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Comunicazioni sui beneficiari delle società: sanzioni sempre più pesanti per i trasgressori

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Da quasi tre anni la legge maltese obbliga le società a conservare e trasmettere informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui loro titolari e beneficiari effettivi. Dalla sua entrata in vigore questo dovere si è affermato e radicato a tal punto che i titolari delle imprese (diretti o indiretti, stranieri o locali) o i loro funzionari che non rispettano tali misure rischiano di incorrere in pesanti sanzioni, aggravate da fattori quali l’intenzionalità e l’inganno premeditato. Nei casi più gravi si può arrivare persino alla pena della reclusione.

A meno che tutti gli azionisti di una società non siano persone fisiche che agiscono a proprio nome e che compaiono negli elenchi del Registro delle Imprese di Malta (MBR), o che la società maltese stessa non sia quotata in un mercato regolamentato come descritto dalla legge, la conformità alla legge sui beneficiari effettivi è un must.

Ma vediamo quali sono le ultime novità in merito. Dal mese di giugno del 2020, all’obbligo di curare costantemente dei registri le società sono tenute a versare anche una quota annuale per contribuire alla raccolta dei dati e alle operazioni di vigilanza da parte dell’ente pubblico. 

Le penali massime previste dalla legge per l’inadempienza, inoltre, dopo essere state contenute in una prima fase, sono via via cresciute, arrivando oggi a soglie del tutto rilevanti. La sanzione massima giornaliera per ogni giorno di ritardo, fino a quando non viene posto rimedio all’inadempienza, è passata da 10 a 100 euro. Mentre un ritardo involontario nel deposito di un modulo per due settimane potrebbe costare all’azienda fino a 6.300 euro.

C’è poi la sanzione che potrebbe essere imposta dal Malta Registrar of Companies nel caso in cui trovasse una discrepanza tra le registrazioni sui beneficiari trasmesse da una società e quelle conservate internamente dalla società stessa. In questo caso emerge il fattore della volontarietà, e la soglia massima fissata per questa sanzione è passata da 10.000 a 100.000 euro.

Le società che esistevano prima dell’entrata in vigore di queste regole (prima del 2018), che non si sono conformate alle nuove regole allo scadere della moratoria iniziale, e che sono ancora inadempienti, sono soggette a una sanzione giornaliera fino a 500 euro, oltre al massimo di 10.000 euro.

Infine, la sanzione forfettaria massima per i ritardi di deposito e per la mancata tenuta della documentazione è passata da 1.000 a 5.000 euro.

L’auspicio è che queste sanzioni possano scoraggiare coloro che vogliono ingannare o fuorviare la pubblica amministrazione su questo fronte. E che possano favorire l’immagine di Malta circa la propria serietà in materia di legalità agli occhi del mondo, dopo anni difficili.

Ma esiste anche il problema dell’eccessività delle sanzioni rispetto a quelle che potrebbero essere delle semplici sviste. Per questo è opportuno non prendere sotto gamba questi obblighi e, in caso di dubbi o difficoltà, affidarci alla consulenza di un professionista. Anche su questo, lo staff di Malta Business Agency è a completa disposizione.

RES Scheme: l’incentivo per le energie rinnovabili

Come promesso in occasione della presentazione del Budget 2021, il Governo maltese ha lanciato il Renewable Energy System Scheme, meglio noto come RES, che è amministrato dal Regulator for Energy and Water Services per incoraggiare un massiccio utilizzo di sistemi di energia rinnovabile anche in ambito domestico.

Questo programma di incentivi è finanziato attraverso fondi nazionali e si applica ai privati (persone fisiche) per l’uso sulle loro proprietà residenziali, e per le organizzazioni che svolgono un’attività di natura non economica, a condizione che l’installazione fotovoltaica non abbia un’assegnazione attiva di tariffa feed-in.

Lo schema RES 2021 è leggermente diverso dai precedenti legato all’uso del fotovoltaico in quanto comprende al suo interno diverse tecnologie. Sarà infatti ripartito nelle seguenti opzioni:

Opzione A – impianto fotovoltaico con inverter solare standard.
Opzione B – Impianto fotovoltaico con inverter ibrido.
Opzione C – Inverter ibrido/batteria.
Opzione D – Solo accumulo a batteria.

I richiedenti possono fare domanda per una sola opzione, ad eccezione dell’opzione B, la quale può essere integrata anche con l’opzione D.

Solo per l’opzione C (inverter più batteria), l’inverter deve essere misurato per la dimensione dei kWp totali dei moduli fotovoltaici esistenti.

Per le opzioni A e B, la dimensione minima del sistema è di 1kWp e per le opzioni C e D la dimensione minima di stoccaggio è di 2kWh.

In aggiunta a quanto sopra, per tutte le opzioni viene richiesto un minimo standard di 10 anni di garanzia.

Prima della presentazione delle domande, tutte le attrezzature devono essere registrate presso la REWS. A questo proposito, vi preghiamo di notare che il Government Notice 52 del 2010 è stato modificato per provvedere alla registrazione dei sistemi di stoccaggio dell’energia e ora la REWS accetta le domande di registrazione delle attrezzature che soddisfano i seguenti standard:

– Le batterie al piombo devono essere certificate secondo le norme EN 61056-1-2, BS EN 60896-11, 21 e 22 a seconda dei casi o un loro equivalente se così considerato dalla Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie agli ioni di litio devono essere certificate secondo la norma IEC 62619 in vigore o una norma equivalente se considerata dallo Standards and Metrology Institute della Malta Competition and Consumer Affairs Authority;

– Le batterie a flusso devono essere certificate secondo la norma BS EN 62932-1-2 in vigore, o una norma equivalente se così considerato dallo Standards and Metrology Institute all’interno della Malta Competition and Consumer Affairs Authority.

L’incentivo sarà garantito fino all’esaurimento dei fondi stanziati dal Governo per l’anno 2021. La fine del programma verrà comunicata attraverso una nota pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Per presentare la domanda affidati al supporto del team di Malta Business Agency. Richiedi una consulenza specifica compilando il seguente form contatti.

Aria pulita al Porto di Valletta: via al progetto

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Il Ministro dei Trasporti, delle Infrastrutture e dei Progetti di Capitale, Ian Borg, e il sottosegretario per i Fondi Europei Stefan Zrinzo Azzopardi hanno annunciato lo stanziamento di 21,9 milioni di euro di fondi UE per il Progetto “Aria Pulita” de porto Grand Harbour di Valletta.

Il progetto sarà realizzato da Infrastructure Malta, con un investimento complessivo di 49,9 milioni di euro, e prevede di ridurre del 90% l’inquinamento atmosferico causato dalle navi da crociera e dalle navi di carico nel porto. Si tratta del secondo grande intervento per migliorare la qualità dell’aria nell’isola dopo la dismissione delle centrali elettriche di Marsa e Marsaxlokk nel 2017.

Attraverso una serie di interventi infrastrutturali, le navi da crociera e le grandi navi da carico potranno spegnere i motori e utilizzare una fonte di energia pulita proveniente dal porto durante il loro transito. Queste strutture saranno disponibili dapprima a Pinto Wharf, Deep Water Quay e Boiler Wharf, per poi essere estese a Laboratory Wharf e Fuel Wharf (Ras Ħanżir). Si prevede che le prime tre banchine avranno questa struttura entro la fine del 2023.

Il Grand Harbour sarà uno dei primi porti europei ad utilizzare questa tecnologia. Gli studi preliminari hanno dimostrato che nel giro di 20 anni Malta risparmierà circa 375 milioni di euro in costi legati alle conseguenze di questo tipo di inquinamento atmosferico. Un altro progetto olistico che contribuirà alla salute, alla qualità delle infrastrutture marittime e agli obiettivi ambientali e di cambiamento climatico, sia a livello nazionale che europeo.

Il nostro impegno rimane quello di garantire la qualità della vita nel nostro Paese, così come la conservazione del nostro patrimonio, compreso quello ambientale” ha affermato Ian Borg.

Stefan Zrinzo Azzopardi ha invece osservato che questo progetto è complementare agli obiettivi dell’Unione Europea, rispetto ai quali la crescita economica è incentivata a condizione che l’impatto sull’ambiente sia ridotto al minimo. Lo stesso sottosegretario auspica inoltre che un simile progetto possa prendere vita nel porto di Birzebuggia, a beneficio dei residenti della località a sud di Malta e dei villaggi limitrofi.

Accordo commerciale UE-Vietnam: via i dazi sulle esportazioni

Apartire dal mese di agosto 2020 cala la tassazione sulle esportazioni europee in Vietnam, come effetto immediato dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale raggiunto tra l’UE e il Paese del Sud Est asiatico che eliminerà i dazi sul 99% di tutti i beni commercializzati tra le due parti.

Un traguardo che viene accolto con grande soddisfazione anche a Malta, in particolare da The Malta Chamber, la Camera di Commercio e dell’Industria alla quale ha di recente aderito anche Malta Business.

La prima parte di dazi eliminati riguarderà il 65% delle esportazioni europee verso il Vietnam, mentre per alcune categorie di merci (motocicli, automobili, prodotti farmaceutici, prodotti chimici, vini, pollo e carne di maiale) è prevista una soppressione più graduale, che richiederà fino a 10 anni di tempo.

Allo stesso tempo, saranno eliminati immediatamente anche il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite verso l’Europa, salvo limitazioni per prodotti agroalimentari come riso, aglio e uova, e un estensione fino a 7 anni per la soppressione di altre particolari tipologie di merci.

Una parte importante riguarda anche il riconoscimento dei prodotti tutelati: il Vietnam, infatti, riconosce 169 indicazioni geografiche europee, che includono eccellenze quali il parmigiano reggiano italiano e lo champagne francese, mentre l’UE farà lo stesso con 39 prodotti vietnamiti, che saranno tutelati nel mercato europeo quanto nello stesso Paese di origine.

Fare affari in Vietnam sarà quindi più facile e conveniente per le aziende europee, che da ora potranno investire e prendere parte anche agli appalti pubblici vietnamiti alle stesse condizioni dei concorrenti locali.

In base al nuovo accordo, i benefici economici vanno di pari passo con le garanzie di rispetto dei diritti dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e dell’accordo di Parigi sul clima, attraverso disposizioni forti, giuridicamente vincolanti e orientate allo sviluppo sostenibile.

Per informazioni e consulenze sulle opportunità di internazionalizzazione offerte dal nuovo accordo UE-Vietnam contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

A Malta la disoccupazione più bassa dell’Eurozona

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Per la prima volta nella storia Malta ha registrato il più basso livello di disoccupazione nell’Eurozona: come riporta Agenzia Nova, l’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro maltese, Robert Abela, commentando gli ultimi dati diffusi da Eurostat riguardo il mese di giugno del 2020.

Il nostro piano per un futuro migliore sta facendo una vera differenza per coloro che si trovano in stato di bisogno“, ha dichiarato il premier maltese.

A giugno di quest’anno, il tasso dell’area euro è stato del 7,8 per cento, rispetto al 7,7 per cento di maggio.

Nell’Unione europea il tasso di disoccupazione è stato del 7,1 per cento a giugno 2020, in aumento rispetto al 7 per cento di maggio 2020.

Malta, nonostante un aumento della disoccupazione su base annua rispetto al giugno 2019, ha registrato il dato più basso nell’Eurozona con un tasso del 4,2 per cento (in calo dello 0,1 per cento su base mensile).

Il tasso di disoccupazione più alto della zona euro è stato registrato in Spagna, dove nel giugno 2020 è salito al 15,6 per cento. Per quanto riguarda l’Italia, il tasso di disoccupazione è aumentato dall’8,3 per cento del maggio 2020 all’8,8 di giugno.

Malta dona a San Marino tute protettive, mascherine e visori

E’ giunta in questi giorni a San Marino un’altra manifestazione di solidarietà dall’estero: questa volta dalla Repubblica di Malta.

Il Governo maltese, in una lettera del Ministero per gli Affari Esteri maltese, ha fatto pervenire all’Istituto per la Sicurezza Sociale sammarinese una donazione di 1000 tute protettive, 20.000 mascherine e 1500 visori.

Tali dispositivi risultano utilissimi – scrive in una nota la Segreteria di Stato sanmarinese per gli Affari Esteripoiché per quanto il covid-19 non rappresenti più un’emergenza sanitaria a San Marino, esso continua a mettere a dura prova il sistema sanitario, impegnato a mantenere alta l’attenzione alla prevenzione.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, nel richiamare le ottime relazioni esistenti a livello bilaterale, così come l’ampia collaborazione a livello multilaterale, desidera esprimere la sua profonda gratitudine per questo gesto, ennesima manifestazione di una lunga e proficua amicizia tra San Marino e la Repubblica di Malta.”

Tutte le autorità coinvolte hanno profondamente apprezzato la donazione, simbolo tangibile dello sforzo collettivo e concreto che i Paesi stanno compiendo in questo momento estremamente delicato.

