redditi passivi (in particolare interessi, royalties e dividendi);
b) impegnarsi principalmente in attività transfrontaliere o trasferire i ricavi ad azionisti stranieri;
c) esternalizzare la gestione quotidiana e il processo decisionale per funzioni significative.

Un’impresa ritenuta “a rischio” può richiedere un’esenzione dal suo obbligo di segnalazione se riesce fornire la prova che la sua esistenza non limita la responsabilità fiscale dei proprietari effettivi, o del suo gruppo. Questa esenzione è concessa per 1 anno e può essere estesa fino a 5 anni.

Tutte le altre imprese considerate “a rischio” saranno invece tenute a segnalare nella loro dichiarazione dei redditi almeno tre indicatori “di sostanza minima”, ossia la presenza di una sede fisica e di spazi per l’esercizio della propria attività, la titolarità di un conto bancario UE, un direttore che opera in via esclusiva e la presenza dipendenti a tempo pieno. Queste dichiarazioni devono essere accompagnate da prove documentali.

Gli Stati membri stabiliranno sanzioni pari ad almeno il 5% del fatturato dell’impresa nell’anno fiscale in questione, in caso di mancata o tardiva dichiarazione.

Se la segnalazione rivela che un’impresa soddisfa tutti gli indicatori, si presume che non sia una società di comodo. Se invece non soddisfa almeno uno degli indicatori sarà identificata come tale, e in tal caso potrà confutare questa presunzione fornendo alcune informazioni aggiuntive specifiche che dimostrino lo svolgimento e il pieno controllo delle attività commerciali che hanno generato il reddito rilevante (o, in assenza di reddito, il patrimonio dell’impresa) e la presa in carico dei rischi.

Alle imprese che saranno confermate come società di comodo, infine, in sostanza sarà negato il diritto ad un certificato di residenza i benefici previsti dalle convenzioni fiscali tra gli Stati UE, come quelli sulle doppie imposizioni.

Il team di Malta Business Agency offre a tutte le imprese la possibilità di effettuare una pre-analisi per individuare eventuali criticità e mettersi in piena regola in vista dell’entrata in vigore della nuova direttiva. Per saperne di più o prenotare una consulenza compila il seguente form.

GO lancia il cavo sottomarino che collega Malta a Egitto e Francia

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La compagnia di telecomunicazioni GO ha annunciato un investimento di 25 milioni di euro in un nuovo cavo sottomarino, chiamato il “LaValette”, come parte del progetto globale PEACE System (Pakistan East Africa Connecting Europe): si tratta di una linea di collegamenti informatici via mare che ripercorre l’antica via della seta orientale, collegando paesi di tutto il mondo nel suo percorso dall’Asia alla Francia.

La parte di competenza di GO in questa rete globale collega direttamente Malta alla Francia, all’Egitto e oltre, rendendo GO il primo operatore a Malta ad avere una struttura aggiuntiva sulla connettività internazionale verso un altro Paese che non sia l’Italia.

Passando attraverso la costa occidentale dell’isola, il cavo fa anche di GO il primo e unico operatore ad avere accesso alla connettività internazionale da una sponda differente rispetto a quella in cui atterrano gli altri sistemi di cavi sottomarini internazionali.

La lunghezza totale del cavo sottomarino è di 12.000 km, 3.785 km dei quali coprono solo la parte mediterranea del sistema.

Il progetto, della durata di 30 mesi, che dovrebbe essere completato e operativo entro febbraio 2022, comprende più punti di atterraggio, come Pakistan, Kenya, Egitto, Malta, Cipro, Gibuti e Francia e si estende fino all’Arabia Saudita e Singapore.

GO è sempre stata dalla parte giusta della storia quando si tratta di investire nella connettività di Malta verso il resto del mondo. Il nostro scopo è quello di guidare una Malta digitale dove nessuno è lasciato indietro. Negli ultimi cinque anni abbiamo investito oltre 100 milioni di euro in infrastrutture digitali a Malta per realizzare i nostri obiettivi. Abbiamo intenzione di investire almeno altri 100 milioni di euro nei prossimi 5 anni“, ha affermato il CEO Nikhil Patil.

GO è l’unico operatore che ha investito in due cavi sottomarini che collegano Malta all’Europa continentale. Mi rende molto orgoglioso annunciare un investimento di 25 milioni di euro per un terzo cavo che collegherà Malta alla Francia continentale e direttamente al Nord Africa. Questo cavo, chiamato ‘LaValette’ cambierà per sempre il panorama della connettività internazionale di Malta“.

L’esecuzione del progetto è stata affidata a PCCW Global, una società di fama internazionale, con una reputazione di tutto rispetto e una grande esperienza in progetti di questa portata. In particolare, PCCW Global è il braccio internazionale di Hong Kong Telecom, con una rete globale che copre più di 3.000 città e più di 55 uffici in tutto il mondo.

Tamer El Gazzar, direttore delle vendite per il Medio Oriente e l’Africa di PCCW, ha parlato più in dettaglio delle molte risorse, del tempo, della pianificazione e delle complessità che stanno dietro il progetto che ha descritto come “niente meno che impressionante” e ha parlato di come questo porterà a guadagni a lungo termine per il Paese: “Insieme a GO, abbiamo implementato una tecnologia all’avanguardia che distribuisce la più alta capacità per coppia di fibre. Il sistema LaValette segue il percorso diretto più breve e più veloce da Malta alla Francia, e da Malta all’Africa e al Mediterraneo orientale, dando così all’arcipelago del Mediterraneo centrale una connettività completamente nuova verso l’Europa e il Medio Oriente. Il sistema darà anche a Malta un accesso aperto ai centri dati in Francia, Egitto, Gibuti e Kenya“.

Mariella Dimech è il Presidente della Cannabis Authority

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La psicoterapeuta Mariella Dimech, ex coordinatrice del reparto per il recupero dei tossicodipendenti della Caritas, è stata nominata come primo presidente esecutivo della nuova Autorità maltese per l’uso responsabile della cannabis.

L’Autorità è prevista dalla legge approvata il mese scorso, che ha dato il via libera alla popolazione maggiorenne per il possesso di cannabis fino a 7 grammi, per la coltivazione in casa di massimo quattro piantine con la quale gli adulti sono autorizzati a possedere fino a 7g di cannabis, e per l’acquisto legale attraverso dei circoli regolamentati che saranno autorizzati a operare e controllati proprio dalla nuova Autorità.

La Dimech è stata nominata per un mandato di tre anni. A lavorare con lei nella nuova Autorità per la Cannabis sarà un consiglio direttivo che include anche la criminologa Janice Formosa Pace come vicepresidente, e un gruppo di esperti in psicologia, psicoterapia, diritto e assistenza sociale: Nadine Brincat, Sina Bugeja, Marius Caruana, Charles Cassar, Gabriel Farrugia, Paul Micallef e Charles Scerri.

Joe Reno Vella, avvocato, sarà invece il segretario del consiglio.

Le nomine sono state fatte dal ministro per l’Eguaglianza, la Ricerca e l’Innovazione, Owen Bonnici, che ha guidato il Paese verso il processo di legalizzazione della cannabis.

