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Dal 1° Gennaio 2020 sono entrate in vigore una serie di modifiche che il Governo di Malta ha introdotto al proprio sistema di imposizione fiscale, soprattutto per quanto riguarda la tassazione diretta. Si tratta di aggiustamenti, rapidi e significativi, mirati a rispondere puntualmente a richieste dell’Unione Europea per allineare il Paese a un panorama internazionale in continua evoluzione.

La novità più rilevante riguarda l’attuazione delle due direttive ATAD (Anti Tax Avoidance Directive), che introducono norme mai contemplate prima d’ora dal diritto societario maltese, che coinvolgono soprattutto i trasferimenti di attività commerciali o imprenditoriali in una giurisdizione straniera. Tra le più importanti ricordiamo:

  • le nuove regole per le CFC (Controlled Foreign Companies): nell’intento di scoraggiare il trasferimento degli utili in un Paese a bassa a e/o zero tassazione,  fornisce nuove regole obbligatorie per le società straniere controllate (CFC) da soggetti residenti
  • le exit tax: per evitare che le società evitino le imposte quando riposizionano le rispettive attività ad esempio in giurisdizioni fiscalmente concorrenti, sono previste anche eventuali imposte di uscita
  • la normativa generale anti abuso: voluta per contrastare il ricorso alla pianificazione fiscale aggressiva con regole di limitazione degli interessi per scoraggiare schemi e disposizioni che mirano a creare flussi debitori artificiali a cui corrispondono deduzioni sostanziali
  • limiti alla deducibilità degli interessi passivi: per contrastare lo spostamento dei profitti attraverso operazioni di indebitamento all’interno delle società del gruppo. In particolare, l’articolo 4 della direttiva ATAD 1 introduce la earning-stripping rule, che impone agli Stati membri di dotarsi di una normativa che limiti la deducibilità degli interessi passivi ad un importo non superiore al 30 per cento degli utili imponibili al lordo di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento
  • regole di disallineamento ibrido: per evitare che i gruppi transnazionali possano avvantaggiarsi delle differenze dei sistemi legislativi dei Paesi membri per ridurre il loro onere fiscale, si prevede che nella misura in cui un disallineamento da ibridi determini una doppia deduzione, la deduzione si applica unicamente nello Stato membro in cui il pagamento ha origine. Viceversa, nella misura in cui un disallineamento da ibridi determini una deduzione senza inclusione, la deduzione viene negata. Tali norme sono applicate tali norme a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sulle società in uno Stato membro, comprese le stabili organizzazioni di entità residenti in Paesi terzi.

Ecco invece ulteriori novità, sempre in campo fiscale:

  • norme sull’unità fiscale: consentita l’istituzione di un gruppo fiscale ai fini dell’imposta sul reddito maltese. Qualora siano soddisfatti i criteri standard per la formazione di un’entità fiscale, il contribuente principale (o società madre) si assumerà tutti i diritti, i doveri e gli obblighi previsti dalla Legge in materia di imposta sul reddito: sarà quindi il solo a dover presentare la dichiarazione dei redditi, mentre non saranno prese in considerazione ai fini dell’imposizione fiscale tutte le transazioni tra le altre società appartenenti all’unità fiscale. Per la gestione dei rimborsi fiscali parziali degli azionisti, l’unità fiscale
    paga solo l’imposta effettiva, ossia la differenza tra l’imposta sulle società dovuta dalla controllata e i rimborsi che che il suo azionista può richiedere
  • il nuovo regime dei brevetti Patent Box prevede, tra le altre cose, detrazioni “super” per redditi derivanti da una proprietà intellettuale al fine di incoraggiare attività di ricerca e sviluppo (R&S) locali, e incentivare le imprese a portare a Malta la loro PI
  • i professionisti e, in alcuni casi, tutti i contribuenti in generale, hanno l’obbligo di comunicare informazioni aggiuntive alle autorità fiscali su quelli che vengono definiti “cross-border reportable arrangements“, ossia accordi transfrontalieri
  • un’aliquota fiscale più bassa per determinati lavori straordinari e una possibilità per le persone sposate, compresi gli individui in un’unione civile, di presentare dichiarazioni dei redditi separate
  • ridotti i tempi di attesa per la ricezione dei rimborsi dell’imposta sul reddito e per la riscossione degli interessi dovuti al pagamento tardivo delle imposte sul reddito e dell’Iva, sia per le persone fisiche che per le aziende.

In conclusione, Malta si muove con sempre maggiore concretezza nella stessa direzione: affermarsi come un sistema fiscale competitivo, incentivante e vantaggioso, ma allo stesso tempo anche in piena linea con i parametri richiesti dall’Unione Europea. E quindi, un luogo sempre più ideale per investire e fare impresa.

Per conoscere nel dettaglio i vantaggi del sistema fiscale maltese e tutte le novità del 2020 contatta gli uffici di Malta Business Agency compilando il seguente form:

 

 

 

2 Commenti

  1. […] che portano all’attuazione definitiva delle Direttive europee anti elusione fiscale. Le due Direttive UE “Anti-Tax Avoidance”, note come ATAD 1 e ATAD 2, sono entrate in vigore a Malta con apposite norme all’inizio di quest’anno, e […]

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