Rimane infatti invariato, gradito e necessario quello spirito di cooperazione internazionale vissuto durante la pandemia anche per la ripresa economica e sociale dei rispettivi Paesi.

Cooperazione che risulta ancor più facile quando tra due Paesi, come nel caso di Malta e San Marino, esistono eccellenti rapporti bilaterali e l’intento reciproco di implementare gli accordi vigenti. Malta sostiene la piccola repubblica romagnola anche nel percorso di integrazione europea.

Niente nuove tasse per finanziare il Recovery Fund

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Malta non sarà soggetta a nuove tasse europee nell’ambito del Recovery Fund e del bilancio UE che è stato appena negoziato: lo ha confermato Robert Abela.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a poche ore dalla conferma degli stanziamenti, il Primo Ministro ha potuto annunciare al popolo che Malta ha ricevuto il più grande stanziamento di fondi UE: 2,25 miliardi di euro, per il periodo finanziario 2021-2027.

La somma comprende 1,923 miliardi di euro dal bilancio dell’UE – il quadro finanziario pluriennale – e 327 milioni di euro dal pacchetto di ripresa recentemente istituito noto come Next Generation EU. Trattasi di fondi che non sono legati a prestiti.

Incalzato dai giornalisti, Abela ha sgomberato il campo da dubbi su possibili nuove tasse: queste non ci saranno, nemmeno per i colossi del digitale e sui servizi finanziari, come si vociferava a Bruxelles. I settori che stanno trainando l’economia maltese, dunque, restano legati a Malta da un sistema che è stato in grado di rendersi per loro adeguato al mantenimento della loro competitività.

Lo stesso premier ha evidenziato che Malta potrà beneficiare anche di ulteriori risorse in prestiti agevolati, se lo riterrà opportuno: questo porterebbe le risorse a quota 3 miliardi di euro. Fondi che saranno utilizzati nei seguenti capitoli: ammodernamento del Paese e dell’apparato statale, sostegno a nuovi progetti di impresa, agricoltura e nello sviluppo rurale, pesca, istruzione e formazione dei giovani, miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita attraverso la lotta al cambiamento climatico, assistenza sociale, innovazione digitale, investimenti nella sicurezza e crescita economica dell’isola sorella di Gozo.

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Riciclaggio nel Gaming: nuovo giro di vite

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L’Autorità di gioco di Malta MGA ha emanato lo scorso 20 Luglio la direttiva sulle funzioni chiave di prevenzione del riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo (direttiva 3 del 2020).

Dall’entrata in vigore della presente direttiva, i licenziatari B2C (Business to Client) assicurano che almeno uno dei detentori di funzioni chiave incaricato di esercitare le attività di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo deve essere anche un Responsabile della segnalazione di riciclaggio di denaro registrato dalla FIAU in conformità con le procedure previste dalla direttiva.

La direttiva è in vigore dal 20 luglio 2020, tuttavia, ai B2C in possesso di una licenza prima dell’entrata in vigore della presente direttiva è stato concesso un periodo transitorio di due mesi per allinearsi ai requisiti specificati nella direttiva (il documento è accessibile da qui).

Continua così il lavoro di regolamentazione di Malta Gaming Authority, sempre all’insegna della tolleranza zero verso chi tenta di operare non in regola.

Va ricordato che nel 2019 l’Autorità maltese ha annullato 14 licenze e ne ha sospese undici. Inoltre, ha emesso 20 avvertimenti, 89 comunicazioni di violazione e 23 multe amministrative inflitte agli operatori a seguito di varie violazioni normative.

Sempre lo scorso anno, 15 tra persone e società sono state ritenute non conformi agli standard dell’Autorità, principalmente sulla base dei rischi di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo.

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Il Covid non abbatte Malta: DBRS conferma il rating A

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Il Ministero delle Finanze ha accolto con soddisfazione i risultati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar, che ha fissato il rating di Malta a un livello A(High) con un Outlook stabile.

Il confermato giudizio riflette “la forte performance economica e fiscale di Malta esibita negli ultimi anni che ha lasciato il Paese ben posizionato per mitigare le conseguenze negative imposte dall’epidemia di Covid-19“, ha detto il Ministero delle Finanze in una dichiarazione ufficiale.

DBRS osserva che la Commissione Europea si aspetta che l’impatto negativo della pandemia sul PIL di Malta sarà quello in assoluto inferiore tra gli Stati membri dell’Area Euro nel 2020.

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Lo stesso impatto economico e fiscale sull’economia maltese è anche del tutto temporaneo, poiché si prevede che Malta registrerà un forte rimbalzo in avanti dopo la graduale apertura dell’economia, e che le misure di sostegno del Governo abbiano limitato sostanziali perdite di posti di lavoro.

Secondo il rapporto, il rating A (alto) è sostenuto, tra gli altri fattori, dal livello moderato del debito pubblico di Malta, dalla solida posizione internazionale e dalla solida situazione finanziaria di gran parte delle famiglie maltesi. DBRS osserva inoltre che il tasso di crescita potenziale di Malta rimane forte e dovrebbe convergere verso livelli superiori al 3% nel medio termine.

La DBRS rileva positivamente che prima dell’epidemia, il rapporto debito/PIL di Malta era uno dei più bassi dell’UE, dopo un periodo di drastiche riduzioni di tale rapporto. Ciò ha fornito al governo un prezioso spazio per rispondere allo shock del coronavirus, senza mettere materialmente a repentaglio la sostenibilità del debito.

Si prevede inoltre che Malta continuerà a registrare avanzi di bilancio anche nei prossimi anni, mantenendo una posizione di investimento estero netto positivo.

DBRS riconosce infine la serie di riforme adottate dal Governo in risposta al rapporto di Moneyval sulle misure antiriciclaggio, e incoraggia il Governo a continuare a lavorare su questa strada.

Recovery Fund: “Investire su imprese, ambiente ed energia pulita”

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Malta ottiene 2,25 miliardi di euro di fondi nell’ambito dell’accordo sul Recovery Fund raggiunto questa notte a Bruxelles. Si tratta della cifra più significativa che il Paese abbia mai ricevuto dal suo ingresso nell’Unione Europea, da investire per il rilancio del Paese dopo l’emergenza coronavirus.

Ad annunciarlo è stato il premier, Robert Abela, in un tweet lanciato all’indomani della riunione fiume del Consiglio Europeo che ha sbloccato le risorse per gli Stati membri in difficoltà: “Raddoppia così l’importo delle somme rispetto al periodo 2014-2020. Questo pacchetto sempre più grande si tradurrà in ulteriori investimenti nella nostra economia e per i nostri cittadini” ha evidenziato il Primo Ministro.

Così come in Italia, anche nell’arcipelago del Mediterraneo la discussione ora verte su come utilizzare queste risorse. Uno dei primi attori della scena economica a intervenire nel dibattito è Malta Chamber of SMEs, che auspica una concentrazione di investimenti verso il comparto da essa rappresentato, ossia quello delle Piccole e Medie Imprese, la maggior parte delle quali (secondo uno studio interno) opera ancora su livelli inferiori alla metà di quelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Sempre secondo la rappresentanza delle PMI, Malta dovrebbe pensare a salvaguardare l’ambiente e continuare a muoversi verso le energie rinnovabili: per questo la Camera ha accolto con particolare favore i fondi per il settore agricolo e quelli destinati alle misure ambientali. Per quanto riguarda le energie alternative, il Governo è incoraggiato a investire parte dello stanziamento per trovare soluzioni a lungo termine che aiutino Malta a raggiungere l’obiettivo del 32% di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.

Secondo Malta Business Bureau, invece, dalla prospettiva maltese è positivo che il livello dei finanziamenti legati al Recovery Fund rimanga coerente con le previsioni di spesa già pianificate negli ultimi anni: il che aiuterà il Paese a continuare ad investire nella modernizzazione delle infrastrutture, a sostenere la competitività delle imprese e a fornire incentivi per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.

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Antiriciclaggio: Malta pronta ad affrontare il giudizio di Moneyval

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Il superamento del programma IIP per la vendita dei passaporti e la cancellazione di 10 mila aziende “defunte” dal Registro delle Imprese sono solo le ultime due operazioni compiute dal Governo maltese per dare risposte a Moneyval, comitato di esperti sulla valutazione delle misure antiriciclaggio e sul finanziamento del terrorismo facente parte del Consiglio d’Europa.

L’obiettivo è arrivare pronti alla prossima valutazione di questo organo internazionale, che dopo avere fornito, lo scorso settembre 2019, una serie di raccomandazioni a Malta per adeguarsi agli standard internazionali nel contrasto al riciclaggio e agli illeciti finanziari, pubblicherà nei prossimi mesi un nuovo rapporto mettendo in evidenza i paesi in cui la situazione è critica, attraverso una cosiddetta lista grigia.

In una recente intervista a Malta Today, il CEO di Malta Financial Services Authority, Joseph Cuschieri, ha raccontato il duro lavoro in atto per consegnare a Malta la reputazione internazionale di un Paese non solo a portata di business e investimenti, ma anche sempre sicuro da infiltrazioni criminali in ambito finanziario.

MFSA è sulla buona strada e ben preparata per la valutazione di Moneyval nel corso di quest’anno. È stato elaborato un piano d’azione dettagliato basato sulle raccomandazioni del Moneyval, che viene costantemente monitorato in collaborazione con il Comitato Nazionale di Coordinamento all’interno del Ministero delle Finanze. Una valutazione positiva di Moneyval per Malta è fondamentale in quanto ci garantirebbe di restare un centro finanziario internazionale di fiducia, mantenendo intatta la nostra competitività e continuando a far crescere l’economia in modo sostenibile a lungo termine” ha affermato Cuschieri.

L’MFSA continuerà dunque ad alzare l’asticella in termini di standard di supervisione e di applicazione. Già ora è stata incrementata la supervisione nei processi di vigilanza prudenziale e di condotta, sono state aggiornate le analisi settoriali dei rischi e sono stati effettuati investimenti significativi nello sviluppo delle capacità, nell’acquisizione di competenze internazionali e nell’istituzione di un’unità di conformità alla normativa in materia di criminalità finanziaria.

La metodologia con cui Malta, come giurisdizione, supervisiona e indaga sui crimini finanziari ha bisogno di un rinnovamento. Ci sono molti modelli che potremmo emulare, ad esempio il Regno Unito o altre giurisdizioni europee. Personalmente – ha aggiunto il Cuschieri – concordo sul fatto che la FIAU diventi l’agenzia nazionale per i crimini finanziari con poteri investigativi e di perseguimento penale ben superiori alle attuali competenze. Se il governo poi deciderà di assegnare all’MFSA il ruolo di supervisore AML/CFT per il settore dei servizi finanziari, ci faremo trovare pronti. Ovviamente con gli adeguati mezzi per assumere queste nuove responsabilità“.

Infine una replica netta a chi accusa Malta di promuovere pratiche di pianificazione fiscale aggressive: “Non sono d’accordo. L’armonizzazione fiscale dell’UE non è cosa nuova e, come in altri settori, il quadro fiscale comunitario è oggetto di un dibattito in corso e cambiamenti costantemente all’ordine del giorno dei responsabili politici dell’UE. Resta da vedere se ci sarà una riforma forzata sul modo in cui attiriamo le imprese, e dovremmo sempre prepararci ad ogni eventualità. Detto questo, i professionisti a Malta dovrebbero continuare ad esercitare la prudenza in ogni momento quando forniscono servizi ai clienti in materia fiscale, agendo non solo nel migliore interesse dei loro clienti, ma garantendo che la reputazione della giurisdizione sia adeguatamente salvaguardata“.

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Operazione pulizia: 10 mila imprese cancellate dal Registro

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Sono circa 10.000 le aziende date per “defunte” che sono state cancellate dal registro delle imprese di Malta: si tratta di un’altra mossa mirata a migliorare la reputazione del paese.

Le società sono state cancellate dall’elenco per non aver presentato relazioni annuali o conti annuali come da obbligo di legge, o per non aver fornito informazioni sulla proprietà. Ora Malta può contare 96.000 società nel registro, tutte attive e operative.

L’annuncio della maxi “pulizia” è stato dato dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri in occasione di un webinar tenuto dall’MBR (Malta Business Registry) presso il Grand Hotel Excelsior.

Si tratta di una drastica riduzione del numero di conti inattivi registrati nelle isole: ben 10 mila soggetti registrati per un’operazione attesa da tempo, che si attiene alle raccomandazioni rilasciate da un recente rapporto del comitato Moneyval, organo del Consiglio d’Europa, sulle misure in materia di antiriciclaggio.

Tuttavia – ha evidenziato Schembri – l’operazione era iniziata molto prima che il Consiglio d’Europa rilasciasse il suo rapporto su Malta lo scorso settembre, e che ha evidenziato 60 aree in cui il governo deve migliorare per soddisfare gli standard internazionali nella battaglia al riciclaggio di denaro sporco. Interventi che il Governo sta adottando, uno dopo l’altro.