La Dimech è una psicoterapeuta professionista e ha lavorato servizio della Caritas per 21 anni, la metà dei quali in veste di coordinatrice di tutti i programmi e servizi per la riabilitazione dalla tossicodipendenza. Per sei anni ha diretto anche la Comunità di recupero di San Blas.

Una volta nominata l’Autorità, si attende ora la pubblicazione di un regolamento specifico che fornirà le linee guida per l’apertura dei club per la vendita legale della cannabis.

Come realizzare un portfolio da freelance: idee e suggerimenti

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Quando si opera da freelance è necessario promuoversi attraverso un portfolio adeguato al fine di ricevere richieste di preventivo e acquisire nuovi clienti.

Il portfolio è più di un biglietto da visita per un potenziale cliente: non solo presenta il professionista, ma mette in evidenza le sue competenze e la qualità dei suoi progetti. Per questo è importante, in questa fase, realizzare un lavoro efficace, seguendo alcuni semplici suggerimenti.

Promuoversi online. Il web, naturalmente, è lo spazio naturale per promuovere la propria attività professionale. Non tutti sanno, però, che per promuoversi online come freelance in modo legale è necessario prima di tutto aprire una Partita Iva. Non serve per questo spaventarsi. Esistono soluzioni che consentono di farlo con semplicità e convenienza. Basti pensare a Fiscozen, un servizio online che consente di aprire la Partita Iva gratis, da casa, in 24 ore, e che fornisce assistenza nella gestione della propria posizione superando gli ostacoli burocratici per portare a compimento le proprie ambizioni professionali senza ulteriori preoccupazioni.

Creare un sito web performante. Lo strumento per presentarsi in rete deve essere semplice, chiaro, intuitivo e di facile fruizione. Deve rispondere all’esigenza di un visitatore di reperire le informazioni a lui necessarie in breve tempo. Dare spazio alla propria creatività nella parte grafica è un elemento positivo, e racconta qualcosa di sé, purché lo spazio virtuale resti sempre di facile esplorazione e consultazione.

Partire dai progetti migliori. Nell’elencare i propri lavori, l’ordine ha una sua importanza. Chi legge spesso non ha il tempo per scorrere tutto l’elenco e approfondire: il numero di lavori che consulterà con attenzione, probabilmente, si conterà sulle dita di una mano. Per questo è importante non elencare i lavori con criteri casuali, come l’ordine temporale o l’ordine alfabetico, ma semplicemente partire dai progetti migliori, sui quali puntare per convincere il visitatore ad affidare un incarico.

Non inserire necessariamente tutto. La carriera di un freelance è fatta spesso di tante collaborazioni che corrispondono ad altrettanti piccoli lavori o progetti. Tutto questo può fare curriculum, e contribuire a rendere corposo il proprio portfolio. Ma non si tratta necessariamente di un vantaggio. Un elenco troppo lungo di lavori può creare confusione e disorientamento, “stancando” il lettore già ad uno sguardo iniziale. Per questo in molti suggeriscono di selezionare i progetti migliori, ed eliminare senza problemi quelli meno convincenti, che non aggiungono nulla riguardo alle capacità e competenze del freelance.

Fare alcune premesse. Spesso un lavoro viene presentato nel suo risultato o elaborato finale, senza restituire un riscontro completo della sua efficacia. Perché il potenziale cliente può avere un’impressione migliore inquadrando anche la situazione che ha portato alla realizzazione di quel progetto. Basta allora fornire poche e semplici indicazioni: chi era il cliente che ha commissionato il lavoro, qual era il suo problema, quali obiettivi sono stati posti. Queste indicazioni, naturalmente, dovranno poi trovare riscontro nel lavoro stesso: solo così ne rafforzeranno l’impatto.

Mai mentire. Quanto si comunica, col passare del tempo, è sempre più verificabile e riscontrabile. Guai a cadere nella tentazione di alterare o “gonfiare” alcune informazioni per rendersi più attrattivi. O addirittura riprendere lavori altrui mettendoci il proprio nome. Perché attraverso il web, o semplicemente approfondendo la conoscenza, il lettore può smascherare il freelance. Meglio allora fornire un’immagine di sé anche molto semplice ma credibile e veritiera: perché il rischio di passare come soggetti inaffidabili, e di essere presentati ad altri come tali, può segnare negativamente la carriera di un professionista.

VentureRocket Malta: il nuovo incubatore di startup

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VentureRocket Malta, un incubatore di startup israeliano, sta per arrivare a Malta: la sua attività sarà focalizzata sullo scouting, il finanziamento e l’accelerazione delle nuove imprese.

L’iniziativa monitorerà giovani aziende innovative sia a livello locale che globale, pianificherà la loro introduzione nell’ecosistema maltese, li aiuterà ad usufruire delle sovvenzioni del governo maltese e dei piani di sostegno pubblici, e insieme a Malta Enterprise costruirà un piano di crescita specifico, caso per caso.

VentureRocket è una parte del Titanium Technologies Group, che agisce come un ambiente olistico di gestione dell’ecosistema delle startup che collabora con i governi, le istituzioni educative e le organizzazioni innovative.

Il nuovo team di gestione della società copre oltre 20 anni di esperienza nella guida e nella gestione di progetti tecnologici complessi in tutto il mondo, con un forte team di specialisti tecnologici e commerciali provenienti da Israele, Ucraina, Moldavia e Kazakistan.

VentureRocket offre diversi servizi di accelerazione, tra cui: un ambiente digitale e strumenti per gestire l’ecosistema di startup e investitori, o per aiutare le startup ad eseguire le loro campagne di raccolta fondi, lo scouting globale di startup e le attività di sensibilizzazione degli investitori, programmi di accelerazione e incubazione personalizzati e altri servizi dedicati, basati sulle esigenze dei partner.

VentureRocket vede un grande potenziale nell’entrare nel mercato maltese. Attualmente, comprende oltre 250 startup tecnologiche di diversi settori, e grazie alla grande posizione strategica di Malta, alle forti opportunità di capitale umano e allo stile di vita amichevole, vediamo le condizioni favorevoli per lo scouting di startup e per trovare grandi opportunità di investimento nella regione” ha affermato Asaf Yosifov, il CEO di VentureRocket.

Ecco VAIOT, il primo virtual asset maltese per gli accordi legali digitali

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VAIOT è diventato il primo strumento digitale ad essere regolamentato dalla Malta Financial Services Authority (MFSA) nell’ambito della legge maltese Virtual Financial Assets Act (VFAA). Si tratta di un servizio specifico e innovativo sia alle imprese che ai consumatori per l’utilizzo di una serie di tecnologie chiamate “contratti intelligenti” al fine di generare veri e propri accordi legali combinando l’intelligenza artificiale (AI) e la tecnologia blockchain, per facilitare lo scambio e la sicurezza dei documenti.

La notizia arriva dopo che l’Unione Europea ha lanciato, in tempi recenti, una proposta di legge per i criptoasset allo scopo di “dare impulso alla competitività e all’innovazione dell’Europa nel settore finanziario, aprendo la strada all’UE per diventare uno standard-setter globale“. Se il disegno di legge sarà approvato, tutti gli Stati membri potranno beneficiare di un ambiente normativo armonizzato per gli asset crittografici, che hanno visto Malta affermarsi come uno dei primi paesi ad adottare una regolamentazione su misura, nel 2018.

