Lavoro

“Posti di lavoro persi nel gaming? Non legati a Malta”

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Il segretario parlamentare per l’Innovazione, l’Economia Digitale e i Servizi Finanziari smorza i toni allarmistici che si sono diffusi dopo la notizia di un centinaio di dipendenti del gaming che negli ultimi giorni hanno perso il posto di lavoro.

Silvio Schembri sostiene che la decisione della compagnia The Stars Group di tagliare un terzo della propria forza lavoro non è riconducibile alla propria presenza su Malta e alle politiche del Paese.

L’operazione – ha precisato Schembri – fa parte di un intervento più ampio di ristrutturazione dell’azienda che coinvolge le proprie filiali di ogni Paese.

Il Governo maltese resta in contatto costante con le maggiori società di gaming per sondare le rispettive situazioni – come ha sottolineato il portavoce dell’associazione di categoria IGEN Enrico Bradamante – e i riscontri non destano alcuna preoccupazione.

Va ricordato che ad oggi il settore del gaming a Malta conta 300 aziende e occupa ben 7.000 lavoratori. Gli investimenti nell’arcipelago sono cresciuti anno dopo anno, e per il prossimo decennio, attraverso una politica di incentivi allo studio del Governo, si prevede un’ulteriore espansione.

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