Intanto lo stesso ministro ha annunciato che un nuovo portale del Registro delle Imprese sarà operativo tra qualche mese. Questo strumento sarà innovativo: utilizzerà un sistema blockchain e l’intelligenza artificiale per verificare i documenti, senza rinunciare alle risorse umane, dato che il numero di dipendenti è stato potenziato del 40%.

Schembri ha concluso che il governo ha anche investito in tecnologie intelligenti che hanno accesso ai dati in possesso delle autorità nazionali e internazionali, con l’idea che tutti i direttori e gli azionisti delle imprese siano da ora sottoposti a controlli mirati prima di essere autorizzati ad operare a Malta.

Malta ricorre al Tribunale UE contro il Pacchetto Mobilità

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La Camera di commercio di Malta segue con grande attenzione gli sviluppi relativi al Pacchetto Mobilità UE, un documento che affronta il trasporto merci su strada e la sua regolamentazione. E’ notizia di questi giorni che Malta figura tra i Paesi che si sono rivolti contro questo provvedimento dinanzi al Tribunale UE, insieme a Bulgaria, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania.

La nuova norma approvata da Bruxelles affronta in particolare le norme relative al cabotaggio, ai tempi di guida e riposo dei conducenti e sulle norme in generale applicabili ai conducenti fuori sede. Ma di particolare interesse per i membri della Camera maltese è il punto del Pacchetto che obbliga le aziende di trasporto a riportare i loro camion alla base ogni otto settimane: in sostanza, questo si traduce in 6 volte ogni anno solare, che moltiplicato per i 5 giorni trascorsi in mare dai veicoli di ritorno da Malta sottraggono ai camion un totale annuo di 30 giorni in termini di produttività. Lo stesso problema vale per tutte le aree insulari, comprese le isole italiane Sicilia e Sardegna.

Imporre tali requisiti alle compagnie di trasporto è incredibilmente oneroso per le aziende con sede in paesi che sono geograficamente disconnessi dal mercato unico e alla periferia dell’Europa” ha dichiarato David Xuereb, presidente della Camera di Malta.

Questa misura penalizzerebbe ingiustamente gli operatori maltesi con costi sproporzionati. È molto spiacevole che una misura del genere sia stata creata pensando a ulteriori motivi protezionistici, piuttosto che all’ambiente o al beneficio reale dei conducenti ” ha aggiunto lo stesso Xuereb.

La Camera e i suoi membri non hanno invece alcuna obiezione da avanzare in merito ai requisiti proposti nel Pacchetto Mobilità per i periodi di riposo per i conducenti. “Questi periodi di riposo sono già in atto e non sono sicuramente il punto critico che la Camera di Commercio pone all’attenzione dell’UE. I diritti dei lavoratori devono essere pienamente tutelati, ma non devono essere usati come una scusa per prendere decisioni illogiche o che si discostano dai principi di migliore regolamentazione e concorrenza leale nel mercato unico“.

La Camera di Malta continuerà dunque a seguire con la massima attenzione un problema serio che andrebbe valutato concretamente, e che non deve penalizzare le isole, gli Stati membri periferici o le piccole economie: tutte caratteristiche che coinvolgono Malta, e per le quali il Paese necessita di un sistema di trasporti e consegne di merci efficienti.

La Camera ribadisce che le Istituzioni europee, senza eccezioni, dovrebbero tener conto delle diverse realtà di ciascuno Stato membro al momento di emanare la legislazione riservando attenzione agli operatori di ogni angolo dell’UE affinché possano beneficiare dei vantaggi del mercato unico.

La Camera di Malta ha infine dichiarato di essere pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria alle compagnie di trasporto, anche attraverso la filiale maltese del Business Bureau di Bruxelles.

Malta Business Agency è membro della Camera di Commercio di Malta. Per ottenere supporto e consulenze strategiche sul tuo progetto imprenditoriale contatta i nostri uffici compilando il seguente form:

Aerei, elicotteri, droni: Malta vola sempre più in alto

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Malta punta a “volare” sempre più in alto: lo dimostrano gli investimenti nel settore dell’aviazione, i cui risultati sono stati tangibili anche in occasione della prima grande conferenza Malta Aviation and Conference Expo che si è tenuta tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre del 2019 a Floriana.

L’attenzione a questo settore strategico, ribadita a più riprese di fronte a una vasta platea di operatori, è stata rinnovata anche nel Budget 2020, la manovra di bilancio maltese, che ha menzionato l’evoluzione del comparto per i prossimi anni.

Secondo i programmi istituzionali Air Malta, la compagnia aerea di bandiera, dovrebbe continuare a crescere e a rafforzare le sue basi di appoggio. Si prevede che rinnoverà in maniera sostanziale la propria flotta di aeromobili nel corso dei prossimi 5 anni per essere più sostenibile ed efficiente. Sono in programma anche azioni per migliorare il suo servizio e aumentare i voli, introducendo alcune tratte anche a medio e lungo raggio.

Per la registrazione di conoscere gli incentivi e le opportunità di investimento a Malta nel settore dell’aviazione contatta gli uffici di Malta Business compilando il seguente form:

Un altro grande progetto coinvolge l’Aeroporto internazionale del Paese, alla cui crescita dei flussi di viaggiatori di accompagnano esigenze di rinnovamento e funzionalità. Tra gli interventi, i documenti programmatici menzionano la realizzazione di un nuovo centro di controllo del traffico aereo per soddisfare le esigenze del settore almeno per i prossimi 50 anni.

Altri due rami di attrazione sono gli elicotteri, con la pianificazione di collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Malta e Gozo: di recente è stato lanciato un bando da parte della compagnia pubblica Malta MedAir per trovare un operatore in grado di fornire il servizio per almeno una quindicina di passeggeri.

E infine i droni: Malta vuole in particolare incoraggiare le società straniere che sviluppano sistemi di radiocomando a trasferirsi nell’isola per guardare verso l’alto e massimizzare il loro potenziale.

Traffico, scuola, turismo, sanità: Malta punta sull’IA

Dopo la Blockchain Island, come ampiamente annunciato, Malta ha lanciato la nuova strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale (IA), aspirando a diventare un Paese leader a livello internazionale nel giro di un decennio.

Saranno dunque implementate, da qui al 2030, nuove politiche all’avanguardia da attuare nel settore, già definite a seguito di una consultazione pubblica alla quale hanno preso parte alcuni tra i maggiori esperti, riuniti in un gruppo di lavoro.

La strategia prevede, in primo luogo, nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per il supporto di startup innovative che siano in grado di elaborare progetti all’altezza delle esigenze odierne.

L’Intelligenza Artificiale troverà spazio anche nel settore pubblico con la sperimentazione di un suo utilizzo concreto attraverso dei progetti pilota nella gestione del traffico, nell’istruzione, nel turismo e nella sanità, oltre che nei servizi pubblici. Il tutto partirà entro i prossimi tre anni.

Ma entriamo più nel dettaglio di questi punti, partendo dall’applicazione dell’IA in una di queste aree, forse avvertita come una delle maggiori criticità nell’isola: la gestione della mobilità per combattere il pesante traffico. Insieme alla realizzazione di grandi infrastrutture, già in corso, il Governo maltese pensa all’installazione di nuovi sistemi per controllare traffico e ridurne la congestione dei flussi attraverso lo sviluppo di algoritmi al fine di indicare ai viaggiatori in tempo reale i migliori percorsi di viaggio e i tempi necessari per raggiungere le destinazioni, sfruttando le informazioni offerte dai big data.

Un altro progetto sperimentale coinvolge il mondo dell’istruzione e dell’educazione: l’obiettivo è sviluppare sistemi di apprendimento personalizzati in base alle esigenze specifiche e ai punti di forza individuali per garantire a ogni studente continui progressi nel suo apprendimento.

Nel turismo si pensa alla creazione di punti informativi interattivi da installare nelle principali aree turistiche per fornire informazioni in tempo reale, suggerire itinerari ed esperienze personalizzate in base agli specifici interessi individuali, tramite notifiche promozionali mirate, sensori IoT sulle fermate degli autobus e ulteriori servizi turistici incorporati nella piattaforma: il tutto gestito da una piattaforma turistica digitale centralizzata.

La sanità – infine – potrà essere più efficiente con l’Intelligenza Artificiale nel migliorare la qualità e l’efficienza delle prestazioni assistenziali, nell’impostazione di diagnosi e terapie più efficaci, nella prevenzione di malattie e nell’esecuzione di analisi predittive, oltre che nello sviluppo della ricerca biomedica.

Tutto questo, ma non solo, è incluso nella strategia nazionale maltese sull’Intelligenza Artificiale, attraverso la quale Malta aspira ad affermarsi come un Paese più efficiente grazie alla tecnologia.

Per approfondire le opportunità offerte da Malta nel campo dell’Intelligenza Artificiale contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

Malta e il lavoro autonomo: cosa c’è da sapere

Ogni persona fisica che svolge un’attività lavorativa a proprio nome, e non alle dipendenze di qualcuno, rientra nella categoria dei lavoratori autonomi. Questo comporta alcuni benefici fiscali rispetto, ad esempio, alle società, dato che l’aliquota fiscale da versare annualmente sui profitti non è fissa, ma può variare dallo 0 ad un massimo del 35 per cento. Vi sono tuttavia anche diversi oneri: il lavoro autonomo non prevede infatti alcuna responsabilità limitata di cui godono le Ltd, e chi lo svolge deve prendersi carico dell’apertura di una partita Iva, così come della gestione delle pratiche fiscali e previdenziali.

Un individuo sceglie allora di continuare la propria attività come lavoratore autonomo quando eroga servizi con responsabilità diretta. Ma una volta che gli affari crescono ad un certo livello, ovviamente, conviene sempre di trasformare l’attività in società.

Avvio dell’attività

Qualsiasi tipo di attività di self-employment, che può essere sia a tempo pieno che a tempo parziale, dovrà essere registrata con Jobplus (l’ente di collocamento). In questo modo la persona fisica inizierà a ricevere l’apposito modulo di dichiarazione dei redditi.

Un lavoratore autonomo può anche assumere dei dipendenti. Per fare questo deve ricevere il numero del PE (previdenza).

Se il candidato autonomo è straniero oppure non ha mai lavorato a Malta, la persona fisica deve richiedere un numero di previdenza sociale, noto anche come numero di assicurazione nazionale (NI) e/o un numero fiscale, a seconda del caso specifico.

Imposte sul reddito

Il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un “tax number” (codice fiscale) presso l’Ufficio del Commissario per le entrate, a meno che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Su base annuale, fin dal primo anno dell’attività economica, l’individuo dovrà presentare una dichiarazione dei redditi e pagare le tasse sui profitti. Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento di eventuali imposte (la presentazione è comunque necessaria se non si realizzano profitti) è di sei mesi dopo la fine dell’anno solare.

L’utile netto dell’attività di lavoro autonomo è considerato il reddito imponibile. Tale reddito netto dovrebbe essere tassato alle aliquote fiscali individuali.

La dichiarazione del reddito annuo e la relativa imposta dovranno essere riportate e pagate entro la fine di giugno dell’anno successivo attraverso il modulo sull’imposta sul reddito. Le aliquote fiscali variano da un minimo di 0% per redditi fino a €. 9.100 un massimo del 35% per redditi superiori a €. 60,001.

Se l’individuo è invece un lavoratore autonomo a tempo parziale, può pagare le tasse ad un tasso forfettario del 15% sui profitti fino a 12.000 euro, a condizione che presenti il modulo di dichiarazione e paghi le tasse entro la fine di aprile dell’anno successivo. Se questo viene effettuato regolarmente, l’individuo non dovrà presentare una dichiarazione dei redditi alla fine di giugno, a meno che i profitti del lavoro autonomo a tempo parziale superino i 12.000 euro per l’anno. Affinché questo si applichi, l’individuo deve essere registrato come lavoratore autonomo a tempo parziale con JobsPlus, non deve impiegare più di due persone e deve svolgere un’altra attività di lavoratore dipendente a tempo pieno, o essere un pensionato, o uno studente a tempo pieno.

Contributi previdenziali

Così come per il tax number, il lavoratore autonomo deve registrarsi per ottenere un numero di previdenza sociale presso il Dipartimento della Sicurezza Sociale, salvo sempre che non sia maltese o non abbia già lavorato a Malta, e quindi ne sia già in possesso.

Una volta registrato, l’individuo è tenuto a effettuare tre pagamenti annuali entro la fine di aprile, agosto e dicembre. I pagamenti richiesti sono calcolati in base all’utile netto annuale dell’anno precedente a quello del pagamento dei contributi. Se l’individuo è un lavoratore autonomo a tempo parziale e ha un’altra fonte primaria di reddito (ad esempio da un lavoro a tempo pieno), i contributi di sicurezza sociale sono pagati solo su questa fonte principale di reddito e non saranno richiesti ulteriori pagamenti sul reddito di lavoro autonomo a tempo parziale.