In una nota stampa, la startup VAIOT afferma che la registrazione del suo whitepaper è stata sostenuta da Grant Thornton Malta, che ha agito come agente VFA per l’azienda. L’agente VFA, nella legislazione maltese, è il soggetto tenuto a verificare, monitorare e fornire una guida durante tutto il processo di registrazione del whitepaper e successivamente alla fase di offerta, garantendo la sua conformità normativa e agendo come collegamento tra il VAIOT e l’MFSA. Il quadro normativo richiede che VAIOT mantenga sempre un agente VFA, esterno all’azienda e indipendente. Il procedimento di regolamentazione, non facile, comprendeva un controllo della sicurezza e uno relativo agli smart-contract da parte di un revisore dei sistemi autorizzato su approvazione delle autorità maltesi.

Ora lo strumento è pronto per fornire servizi relativi a un’ampia gamma di settori e prodotti. Una prima versione, presentata il 30 settembre, è già al servizio del settore delle assicurazioni auto.

Per sviluppare il tuo progetto innovativo a Malta affidati alla consulenza di Malta Business Agency. Contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

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  • Le “compagnie cellulari” nel settore marittimo e nell’aviazione

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    Le “compagnie cellulari” sono società che separano il loro business in “celle protette” attraverso un portafoglio separato in cui le attività e le passività di diverse classi risultano distinte dalle attività principali dell’azienda: così si limita il danno da contenzioso e gli impatti finanziari a una singola cella, tutelando il core business aziendale.

    A Malta le disposizioni del Companies Act per la costituzione o la conversione delle cosiddette “cell companies” sono state introdotte per la prima volta nel 1998, nell’ambito del nuovo Insurance Business Act promulgato all’epoca. Anche se solo più tardi, nel 2011, con l’introduzione del Companies Act (Incorporated Cell Companies Carrying on Business of Insurance), è stato possibile utilizzare per la prima volta questa tipologia di società. A usufruirne è stato soprattutto il settore assicurativo, prima dell’estensione a diverse tipologie di società di investimento a capitale variabile.

    L’ultimo passo è arrivato circa un anno e mezzo fa, il 3 Marzo 2020, con una riforma al Companies Act che ha esteso la cell company al settore dell’aviazione e quello marittimo: non solo per chi detiene la proprietà o l’utilizzo di aeromobili e imbarcazioni, ma anche la loro gestione e tutte le attività accessorie ad essi collegate, compresi i fornitori di servizi di sicurezza e le società che detengono partecipazioni di capitale nell’aeronautica.

    A seguito dei vantaggi già disponibili per le assicurazioni, le cartolarizzazioni e gli organismi di investimento collettivo, anche le società del settore dell’aviazione possono dunque circoscrivere i loro beni in tal modo che siano al di fuori della portata dei creditori o di altri terzi che hanno crediti in relazione a beni riferiti a un’altra cellula.

    In caso di insolvenza di una cellula, non ci saranno effetti sulla solvibilità o meno delle altre cellule o della società stessa. Ciò si ottiene perché ogni azienda ha la capacità di creare al suo interno uno o più reparti indipendenti al fine di collocarvi e proteggere specifici beni. Operare a Malta nell’aeronautica e nel settore marittimo diventa così più agevole, grazie a un sistema come quello delle compagnie cellulari che si rivela in grado di tutelare l’impresa dai rischi che caratterizzano la sua attività.

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    Marchi e brevetti: perché registrarli a Malta

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    Tutti i programmatori, ingegneri, fotografi, architetti e artisti investono notevole quantità di tempo, fatica e denaro nella realizzazione delle loro opere, siano esse un codice, una formula, un immagine o software. E’ quindi comprensibile che queste persone dovrebbero cercare di tutelare l’investimento con la registrazione di marchi e brevetti, in modo da garantire la protezione adeguata per il loro lavoro finale.

    Anche in questo caso, dei profitti significativi possono essere realizzati assicurando la tutela a creazioni importanti e costose. Volendo prendere ad esempio il settore farmaceutico o industriale,  il brevettare nuovi farmaci, dà sicurezza alla società, in modo che l’investimento nella creazione di nuovi farmaci, non può essere danneggiato da operazioni fraudolente. Lo stesso vale per il settore tecnologico, dove ad esempio, le controversie sui brevetti tra Samsung e Apple, hanno occupato numerose giurisdizioni, dal Nord America all’Asia. E’ quindi comprensibile e raccomandato, che vengano effettuate adeguate registrazioni di proprietà intellettuale, nel posto giusto al momento giusto.

    Perché Malta? Malta offre un efficiente sistema fiscale, aggiornato lo scorso 13 agosto 2019 con le nuove norme sul regime dei brevetti denominato Patent Box Regime. Il sistema prevede detrazioni fiscali per le entrate derivanti da brevetti, diritti di proprietà intellettuale (IP) e software protetto da copyright. Le piccole imprese possono beneficiare delle norme del Patent Box sul reddito derivante da qualsiasi proprietà intellettuale basata su un’invenzione che potrebbe essere brevettata. Un contribuente che beneficia della detrazione avrà diritto a detrarre una percentuale delle sue entrate dal reddito imponibile.

    Va ricordato, inoltre, che Malta è anche una delle uniche giurisdizioni al mondo in cui si applica il sistema di imputazione integrale, il che implica che i dividendi pagati da una società residente a Malta, generano un credito d’imposta pari all’imposta pagata dalla società sul profitto. Nessun ulteriore imposta maltese è dovuta dal socio, in base alla distribuzione dei dividendi da parte di una società registrata a Malta. Inoltre Malta ha più di 68 accordi di doppia imposizione in tutto il mondo, che fanno della Repubblica Maltese una giurisdizione perfetta per la salvaguardia e la commercializzazione della proprietà intellettuale.

    Segreti e Marchi di Fabbrica – Copyrigh – Patents – Industrial Designs – Commercio

    Mentre tutti i diritti di proprietà intellettuale sono diverse nella loro forma, il loro scopo principale rimane lo stesso, la tutela dei diritti del creatore per impedire ad altri di copiare la creazione o utilizzando tale creazione a proprio vantaggio, a danno della creatore. Tuttavia, è fondamentale capire la differenza  tra i tipi di diritti di proprietà intellettuale.

    Possiamo praticamente distinguere tra cinque diritti principali di proprietà intellettuale come illustrate di seguito:

    Marchi: sono essenzialmente i marchi, loghi o marchi che identificano una particolare persona, entità o addirittura una gamma di prodotti o di un prodotto. I marchi possono essere costituiti da forme, immagini, colori, nomi, parole, numeri o simboli a condizione che il marchio finale è identificabile e distinguibile. I marchi sono importanti poiché identificano i prodotti ed i servizi di un venditore presso i consumatori del mercato oltre a rappresentare semplicemente attraverso il marchio, la reputazione del venditore. I marchi sono normalmente registrati per ottenere il riconoscimento formale, anche se alcune giurisdizioni prevedono una forma limitata di protezione ai marchi non registrati mediante un uso anteriore.

