Il ministero dell’Economia ha rinnovato il proprio sostegno alle imprese maltesi che sono esposte alle conseguenze della Brexit, l’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea entrato in vigore venerdì scorso.

Il nostro impegno sarà parzialmente attuato attraverso un sistema di supporto Brexit gestito da Malta Enterprise, disponibile per le PMI registrate che svolgono un’attività a Malta. Le imprese che legate in modo significativo alle importazioni e alle esportazioni dal mercato britannico possono ricevere un sostegno che copre fino al 50% dei costi sostenuti per i servizi di consulenza acquisiti da un fornitore di servizi professionali ” ha affermato il ministero.

Per informazioni dettagliate sulle forme di consulenza post Brexit e gli incentivi di Malta Enterprise contatta gli uffici di www.maltabusiness.agency compilando il seguente form:

I servizi di consulenza possono riguardare le sfide strategiche e operative che l’azienda potrebbe trovarsi ad affrontare a causa della Brexit. Ciò può includere, tra le altre cose, la pianificazione finanziaria, l’approvvigionamento di merci e materiali, la gestione delle dogane e della logistica.

Tali servizi di consulenza non devono essere correlati ai normali costi operativi dell’impresa: ad esempio il normale versamento delle imposte o consulenza legale.

Un’azienda interessata a beneficiare di questo sostegno deve presentare domanda a Malta Enterprise prima dell’inizio del servizio di consulenza attraverso il portale clienti della società. È importante che il richiedente fornisca informazioni complete per consentire alla Società di giustificare la necessità di sostegno.

Il ministro dell’Economia, degli investimenti e delle piccole imprese Silvio Schembri ha ribadito quindi il suo impegno a sostenere le PMI in questo scenario in continua evoluzione: “Attraverso questo regime di incentivazione saranno fornite alle PMI gli strumenti necessari per adattarsi al contesto post Brexit. Come governo, siamo determinati a proseguire le nostre relazioni durature con la Gran Bretagna e a collaborare in vari settori, a beneficio di entrambi i Paesi“.