Come lavoratore autonomo, la persona fisica dovrà gestire i pagamenti dei contributi previdenziali direttamente, a differenza di un dipendente, il cui reddito e contributi sociali sono normalmente detratti dal datore di lavoro dal suo stipendio. Questi contributi previdenziali sono pari al 15% del reddito annuo dell’anno precedente. Se questo è il primo anno di attività, occorre inoltre applicare il tasso minimo di contributo secondo la legge vigente.

Pagamenti IVA

A condizione che il reddito non sia generato da un’attività definita “exempt without credit”, ossia un’attività esente tra quelle elencate nella legge sull’Iva maltese (VAT Act), l’individuo è tenuto a registrarsi la Partita Iva entro 30 giorni dall’inizio dell’attività economica presso l’Ufficio del Commissario per le entrate.

A Malta non è prevista invece l’esenzione dalla registrazione della Partita Iva per i redditi inferiori a una certa soglia di reddito annuale.

La mancata registrazione nei termini di tempo fissati comporterà pesanti sanzioni amministrative.

Vi sono poi tre tipologie di registrazione:

  • Registrazione ai sensi dell’articolo 10 – Qualsiasi individuo può scegliere di registrarsi ai sensi di questo articolo, indipendentemente dai livelli di reddito. La registrazione richiede che l’individuo addebiti l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi, e può richiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili attraverso la presentazione della dichiarazione IVA trimestrale obbligatoria.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 11 – Un individuo che genererà entrate annuali inferiori a 30.000 euro (nel caso dei servizi) e 35.000 euro (nel caso dei beni) può scegliere di essere registrato ai sensi di questo articolo. In questo caso l’individuo non addebiterà l’IVA sulle sue forniture di beni o servizi. Tuttavia, non potrò nemmeno chiedere il rimborso dell’IVA sostenuta nel corso delle sue attività imponibili. Gli autonomi in questa categoria sono tenuti a presentare una dichiarazione annuale dell’IVA.
  • Registrazione ai sensi dell’articolo 12 – Un individuo non registrato ai sensi dell’articolo 10, che riceve beni o servizi da fornitori UE può essere tenuto a registrarsi ai sensi dell’articolo 12. Le persone che effettuano acquisti intracomunitari di beni per un valore superiore a 10.000 euro (in un anno civile) o che ricevono servizi intracomunitari (di qualsiasi valore) devono registrarsi ai sensi di questo articolo per pagare l’IVA su queste operazioni. Queste persone dovranno presentare gli avvisi di pagamento dell’IVA ogni volta che ricevono beni/servizi dall’UE, e su base annuale dovranno presentare una dichiarazione.

In generale, a seconda dell’attività, l’aliquota IVA da applicare varia dal 18%, al 7% o al 5%. L’IVA pagata sulle spese attinenti all’attività commerciali può essere detratta sulla dichiarazione trimestrale.

Tasse provvisorie

Dopo il secondo anno pieno di attività come lavoratore autonomo, l’individuo inizierà a ricevere una scheda provvisoria proveniente dal dipartimento delle entrate in ingresso. Attraverso questa modalità, i lavoratori autonomi inizieranno a pagare un’imposta sul reddito provvisoria ed i contributi previdenziali. Questa imposta provvisoria si basa sul reddito dichiarato e sulle tasse in vigore due anni prima dell’anno in corso. I pagamenti per la previdenza sociale saranno definiti e definitivi, mentre ogni imposta sul reddito pagata più o meno dell’imposta effettiva sul reddito dovuta all’utile netto di quell’anno dovrà essere rimborsata o risolta rispettivamente mediante il rendimento dell’imposta sul reddito dovuto entro la fine di giugno, come accennato in precedenza.

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DBRS Morningstar conferma il giudizio “A” su Malta

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L’agenzia di rating internazionale DBRS Morningstar conferma la ripresa e le ottime prospettive di crescita economica per Malta, rinnovando il giudizio “A” con outlook stabile.

Il report diffuso dagli analisti economici di DBRS parla di un’economia maltese che si è ripresa più velocemente del previsto dallo shock della pandemia Covid-19, nonostante una parziale ripresa del turismo soltanto nel 2021. Le prospettive economiche del Paese restano solide, grazie in particolare a un rilancio più completo dell’afflusso di turisti, a un bilancio sano del settore privato, a un sostegno fiscale consolidato e ai fondi europei.

Tuttavia, il potenziale impatto economico dell’invasione russa dell’Ucraina e, in misura minore, l’evoluzione del coronavirus offuscano tali prospettive, come del resto per tutti i Paesi europei. Sebbene il Paese abbia legami commerciali ed energetici limitati con la Russia e l’Ucraina, Malta rimane vulnerabile all’impatto del conflitto attraverso l’indebolimento della domanda esterna, l’aumento dell’inflazione e l’inasprimento delle condizioni di politica monetaria.

Sempre secondo DBRS, i solidi risultati fiscali di Malta e gli sforzi di riduzione del rapporto debito/PIL compiuti prima della pandemia hanno creato un prezioso margine di manovra per sostenere l’economia. Mentre la ripresa economica sta contribuendo a riequilibrare i parametri fiscali dopo il grave deterioramento del 2020, le misure per affrontare gli effetti della pandemia e per mitigare l’impatto dell’inflazione continuano a pesare sulle finanze pubbliche. Ciononostante, il bilancio maltese resta favorevole e l’agenzia prevede un graduale ritorno a una posizione fiscale più sana, sostenuta dalle prospettive di crescita e dalla prevista eliminazione graduale delle misure temporanee.

L’appartenenza di Malta all’area dell’euro, il livello moderato del debito pubblico, la solida posizione esterna e la forte posizione finanziaria delle famiglie sostengono il rating A (alto) del Paese. D’altra parte, l’economia piccola e aperta di Malta rimane esposta agli shock della domanda esterna o della fiducia. In questo senso, il settore turistico – un’importante fonte di reddito, occupazione e investimenti a Malta – rappresenta una potenziale vulnerabilità se la situazione della pandemia dovesse peggiorare.

Allo stesso modo, l’attrattiva di Malta per gli investimenti stranieri resta a livelli elevati grazie soprattutto alla recente uscita dalla lista grigia dell’organismo di vigilanza internazionale GAFI, arrivato grazie a numerose riforme attuate nell’ultimo anno per rafforzare le politiche in materia di antiriciclaggio. D’altro canto, nonostante la solidità delle finanze pubbliche maltesi, le sfide a medio-lungo termine potrebbero essere influenzate dalle passività contingenti, dai cambiamenti nella tassazione internazionale che incidono sull’attrattività del sistema fiscale per le imprese straniere o dall’aumento della spesa legata all’età.

Agevolare la vita lavorativa dei lavoratori con disabilità: l’incentivo per le aziende

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Le persone con disabilità continuano ad affrontare numerose sfide e e barriere sul posto di lavoro. Tuttavia, gli odierni sviluppi tecnologici contribuiscono in modo significativo all’inclusione e alla riduzione di alcuni ostacoli.

Per questo il Governo maltese ha lanciato un programma, rivolto alle imprese, per agevolare la vita professionale delle persone con disabilità che lavorano nel settore privato.

I datori di lavoro e i lavoratori autonomi possono richiedere questa sovvenzione per sostenere i costi di adattamento o di miglioramento dell’accessibilità del luogo di lavoro per i dipendenti con difficoltà motorie. I progetti finanziati devono rispondere alle esigenze dei dipendenti attualmente impiegati o che saranno impiegati in futuro.

Ammissibilità

Per essere ammessi al sostegno è necessario soddisfare tutti i criteri stabiliti di seguito:

a. La misura è aperta ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi che svolgono un’attività economica;
b. Il datore di lavoro deve già impiegare almeno un lavoratore, o è in procinto di assumere persone con disabilità che siano in possesso di una Carta UE per la disabilità rilasciata dalla Commissione per i diritti delle persone con disabilità (CRPD);
c. I datori di lavoro devono garantire che tutti i dipendenti siano debitamente registrati presso JobsPlus;
d. Il candidato non deve avere arretrati relativi all’IVA, all’imposta sul reddito e alla previdenza sociale.
e. Il richiedente non deve essere impegnato in attività specificamente escluse ai sensi del Regolamento de minimis.

Sostegno

L’aiuto previsto da questo regime sarà concesso sotto forma di sovvenzione in denaro. L’aiuto coprirà il 90% (novanta per cento) dei costi ammissibili sostenuti fino a un massimo di diecimila euro (10.000 euro) per ogni progetto.

L’agevolazione della vita lavorativa per le persone con disabilità è una misura de minimis. L’importo totale degli aiuti de minimis concessi a una singola impresa non può superare l’importo di 200.000 euro (o 100.000 euro nel caso di singole imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi) per un periodo di tre esercizi finanziari consecutivi.

Costi ammissibili

Attrezzature: Qualsiasi articolo, pezzo di equipaggiamento o sistema di prodotto utilizzato per aumentare o migliorare le capacità funzionali dei dipendenti con disabilità (ad esempio, ruote e-motion, sistemi di allarme con luci lampeggianti).

Piccoli interventi interni al luogo di lavoro: Rimodellamento, modifiche e/o cambiamenti strutturali interni di minore entità per per migliorare l’accesso e garantire un livello ottimale di funzionalità per accogliere persone con diverse abilità. Tutte le modifiche interne devono essere conformi e supportate da un progetto dell’architetto in linea con gli standard di Access for All.

Tecnologie di assistenza: Investimenti in tecnologie di lettura dello schermo, applicazioni di ingrandimento dello schermo, dispositivi e programmi di supporto per rendere i lavoratori più autonomi sul luogo di lavoro.

Rivestimenti: Installazione di materiali diversi per la pavimentazione, in modo che le persone in sedia a rotelle o ipovedenti possano circolare facilmente.

Formati accessibili: Formati accessibili come Braille, stampe a caratteri grandi e registrazioni audio per l’accesso e l’utilizzo in sicurezza del luogo di lavoro.

Formazione professionale: Formazione impartita da professionisti o enti che operano attivamente nel settore della disabilità. La formazione può essere fornita sia all’individuo con disabilità sia ad altri dipendenti dell’ente richiedente e ha lo scopo specifico di facilitare l’inclusione della/e persona/e con disabilità.

Durata

Le domande devono essere presentate prima di sostenere qualsiasi spesa. Saranno accettate domande fino al 31 agosto 2023.

Per ulteriori informazioni e consulenze, contattate il team di Malta Business Agency tramite il seguente form.

ITPIS: il supporto per eventi di networking e brokeraggio

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L’International Trade Promotion Incentive Scheme (ITPIS) mira a sostenere le aziende maltesi che desiderano internazionalizzare la propria attività o che già esportano e vogliono promuovere un prodotto o un servizio in un nuovo mercato. Un’impresa ammissibile può ricevere un sostegno per facilitare la partecipazione a un evento di intermediazione o di networking organizzato allo scopo di sviluppare e potenziare le attività economiche produttive. Il sostegno sarà concesso solo se un dipendente o un direttore dell’impresa richiedente è presente all’evento.

Eventi ammissibili
Eventi internazionali di networking e brokeraggio B2B pre-approvati come ammissibili da TradeMalta.

Imprese ammissibili
Questo incentivo è aperto alle imprese che intendono intensificare le loro attività di internazionalizzazione con l’obiettivo di aumentare le loro attività di esportazione. Le diverse azioni che possono essere sostenute sono definite nella sezione 6 delle presenti linee guida.

Il beneficiario deve essere un’impresa registrata come una delle seguenti:
a. Un’impresa in nome collettivo, in accomandita o una società a responsabilità limitata costituita ai sensi del Companies Act Chapter 386 of the Laws of Malta
b. Lavoratori autonomi registrati presso Jobsplus
c. Cooperative registrate presso il Co-operatives Board
d. La tabella seguente elenca i settori e le attività economiche ammissibili e i rispettivi codici NACE:

Costi ammissibili
Il rimborso è concesso per i seguenti costi:

i. Costi di registrazione, che saranno limitati a una (1) persona se la registrazione viene addebitata per singolo partecipante.

ii. Spese di viaggio e diaria per un (1) rappresentante (dipendente o direttore) di un’impresa che partecipa all’evento. Il numero massimo di giorni coperti dalla diaria è limitato al numero di giorni in cui l’impresa partecipa attivamente all’evento formale di networking o di brokeraggio.

Per avere maggiori dettagli e presentare la vostra domanda, richiedete una consulenza specifica al team di Malta Business Agency compilando il seguente modulo.

Malta esce dalla lista grigia del GAFI

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Nella giornata di Mercoledì 15 Giugno Malta è stata eliminata dalla lista grigia del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), un anno dopo essere stata etichettata per la prima volta come una giurisdizione finanziaria inaffidabile dall’organo di controllo globale. A riportare in anteprima la notizia è il Times of Malta.

