Approfondimento ripreso da AISE, Agenzia Internazionale Stampa Estero

Sono in corso a Barcellona, da oggi fino a venerdì prossimo, i lavori del MedaWeek 2019, uno dei più importanti vertici internazionali rivolti alle imprese del Mediterraneo che vogliono fare rete attraverso meccanismi di cooperazione internazionale e creare nuove opportunità di business.

L’iniziativa, organizzata dall’ASCAME – Associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo – nel 2018 vide la partecipazione di più di 20.000 delegati tra imprese, consorzi, camere di commercio e organizzazioni internazionali.

Lo slogan e il messaggio che proviene dai lavori è chiaro: “Il Mediterraneo si conferma l’area geopolitica più in fermento del mondo, sia sotto l’aspetto sociale che imprenditoriale”.

Il direttore generale dell’Associazione delle Camere di Commercio del Mediterraneo, Anwar Zibaoui, ha dato avvio ai lavori di Barcellona ricordando il grande dilemma lanciato al dibattito pubblico, di 22 Paesi europei, a metà degli anni novanta, intravedendo l’idea di un’area di pace, sicurezza e prosperità condivisa.

Il direttore di ASCAME ha ricordato che attualmente il Mediterraneo e l’Unione Europa necessitano dell’intensificarsi di nuove relazioni a tutti i livelli, rinnovando il modello attuale per far fronte ai problemi odierni in tema di economia, geopolitica, sicurezza e cambiamenti climatici.

Durante i lavori è stata ribadita l’importanza del settore privato e del suo ruolo nel guidare le dinamiche della contemporaneità, attraverso una forte alleanza tra le comunità imprenditoriali del Mediterraneo per generare ricchezza e sviluppo eco-sostenibile. “Il settore privato non è solo un finanziatore di progetti, ma soprattutto un valore imprescindibile di idee, coscienza, innovazione e tecnologia per fronteggiare le sfide dell’attualità e del prossimo futuro“, ha ribadito Zibaoui. I promotori dell’evento di Barcellona hanno descritto il Mar Mediterraneo come una delle regioni che risente maggiormente le conseguenze negative dei mutamenti climatici ed è per tali ragioni che “l’economia e la trasformazione economica del Mediterraneo in un sistema green è oggi indispensabile più del passato“.

I promotori ribadiscono che l’economia verde ha “un potenziale incalcolabile in termini di generazione di occupazione, innovazione tecnologica e competitività” e quindi tali elementi rappresentano una priorità per i governi, le aziende e i cittadini le cui politiche devono muoversi sempre più verso approcci sostenibili.

Quest’anno, inoltre, l’appuntamento ha allargato gli orizzonti verso la vicina Africa e l’Asia, per costruire ponti commerciali e d’investimento con le regioni e le località limitrofe del Mediterraneo. Opportunità importantissime per la comunità imprenditoriale italiana e in particolare, considerato l’inquadramento geografico, per le imprese del nostro Meridione.

Dall’Italia, Euromed International Trade, in partnership con Malta Business, ha rinnovato la sua partecipazione e il patrocino al summit di Barcellona. A tal riguardo, Sergio Passariello, Fouder e CEO dell’Euromed International Trade che partecipa ai lavori, ha ribadito: “Da Barcellona il mondo economico del Mediterraneo chiama a raccolta le istituzioni e le imprese per fronteggiare con coraggio chi vuole alzare barriere e condurre all’isolamento. MedaWeek è lo spazio di chi vuole, al contrario, abbattere i muri ancora esistenti e tessere una nuova rete di cooperazioni, dialogo e sinergie per affrontare le sfide globali del prossimo futuro.