    Copyright:  è un diritto concesso al creatore di un’opera, sulla nascita, a condizione che una tale creazione è fissata su un supporto materiale ed è considerato come un lavoro originale. Lavori copyrightable comprendono dipinti, fotografie, codici software, libri, articoli e altri lavori simili. In alcune giurisdizioni, posso essere sottoposte a copyright anche l’odore di un profumo. In linea di principio, il copyright è concesso per  la creazione dell’opera, ma alcune giurisdizioni prevedono registrazioni aggiuntive opzionali.

    Brevetti: La tutela del brevetto viene concessa che devono soddisfare i requisiti generali di brevettabilità che in genere prevedono che la creazione sia nuova, non ovvia e che sia utile o che avere una concreta applicazione industriale. Gli Oggetti brevettabili variano a seconda delle giurisdizioni e quindi ciò che è brevettabile negli Stati Uniti non è necessariamente brevettabile nell’Unione europea. Anche se questo è vero per la maggior parte dei tipi di proprietà intellettuale, questa distinzione è più evidente nelle registrazioni di brevetti.

    Disegni industriali: Per disegno o modello si intende l’aspetto, in termini di caratteristiche della forma, della struttura, delle linee, dei contorni, dei colori, dei materiali e dell’ornamento, di un prodotto intero o di una sua parte, dove per prodotto si intende un oggetto industriale o artigianale, eventualmente inclusi i componenti destinati all’assemblaggio per formare il prodotto complesso, gli imballaggi, i simboli grafici, i caratteri topografici e le presentazioni. La protezione dei disegni può essere concessa ad un certo numero di differenti prodotti che variano da quelli elettronici, a contenitori, ai gioielli, tuttavia, affinché un design sia registrabile, il disegno deve essere in sostanza nuovo. La protezione di disegni e modelli industriali è concessa nella maggior parte dei paesi, al momento della registrazione e, in alcuni casi, la protezione concessa potrebbe anche sovrapporsi ai diritti di protezione del copyright.

    Segreti commerciali: I segreti commerciali sono informazioni commercialmente sensibili,  di solito si configurano in un processo, un metodo, una prassi o una formula che non sono note al grande pubblico. Tali informazioni sono preziose per i proprietari che devono evitare che non cadano sotto altra proprietà intellettuale tutelabile.

    Perché registrare i diritti di proprietà intellettuale?

    Come principio generale, la tutela della proprietà intellettuale, concede al titolare del diritto, la protezione esclusiva sulla creazione in modo che, ai terzi, non sia possibile utilizzare la creazione senza il permesso del creatore, che di solito è concesso mediante un licenza da parte dello stesso a fronte del pagamento di un corrispettivo in forma di royalties. Una licenza permette a terzi, di utilizzare la creazione a fronte del pagamento di un canone, garantendo al creatore il mantenimento dei diritti esclusivi sulla creazione.

    La registrazione è di solito influenzata in base alle giurisdizioni in cui deve essere usata principalmente la creazione. Pertanto, se una società ha in programma di affrontare soprattutto un determinato mercato, è opportuno ottenere la registrazione del marchio in questi paesi.

    Esenzione fiscale sulle royalties qualificanti

    A partire da gennaio 2010, le royalties, e proventi simili come gli anticipi, derivanti da brevetti su invenzioni e diritti d’autore, anche se derivati ​​nell’ambito di un’attività commerciale o imprenditoriale, sono esenti dall’imposta sul reddito. L’interpretazione della proprietà intellettuale qualificante è molto ampia e si riferisce a un brevetto ovunque registrato, indipendentemente dal fatto che il suo sviluppo sia stato effettuato a Malta o in altro modo.

    Anche la distribuzione dei dividendi degli utili della società è esente da imposta nelle mani degli azionisti. Ciò si applica alle successive distribuzioni agli azionisti di livello superiore, purché gli utili esenti siano distribuiti a titolo di dividendi. Inoltre, se ricevute da un’altra società maltese, le royalty non sono soggette a ritenuta alla fonte.

    Nessuna ritenuta d’acconto a Malta sulle royalty

    Malta non applica alcuna ritenuta alla fonte sui pagamenti delle royalty in uscita e sui dividendi. 

    Inoltre, Malta ha concluso circa 70 trattati sulla doppia imposizione che prevedono un’aliquota ridotta della ritenuta alla fonte sulle royalties pagate a una società maltese. In genere, i trattati fiscali di Malta impongono un’aliquota di ritenuta alla fonte massima (non superiore al 10%) o pari a zero sulle royalty pagate a una società maltese.

    A seguito dell’adesione di Malta all’UE, la direttiva sugli interessi e sui canoni si applica ai pagamenti di royalty effettuati alle società maltesi. I pagamenti delle royalty da società associate residenti negli Stati membri dell’UE non sono soggetti a ritenuta alla fonte nel paese di origine, a condizione che siano soddisfatte le condizioni pertinenti imposte dal particolare Stato membro.

    Malta Business Agency offre una vasta gamma di servizi di supporto a imprese e persone fisiche per la registrazione e la tutela di marchi e brevetti. Per saperne di più contatta i nostri uffici compilando il seguente form.

    Le linee guida contro l’elusione fiscale a Malta

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    E’ trascorso oltre un anno da quando il Commissario alle Entrate di Malta ha pubblicato nuove linee guida per l’applicazione delle normative nazionali che portano all’attuazione definitiva delle Direttive europee anti elusione fiscale.

    Le due Direttive UE “Anti-Tax Avoidance”, note come ATAD 1 e ATAD 2, entrate in vigore a Malta con apposite norme approvate all’inizio del 2020, contemplano disposizioni che gli Stati membri sono stati obbligati ad adottare nell’ambito di una risposta a livello europeo alle raccomandazioni dell’OCSE sul contrasto all’erosione delle basi imponibili e al trasferimento degli utili, che sono oggetto di tassazione.

    Tali leggi, che mai erano state contemplate prima d’ora dal diritto societario maltese, coinvolgono soprattutto i trasferimenti di attività commerciali o imprenditoriali in una giurisdizione straniera. Tra le più importanti ricordiamo:

    • le nuove regole per le CFC (Controlled Foreign Companies): nell’intento di scoraggiare il trasferimento degli utili in un Paese a bassa a e/o zero tassazione,  fornisce nuove regole obbligatorie per le società straniere controllate (CFC) da soggetti residenti
    • le exit tax: per evitare che le società evitino le imposte quando riposizionano le rispettive attività ad esempio in giurisdizioni fiscalmente concorrenti, sono previste anche eventuali imposte di uscita
    • la normativa generale anti abuso: voluta per contrastare il ricorso alla pianificazione fiscale aggressiva con regole di limitazione degli interessi per scoraggiare schemi e disposizioni che mirano a creare flussi debitori artificiali a cui corrispondono deduzioni sostanziali
    • limiti alla deducibilità degli interessi passivi: per contrastare lo spostamento dei profitti attraverso operazioni di indebitamento all’interno delle società del gruppo. In particolare, l’articolo 4 della direttiva ATAD 1 introduce la earning-stripping rule, che impone agli Stati membri di dotarsi di una normativa che limiti la deducibilità degli interessi passivi ad un importo non superiore al 30 per cento degli utili imponibili al lordo di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento
    • regole di disallineamento ibrido: per evitare che i gruppi transnazionali possano avvantaggiarsi delle differenze dei sistemi legislativi dei Paesi membri per ridurre il loro onere fiscale, si prevede che nella misura in cui un disallineamento da ibridi determini una doppia deduzione, la deduzione si applica unicamente nello Stato membro in cui il pagamento ha origine. Viceversa, nella misura in cui un disallineamento da ibridi determini una deduzione senza inclusione, la deduzione viene negata. Tali norme sono applicate tali norme a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sulle società in uno Stato membro, comprese le stabili organizzazioni di entità residenti in Paesi terzi.