Il voto del GAFI è tuttavia ancora segreto, e l’annuncio formale della decisione si attende solo al termine della plenaria, venerdì pomeriggio.

La decisione di rimuovere Malta dalla lista arriva quattro mesi dopo che il GAFI aveva annunciato pubblicamente di aver riscontrato che il Governo aveva sostanzialmente completato le riforme necessarie e sembrava aver affrontato le carenze individuate.

A Malta era stato chiesto di implementare un lungo elenco di riforme sulle modalità di lotta all’evasione fiscale, la raccolta di informazioni sui beneficiari effettivi delle società e la condivisione delle informazioni con le autorità locali e internazionali.

Queste questioni erano al centro di un piano d’azione indicato dal GAFI, che Malta era chiamata ad attuare prima di ricevere un certificato di buona salute dall’organismo mondiale antiriciclaggio.

Interpellato dal Times of Malta, il Primo Ministro Robert Abela ha dichiarato di voler rispettare i requisiti di riservatezza del GAFI, riservandosi di rilasciare commenti soltanto dopo la conclusione della riunione plenaria in programma venerdì. Ha tuttavia sottolineato che Malta rimane impegnata nelle riforme discusse con l’organismo di vigilanza, affinché il Paese continui a rafforzarsi come giurisdizione finanziaria seria e credibile.

Esterovestizione: la sede legale non basta per evitarla

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FiscoOggi, il magazine online dell’Agenzia delle Entrate italiana, ha affrontato in un nuovo approfondimento il tema dell’esterovestizione societaria, fornendo rilevanti indicazioni sugli elementi che connotano la fattispecie riportati nella sentenza n. 523 dell’11 febbraio 2021 emessa dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia.

Serve però fare prima un passo indietro, e riprendere le definizioni generali che riconoscono questa fattispecie.

L’espressione “esterovestizione societaria” indica un fenomeno dissociativo fra residenza formale e residenza sostanziale e consiste nella fittizia localizzazione della residenza fiscale in Paesi (anche Ue) o territori diversi dall’Italia, al fine di sottrarsi agli adempimenti tributari previsti dall’ordinamento di reale appartenenza e beneficiare, al contrario, del regime impositivo più favorevole vigente altrove. (cfr Cassazione pronuncia n. 2869/2013).

Ai sensi dell’articolo 73 del Tuir, terzo comma, si considerano residenti in Italia le società “che per la maggior parte del periodo d’imposta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato”.

La norma detta tre criteri di collegamento con il territorio italiano, alternativi tra loro:

  1. la sede legale
  2. la sede amministrativa, intesa come luogo ove viene svolta l’attività di gestione
  3. l’oggetto sociale, ovverosia l’attività essenziale posta in essere per realizzare gli scopi primari indicati dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo Statuto.

Detto ciò, arriviamo alla sentenza della Ctr lombarda, che nasce dall’impugnazione di cinque atti impositivi, con i quali l’Agenzia delle entrate ha recuperato a tassazione i redditi prodotti da una società accertata sulla base del presupposto che la stessa, pur essendo formalmente residente in Svizzera, avesse il suo centro direzionale ed effettivo presso una propria controllata italiana.

Secondo la Ctr, dunque, “sono stati acquisiti diversi elementi che globalmente considerati, dimostrano inequivocabilmente che tanto la sede amministrativa, quanto l’oggetto principale dell’attività della società siano localizzate nel territorio dello stato italiano”.
Non assume rilievo, dunque, il criterio formale della sede legale, anche in presenza di un ufficio o altro recapito dove alcuni dipendenti svolgono la loro attività a seguito di un’assunzione formale all’estero.

Secondo il collegio milanese assumono invece rilevanza il fatto che“l’organo amministrativo della società svizzera è composto da persone residenti nel territorio dello stato italiano”, e l’identità (seppur non totale) delle persone che, nelle due società considerate, rivestono ruoli di governance o di rappresentanza”.

Altri elementi che sono stati valorizzati ai fini del decisum sono:

  1. il rinvenimento, nei locali della controllata italiana, di faldoni con documentazione contabile ed extracontabile in originale della Svizzera
  2. il possesso, da parte delle dipendenti italiane, delle password dei sistemi informatici della società svizzera
  3. gestione degli affari legali della holding.

In conclusione, nella sentenza, i giudici lombardi hanno confermato la rilevanza del criterio della sede effettiva inteso come “luogo in cui si svolge in concreto la direzione e la gestione dell’attività di impresa e dal quale promanano le relative decisioni”.

Dall’UE via libera alla maxi riduzione delle aliquote Iva

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Le imprese maltesi chiedono una riduzione dell’Iva. Per mitigare gli effetti dell’inflazione, la Camera delle Piccole e Medie Imprese (Malta Chamber of SME’s) ha chiesto una riduzione dell’imposta VAT dal 18% al 15,5%. Il presidente della Camera ritiene che questa misura fiscale manterrà l’attuale livello di entrate fiscali, poiché l’aumento dei prezzi di alcuni beni compenserà la riduzione dell’IVA.

Questa proposta arriva dopo che il mese scorso l’Unione Europea (UE) ha dato il via libera definitivo all’aggiornamento della Direttiva UE sull’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), ampliando l’elenco dei beni e servizi a cui possono essere applicate due aliquote IVA ridotte e consentendo per la prima volta un’aliquota IVA ridotta inferiore al 5%.

Prima della pandemia COVID-19, l’UE intendeva armonizzare le aliquote IVA ed eliminare gradualmente le aliquote ridotte e super-ridotte. Ora, l’UE ha cambiato rotta a favore delle aliquote IVA ridotte aggiuntive. Il Parlamento europeo ritiene che, per far fronte a future circostanze eccezionali come pandemie, crisi umanitarie o disastri naturali, le aliquote ridotte sui beni di prima necessità “andrebbero a beneficio delle famiglie a basso reddito e, in quanto tali, affronterebbero la regressività del sistema dell’IVA”. Tuttavia, recenti ricerche dimostrano che le aliquote ridotte e le esenzioni non sono un modo efficace per sostenere le famiglie a basso reddito e potrebbero addirittura aumentare la regressività del sistema se, per raggiungere gli obiettivi di gettito, si aumentano le aliquote IVA generali.

Nel 2020 solo Paesi come l’Austria e la Germania hanno tagliato le aliquote IVA su alcuni beni e servizi per ridurre l’impatto economico della pandemia COVID-19. Tuttavia, nella seconda metà del 2021 e soprattutto nella prima metà del 2022, un numero maggiore di Paesi dell’UE ha iniziato ad applicare una serie di aliquote IVA ridotte su determinati beni e servizi per contrastare i prezzi elevati di energia, carburante e gas, in primo luogo, e l’impennata dell’inflazione, in secondo luogo. La recente modifica della Direttiva IVA dell’Unione Europea ha aperto la porta a tutti i Paesi dell’UE per implementare un maggior numero di esclusioni e, di conseguenza, aumentare la complessità dei loro sistemi fiscali IVA.

L’incentivo per investimenti in soluzioni di efficienza energetica

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Malta Enterprise, in collaborazione con l’Agenzia per l’energia e l’acqua, sostiene le imprese nella realizzazione di investimenti per soluzioni tecnologiche che portino a una maggiore efficienza energetica e a ridurre il fabbisogno energetico.

L’aiuto concesso attraverso questa misura sarà sotto forma di sovvenzione in denaro o di credito d’imposta (utilizzabile a fronte delle imposte dovute dal beneficiario), o di una combinazione di entrambi. I progetti approvati devono iniziare entro sei (6) mesi ed essere completati entro trentasei (36) mesi dalla data di approvazione. Un progetto si considera avviato quando l’impresa assume un obbligo contrattuale che rende difficile, dal punto di vista economico, l’abbandono del progetto.

Ammissibilità

L’incentivo è disponibile per le imprese ammissibili debitamente registrate nell’Unione Europea come partnership “in nome collettivo”, “in accomandita” o società a responsabilità limitata o simili, che abbiano una base operativa a Malta e che rispettino le normative sugli aiuti di Stato applicabili.

I progetti devono avere l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e possono includere:
a. Investimenti per la sostituzione o l’aggiornamento di attrezzature e impianti per ridurre il consumo energetico.
b. Ristrutturazione o aggiornamento delle attrezzature di impianti esistenti per il riscaldamento (o il raffreddamento).
c. Miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione esistenti.

Per essere considerato ammissibile, il progetto deve comportare un investimento di almeno 10.000 euro, direttamente legato al risparmio energetico.

È inoltre necessario fornire una giustificazione sottoscritta da una persona competente che attesti che il risparmio energetico stimato che si otterrà grazie all’attuazione dell’investimento proposto sarà almeno del 10%.

Costi ammissibili

L’ente può sostenere investimenti in beni materiali acquistati nell’ambito di un progetto realizzato da un’impresa ammissibile per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica. Il progetto deve essere supportato da una consulenza energetica o da una valutazione specifica della proposta redatta da un consulente energetico certificato, o da un ingegnere abilitato, che descriva e identifichi chiaramente il progetto proposto e i benefici previsti.

I costi ammissibili sono i costi di investimento aggiuntivi necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica.

Essi sono determinati come segue:
a. se i costi di investimento nell’efficienza energetica possono essere identificati nel costo totale dell’investimento come un investimento separato, questi saranno presi in considerazione;
b. in tutti gli altri casi, i costi dell’investimento in efficienza energetica sono identificati con riferimento a un investimento simile, meno efficiente dal punto di vista energetico, che sarebbe stato credibilmente realizzato senza l’aiuto.

Non sono ammissibili i costi non direttamente collegati al raggiungimento di un livello superiore di efficienza energetica.

Non sono concessi aiuti se gli investimenti e/o i miglioramenti sono realizzati per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore.

Non sono concessi aiuti per investimenti in nuovi edifici o ampliamenti di edifici esistenti e per investimenti connessi alla produzione di energia elettrica, come gli impianti fotovoltaici.

I costi sostenuti da terzi direttamente connessi all’acquisto e all’installazione di un investimento ammissibile sono considerati parte dell’investimento se la transazione è effettuata a condizioni di mercato.

Durata

Il sostegno nell’ambito di questa misura è valido fino al 31 dicembre 2023, ma potrà, a discrezione dell’ente che lo gestisce, essere concluso in una data precedente. Le domande di sostegno devono essere presentate entro il 31 ottobre 2023.

Per ulteriori informazioni e consulenze, contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

ITPIS: il sostegno per missioni commerciali e di business

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L’International Trade Promotion Incentive Scheme (ITPIS) mira a sostenere le aziende maltesi che vogliono internazionalizzare il loro business, o che stanno già esportando e intendono promuovere un prodotto o servizio in un nuovo mercato. Le imprese ammissibili possono essere sostenute per partecipare a missioni commerciali reali o virtuali organizzate o approvate da TradeMalta. Le missioni commerciali forniscono un approccio strutturato per alimentare la collaborazione e lo sviluppo del business, fornendo agli operatori commerciali l’opportunità di sviluppare il loro potenziale di internazionalizzazione e aiutare gli imprenditori ad acquisire conoscenze su come operare in mercati specifici.

Eventi ammissibili
Missioni commerciali e d’affari organizzate da TradeMalta.

Imprese ammissibili
Questo incentivo è aperto alle imprese il cui scopo è quello di intensificare le loro attività di internazionalizzazione con l’obiettivo di aumentare le esportazioni verso l’estero.

Il beneficiario deve essere un’impresa registrata come una delle seguenti:
a. Un’impresa registrata ai sensi del Companies Act Chapter 386 del Laws of Malta che sia
una partnership en nom collectif, en commandite o una società a responsabilità limitata
b. Lavoratori autonomi registrati presso Jobsplus
c. Cooperative presso il Co-operatives Board
d. La seguente tabella elenca i settori e le attività economiche ammissibili indicativamente e il loro rispettivo codice NACE:

Costi ammissibili
Spese di viaggio per un rappresentante (dipendente o direttore) di un’impresa che partecipa all’evento, solo nel caso di un evento dal vivo. Il numero massimo di giorni coperti dalla Diaria sarà limitato al numero di giorni di calendario completi coperti dalla missione commerciale.

Il viaggio e la Diaria saranno calcolati come segue:

a. Il sostegno in relazione ai costi di viaggio (aereo / traghetto / treni) e la diaria, saranno ammissibili solo quando il viaggio (per partecipare alla riunione / riunioni, evento o eventi) inizia e termina a Malta.

b. Il rimborso delle spese di viaggio avrà un tetto massimo di Euro 250 (per viaggio di andata e ritorno) per i voli diretti in partenza da Malta verso paesi europei e mediterranei e di Euro 500 (per viaggio di andata e ritorno) per i voli indiretti da Malta verso qualsiasi destinazione.

c. Le tariffe “Per Diem” sono stabilite sul sito web di TradeMalta. I costi di Diem saranno rimborsati fino al 50% del tasso ufficiale del governo come pubblicato periodicamente dal governo di Malta.

d. I viaggi transfrontalieri possono essere sostenuti quando un’impresa partecipa a più di una riunione o evento in un unico viaggio che è iniziato e terminato da Malta.