    Le nuove linee guida anti elusione forniscono in particolare spiegazioni pratiche su come applicare le regole riguardanti le limitazioni alle deduzioni per le spese per interessi, le regole sulle CFC e il funzionamento dell’imposta di uscita per eliminare i vantaggi fiscali nei confronti delle società che sviluppano beni immateriali nell’UE, ma li trasferiscono in territori a bassa o nulla imposizione fiscale prima che generino reddito imponibile. Da oggi gli Stati membri potranno tassare il valore del prodotto prima che la proprietà intellettuale venga trasferita altrove.

    Per sviluppare la tua idea di business a Malta, puntando su un sistema fiscale agevolato ma al contempo serio e allineato ai parametri internazionali, contatta Malta Business Agency compilando il seguente form.

    Ecco 20 startup di successo partite da Malta

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    Come raccontato in più occasioni, Malta è una base di approdo sempre più ambita per molti imprenditori tecnologici, che nel corso degli ultimi cinque anni hanno contribuito a creare nell’arcipelago un vero e proprio hub per le startup.

    E se è pur vero che l’ecosistema maltese delle startup fino ad oggi si è fatto conoscere soprattutto per lo sviluppo e le innovazioni nei settori del gaming e della blockchain, vi sono altri comparti nei quali le aziende stanno continuando a crescere, anche dopo l’inizio della pandemia. Vediamo di seguito alcune realtà tra le più interessanti nel panorama maltese:

    • BCA Solutions: Fondata nel 2017, è una startup di consulenza legale che offre servizi come licenze, pareri legali sui token, consulenza normativa, implementazione della blockchain e cybersecurity
    • Cashcow: Fondata nel 2017, si occupa della generazione di lead di valore per una varietà di partner e affiliati. Guidata da tre finlandesi, il prodotto di punta di Cashcow è ‘Casino Professor’, un sito che mette a confronto i casinò online per garantire all’utente una scelta consapevole
    • CIVIQUO: Fondata nel 2018, è una delle prime piattaforme di migrazione degli investimenti al mondo. Aiuta le persone a trovare la loro prossima destinazione di residenza o cittadinanza combinando una vasta selezione di soluzioni alternative
    • Costa Media: Lanciata nel 2019 dai fondatori portoghesi, è una società di supporto alle aziende iGaming in rapida crescita, con siti web in Europa e America Latina. Offre una varietà di servizi di marketing digitale e lead generation attraverso il content marketing, la pubblicità pay-per-click e l’ottimizzazione dei motori di ricerca
    • Covery: Fondata nel 2016, è una piattaforma di gestione del rischio globale che aiuta le aziende online a prevenire le frodi, mitigare i rischi e far crescere le entrate
    • EBO.ai: Nata nel 2017, fornisce agenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale per aiutare le aziende a costruire relazioni preziose e durature con i loro clienti, automatizzando i processi ma mantenendo un livello di “umanità” nelle interazioni con i clienti
    • Efforce: Creata nel 2018, la startup mira a rendere i token come il sistema preferito per monetizzare e utilizzare il risparmio energetico in tutto il mondo, consentendo ai contribuenti di partecipare a progetti di efficienza energetica acquisendo risparmi futuri in versione “tokenizzata”
    • Elrond Network: Fondata nel 2017, finora ha raccolto circa 1,8 milioni di euro. Fornisce una rete blockchain pubblica, sicura ed efficiente, a disposizione degli sviluppatori per creare applicazioni decentralizzate ed eseguire contratti “smart”, abbattendo tempi e costi di esecuzione
    • Few: Fondata nel 2020, fornisce sessioni ed esperienze coinvolgenti per la forma fisica e mentale. Ha raccolto già 250 mila euro di finanziamenti da Malta Enterprise e altri investitori
    • Fracture Labs: Fondata nel 2018, ha sviluppato un gioco di ruolo di sopravvivenza multiplayer, chiamato ‘Decimated‘, ottenendo 375.000 euro di finanziamenti nel solo 2020
    • FreeHour: Fondata nel 2017, fornisce una piattaforma di app mobile per gli studenti che vogliono aiutarsi reciprocamente con lo scambio di lezioni gratuite. Attualmente annovera 25 mila utenti, affermandosi come uno strumento di riferimento per gli studenti maltesi e gozitani
    • Fyorin: Fondata nel 2019 con la missione di cambiare il volto del business banking attraverso un ecosistema bancario aziendale più agevole per le PMI e le istituzioni finanziarie
    • KTO Group: Fondata nel 2018, è una startup di gioco online specializzata in soluzioni software agili pensate per garantire soprattutto la sicurezza dei giocatori, i quali possono avere il pieno controllo della loro esperienza grazie a limiti preimpostati sui soldi da depositare, i tempi di gioco e le perdite
    • Pixel.Bet: Fondata nel 2018, mira a creare un’esperienza di gioco trasparente, comoda e su misura per tutti coloro che amano gli esports
    • Rootz: Fondata nel 2018 da un’equipe di professionisti ed esperti di iGaming, sviluppa piattaforme per il gioco online riservando attenzione alla programmazione innovativa ed efficiente, alla grafica snella ma potente e alla ricchezza di contenuti
    • Solfy: Dal 2018 questa startup che opera nel fintech ha raccolto 1,2 milioni di euro per aiutare le banche a far crescere la disponibilità di credito con meno rischi, aumentando il numero dei clienti e il volume delle transazioni al dettaglio. Il tutto grazie a un nuovo ecosistema internazionale di banche, commercianti e clienti, nel quale i consumatori ricevono prestiti dagli istituti di credito per fare acquisti attraverso un’apposita app mobile
    • STASIS: Dal 2017 ha sviluppato EURS, criptovaluta pensata per essere una versione “tokenizzata” dell’euro, che mira a colmare il divario tra finanza decentralizzata e mercato off-chain
    • Tryvium: Creata nel 2018, mette a disposizione una piattaforma moderna per la prenotazione di hotel, appartamenti, B&B e altri alloggi, incorporando blockchain e sistemi di smart contract, e consentendo agli utenti di acquistare token per effettuare transazioni e prenotazioni
    • VAIOT: Dal 2018 ha raccolto 4,5 milioni di euro per fornire alle aziende tecnologiche un servizio di assistenza legale e contratti digitali utilizzando in primis l’intelligenza artificiale, che viene combinata alla Blockchain
    • Xcoins: Fondata nel 2016, è una piattaforma di scambio di criptovalute con più di 250.000 clienti all’attivo, provenienti da più di 167 paesi del mondo.

    Per sviluppare il tuo progetto di startup affidati al supporto strategico e operativo del team di Malta Business Agency. Chiedi maggiori informazioni o una consulenza specifica compilando il seguente form.

    Un aiuto alle Ngo per diventare residenti: il nuovo programma MPRP

    Il Governo maltese si appresta a lanciare entro il mese di marzo il nuovo programma di residenza permanente MPRP, uno schema che semplifica criteri e procedure per il rilascio della residenza con l’obiettivo di attrarre più investimenti stranieri e a competere con altri programmi di residenza europei.

    Il nuovo programma mantiene molte delle caratteristiche interessanti del precedente programma Golden VISA (o MRVP), ma introduce controlli più severi e una maggiore attenzione al rafforzamento dei legami tra i potenziali investitori e il loro nuovo paese di residenza.

    E proprio a questo proposito, una delle novità più rilevanti del nuovo schema riguarda l’obbligo di effettuare una donazione di almeno 2.000 euro ad un’associazione no profit regolarmente registrata a Malta sotto la denominazione di NGO (Non-Governmental Organization). Si tratta di una misura che permette da subito, con l’entrata di nuovi residenti nel territorio maltese, di aiutare realtà impegnate in progetti di natura sociale e culturale già in essere o da sviluppare. E offre ai nuovi residenti la possibilità di conoscere le realtà associative del territorio, integrandosi nel tessuto sociale dell’arcipelago.

    Un esempio di associazione verso la quale è possibile effettuare questa donazione è la Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade NGO (Registro VO No.0734) che si propone di sviluppare progettualità finalizzate alla valorizzazione dell’area mediterranea come terra di cooperazione internazionale, dialogo tra i popoli, diritti umani, sostenibilità e innovazione. La Ngo MACTT è pronta a valorizzare eventuali donazioni, che per obbligo di legge devono essere registrate a bilancio e destinate esclusivamente ad attività no-profit, ma soprattutto ad accogliere nuovi volontari e membri interessati a contribuire in termini di idee e progetti da sviluppare, dando forma e vita al loro spirito di iniziativa, e garantendo il supporto di un “brand associativo” registrato e operativo a Malta da cinque anni.

    Tornando al programma di residenza MPRP, ecco le altre condizioni previste rispetto al precedente Golden Visa.

    I nuovi richiedenti possono ancora scegliere di acquistare o affittare una casa a Malta come un percorso per ottenere la residenza permanente nel Paese con il versamento di una tassa di 68 mila euro per chi acquista e di 98 mila euro per chi affitta (spese amministrative comprese).

    Un altro cambiamento degno di nota rispetto al programma preesistente è la rimozione del requisito di idoneità del reddito annuale di 100.000 euro. Ai richiedenti sarà invece richiesto di dimostrare la proprietà di un capitale minimo di 500.000 euro, di cui 150.000 euro dovrebbero corrispondere ad attività finanziarie. Questo requisito è valido, tuttavia, solo per i primi cinque anni di residenza. Residency Malta dirotterà anche parte delle entrate generate verso un nuovo fondo di responsabilità sociale delle imprese.

    Anche i costi per estendere lo status e i privilegi della residenza alle persone a carico sono stati aggiornati. L’inserimento di genitori, nonni e coniugi a una domanda di residenza comporterà una tassa aggiuntiva di 7.500 euro per ogni individuo, mentre la tassa per i figli adulti e minori è fissata a 5.000 euro.

    C’è stato anche un cambiamento nella polizza di assicurazione sanitaria, che ora dovrà coprire solo i rischi a Malta e non in tutta l’Unione europea, e l’aggiunta di un’imposta di marketing.

    Sono stati modificati, infine, i tempi per la revisione della domanda e il pagamento di tasse e contributi. I richiedenti possono ora aspettarsi un tempo di attesa da quattro a sei mesi per la loro prima revisione, con la tassa iniziale che deve essere pagata entro un mese dalla presentazione della domanda, mentre le tasse amministrative e il contributo finale devono essere versati rispettivamente entro due e otto mesi dalla ricezione della lettera di accettazione.

    Opportunità di investimento: scopriamo la Namibia

    Malta Business seguirà i lavori di un workshop sulle opportunità commerciali in Namibia, organizzato da TradeMalta per le giornate del 16 e 17 Febbraio 2021. Un incontro ispirato dal crescente interesse delle aziende maltesi, e di quelle straniere con sede a Malta, verso i mercati emergenti dell’Africa subsahariana.

    Anticipiamo allora alcuni contenuti che saranno oggetto dell’evento, in attesa di affrontare e poter condividere i dettagli delle nuove opportunità di internazionalizzazione che saranno messe nero su bianco per le PMI maltesi.

    Con una stabile democrazia multipartitica e multirazziale, la Repubblica di Namibia vanta un’economia di mercato consolidata, con una crescita media del PIL di circa 15 miliardi di dollari, pari al 4,84 per cento negli ultimi anni. La moneta nazionale, il dollaro namibiano, è agganciata al rand sudafricano.

    Il Paese fornisce un quadro legale e politico accogliente per gli investitori. Le politiche messe in campo a tale scopo includono la completa protezione degli investimenti, nessun requisito per i partner locali e il rimpatrio del 100% dei profitti. Inoltre, l’inglese utilizzato come lingua chiave nel mondo del business facilita le opportunità di networking con la comunità imprenditoriale locale.

    La capitale Windhoek è riconosciuta come una delle città più pulite dell’Africa e il Paese è uno dei primi nel continente africano a incorporare la protezione ambientale nella sua Costituzione.

    La Namibia è anche al terzo posto in Africa in termini di sicurezza e stato di diritto. Pur con una popolazione relativamente ridotta, pari a soli 2,2 milioni di abitanti, è molto ben collegata dal punto di vista infrastrutturale e fornisce un eccellente accesso ai vicini mercati dell’Angola, del Botswana e del Sudafrica. La Namibia fa anche parte della Southern African Development Community (SADC), una regione che ospita una popolazione di 300 milioni di consumatori.

    Le principali esportazioni della Namibia comprendono diamanti, rame, oro, zinco, piombo, uranio e alimenti (tra cui pesce, birra, carne e uova). Le sue principali importazioni sono invece macchinari, componenti di macchinari e alimenti.

    E ancora. La compagnia Air Namibia vola ogni giorno a Francoforte, ma anche altre compagnie aeree come KLM, Eurowings, Qatar Airways, South African Airways e altri vettori internazionali collegano lo stato africano all’Europa. Così come le principali linee di navigazione, che includono MAS, Maersk e Ocean Africa Containers, con collegamenti regionali attraverso il porto di Walvis Bay. Non meno importanti sono le eccezionali connessioni garantite dalla rete stradale e ferroviaria, che consentono una facile circolazione delle merci via terra sia all’interno dello Stato che oltre confine.

    Per approfondire le opportunità di business con i mercati emergenti dell’Africa a partire da una base privilegiata qual è Malta, contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form contatti.

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  • Gli incentivi fiscali sull’acquisto di beni immobili

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    A Malta sono in vigore diverse forme di agevolazioni basate sulla riduzione dell’imposta per l’acquisto di beni immobili.