Per saperne di più e presentare la domanda richiedi una consulenza specifica al team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Change to Grow: l’incentivo per la trasformazione dei processi aziendali

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La pandemia ha colpito le aziende con conseguenze che si ripercuoteranno sull’organizzazione del loro processo di business al di là della situazione attuale. Le imprese hanno la possibilità di migliorare le loro prestazioni e crescere cogliendo l’opportunità di migliorare i loro processi, abbracciare la tecnologia digitale e implementare soluzioni sostenibili. L’iniziativa Change to Grow sostiene per questo le realtà produttive e commerciali nell’avviare processi di trasformazione che portano alla crescita, alla sostenibilità e all’ottimizzazione delle prestazioni.

Lo scopo di questo incentivo è quello di sostenere i lavoratori autonomi, le micro imprese e le piccole e medie imprese per riallineare la loro attività commerciale, ristrutturare il personale, il loro portafoglio di prodotti e/o servizi, ottimizzare l’uso della tecnologia e abbracciare l’innovazione o le pratiche ecosostenibili. Le PMI con una visione di sviluppo possono chiedere il supporto di consulenti esterni per assisterle nell’esecuzione di cambiamenti significativi che permetteranno loro di accelerare lo sviluppo, affrontare la sostenibilità e migliorare l’accesso al mercato.

Attività ammissibili

Per essere ammissibili al sostegno è necessario soddisfare tutti i criteri stabiliti di seguito:
a. Il richiedente deve essere un lavoratore autonomo, o una micro, piccola o media impresa con almeno un dipendente a tempo pieno (i lavoratori autonomi a tempo pieno sono considerati soddisfare questo criterio).
b. I richiedenti impegnati in attività specificamente escluse ai sensi del regolamento de minimis non possono beneficiare di questo sostegno.

Fasi e sostegno

L’iniziativa Change to Grow sosterrà una fase di consulenza e una successiva fase di attuazione delle raccomandazioni derivanti dalla consulenza. Le imprese ammissibili possono beneficiare di un contributo massimo di diecimila euro (10.000 euro) erogato come rimborso del settantacinque per cento (75%) dei costi ammissibili sostenuti.

Change to Grow è una misura de minimis. L’importo totale degli aiuti de minimis concessi ad una singola impresa non può superare l’importo di 200.000 euro (o 100.000 euro nel caso di singole imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi) su qualsiasi periodo di tre anni fiscali consecutivi.

Servizi di consulenza qualificanti

Sarà preso in considerazione il sostegno di servizi di consulenza in aree che affrontano un cambiamento strategico nel funzionamento di un’impresa, come ad esempio
a) Digitalizzazione dei processi aziendali
b) Ottimizzazione delle prestazioni
c) Miglioramenti dei processi
d) Prestazioni e sostenibilità ambientale
e) Implementazione di sistemi di qualità
f) Certificazioni dei processi di prodotto
g) Procedure di trattamento dei clienti
h) Analisi dei prezzi
i) Posizionamento sul mercato
j) Ottimizzazione delle risorse umane
k) Altre azioni che possono essere giustificate dal richiedente

Il servizio di consulenza deve essere fornito da un individuo o da un gruppo guidato da un individuo che soddisfi uno dei seguenti criteri
a) è in possesso di un diploma universitario post-laurea in un’area scientifica, tecnica o di scienze comportamentali (come ingegneria, informatica, psicologia industriale ed economia);
b) è un contabile autorizzato;
c) è in possesso di un diploma post-laurea in studi commerciali, amministrazione aziendale o equivalente (come può essere determinato dalla Corporation);
d) ha prestato servizio per un minimo di cinque (5) anni in una posizione di CEO, COO o top management in un’organizzazione rispettabile (come può essere determinato dalla Corporation).

Il fornitore di servizi di consulenza deve accettare una tariffa oraria. Il fornitore di servizi di consulenza sarà tenuto a conservare i fogli di lavoro che descrivono il lavoro svolto a favore del beneficiario e a compilare un rapporto che evidenzi le principali raccomandazioni e i costi ammissibili che la Corporation può considerare di sostenere durante la fase di implementazione

Il consulente o il capo del team di consulenza deve soddisfare i parametri di cui sopra. Per semplificare l’imbarco dei consulenti, la Camera di Commercio, Impresa e Industria di Malta ha stabilito un elenco di consulenti idonei, che è disponibile per il download. Tuttavia, un richiedente non è obbligato a scegliere un consulente da questa lista.

Costi ammissibili

Saranno presi in considerazione i costi ammissibili con un valore di almeno cinquecento euro (€ 500) che sono identificati nella relazione di consulenza e che coprono le seguenti aree:
a) costi di investimento in attività materiali;
b) acquisto di soluzioni software off-the-shelf (comprese nuove licenze);
c) nuovi abbonamenti a soluzioni Software As A Service (SaaS), per un periodo massimo di dodici (12) mesi;
d) servizi una tantum o gli impegni iniziali che coprono un periodo di tre mesi di fornitori di servizi che si occupano di nuove soluzioni alle quali il Beneficiario non ha avuto accesso in precedenza.

Costi non ammissibili

Il sostegno non può essere fornito in relazione a:
a) articoli o servizi acquistati da parti collegate al beneficiario;
b) articoli o servizi (esclusa la consulenza approvata nell’ambito del presente regime) forniti dal fornitore di servizi di consulenza o da parti collegate al fornitore;
c) costi relativi ad attività continuative o periodiche;
d) costi relativi ad attività di esportazione;
e) costi relativi ai normali costi operativi dell’impresa, come i servizi di consulenza fiscale di routine, i servizi legali regolari o la pubblicità.

Per assistenza nella presentazione della domanda, contattate il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Fitch conferma il rating A+ per Malta

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Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) di Malta ad “A+”, con un Outlook Stabile.

Secondo l’agenzia il rating il giudizio positivo su Malta è sostenuto da alti livelli di reddito pro-capite, da un’ampia posizione di creditore esterno netto e da un bilancio pre-pandemia di forte crescita e consistente riduzione del debito. Questi punti di forza sono controbilanciati dall’ampio settore bancario, dalle piccole dimensioni dell’economia, che è altamente vulnerabile a fattori esterni, e dal recente deterioramento delle finanze pubbliche con ampi deficit fiscali, che hanno portato ad un aumento del debito pubblico.

L’economia maltese ha registrato una forte ripresa nel 2021, dopo una grave contrazione nel 2020. Lo scorso anno il PIL reale è aumentato del 9,4%, superando notevolmente la previsione di novembre del 5,7%. Fitch per questo ha abbassato le previsioni di crescita al 4,2%, dal 6,1%, per il 2022 proprio a causa della ripresa più forte del previsto del 2021 e degli effetti (per lo più) indiretti dell’invasione dell’Ucraina e delle sanzioni imposte alla Russia.

Secondo Fitch, i legami economici ed energetici diretti di Malta con l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia sono limitati ma, in quanto economia piccola e aperta, il Paese è fortemente esposto alle prospettive economiche più deboli dei mercati turistici chiave dell’UE e del Regno Unito. Tuttavia, ci si aspetta che il settore turistico maltese si riprenda ulteriormente quest’anno, dato che nel 2021 gli arrivi turistici sono rimasti del 65% al di sotto del livello del 2019. I consumi privati e le esportazioni di servizi dovrebbero inoltre aumentare ulteriormente nel 2022/23, anche se in maniera più moderata rispetto alle ultime previsioni.

Fitch prevede inoltre che l’inflazione raggiungerà il 4,1% nel 2022, riflettendo in gran parte i parziali aggiustamenti delle ponderazioni dell’IPCA e l’aumento dei prezzi dei servizi e dei prodotti alimentari. Finora le famiglie maltesi non hanno risentito del forte aumento dei prezzi internazionali all’ingrosso del gas e dell’elettricità grazie agli accordi di acquisto a prezzo fisso, proteggendo i redditi reali disponibili e i consumi privati.

Il governo rimane impegnato a limitare l’aumento dei prezzi dell’energia attraverso consistenti sussidi alle società di servizi pubblici per coprire le perdite derivanti dal mantenimento dei prezzi dell’elettricità e una riduzione delle accise per la benzina e il diesel. Sono previsti anche interventi sul mercato alimentare per contenere l’aumento dei prezzi del grano.

Dopo un ampio disavanzo fiscale del 9,5% del PIL nel 2020, il disavanzo pubblico di Malta si è ridotto marginalmente all’8% del PIL nel 2021 (superiore alle medie attuali dei paesi “A” e della zona euro, rispettivamente del 6,3% e del 5,2% del PIL), nonostante un forte rimbalzo delle entrate. Fitch si aspetta ora un miglioramento più lento delle finanze pubbliche, prevedendo un deficit fiscale del 6,4% del PIL nel 2022 e del 5,5% nel 2023.

La solida crescita del PIL nominale e il forte mercato del lavoro continueranno a sostenere le entrate pubbliche, ma le misure governative per mitigare l’impatto dell’inflazione e sostenere la ripresa economica porteranno a continui deficit fiscali nel nostro scenario di base. Le misure legate alla pandemia ammonteranno a 245 milioni di euro (1,6% del PIL) nel 2022, mentre altri 210 milioni di euro (1,4% del PIL) sono previsti per mitigare l’impatto dell’inflazione su famiglie e imprese.

Il debito pubblico di Malta è salito al 57% del PIL, in linea con la mediana “A” del 56,6%. Malta ha registrato uno dei maggiori aumenti del debito pubblico dal 2019, con un aumento del debito di 16,3 punti percentuali negli ultimi due anni (rispetto ai 9,2 punti percentuali dei sovrani con rating “A”). Si prevede che il debito pubblico totale aumenterà ulteriormente fino a superare il 61% nel 2023. I continui disavanzi fiscali sono parzialmente compensati dalla forte crescita del PIL nominale e dagli aggiustamenti negativi dei flussi azionari.

Infine, la decisione del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) di inserire Malta nella cosiddetta “greylist” nel giugno 2021 non ha ancora avuto ripercussioni materiali sull’economia maltese, come dimostrano la forte ripresa economica e il continuo buon andamento dell’ampio settore finanziario. Fitch ricorda inoltre che, a seguito di una visita in loco del GAFI nell’aprile di quest’anno, Malta potrebbe uscire dalla lista grigia nel prossimo mese di giugno.

Banca Centrale: “Economia maltese in netta ripresa”

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La Banca Centrale di Malta ha diffuso di recente il suo Rapporto Annuale per il 2021, dal quale emerge che lo scorso anno l’economia ha iniziato a riprendersi dallo shock dell’emergenza Covid-19.

Come è avvenuto nella maggior parte degli altri Paesi, anche l’economia maltese ha iniziato a riprendersi dagli effetti della pandemia. Infatti, il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato del 9,4% nel 2021, spinto dalla domanda interna e, in misura minore, dalle esportazioni nette. Il livello del Pil è stato marginalmente superiore a quello del 2019. Non solo: secondo le stime del prossimo futuro, il Pil crescerà del 6% quest’anno, del 5,3% nel 2023 e del 3,8% nel 2024.

L’occupazione ha continuato a beneficiare della normalizzazione dell’attività economica in corso nel contesto di un mercato del lavoro rigido e delle misure di sostegno introdotte dal Governo per attenuare le conseguenze negative della pandemia: in particolare il regime di integrazione salariale. Il tasso di disoccupazione è così sceso e si è attestato ben al di sotto della sua media almeno dal 2003, nonché del tasso medio della zona euro.

La Banca Centrale di Malta ha anche valutato la sostenibilità del debito pubblico maltese, nel contesto dei livelli di deficit record sostenuti negli ultimi due anni, quando il governo ha cercato di affrontare l’impatto economico della pandemia di Covid-19.

Lo scenario di base della Banca presuppone che il governo agirà per ridurre i livelli di deficit nei prossimi anni, quando le misure legate al Covid finiranno e l’economia si riprenderà. In questo scenario, il debito pubblico raggiungerebbe il picco nel 2024 prima di scendere a circa il 47% del PIL nel 2031.

Ma la stessa Banca Centrale ha anche valutato uno scenario alternativo, in cui il governo non persegue il consolidamento fiscale in modo così aggressivo, puntando invece a un rapporto deficit/Pil del 3%. In questo scenario, il debito pubblico raggiungerebbe il picco del 65% nel 2027 e rimarrebbe sostanzialmente stabile in seguito.

Virtu Ferries punta su un aliscafo di ultima generazione

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La compagnia di navigazione maltese Virtu Ferries è pronta ad acquistare un nuovo aliscafo elettrico ro-pax Foil 40 che dovrebbe collegare la capitale maltese La Valletta a Pozzallo, in Sicilia, e all’isola di Gozo.