    A partire dalla misura che rientra nel Piano nazionale di Ripresa economica, entrato in vigore il 9 Giugno 2020, la quale prevede un’aliquota d’imposta ridotta che va dall’1,5% al 5% sui primi 400.000 euro di beni immobili trasferiti. La misura si applica ai trasferimenti effettuati entro il 31 dicembre 2021 o ai trasferimenti effettuati fino al 30 giugno 2022 se, in quest’ultimo caso, viene stipulata una promessa di vendita o un accordo di trasferimento entro il 31 dicembre 2021.

    L’avviso legale 240 del 2020 prevede l’aliquota ridotta per qualsiasi trasferimento “inter vivos” di beni immobili, o di qualsiasi diritto reale su tali beni, effettuato il 9 giugno 2020 o successivamente, ma entro il 1° aprile 2021. L’imposta esigibile sui primi 400.000 euro sarà esigibile all’aliquota di 1,50 euro, anziché di 5 euro, per ogni 100 euro o parte di essi, a condizione che:

    • La persona che acquista l’immobile non necessita di un permesso ai fini della legge sugli Immobili (Acquisto da parte di non residenti);
    • l’atto definitivo sia notificato al Commissario delle Entrate entro e non oltre il 30 aprile 2021; e
    • Non viene richiesto alcuno sgravio ai sensi dell’articolo 32C del Duty on Documents and Transfers Act, che si riferisce ai trasferimenti a titolo gratuito a persone collegate.

    Altre misure di agevolazione sono le seguenti.

    The First-time buyer scheme

    L’incentivo è per coloro che acquistano un’immobile residenziale per la prima volta. Se effettuate fino alla fine del 2021, le acquisizioni sono esenti da imposta sui primi 200.000 euro, o su una parte proporzionale in caso di co-acquisto, del valore complessivo del corrispettivo pagato per l’acquisto di tali beni immobili.

    L’incentivo si applica a condizione che:

    • Si tratti del primo bene immobile acquisito “inter vivos” da tale persona come evidenziato e dichiarato per iscritto al notaio
    • L’acquisto non riguardi la proprietà di un garage di non più di 30 metri quadri, a condizione che non si sia usufruito di determinate agevolazioni fiscali al momento dell’acquisto del garage
    • L’acquisizione è fatta allo scopo di stabilirvi o costruirvi la propria unica residenza ordinaria.
    • La persona che acquista l’immobile non necessita di un permesso ai fini della legge sugli Immobili (Acquisto da parte di non residenti)
    • Il regime si applica anche agli acquirenti di immobili residenziali anche se hanno precedentemente acquisito “inter vivos” una quota indivisa di beni immobili che rappresenta meno del 25% del valore reale dell’intera proprietà.

    The Second-time buyer scheme

    L’incentivo è per le persone fisiche che, entro il 31 dicembre 2021, sostituiscono la loro unica proprietà residenziale con un’altra entro 12 mesi dalla liberazione della prima. In questo caso viene rimborsata l’imposta sui primi 86.000 euro, o la quota proporzionale in caso di co-acquisto, del valore dell’immobile sostitutivo.

    Tale incentivo si applica a condizione che:

    • L’immobile sostituito sia stato posseduto e occupato come residenza propria per un periodo di almeno 3 anni consecutivi immediatamente precedenti la data del trasferimento
    • La persona che acquista l’immobile non necessita di un permesso ai fini della legge sugli Immobili (Acquisto da parte di non residenti)
    • La proprietà sostituita deve essersi qualificata per un’aliquota ridotta di imposta al momento dell’acquisizione allo scopo di stabilirvi o costruirvi l’unica residenza ordinaria del cedente
    • L’immobile sostitutivo è acquisito dal cessionario “inter vivos” allo scopo di stabilirvi o costruirvi la sua unica residenza ordinaria, ma non attraverso una donazione da parte di parenti stretti
    • Al momento dell’acquisto, il cessionario possieda nessun altro immobile residenziale acquistato “inter vivos” oltre all’immobile sostituito
    • La proprietà sostituita non sia qualificata per l’esenzione dai dazi nell’ambito del First Time Buyer Scheme o come donazione concessa allo scopo di stabilire/costruire un’unica residenza ordinaria: in questo caso devono passare 5 anni prima di potersi avvalere di questo incentivo.

    The Gozo Property Scheme

    L’incentivo è per le persone che acquistano una proprietà residenziale situata a Gozo entro la fine del 2021, compreso un garage o un terreno su cui deve essere costruita una sola unità residenziale. Questo incentivo riduce l’aliquota dell’imposta dal 5% standard al 2% sul maggiore tra il corrispettivo e il valore della proprietà.

    Questo si applica a condizione che:

    • L’acquirente non benefici dell’esenzione parziale dall’imposta disponibile per il trasferimento gratuito di immobili ai discendenti in linea diretta al fine di stabilire la propria unica residenza ordinaria
    • L’acquisto non sia effettuato nell’ambito di un’attività commerciale o imprenditoriale o ai fini della demolizione e costruzione di più unità.

    The Urban Conservation Area Property Scheme

    L’incentivo è per le persone fisiche che acquistano una proprietà residenziale situata all’interno di una UCA (area di conservazione urbana) o una proprietà che è programmata dall’Autorità di Pianificazione. L’incentivo, esteso fino alla fine del 31 dicembre 2021, riduce l’aliquota dell’imposta dal 5% standard al 2,5% sul maggiore tra il corrispettivo e il valore dell’immobile. L’incentivo decade in caso di sviluppo illegale dell’immobile o se l’immobile non viene riqualificato secondo le caratteristiche della zona o di restauro dell’immobile stesso.

    Tale incentivo si applica a condizione che:

    • Non sia stato richiesto alcuno sgravio nell’ambito dello stesso regime per un precedente trasferimento di detto immobile
    • L’acquirente non beneficia dell’esenzione parziale dall’imposta disponibile per il trasferimento gratuito di proprietà ai discendenti in linea diretta al fine di stabilire la propria unica residenza ordinaria
    • La persona che acquista l’immobile non necessita di un permesso ai fini della legge sugli Immobili (Acquisto da parte di non residenti).

    The Transfer of Family Business Scheme

    In base a questo regime, l’imposta sul trasferimento di quote societarie e immobili commerciali nelle donazioni intrafamiliari è ridotta dal 2% o dal 5% all’1,5% sul valore reale. Questo vale fino alla data prorogata del 31 dicembre 2021, a condizione che la relativa comunicazione sia depositata presso le Entrate entro la stessa data.

    La riduzione si applica nel caso di un trasferimento di titoli negoziabili emessi da una società, o di un bene immobile che sia una proprietà commerciale utilizzata in un’impresa familiare per almeno 3 anni prima del trasferimento per donazione da una persona fisica a membri della famiglia qualificati. Per familiari qualificati si intendono il coniuge o il partner di un’unione civile, i discendenti e gli ascendenti in linea diretta e i loro relativi coniugi o partner di un’unione civile o, in assenza di discendenti, i fratelli o le sorelle e i loro discendenti.

    Questa riduzione dell’imposta si applica a condizione che il donatario non trasferisca i titoli/la proprietà commerciale, inter vivos, entro 3 anni dalla donazione e che utilizzi la proprietà commerciale nell’ambito di un’attività svolta dal donatario per 3 anni dopo la donazione.

    Per maggiori informazioni o consulenze contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

    Premiate le donne di business maltesi dell’anno

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    Claire Pisani ha vinto la terza edizione del Malta Businesswoman of the Year Awards, il riconoscimento riservato alle donne maltesi protagoniste nel mondo del business. Pisani è stata scelta in virtù del suo ruolo eccezionale nel sostenere le operazioni di finanza, produzione e fornitura per l’azienda maltese TEVA Pharmaceuticals come vice presidente.

    HSBC, organizzatore dell’evento, ha ricordato che la tenacia e la determinazione di Claire Pisani sono state vitali nel sostenere i leader operativi in 26 siti, sviluppando piani strategici e operativi che hanno prodotto 60 miliardi di compresse per rifornire i mercati dell’Unione Europea, degli USA e dell’Asia, con un fatturato di 5 miliardi di dollari.

    Krystle Penza ha ricevuto invece il Female Entrepreneur of the Year Award 2020 per la sua leadership nel corso dei suoi 15 anni di esperienza e successo nella gestione del marchio di moda Mvintange, per il quale è stata responsabile della distribuzione, delle vendite all’ingrosso e al dettaglio, e della rete di franchising. Grazie al suo contributo, Mvintage, che si ispira ai valori culturali locali, soddisfa oggi gli standard più elevati di qualità e ottime performance di vendita.

    Il Sustainability Role Model Award 2020 è stato assegnato alla dottoressa Roberta Lepre per il suo contributo alla comunità. Fondata nel 2007, la sua azienda boutique Weave Consulting, è stata costruita sui pilastri dell’uguaglianza e della diversità. Nel corso degli anni, e dopo il completamento con successo di vari progetti, Weave Consulting si è evoluta per offrire servizi di responsabilità del servizio aziendale (CSR). Oggi, sotto la sua guida, l’azienda offre servizi completi nell’area della sostenibilità aziendale e della consulenza ambientale, sociale e di governance (ESG).

    Il Company Award for Excellence in the Promotion of Women in Business 2020 è stato dato a Grant Thornton Malta per l’impegno dell’azienda verso l’empowerment delle donne nel business. Più del 58% del team di 120 persone di Grant Thornton Malta è infatti composto da donne, e la società è impegnata a costruire un luogo di lavoro diverso, equo e inclusivo.

    HSBC Bank ha lanciato i “Malta Businesswoman of the Year Awards” nel 2018 per aiutare a promuovere e riconoscere l’eccellenza delle donne che hanno raggiunto un successo significativo nel mondo degli affari.

    I premi, che sono sostenuti anche da Farsons Group e Nestlé Malta, mirano a sottolineare come le donne di successo possano servire da ispirazione e incoraggiamento per altre donne per raggiungere la parità di genere all’interno delle aziende del settore privato.

    La serata di premiazione si è svolta sotto il patrocinio del presidente George Vella.

    Il turismo riparte dallo sviluppo sostenibile: nasce il progetto MAST

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    Il settore turistico ha vissuto una crisi senza precedenti in seguito all’emergenza Covid-19. Finalmente adesso iniziamo a vedere i primi segnali di ripresa, ma non tutto tornerà come prima. Come in altri settori economici, anche il turismo è stato al centro di analisi e riflessioni su come dovrà riproporsi, riadattarsi e reinventarsi nell’era post-Covid. La parola chiave che coinvolgerà il settore per il suo futuro è: SVILUPPO SOSTENIBILE.

    Gli operatori del turismo sono chiamati a far crescere i loro progetti con questa visione, non solo per senso di responsabilità di fronte ai cambiamenti climatici, all’inquinamento e alla tutela dell’ambiente. Lo sviluppo sostenibile sarà infatti una chiave di rilancio anche in termini economici: le istituzioni nazionali ed europee stanno investendo su questo molti miliardi di euro, che andranno a sensibilizzare i consumatori nelle loro scelte, e a sostenere le imprese o le associazioni che crederanno nella sostenibilità, aggiornandosi sui nuovi modelli di offerta turistica da lanciare nel mercato e proponendo le loro idee.

    Per queste ragioni è nata la Mediterranean Alliance for Sustainable Tourism (MAST), progetto finanziato da UfM for Employmen Promotion che ha tra i suoi sostenitori il nostro partner maltese MACTT Ngo, insieme ad altri partner provenienti da Grecia, Italia, Tunisia e Marocco.

    Il progetto è rivolto ad aziende, professionisti, insegnanti, giovani e studenti che operano nel mondo del turismo. A tutti loro è offerta immediatamente la frequenza di un corso online gratuito della durata di un’ora per tenersi aggiornati sulle dinamiche del settore turistico nell’era post Covid.

    Il corso è già disponibile, gratuitamente, tramite questo link.

    I successivi step del progetto prevedono la possibilità, per chi ha frequentato il corso, di presentare un progetto o un’idea di business legata ai modelli di turismo sostenibile da rilanciare nel prossimo futuro: è possibile presentare i contributi entro il 31 Dicembre 2021, e le migliori proposte riceveranno un premio speciale che verrà svelato a breve!

    Il terzo e ultimo step riguarda la costruzione di una nuova comunità di imprenditori, professionisti e operatori del turismo: una comunità consapevole dell’importanza dello sviluppo sostenibile e pronta a trarne vantaggi economici e in termini di immagine.

    Si comincia dunque con il corso “Sustainable tourism post Covid 19”: a costo zero, per aggiornarsi e crescere insieme!

    Umbria e Malta unite nel progetto GAL sull’olio d’oliva

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    Si chiama ’’L’olio di oliva nel Mediterraneo’’ il progetto che vede uniti Gal Valle Umbra e Sibillini e Gal Xlokk di Malta, nato allo scopo di mettere insieme due culture, civiltà e tradizioni legate all’olio di oliva.

    La prima fase del progetto è andata in scena al Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, presieduto dal professor Maurizio Renzini e diretto dal professor Pierluigi Mingarelli, dove si sono svolte attività didattiche laboratoriali che hanno coinvolto alcuni studenti di Malta e gli alunni una classe del Liceo classico ’’Frezzi’’ di Foligno, affiancati dalla professoressa Angela Figoli. Le attività laboratoriali, nelle quali sono state ricomprese anche degustazioni, hanno permesso ai ragazzi di conoscere in maniera approfondita le caratteristiche degli oli coltivati nei rispettivi territori.

    La conoscenza delle caratteristiche degli oli del territorio del Gal Valle Umbra e Sibillini è avvenuta anche attraverso escursioni (nella foto quella a Collepino) e visite guidate a frantoi ed impianti produttivi.

    Il progetto prevede ora un secondo incontro tra studenti umbri e maltesi in occasione della prossima “Festa di Scienza e Filosofia – Virtute e conoscenza”, in programma dal 21 al 24 aprile 2022. La diffusione della cultura dell’ulivo e dell’olio d’oliva tra le giovani generazioni rappresenta, però, solo uno dei due ambiti in cui si articola il progetto. L’altro vede la ricerca sulle cultivar presenti nel territorio del Gal Valle Umbra e Sibillini e del Gal di Malta XLOKK che sarà condotta dalla sede di Perugia dell’Isafom del Cnr.