La compagnia neozelandese Seachange di Auckland, fornitore della nuova imbarcazione, così descrive il suo nuovo gioiello pronto a salpare a Malta: “Realizzato in composito di carbonio, il Foil 40 completamente elettrico di Seachange sarà il primo aliscafo in grado di trasportare passeggeri e veicoli. La nave di 40 metri con una capacità di 250 passeggeri e 200 metri lineari per veicoli e merci, equivalenti a 40 auto, navigherà a una velocità di 45 nodi. La prima nave Foil 40 dovrebbe entrare in servizio entro il 2025“.

Con “puntoni” lunghi  6 metri che sollevano gli scafi fuori dall’acqua e algoritmi di controllo avanzati, il Foil 40 consentirà di navigare in condizioni di mare con onde alte fino a 5 metri, fornendo un’ottima tenuta di mare e una guida fluida.

Matthew Portelli, amministratore delegato di Virtu Holdings, la compagnia madre di Virtu Ferries, ha dichiarato: “Traghetti di queste dimensioni che possono operare in queste condizioni non hanno precedenti: cambierebbero il modo di concepire l’esperienza che possiamo offrire ai nostri clienti“.

Dal Seachange Team fanno parte ex ingegneri dell’America’s Cup e Sail GP. Una versione prototipo da 24 metri del Foil 40, già in costruzione, inizierà le attività commerciali nel 2023 sullo Stretto di Cook, tra le isole del Nord e del Sud della Nuova Zelanda.

Il CEO di Seachange Max Olsonha ha affermato: “E’ evidente che Virtu Ferries attribuisce un valore elevato all’esperienza e alla comodità dei passeggeri, e siamo entusiasti di poterli aiutare a offrire incredibili esperienze di viaggio in mare ai loro clienti. Virtu Ferries ha dimostrato di impegnarsi per un trasporto emission-free esplorando la possibilità di futuri collegamenti marittimi utilizzando gli hydrofoilsi Seachange“.

Malta, in collaborazione con la lontana Nuova Zelanda, si prepara quindi a portare in Europa e nel Mediterraneo un esempio di ricorso proficuo alla mobilità innovativa e sostenibile via mare.

Apri un conto aziendale in maniera semplice e veloce: con Malta Business Pay!

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L’avvio di una nuova impresa rappresenta un momento carico di aspettative, speranze e adrenalina. Scegliere un nuovo logo, una veste grafica, un prodotto o un servizio innovativo da offrire al pubblico: tutte attività stimolanti per chi ne è artefice. D’altro canto, però, ci sono anche gli aspetti meno lusinghieri: tra questi le procedure burocratiche, che fortunatamente a Malta sono piuttosto snelle rispetto a molti altri Paesi, e soprattutto l’apertura di un conto corrente bancario. E qui arriva l’ostacolo che, almeno negli ultimi cinque anni, è stato il più difficile da superare per tante nuove imprese con sede nell’isola del Mediterraneo.

Le banche maltesi tradizionali, purtroppo, sono bloccate in schemi e procedure non al passo con i tempi. Montagne di carte da compilare, documenti e giustificazioni da presentare, procedure da sbrigare, rendono i tempi di attesa molto lunghi: possono volerci anche alcuni mesi per aprire un semplice conto corrente, sempre che la procedura vada a buon fine e non venga negata per qualche irragionevole ragione.

Ma da oggi anche questo problema è risolto: con Malta Business Pay potrai attivare un conto corrente aziendale in maniera semplice e veloce!

Con costi fissi e certi, e tempi di attivazione irrisori, potrai attivare un conto business ad hoc, maltese o internazionale.

Il Business Account IBAN maltese è stato pensato per quegli imprenditori che desiderano operare con un IBAN maltese, viene offerto nelle modalità Start-up, Standard e Professional. Permette il controllo di tutti i flussi finanziari, dalla fornitura di prodotti o servizi alla ricezione dei pagamenti con la possibilità di chiedere una carta prepagata. Tutti i servizi si sviluppano attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, in conformità con le normative vigenti in materia finanziaria e di gestione del rischio fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

Il Business Account IBAN europeo è invece pensato per quegli imprenditori che desiderano operare sui mercati internazionali, e viene offerto nelle modalità Starter, Growth e Professional. I clienti che scelgono questo conto hanno accesso a conti multi-valuta e vengono forniti, se necessario, di un IBAN per transazioni extra SEPA e con soluzioni di emissione di carte di debito virtuali e fisiche. Nel canone mensile sono già compresi i costi per un numero massimo di bonifici da effettuare al mese e non sono previsti costi per bonifici in entrata. Tutti i servizi sono sviluppati attorno ad una piattaforma internet sicura e sempre aggiornata, accessibile 24 ore su 24, nel rispetto delle vigenti normative finanziarie e di gestione dei rischi fornite dall’istituto finanziario autorizzato.

La difficoltà delle imprese nell’aprire un conto bancario a Malta, dunque, è un problema del passato: da oggi c’è Malta Business Pay, la soluzione ideale per disporre di un conto corrente facile da utilizzare in maniera semplice e veloce!

Aprire un conto corrente è facile: con Malta Business Pay

Tra le tante positività di Malta che di giorno in giorno mettiamo in evidenza, emerge una criticità che fino ad oggi ha rappresentato un freno per chi vuole fare impresa e lavorare nell’arcipelago: la difficoltà di aprire un conto corrente in banca. Per colmare questo gap lo staff di Malta Business ha lavorato allo sviluppo di un nuovo servizio che oggi siamo lieti di lanciare.

Un servizio che cerca di rispondere alle difficoltà vissute soprattutto dagli stranieri, alle prese con procedure e tempistiche insostenibili per disporre di un servizio che dovrebbe essere facilmente accessibile. E che spesso falliscono nella loro “missione” di ottenere un conto nel quale conservare e proteggere le loro risorse.

Per tutti i professionisti, gli imprenditori e i lavoratori dipendenti alle prese con questi problemi la soluzione è Malta Business Pay, il nuovo network di introducer, che promuove strumenti di pagamento elettronici e online, conti corrente con Iban SEPA e la gestione di carte di pagamento di debito e prepagate.

Aprire un conto con Malta Business Pay è facile!

Prima di tutto scegli la soluzione che fa per te e poi compila il form, riceverai immediatamente la tua quotazione.

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Adatto alle persone fisiche e attivabile in 48 ore. Consente di attivare una carta prepagata senza costi aggiuntivi negli stati appartenenti alla Comunità SEPA, ricevere denaro e pagare da e verso qualsiasi parte del mondo, effettuare pagamenti urgenti, ottenere un Iban SEPA personalizzato.

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I clienti che scelgono questo conto hanno accesso a conti multi-valuta e vengono forniti, se necessario, di un IBAN per transazioni extra SEPA e con soluzioni di emissione di carte di debito virtuali e fisiche.

Nel canone mensile sono già compresi i costi per un numero massimo di bonifici da effettuare al mese e non sono previsti costi per bonifici in entrata.

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Malta Business Pay - Starter EU Account

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Malta Business Pay offre anche altre soluzioni di pagamento elettronico oltre che supportarti nella realizzazione di siti ecommerce e gateway di pagamento. Puoi scoprire tutti i servizi consultando il sito web https://maltabusinesspay.com/.

Per conoscere ulteriori dettagli e attivare il vostro conto corrente con rapidità e semplicità prenotate il vostro appuntamento con i nostri consulenti di Malta Business Agency compilando il seguente form:

CETA BUSINESS FORUM: la nuova rete UE-Canada

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Sono trascorsi quasi cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo commerciale di libero scambio CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), che ha aperto una nuova era di semplificazioni nelle esportazioni e negli scambi tra l’Unione Europea e il Canada.

Dopo anni di discussioni e confronti, è arrivato il momento di raccogliere i frutti di questo prezioso strumento giuridico. Per questo nasce il CETA BUSINESS FORUM, una conferenza internazionale innovativa e unica nel suo genere, destinata a diventare una piattaforma permanente dedicata allo sviluppo e al rafforzamento delle relazioni tra gli Stati membri UE e il Canada in ambito commerciale, industriale, tecnologico ed educativo.

La prima edizione dell’evento è in programma il 22-23 Giugno 2022 e si svolgerà interamente online, attraverso una piattaforma digitale in grado di riprodurre un evento fieristico a 360°, con la presenza di aule, stand e servizi per l’interazione tra i partecipanti, il tutto in formato 3D. Una prima versione “a distanza” che anticipa quelle che saranno le edizioni successive, in presenza fisica e itineranti, attraverso i Paesi dell’UE e il Canada.

La partecipazione al CETA BUSINESS FORUM offre un’occasione unica di networking per imprese, professionisti, startup, associazioni, istituzioni, università e media provenienti dall’Europa e dal Canada.

Un’occasione per conoscere a fondo e valorizzare al meglio le opportunità offerte dal trattato internazionale Ceta, che già in questi primi anni di efficacia provvisoria ha portato risultati lusinghieri e per certi versi inaspettati in termini di scambi commerciali UE-Canada, nonostante le difficoltà sopraggiunte all’inizio del 2020 con l’emergenza Covid-19.

Un’occasione per promuoversi e ottenere visibilità a livello internazionale stabilendo contatti, opportunità di interscambio e di crescita, non solo al presente ma anche in prospettiva futura, entrando a far parte di una rete che resterà attiva in forma permanente, e che troverà nelle conferenze annuali un’occasione di ritrovo e aggiornamento.

Un’occasione per uscire dai propri confini spazio-temporali, per avere una visione consapevole e puntuale del mondo che ci circonda e del futuro che ci aspetta, con prospettive legate soprattutto all’innovazione, allo sviluppo sostenibile e alla cooperazione globale che si traducono in opportunità di grande valore, non solo economico, e che trovano nel Canada e nell’Unione Europea due assoluti protagonisti a livello globale.

Il CETA BUSINESS FORUM guarda con particolare interesse ai settori Energia, Agricoltura, Mobili e Arredo, Aerospazio, Sostenibilità, Automotive, Food & Beverage, Tecnologia, Fashion, Istruzione, Economia Circolare e Blue Economy.

All’evento sarà possibile partecipare in varie modalità, a seconda di interessi e obiettivi: come espositori, promuovendo la propria attività con uno stand virtuale e organizzando incontri B2B; come relatori per workshop, seminari e tavole rotonde; come partner o media partner, per informarsi, informare e mettere a tessere la grande rete UE-Canada; e come semplici visitatori, per aggiornarsi e trovare nuove ispirazioni che possano stimolare la propria crescita professionale e personale.

Il CETA BUSINESS FORUM è organizzato da Malta Business Events, con il supporto di Trade & Invest British Columbia (Canada), Anima Investment Network (Francia), Ascame (Spagna), Unci Agroalimentare (Italia), UPO Università del Piemonte Orientale (Italia), Iconic Cluster (Romania), Cluster Energia (Spagna), Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade (Malta) e la partecipazione di UniExportManager, la rete degli Export Manager Italiani.

Ma numerosi altri partner e supporters stanno per essere annunciati, e altrettanti potranno unirsi per costruire insieme questo nuovo network che attraverserà l’Atlantico in entrambe le direzioni per spingere due grandi realtà verso un futuro di speranza che dobbiamo alle prossime generazioni.

A2W Pharma Ltd apre un nuovo stabilimento a Malta

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A2W Pharma Ltd, una società farmaceutica con sede a Malta, ha annunciato di recente l’apertura del suo nuovo stabilimento nel corso di un evento presso la struttura, con interventi di varie personalità – l’Onorevole Miriam Dalli, Ministra per l’ambiente, l’energia e le aziende, H.E. Yu Dunhai, Ambasciatore cinese presso Malta, Peter Paul Farrugia, Direttore A2W Pharma, Antonio Sommei, Amministratore delegato Amino Chemicals e Kurt Farrugia, Amministratore delegato Malta Enterprise – insieme ad alcuni rappresentanti dell’Agenzia maltese per i medicinali.

A2W offre servizi di lavorazione completi, dal trattamento di materiali grezzi all’imbottigliamento di sostanze chimiche, a prove di stabilità. L’azienda ha iniziato attività di validazione di materiali e metodi e prevede di ricevere la certificazione GMP dell’UE questa estate. La sua vision a lungo termine è incentrata sullo sviluppo di sostanze vegetali attive per applicazioni farmaceutiche e nutraceutiche.

L’apertura dello stabilimento A2W Pharma fa parte della nostra strategia – estendere l’efficienza e l’efficacia delle nostre operazioni a Malta a sostegno dei nostri partner nello sviluppo di formulazioni farmaceutiche”, spiega Antonio Sommei.

La capogruppo, ABA Chemicals Corp (Borsa di Shenzen 300261-CN:Shenzhen) ha investito oltre 6 milioni di euro, tramite la sua società per principi attivi farmaceutici (API), Amino Chemicals Ltd, per far fronte a una richiesta immediata di estratti certificati in conformità alle GMP dell’UE. Amino, anch’essa con sede a Malta, vanta 30 anni di esperienza nello sviluppo di API e mette a disposizione il suo know-how nei campi commerciale e regolatorio.

Le scoperte correlate alle sostanze attive individuate nella canapa indiana, e i loro effetti terapeutici, aprono la strada a un cambiamento nelle modalità terapeutiche per i pazienti che soffrono di diverse malattie. La vision di A2W consiste nel migliorare l’accesso a queste sostanze, utilizzando 30 anni di esperienza nello sviluppo di principi farmaceutici per assicurare l’aderenza ai più rigorosi requisiti normativi”, aggiunge Tony Cai, Presidente del CdA di ABA Chemicals.

La strategia a lungo termine di A2W si impernia sullo sviluppo di prodotti farmaceutici per aree terapeutiche in cui esiste un’esigenza critica di cura avanzata del paziente. Si prevede che il settore della marijuana per uso medico, che ha un valore globale di 22 miliardi di dollari, continuerà nella sua straordinaria crescita mentre sempre più paesi legalizzano l’uso su prescrizione di questa droga per il trattamento di condizioni neurologiche e immunologiche. Tale crescita può essere attribuita alle informazioni fornite dai medici e alla sensibilizzazione dei pazienti in merito ai vantaggi della marijuana per uso medico.

Siamo fortunati ad avere il sostegno e il know-how di ABA e Amino per aiutarci a conseguire il nostro obiettivo, ossia l’ingresso in questo nuovo settore di sviluppo farmaceutico, che miriamo a perfezionare tramite l’esperienza e le capacità che vantiamo”, conclude Peter Paul Farrugia.

La gestione del personale dipendente a Malta

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Dalla sua appartenenza all’UE ai bassi tassi di tassazione e costi aziendali, sono numerosi i vantaggi che possono scaturire dalla scelta di portare un’attività a Malta, o una parte di essa. A partire dalla gestione della forza lavoro e delle pratiche legate al personale dipendente, in virtù di una legislazione sull’occupazione equa e semplificata. Ripercorriamo di seguito cosa serve tenere in considerazione in questo specifico aspetto quando si decide di aprire una nuova attività economica o un ufficio a Malta.

Forza lavoro

L’inglese è una delle due lingue ufficiali di Malta, e molte persone parlano anche l’italiano e/o il francese. Questo rende l’arcipelago del Mediterraneo un posto facile da gestire per fare affari con il resto del mondo, dato che la maggior parte delle aziende usa principalmente l’inglese.

Malta può contare inoltre su standard educativi elevati, e quindi su una forza lavoro ben istruita e qualificata, in particolare nei settori della tecnologia, dell’informazione e delle comunicazioni.

Obblighi

Naturalmente anche a Malta è in vigore una legislazione che disciplina i diritti del personale dipendente e i relativi obblighi del datore di lavoro. E’ importante conoscere e comprendere almeno i punti salienti di questa normativa.  della legislazione riguardante i diritti dei dipendenti e gli obblighi del datore di lavoro.

Un elemento chiave è l’ottenimento di un PE Number (Permesso di impiego), necessario per poter assumere lavoratori e dedurre le tasse e i contributi di sicurezza sociale dai salari dei dipendenti. Per ottenere questo codice basta seguire una semplice procedura, la cui documentazione varia però a seconda del tipo di attività e del settore in cui si opera.

Retribuzioni

Malta ha un salario minimo che, dal 1° gennaio 2022, è fissato a 182,83 euro a settimana (9507,16 euro all’anno) per le persone maggiorenni.

Previdenza

Malta ha un sistema di previdenza che è finanziato attraverso i contributi dei datori di lavoro e dei dipendenti (compresi i lavoratori autonomi). La gamma di benefici che questi contributi aiutano a sostenere includono: congedo di maternità e benefici; indennità di malattia e assistenza medica; indennità di infortunio e pensioni; e altro ancora.

A Malta, sia i datori di lavoro che i dipendenti sono tenuti a versare i contributi previdenziali, il cui tasso che è determinato dall’età del dipendente e dal salario annuale pagato.

A partire da gennaio 2022, i contributi a carico del datore di lavoro sono del 10% sui salari annuali fino a € 25.986, o un tasso forfettario di € 49,97 a settimana per i salari annuali superiori a € 25.986 all’anno (a condizione che il dipendente sia nato dopo il 1.1.1962). I dipendenti pagano anche i contributi di sicurezza sociale alla stessa aliquota.

Questo livello di contributi risulta nella media a livello internazionale, ossia significativamente inferiore alle giurisdizioni con i tassi più elevati al mondo (Messico 43,72%, Russia 38,5% e Corea del Sud 24,84%), ma superiore ai paesi con le quote più basse quali Sudafrica, Georgia e Macedonia (rispettivamente 2%, 2% e 0%).

Congedo

Esiste una legislazione che riguarda tutti gli aspetti del congedo dei dipendenti a Malta.

I dipendenti che lavorano a tempo pieno 40 ore a settimana e hanno diritto a ricevere 216 ore di ferie annuali pagate. Questo non include le festività pubbliche (ce ne sono 14 all’anno a Malta) ed è regolato su una base proporzionale per i dipendenti che lavorano meno di 40 ore settimanali. A meno che il rapporto di lavoro non venga terminato, il periodo minimo di ferie di quattro settimane non può essere sostituito da altre indennità.

Il Wage Regulation Order (WRO) regola il congedo per malattia dei dipendenti, e in ogni caso tutti i dipendenti hanno diritto a due settimane di congedo per malattia all’anno. Al termine delle due settimane, possono essere previste ulteriori indennità di malattia attraverso i contributi assistenziali.

Il congedo di maternità a Malta è fissato a 18 settimane, a partire da 4 settimane prima della data prevista, e le lavoratrici dipendenti sono tenute a prendere un minimo di 6 settimane di congedo dopo la nascita del bambino. Le 14 settimane iniziali di congedo di maternità sono pagate dai datori di lavoro al 100% dello stipendio regolare; dopo di che, il congedo è pagato dalla previdenza sociale.

Non esiste un congedo di paternità obbligatorio a Malta, ma vi è un diritto di 4 mesi di congedo parentale fino a quando un bambino raggiunge l’età di 8 anni (a condizione che il dipendente sia stato assunto da più di 12 mesi consecutivi).

Altre forme di congedo legale a cui i dipendenti hanno diritto a Malta includono il congedo matrimoniale, il congedo per lutto, il congedo per servizio di giuria e il congedo per testimone di tribunale.

Fine rapporto

Malta ha in vigore una serie di regolamenti riguardanti il licenziamento dei dipendenti, che può variare a seconda dello status del dipendente e della durata del servizio.

Un contratto a tempo determinato può essere terminato da un datore di lavoro per motivi di lavoro o personali, o come risultato di una cattiva condotta del lavoratore (in questo caso è necessario un avvertimento anticipato).

Un dipendente può essere licenziato per giusta causa, per licenziamento o per raggiungimento dell’età pensionabile. La quantità di preavviso che deve essere fornita dipende dalla lunghezza del servizio del dipendente, con un massimo di 12 settimane (tuttavia, è possibile che un dipendente riceva un rimborso in sostituzione del preavviso).

Malta non ha invece leggi in vigore sul trattamento di fine rapporto.

Per maggiori informazioni o per una consulenza specifica sulla gestione del personale dipendente a Malta contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.

Is-Sicca: il nuovo polo innovativo al sud di Malta è “made in italy”

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Il Ministro dell’Energia, delle Imprese e dello Sviluppo Sostenibile di Malta ha presentato di recente il nuovo progetto Is-Sicca, un grande piano di rigenerazione del litorale di Birżebbuġa e Marsaxlokk.

Firmato dallo studio Pininfarina Architecture, icona del design italiano nel mondo, il progetto del valore di 40 milioni di euro sorgerà nell’area a sud di Malta, attualmente occupata da un impianto di stoccaggio di carburante, rivitalizzando la costa con oltre 18.000 metri quadrati di spazi educativi, di ricerca e sviluppo, commerciali e ricreativi.

Is-Siċċa punta a diventare un hub di innovazione nel cuore del Mediterraneo, attirando talenti, imprese ed eco- startup. Ispirato al paesaggio naturale maltese, il progetto mette in relazione acqua e terra, generando un legame senza precedenti tra architettura e natura, valorizzando le comunità locali e favorendo l’interazione tra eco-startup attive nel campo della blue economy.
 
Ideato in conformità alla strategia di sviluppo sostenibile per le isole maltesi per il 2050, il progetto sviluppa tutti gli aspetti del ciclo di vita dell’edificio, utilizzando materiali naturali a base biologica e tecniche di costruzione leggera per limitare al minimo l’energia di lavorazione durante la produzione, riducendo al contempo le emissioni ambientali complessive – con il 70% dell’uso di energia derivata da fonti rinnovabili e sistemi di efficienza energetica.
 
“Is-Siċċa non sostituirà solo un’industria inquinante ma sarà un progetto innovativo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità di Malta: genererà attività economiche di qualità con un impatto positivo sull’ambiente e sulla società”, ha dichiarato il ministro Miriam Dalli.

Giovanni de Niederhausern, SVP Pininfarina Architecture, ha dichiarato: “Is-Siċċa si ispira alle prominenti scogliere che dominano It-Torri ta’ San Luċjan; il progetto segue un gesto morbido e levigato che collega due elementi, acqua e terra, generando un legame senza precedenti tra natura e architettura. Includerà molteplici spazi commerciali e ricreativi pensati per la comunità locale, così come aree dedicate a scopi educativi, di ricerca e di innovazione, diventando un luogo di incubazione per le industrie eco e blu”.
 
Da un punto di vista commerciale, Is-Siċċa offrirà open space per le startup con vari servizi e risorse per gli imprenditori nel campo della sostenibilità e dell’innovazione, centri di incubazione per la green industry e spazi destinati a strutture educative. Mentre il 7% dello spazio sarà destinato alle imprese, oltre il 50% del progetto sarà dedicato all’uso ricreativo.
 
“Il principale obiettivo di questo progetto è migliorare la qualità di vita ai residenti. La spiaggia sarà restituita ai cittadini e si creeranno spazi aperti per attività culturali e sociali, al fine di migliorare la salute mentale e la qualità della vita” ha concluso il ministro.

La pellicola maltese “Carmen” conquista il Canadian Film Fest

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Nuovo successo internazionale per il cinema maltese grazie alla pellicola “Carmen”, diretta dalla regista Valerie Buhagiar, che si è aggiudicata il premio per il miglior film al Canadian Film Fest.

Prodotto da Pierre Ellul e Anika Psaila Savona della Falkun Films, in collaborazione con il produttore canadese Coral Aiken della Aiken Heart Films, Carmen è il terzo film della Buhagiar come regista. I produttori esecutivi sono Daniel Bekerman (Scythia Films), José Luis Escolar, Mark Gingras e Dorothy Coetzee.

Ispirato a eventi reali e ambientato in un villaggio di Malta, Carmen è la storia di una donna, interpretata dall’attrice Natascha McElhone, che ritrova l’amore, e riscopre una nuova vita, all’età di 50 anni, in un villaggio maltese negli anni ’80. Ad accompagnare la protagonista troviamo un cast che presenta diversi nomi maltesi nei ruoli principali: l’esordiente Michaela Farrugia, insieme ai veterani Henry Zammit Cordina, Peter Galea e Paul Portelli. Anche l’elenco della troupe è composto in prevalenza e a tutti i livelli da professionisti del cinema maltesi.

La produzione del film è stata sostenuta da un finanziamento di 80.000 euro dall’ente Malta Film Fund, e le riprese hanno avuto luogo in varie località e villaggi di Malta e dell’isola sorella di Gozo.

L’uscita di questo film è arrivata alla fine di un lungo percorso. Durante le riprese abbiamo mostrato scorci di una Malta tradizione e fatto rivivere una storia ispirata da tradizioni poco conosciute. Siamo lieti che il film sia stato accolto con successo in Canada, creando interesse e curiosità verso le nostre isole, e allo stesso tempo mettendo in mostra il talento del nostro cast e della troupe. La collaborazione tra maltesi e canadesi ha funzionato così bene per dare vita alla storia di Valerie, e possiamo tranquillamente affermare la nostra convinzione che le co-produzioni sono il modo in cui possiamo costruire un’industria cinematografica di livello superiore” hanno commentato i produttori Ellul e Psaila Savona.

Valerie Buhagiar è il secondo caso di regista maltese che si è trasferita in Canada costruendo lì proprio suo successo, dopo i lusinghieri risultati ottenuti da Mario Azzopardi come regista di serial televisivi.

Il film Carmen sarà distribuito entro la fine del 2022 a Malta, in Canada e negli Stati Uniti.

Per maggiori informazioni o consulenze sulle opportunità di investimento nella produzione audiovisiva a Malta contatta il team di Malta Business Agency compilando il seguente form.